REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 15 maggio 2001, n. 799

Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) sul progetto della SP 3 (Trasversale di Pianura): variante SP 6 "Zenzalino" a nord dell'abitato di Budrio - Lotto III

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
(omissis)  delibera:                                                            
a) di escludere, ai sensi dell'art. 10, comma 1 della L.R. 18 maggio            
1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, in considerazione            
del limitato rilievo degli interventi previsti, e dei conseguenti               
impatti ambientali, del progetto della "SP 3 (Trasversale di                    
Pianura): variante SP 6 ôZenzalino' a nord dell'abitato di Budrio -             
Lotto III", dalla ulteriore procedura di VIA con le seguenti                    
prescrizioni:                                                                   
a.1) per l'approvvigionamento idrico e' da evitarsi la perforazione             
di nuovi pozzi e si ritiene quindi necessario prevedere l'uso di                
acque superficiali o l'allacciamento alla rete acquedottistica;                 
a.2) per il ripristino delle eventuali aree di cantiere si                      
riutilizzera' il terreno vegetale proveniente dallo scotico, che si             
avra' cura di accumulare, separatamente dalle altre tipologie di                
materiale, in spessori adeguati e di provvedere alla sua manutenzione           
per evitarne la morte biologica;                                                
a.3) per limitare, in fase di cantierizzazione, le emissioni diffuse            
e puntuali di polveri derivanti dalla movimentazione dei materiali di           
costruzione, dall'esercizio di impianti fissi e dalla movimentazione            
dei mezzi si ritiene necessario: - per l'eventuale impianto di                  
betonaggio e altri impianti fissi, prevedere sistemi di abbattimento            
per le polveri in corrispondenza degli sfiati da serbatoi e                     
miscelatori durante il carico, lo scarico e la lavorazione; - qualora           
nella composizione del calcestruzzo rientri come materia prima il               
polistirolo, il ciclo delle acque usate, provenienti anche dal                  
lavaggio delle autobetoniere, non dovra' essere svolta a cielo aperto           
e comunque, prima dello scarico delle acque usate nel contenitore               
preparato allo scopo, dovranno essere interposte griglie di                     
trattenimento del materiale plastico; - prevedere la umidificazione             
dei depositi temporanei di terre, dei depositi di materie prime ed              
inerti, qualora non sia realizzata la pavimentazione dell'area, e               
delle vie di transito da e per i cantieri, soprattutto quando queste            
si trovino nelle vicinanze dell'aggregato urbano; - per il trasporto            
degli inerti prevedere un sistema di ricopertura dei cassoni con                
teloni; - l'impresa esecutrice dovra' predisporre un piano di                   
temporizzazione dei mezzi per il trasporto degli inerti da concordare           
con le Amministrazioni comunali; - acquisire le autorizzazioni                  
necessarie per le emissioni di inquinanti in atmosfera ai sensi delle           
vigenti normative;                                                              
a.4) dovra' essere redatto un progetto contenente le misure da                  
adottare per la protezione del reticolo idrografico, in caso di                 
eventuali sversamenti accidentali, sia in fase di cantierizzazione              
sia in fase di esercizio, in accordo con il Comune di Budrio; il                
proponente deve inoltre garantire la manutenzione delle vasche di               
decantazione prima dell'immissione nella rete di scolo del Consorzio            
della Bonifica Renana;                                                          
a.5) devono essere previste interventi di ambientazione tramite                 
arredo vegetale, come previsto dalle Norme tecniche di attuazione del           
PRG all'art. 3.1.4, lungo le scarpate e ai piedi delle stesse,                  
prevedendo una fascia di esproprio adeguata anche a tali interventi;            
a.6) le rampe dei sovrappassi o sottopassi devono essere mantenendo             
integralmente l'allineamento alla centuriazione;                                
a.7) si prescrive il rispetto dei limiti di pressione sonora,                   
previsti dal DPCM 1/3/1991 e successive modifiche per i ricettori               
presenti nelle adiacenze dell'infrastruttura progettata nonche' sulle           
abitazioni previste da PRG vigente, nelle adiacenze                             
dell'infrastruttura progettata, al di fuori della fascia di rispetto            
laterale, come indicato nella Circolare regionale n. 7 dell'1/3/1993;           
in particolare tali aree, vanno considerate appartenenti alla III               
classe (aree di tipo misto) con limite diurno pari a 60 dB(A) e                 
limite notturno pari a 50 dB(A) e le zone di nuova urbanizzazione con           
funzioni prevalentemente residenziali vanno considerate appartenenti            
alla II classe (aree prevalentemente residenziale) con limite diurno            
pari a 55 dB(A) e limite notturno pari a 45 dB(A);                              
a.8) le eventuali barriere fonoassorbenti dovranno essere ricoperte             
di rivestimenti vegetali con specie autoctone e/o naturalizzate, che            
garantiscono un maggior successo d'impianto;                                    
a.9) le prescrizioni, prima elencate, dovranno essere verificate                
attraverso una campagna di monitoraggio strumentale da realizzarsi              
durante la realizzazione dell'opera, ad opera e mitigazioni                     
realizzate e, sulla base dei risultati ottenuti, dovranno essere                
assunte le necessarie determinazioni conseguenti;                               
a.10) si richiede al proponente, in sede di progetto esecutivo, di              
concordare con il Comune di Budrio, soluzioni alternative alla futura           
realizzazione di uno svincolo a livelli differenziati a servizio                
della zona industriale della frazione Cento, a carico del Comune di             
Budrio, in corrispondenza della strada comunale "Amorini", al fine di           
limitare il consumo di suolo, diminuire l'impatto acustico delle                
abitazioni vicine, limitare l'impatto paesaggistico e al fine di                
progettare eventuali predisposizioni per la realizzazione dell'opera            
alternativa;                                                                    
a.11) resta fermo che tutte le autorizzazioni, necessarie per la                
realizzazione delle opere in oggetto della presente valutazione,                
dovranno essere rilasciate dalle autorita' competenti ai sensi delle            
vigenti disposizioni;                                                           
b) di trasmettere la presente delibera al proponente Provincia di               
Bologna - Settore Lavori pubblici - Servizio Progettazione e                    
Costruzioni stradali, al Comune di Budrio, al Consorzio della                   
Bonifica Renana e all'ARPA Sezione provinciale di Bologna;                      
c) di pubblicare, per estratto, ai sensi dell'art. 10, comma 3 della            
L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il            
presente partito di deliberazione nel Bollettino Ufficiale della                
Regione Emilia-Romagna.                                                         

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