REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 9 ottobre 2001, n. 2044

Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) sul progetto per il collegamento della SP 97 con la variante nord di Campegine, nel comune di Gattatico (RE) ai sensi del Titolo II, L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
(omissis)  delibera:                                                            
a) di escludere, ai sensi dell'art. 10, comma 1 della L.R. 21 maggio            
1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, in considerazione            
del limitato rilievo degli interventi previsti, e dei conseguenti               
impatti ambientali, del progetto del "Collegamento SP 97 - Variante             
nord di Campegine", dalla ulteriore procedura di VIA con le seguenti            
prescrizioni:                                                                   
Fase di cantiere                                                                
a.1) Per il ripristino delle eventuali aree di cantiere si                      
riutilizzera' il terreno vegetale proveniente dallo scotico, che si             
avra' cura di accumulare, separatamente dalle altre tipologie di                
materiale, in spessori adeguati e di provvedere alla sua manutenzione           
per evitarne la morte biologica;                                                
a.2) per limitare, in fase di cantierizzazione, le emissioni diffuse            
e puntuali di polveri derivanti dalla movimentazione dei materiali di           
costruzione, dall'esercizio di impianti fissi e dalla movimentazione            
dei mezzi si ritiene necessario: - per l'eventuale impianto di                  
betonaggio e altri impianti fissi, prevedere sistemi di abbattimento            
per le polveri in corrispondenza degli sfiati da serbatoi e                     
miscelatori durante il carico, lo scarico e la lavorazione; - qualora           
nella composizione del calcestruzzo rientri come materia prima il               
polistirolo, il ciclo delle acque usate, provenienti anche dal                  
lavaggio delle autobetoniere, non dovra' essere svolta a cielo aperto           
e comunque, prima dello scarico delle acque usate nel contenitore               
preparato allo scopo, dovranno essere interposte griglie di                     
trattenimento del materiale plastico; - prevedere la umidificazione             
dei depositi temporanei di terre, dei depositi di materie prime ed              
inerti e delle vie di transito da e per i cantieri, soprattutto                 
quando queste si trovino nelle vicinanze dell'aggregato urbano; - per           
il trasporto degli inerti prevedere un sistema di ricopertura dei               
cassoni con teloni; - acquisire le autorizzazioni necessarie per le             
emissioni di inquinanti in atmosfera ai sensi delle vigenti                     
normative.                                                                      
Ambiente idrico                                                                 
a.3) Vista la litologia del primo sottosuolo e l'esistente reticolo             
idrografico superficiale nella zona interessata dal progetto dovranno           
essere previsti, in fase di progettazione esecutiva, dei presidi                
idraulici nei punti di intersezione dei canali di scolo e di                    
irrigazione con saracinesche idrauliche volti a contenere l'acqua               
inquinata da eventuali sversamenti e il suo successivo corretto                 
smaltimento ai sensi dei disposti della normativa vigente e la cui la           
manutenzione deve essere garantita a carico del proponente;                     
a.4) il progetto esecutivo dovra' quindi contenere un "piano di                 
gestione, manutenzione e verifica di funzionalita' del sistema di               
drenaggio, invaso e trattamento delle acque di origine meteorica e              
degli eventuali sversamenti accidentali" che dovra' essere approvato            
dalla Amministrazione provinciale di Reggio-Emilia.                             
Rumore                                                                          
a.5) Si prescrive il rispetto dei limiti di pressione sonora,                   
previsti dal DPCM 1/3/1991 e successive modifiche per le abitazioni             
presenti, nelle adiacenze dell'infrastruttura progettata, al di fuori           
della fascia di rispetto laterale, come indicato nella circolare                
regionale n. 7 dell'1/3/1993; in particolare in tali aree vanno                 
rispettati i limiti considerati nella relazione di screening e                  
riportati al punto 6.5.3 del presente atto deliberativo; in ogni caso           
si prescrive che le zone limitrofe debbano essere considerate                   
appartenenti alla III classe (aree di tipo misto) e rispettato il               
limite diurno pari a 60 dB(A) e il limite notturno pari a 50 dB(A),             
come previsto dalla circolare regionale, mentre nella fascia dei 30             
metri, la classe puo' essere considerata IV e deve essere rispettato            
il limite diurno pari a 65 dB(A) e il limite notturno pari a 55                 
dB(A);                                                                          
a.6) le opere di mitigazione, necessarie per il conseguimento del               
rispetto dei limiti relativi all'impatto acustico, dovranno essere              
del tipo vegetazionale (cespugli ed alberature di essenze autoctone)            
in grado di creare un corridoio ecologico che possa raccordarsi con             
la vegetazione esistente dei vari canali attraversati;                          
a.7) le eventuali barriere fonoassorbenti dovranno essere ricoperte             
di rivestimenti vegetali con specie autoctone e/o naturalizzate, che            
garantiscono un maggior successo d'impianto;                                    
a.8) il progetto esecutivo dovra' comprendere le operazioni di                  
manutenzione degli impianti per almeno tre anni dalla messa a dimora;           
a questa si aggiunge la necessita' di prevedere un reimpianto delle             
fallanze nel primo anno di manutenzione;                                        
a.9) nel caso in cui siano previste mitigazioni, direttamente sugli             
edifici residenziali, mediante finestre silenti, si prescrive che,              
analogamente a quanto gia' introdotto con il DPR 18/11/1998, n. 459,            
siano comunque introdotti tutti gli eventuali ulteriori interventi              
necessari a garantire il livello notturno massimo, misurato al centro           
della stanza, a finestre chiuse, con il microfono posto a 1,5 metri             
dal pavimento;                                                                  
a.10) si dovra', inoltre, valutare la necessita' di introdurre                  
eventuali mitigazioni acustiche nell'area di cantiere e/o sui                   
ricettori per consentire il rispetto dei limiti sonori previsti dalle           
normative vigenti;                                                              
a.11) il rispetto dei limiti di pressione sonora dovra' essere                  
verificato attraverso una campagna di monitoraggio strumentale da               
realizzarsi, ad opera del proponente, durante la realizzazione                  
dell'opera, ad opera e mitigazioni realizzate e, sulla base dei                 
risultati ottenuti, dovranno essere assunte le necessarie                       
determinazioni conseguenti;                                                     
a.12) resta fermo che tutte le autorizzazioni, necessarie per la                
realizzazione delle opere in oggetto della presente valutazione,                
dovranno essere rilasciate dalle Autorita' competenti ai sensi delle            
vigenti disposizioni;                                                           
b) di trasmettere la presente delibera al proponente Provincia di               
Reggio Emilia - Servizio Viabilita' e Progettazione strade, alla                
Provincia di Reggio Emilia - Assessorato Ambiente, al Comune di                 
Gattatico e all'ARPA - Sezione provinciale di Reggio Emilia;                    
c) di pubblicare, per estratto, ai sensi dell'art. 10, comma 3 della            
L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il            
presente partito di deliberazione nel Bollettino Ufficiale della                
Regione Emilia-Romagna.                                                         

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