REGIONE EMILIA-ROMAGNA - GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 1 ottobre 2001, n. 2013

Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) sul progetto per la circonvallazione nell'abitato di Quattro Castella denominata "Variante nord" II lotto nel comune di Quattro Castella in provincia di Reggio Emilia

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA                                          
(omissis)  delibera:                                                            
a) di escludere, ai sensi dell'art. 10, comma 1 della L.R. 21 maggio            
1999, n. 9 e successive modifiche e integrazioni, in considerazione             
del limitato rilievo degli interventi previsti, e dei conseguenti               
impatti ambientali, il progetto per la circonvallazione dell'abitato            
di Quattro Castella denominata "Variante nord di Quattro Castella",             
II lotto, dalla ulteriore procedura di VIA, con le seguenti                     
prescrizioni gia' riportate al punto 7):                                        
Rumore                                                                          
1) Le opere di mitigazione, necessarie per il conseguimento del                 
rispetto dei limiti relativi all'impatto acustico, dovranno essere,             
come gia' previste nella relazione di screening, del tipo                       
vegetazionale, (cespugli e alberature di essenze autoctone) in grado            
di creare un corridoio ecologico che possa raccordarsi con la                   
vegetazione esistente dei vari canali attraversati                              
dall'infrastruttura;                                                            
2) il progetto esecutivo dovra' comprendere le operazioni di                    
manutenzione degli impianti per almeno tre anni dalla messa a dimora;           
a questa si aggiunge la necessita' di prevedere un reimpianto delle             
fallanze nel primo anno di manutenzione;                                        
3) nel  caso in  cui si prevedano mitigazioni, direttamente sugli               
edifici residenziali, mediante finestre silenti, si prescrive che,              
analogamente a quanto gia' introdotto con il DPR 18/11/1998, n. 459,            
siano comunque introdotti tutti gli eventuali ulteriori interventi              
necessari a garantire il livello notturno massimo, misurato al centro           
della stanza, a finestre chiuse, con il microfono posto a 1,5 metri             
dal pavimento;                                                                  
4) si prescrive che le eventuali barriere fonoassorbenti siano                  
ricoperte di rivestimenti vegetali;                                             
5) si dovra' valutare, inoltre, la  necessita' di introdurre                    
eventuali mitigazioni acustiche, sul cantiere e/o sui ricettori; le             
azioni attivate dovranno consentire il rispetto dei limiti sonori               
previsti dalle normative vigenti;                                               
6) le prescrizioni, prima elencate, dovranno essere verificate                  
attraverso una campagna di monitoraggio strumentale da realizzarsi              
durante la realizzazione dell'opera, ad opera e mitigazioni                     
realizzate e, sulla base dei risultati ottenuti, dovranno essere                
assunte le necessarie determinazioni conseguenti.                               
Ambiente idrico                                                                 
1) In ottemperanza alle prescrizioni previste sia dal PTCP, sia dal             
PRG, per quanto concerne il sistema di drenaggio delle acque reflue             
di origine meteorica e di origine accidentale (sversamenti, acque di            
spegnimento di eventuali incendi, acque di lavaggio della                       
piattaforma, ecc.) dell'infrastruttura occorre prevedere presidi a              
tutela dei corsi d'acqua ed in specifico prevedere, in fase di                  
progettazione esecutiva, un sistema di raccolta e trattamento delle             
acque di origine meteorica che preveda la realizzazione di vasche di            
raccolta di prima pioggia per un tempo almeno di 10 minuti, dotate di           
saracinesche idrauliche in grado di bloccare l'immissione dei reflui            
nel reticolo idrografico superficiale;                                          
2) il progetto esecutivo dovra' contenere il "piano di gestione,                
manutenzione e verifica di funzionalita' del sistema di drenaggio,              
invaso e trattamento delle acque di origine meteorica e degli                   
eventuali sversamenti accidentali";                                             
3) il progetto esecutivo del sistema di raccolta e trattamento delle            
acque di origine meteorica e degli eventuali sversamenti accidentali            
dovra' essere approvato dall'Amministrazione provinciale di Reggio              
Emilia;                                                                         
b) di trasmettere la presente delibera al proponente Provincia di               
Reggio Emilia - Area Patrimonio e Infrastrutture, alla Provincia di             
Reggio Emilia - Assessorato Ambiente, al Comune di Quattro Castella,            
ad ARPA - Sezione provinciale di Reggio Emilia;                                 
c) di pubblicare, per estratto, ai sensi dell'art. 10, comma 3 della            
L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modificazioni ed integrazioni,           
il presente partito di deliberazione nel Bollettino Ufficiale della             
Regione.                                                                        

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