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n.170 del 23.11.2011 periodico (Parte Seconda)

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L.R. 12/03: Criteri di riparto, assegnazione risorse regionali alle Province per la valorizzazione dell'autonomia scolastica e la qualificazione dell'offerta formativa - A.S. 2011/2012

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamate:

- la L.R. 30 giugno 2003, n. 12 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” e s.m., ed in particolare il Capo III, Sezione II, articoli 21, 23 e 25;

- la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 38 del 29 marzo 2011 “Linea di programmazione e indirizzi per il sistema formativo e per il lavoro 2011/2013. (Proposta della Giunta regionale in data 7 marzo 2011, n. 296)” nella quale in particolare si sottolinea la necessità di mantenere e qualificare ulteriormente gli strumenti di promozione sociale fra i quali, in primo luogo, la scuola di qualità per tutti;

- la propria deliberazione n. 532 del 18 aprile 2011 “Accordo fra Regione e Province dell’Emilia-Romagna per il coordinamento della programmazione 2011/2013 per il sistema formativo e per il lavoro – (L.R. 12/01 e s.m. – L.R. 17/05)”;

Visto il DPR 8 marzo 1999, n. 275 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59”;

Dato atto che, in attuazione delle norme citate e nell’esercizio delle proprie competenze in materia, la Regione e gli Enti locali sostengono l’azione delle istituzioni scolastiche per il pieno esercizio dell’autonomia, risorsa fondamentale e primaria dei processi di sviluppo locale e regionale nel suo complesso;

Valutato pertanto opportuno intervenire per valorizzare il processo di autonomia delle istituzioni scolastiche dell’Emilia-Romagna attraverso l’attribuzione di risorse finalizzate, nell’ambito di processi di confronto e di accordo con gli Enti locali competenti, a sostenere la progettualità innovativa e di eccellenza per il successo formativo di tutti gli studenti, volta a favorire la prosecuzione degli studi, nonché l’inserimento scolastico degli studenti con cittadinanza non italiana e degli studenti in situazione di handicap;

Rilevata l’esigenza di definire i criteri per il riparto alle Province delle risorse regionali afferenti agli interventi per il rafforzamento dell’autonomia delle scuole e per l’arricchimento dell’offerta formativa negli ambiti indicati, secondo parametri che tengano conto del numero complessivo degli iscritti all’anno scolastico precedente per ordine e grado di istruzione nei diversi territori provinciali, con una specifica ponderazione per il numero di studenti in situazione di handicap e per il numero di studenti con cittadinanza non italiana, in considerazione dell’esigenza di garantire a tali studenti le migliori condizioni per il perseguimento del successo formativo secondo il principio delle pari opportunità;

Considerato necessario proseguire l’azione di consolidamento, nel segno della necessaria interazione fra le reciproche autonomie, del rapporto fra istituzioni scolastiche ed Enti locali, da un lato valorizzando la capacità e la responsabilità delle scuole nell’utilizzo delle risorse pubbliche per le finalità loro proprie, dall’altro incentivando una migliore finalizzazione di tali risorse nel quadro di accordi territoriali che, per gli ambiti di priorità indicati, consentano la rilevazione di bisogni comuni e la proposizione di soluzioni e progettualità ad ampio impatto;

Ritenuto che, al fine di perseguire il principio dell’uguaglianza delle opportunità e di consentire adeguate azioni di riequilibrio fra le scuole, nonché di ottimizzare l’utilizzo di tutte le risorse disponibili, le risorse regionali assegnate alle Province siano, a livello territoriale, da ripartirsi fra Provincia e Comuni a seconda delle rispettive competenze in materia, attraverso il processo di confronto e coordinamento previsto dalla citata L.R. 12/03 e con il dovuto coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, sulla base della collocazione territoriale delle scuole interessate, delle condizioni di interoperabilità delle scuole (reti, consorzi, ecc.), della integrazione delle risorse messe a disposizione delle scuole da fonti diverse;

Ritenuto altresì opportuno che:

- Province e Comuni, fermo restando il finanziamento delle azioni di loro diretta gestione, adottino modalità di assegnazione delle risorse alle istituzioni scolastiche che, mirando in particolare alla semplificazione delle procedure, consentano alle stesse di conoscere in tempi rapidi l’importo delle risorse con le quali avviare la realizzazione degli interventi negli ambiti prioritari citati;

- le istituzioni scolastiche, qualora beneficiarie di contributi ai sensi del presente atto:

a) ne evidenzino l’impiego e la fonte nei rispettivi Piani dell’Offerta Formativa (POF);

b) producano agli Enti locali una relazione illustrativa dei risultati attesi e raggiunti, al fine di svolgere il necessario processo di valutazione fra le finalità e gli esiti degli interventi;

Valutato necessario, in considerazione della rilevanza degli ambiti di intervento indicati nel presente atto ed al fine di rispondere all’esigenza di monitorare l’impatto delle risorse regionali assegnate, prevedere che le Province trasmettano alla Regione una relazione annuale, illustrativa dei risultati conseguiti a livello territoriale e comprensiva dei dati quantitativi riferiti agli studenti per i quali sono state impiegate le risorse, a consuntivo di quanto realizzato nell’annualità precedente;

Dato atto che l’ammontare complessivo delle risorse finanziarie per l’ a.s. 2011/2012 da destinare all’attuazione degli interventi in questione è di Euro 3.500.661,00 da imputare al Capitolo 75212 afferente all’U.P.B. 1.6.4.2.25245 “Accesso al sapere, istruzione e formazione professionale” del Bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2011;

Ritenuto di ripartire e assegnare alle Province tali risorse regionali, come indicato nell’Allegato 1 del presente atto quale parte integrante e sostanziale, sulla base dei criteri e delle precisazioni sopra definiti, per l’attuazione degli interventi di cui agli artt. 21, 23 e 25 della L.R. 12/03;

Viste:

- la Legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;

- la determinazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011, n. 4 recante “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’art. 3 della Legge 13 agosto 201, n. 136”;

- la Legge 16 gennaio 2003, n. 3; 

Viste altresì:

- la L.R. n. 40 del 15 novembre 2001 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazioni della L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”;

- la L.R. n. 43 del 26 novembre 2001 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e succ. mod.;

- l’art. 1 del DPR 3/6/1998, n. 252;

- la L.R. n. 15 del 23 dicembre 2010 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2011 e Bilancio pluriennale 2011-2013”; 

- la L.R. n. 11, del 26 luglio 2011 “Assestamento del Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2011 e del Bilancio pluriennale 2011-2013 a norma dell’art. 30 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40. Primo provvedimento generale di variazione”; 

Dato atto che ricorrano gli elementi di cui all’art. 47 - comma 2 - della L.R. 40/2001 per provvedere all’assunzione dell’ impegno di spesa, per l’ammontare complessivo di Euro 3.500.661,00 a favore delle Province secondo il piano di riparto di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;

Richiamate inoltre le proprie deliberazioni:

- n. 1057 del 24 luglio 2006, n. 1663 del 27 novembre 2006, n. 2060 del 20 dicembre 2010, n. 1377 del 20 settembre 2010, così come rettificata con deliberazione 1950/2010 e n. 1222 del 4 agosto 2011;

- n. 2416 del 29 dicembre 2008, recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e succ. mod.;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi 

delibera: 

per le ragioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate, di:

  1. approvare i criteri per il riparto alle Province delle risorse regionali dell’esercizio 2011 per l’ a.s. 2011/2012 relative agli interventi per la valorizzazione dell’autonomia delle scuole e per l’arricchimento dell’offerta formativa, finalizzati a sostenere la progettualità innovativa e di eccellenza per il successo formativo di tutti gli studenti, volta a favorire la prosecuzione degli studi, nonché l’inserimento scolastico degli studenti con cittadinanza non italiana e degli studenti in situazione di handicap, secondo parametri che tengono conto del numero complessivo degli iscritti all’anno scolastico precedente per ordine e grado di istruzione nei diversi territori provinciali, con una specifica ponderazione per il numero di studenti in situazione di handicap e per il numero di studenti con cittadinanza non italiana;
  2. assegnare alle Province le risorse regionali per un importo complessivo pari ad Euro 3.500.661,00 ripartito come specificato nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;
  3. stabilire che, al fine di perseguire il principio dell’uguaglianza delle opportunità e di consentire eventuali azioni di riequilibrio fra le scuole, nonché di ottimizzare l’utilizzo di tutte le risorse disponibili, le risorse regionali assegnate alle Province a sostegno del processo di autonomia delle istituzioni scolastiche dell’Emilia-Romagna sono, a livello territoriale, da ripartirsi fra Provincia e Comuni a seconda delle rispettive competenze in materia, attraverso il processo di confronto e coordinamento previsto dalla citata L.R. 12/03 e con il dovuto coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, sulla base della collocazione territoriale delle scuole interessate, delle condizioni di interoperabilità delle scuole (reti, consorzi, ecc.), della integrazione delle risorse messe a disposizione delle scuole da fonti diverse;
  4. stabilire altresì che va consolidato, nel segno della necessaria interazione fra le reciproche autonomie, il rapporto fra istituzioni scolastiche ed Enti locali, da un lato valorizzando la capacità e la responsabilità delle scuole nell’utilizzo delle risorse pubbliche per le finalità loro proprie, dall’altro incentivando una migliore finalizzazione di tali risorse nel quadro di accordi territoriali che, per gli ambiti di priorità individuati, agevolino la rilevazione di bisogni comuni e la proposizione di soluzioni e progettualità ad ampio impatto;
  5. prevedere che Province e Comuni, fermo restando il finanziamento delle azioni di loro diretta gestione, adottino modalità di assegnazione delle risorse alle istituzioni scolastiche che, mirando in particolare alla semplificazione delle procedure, consentano alle stesse di conoscere in tempi rapidi l’importo delle risorse con le quali avviare la realizzazione degli interventi negli ambiti citati;
  6. prevedere altresì che le istituzioni scolastiche, qualora beneficiarie di contributi ai sensi del presente atto, producano agli Enti locali una relazione illustrativa dei risultati attesi e raggiunti, al fine di avviare il necessario processo di valutazione fra le finalità e gli esiti degli interventi;
  7. stabilire che le Province, in considerazione della rilevanza degli ambiti di intervento indicati nel presente atto ed al fine di rispondere all’esigenza di monitorare l’impatto delle risorse regionali assegnate, trasmettano alla Regione una relazione annuale illustrativa dei risultati conseguiti a livello territoriale e comprensiva dei dati quantitativi riferiti agli studenti per i quali sono state impiegate le risorse, a consuntivo di quanto realizzato nell’annualità precedente, e provvedano alla restituzione alla Regione delle eventuali risorse non utilizzate;
  8. impegnare le risorse per la realizzazione degli interventi di cui alla L.R. 12/03 per l’a.s. 2011-2012 a favore delle Province, per l’importo complessivo di Euro 3.500.661,00 registrata al n. 3632 di impegno sul Cap. 75212 “Assegnazione agli enti delle amministrazioni locali per interventi relativi ad azioni di valorizzazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e di innovazione per la qualificazione del sistema formativo e dell’istruzione per esperienze di continuità scolastica, compresi progetti per l’integrazione di persone in stato di disagio e in situazione di handicap (L.R. 30 giugno 2003, n. 12)” del Bilancio per l’esercizio finanziario 2011 che è dotato della necessaria disponibilità;
  9. dare atto che alla liquidazione delle risorse di cui al precedente punto 8, provvederà con proprio atto formale il dirigente regionale competente per materia, ad avvenuta esecutività della presente deliberazione, in applicazione dell’art. 51 della L.R. 40/01 nonché della propria deliberazione 2416/08 e ss.mm.;
  10. pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico per garantirne la più ampia diffusione.

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