E-R | BUR

n.354 del 17.12.2014 periodico (Parte Seconda)

XHTML preview

D.Lgs 152/06 e smi, LR 9/99 e smi. Decisione in merito alla procedura di screening per la realizzazione di un centro di produzione energia da FORSU presso il depuratore di Tresigallo. Ditta CADF SpA.

Ai sensi del Titolo II della Legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. e del DLgs 152/06 e smi, l’autorità competente Provincia di Ferrara, con atto del Presidente n. 176 del 01/12/2014, ha assunto la seguente decisione:

IL PRESIDENTE

(omissis)

DISPONE 

  • Di escludere, ai sensi dell’art. 10 comma 1 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, DLgs 152/06, DLgs 4/08 e smi, il progetto presentato dalla ditta CADF SPA per la realizzazione di un centro di produzione energia da FORSU presso il depuratore di Tresigallo, da ulteriore procedura di VIA, con le seguenti prescrizioni:

1. la ditta dovrà presentare istanza di autorizzazione ai sensi della materia dei rifiuti, art. 208 del Dlgs 152/2006 e smi, presentando documentazione idonea;

2. la Ditta dovrà provvedere ad un costante confronto con ATERSIR circa il progredire della progettazione e del percorso autorizzatorio, in modo da consentire la verifica da parte dell’Agenzia Regionale del permanere dei requisiti previsti dalla normativa di settore in merito al modello organizzativo dell’in house providing alla base dell’affidamento diretto a CADF quale gestore del servizio idrico integrato per il bacino di interesse;

3. il quadro economico del progetto definitivo dovrà evidenziare come nessun onere connesso all’intervento proposto, sia in termini di investimento che di costi gestionali, ricada sulla tariffa del servizio idrico integrato;

4. il progetto definitivo da presentare al fine dell’ottenimento degli atti autorizzatori necessari per la realizzazione ed esercizio dell’impianto proposto:

a) qualora si intenda acquisire l’autorizzazione unica ex DLgs 387/2003, che ricomprenderà, tra l’altro, l’autorizzazione unica ex art. 208 DLgs 152/2006 (rifiuti), dovrà presentare domanda completa di tutta la documentazione tecnica necessaria, i cui contenuti minimi sono quelli previsti dal DM Sviluppo Economico 10 settembre 2010 (Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili) - Parte 3 paragrafo 13 - Contenuti minimi dell'istanza per l'autorizzazione unica;

b) dovrà presentare una approfondita sezione del progetto relativa alla verifica di conformità alla pianificazione generale e di settore di livello comunale e sovraordinata, con particolare riferimento:

- al PRGR (piano regionale rifiuti) adottato ed in regime di salvaguardia,

- alla variante al PTCP adottata ed in fase di salvaguardia,

- al PSC dell’Unione Terre e Fiumi adottato ed in regime di salvaguardia,

- alla Zonizzazione Acustica Strategia ed Operativa e al RUE, tutti adottati ed in

- regime di salvaguardia,

- al P.R.G. Vigente;

c) dovrà attestare la conformità alla pianificazione generale e di settore di livello comunale e sovraordinata, con particolare riferimento al PRGR (piano regionale rifiuti) adottato ed in fase di salvaguardia, e al PSC dell’Unione Terre e Fiumi adottato ed in fase di salvaguardia;

d) dovrà contenere una attenta analisi degli utenti allacciati, di quelli trattati e della potenzialità residua sia in termini di portate che di carico organico, al fine di escludere eventuali impatti negativi sul servizio idrico integrato;

e) dovrà prevedere un apposito sistema di laminazione della portata di scarico delle acque meteoriche derivanti dal nuovo impianto ed essere integrato con la seguente documentazione:

Relazione riportante:

- descrizione dell’area dell’impianto con particolare riferimento al sistema di raccolta, laminazione e scarico delle acque meteoriche derivanti dall’ampliamento;

- inquadramento catastale di tutti i mappali interessati, sia dal depuratore di Tresigallo esistente, che dal nuovo impianto in progetto;

- calcolo della portata massima di scarico derivante dall’ampliamento in caso di evento meteorico di particolare intensità (> 60 mm/h);

- calcolo dell’invarianza idraulica, ai sensi della Delibera Cons. 61/2009, applicata alla sola area d’espansione (circa mq 5700), con individuazione dei volumi d’invaso richiesti, della portata massima autorizzabile allo scarico e della sezione di scarico necessaria per il rispetto di tale valore;

Elaborati grafici:

- individuazione, in una tavola adeguata, delle aree omogenee (coperture, piazzali, verde) in cui è suddiviso l’intero comparto (sia la nuova area che quella già occupata dal depuratore) e loro estensione;

- individuazione, in planimetria, della rete di raccolta delle acque meteoriche prevista su tutta l’area oggetto dell’intervento, compresa quella su cui insiste il depuratore esistente;

- elaborati grafici del sistema di laminazione delle acque meteoriche, con particolari quotati e con indicazione delle rispettive dimensioni della vasca d’accumulo e della struttura di laminazione della portata;

- rappresentazione grafica, se previsti, dei sistemi di trattamento delle acque meteoriche provenienti dal dilavamento dei piazzali dedicati alla viabilità interna all’impianto;

- nel caso in cui le acque provenienti dalla nuova superficie non confluissero nella tubazione di scarico esistente e già autorizzata, ma utilizzassero un nuovo manufatto di scarico, la Ditta dovrà riportare in planimetria il nuovo punto di immissione nella canalizzazione demaniale, allegando anche una sezione trasversale del canale, quotata rispetto a caposaldo consorziale, con l’eventuale nuova tubazione da posizionare in scarpata;

- la recinzione della nuova area dovrà essere prevista nel rispetto del vigente regolamento in materia di concessione e cioè alla distanza di m 10,00 dal ciglio del canale oppure a quella minima di m 6,00, stabilita per le recinzioni rimovibili costituite da paletti e rete metallici infissi nel terreno senza fondazione continua.

f) dovrà prevedere una destinazione dell’effluente finale digerito, dal momento che allo stato non può essere recapitato all’impianto di AREA SpA, considerato che quest’ultimo non è autorizzato ad accettare questo tipo di effluente né ad effettuare un trattamento di compostaggio;

g) dovrà presentare un approfondimento specifico relativo alla stima dei volumi di traffico indotto dal trasferimento della FORSU pre-trattata dalla discarica di Jolanda all’impianto di Tresigallo, e delle relative emissioni in atmosfera generate; lo studio del traffico dovrà inoltre prevedere la definizione di un percorso che dovrà essere seguito dai mezzi che effettueranno il trasporto della FORSU, che dovrà limitare al massimo il disturbo alle zone urbanizzate;

h) dovrà contenere uno specifico approfondimento che comprenda l’adozione di dispositivi di mitigazione dell’impatto odorigeno indotto, qualora necessari;

  • Di pubblicare, per estratto, ai sensi dell’art. 10, comma 3 della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e successive modificazioni ed integrazioni, il presente partito di deliberazione, nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna e sul sito della Provincia di Ferrara in forma integrale; 
  • Di trasmettere la presente deliberazione al SUAP dell’Unione Terre e Fiumi ai fini del rilascio al proponente, ad ARPA Ferrara, AUSL Ferrara, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, ATERSIR, Comune di Tresigallo;
  • Di dare atto dell’incasso degli oneri istruttori dovuti per la procedura di screening pari a euro 1.638,58 con Reversale n. 269 del 4/2/2014 al capitolo 0311040 azione 1379 del Bilancio Prov.le 2014 gestione competenze; 
  • Di comunicare che, ai sensi dell’articolo 3 comma 4 della Legge n. 241 del 1990, avverso il provvedimento conclusivo testé indicato potrà essere esperito ricorso in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna, entro 60 (sessanta) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso; ovvero potrà essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 (centoventi) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso. 

Il presente atto in formato integrale è disponibile sul sito web della Provincia di Ferrara nella sezione dedicata alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale: http://www.provincia.fe.it/sito?nav=635  

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it