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n.213 del 12.08.2015 periodico (Parte Seconda)

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Avviso di conclusione del procedimento, ai sensi dell’art. 16 comma 4, L.R. 9/99 s.m.i. relativo all’istanza di Valutazione di Impatto Ambientale e Modifica Sostanziale di A.I.A. ai sensi della L.R. 21/2004 (comprensiva dell’Autorizzazione ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. n. 152/2006 completo del titolo abilitativo edilizio), per la realizzazione di una piattaforma di trattamento del percolato da discarica presso il Depuratore di Codigoro ubicato nel comune di Codigoro Loc. Pomposa Nord n. 14 (FE). Proponente C.A.D.F. S.p.A.

Ai sensi della L.R. 9/99 e s.m.i. e della L.R. 21/2004, coordinate con il D.Lgs. n.152/06 e s.m.i., il Dirigente dei Servizi Tecnici del Comune di Codigoro, comunica la decisione in merito alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) e alla Modifica Sostanziale di A.I.A., (comprensiva dell’Autorizzazione ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. n. 152/2006 completo del titolo abilitativo edilizio), inerente la “realizzazione di una piattaforma di trattamento del percolato da discarica presso il Depuratore di Codigoro ubicato nel comune di Codigoro Loc. Pomposa Nord n. 14 (FE)”.

Il progetto è presentato dal Proponente: C.A.D.F. S.p.A.

Il progetto è localizzato nel comune di Codigoro Loc. Pomposa Nord n. 14 (FE), presso l’impianto di depurazione esistente che tratta prevalentemente acque reflue urbane e scarica l’effluente dell’impianto nel Canale Galvano inserito nel bacino del Po di Volano.

Il progetto interessa il comune di Codigoro - Provincia di Ferrara.

L’autorità competente Provincia di Ferrara con Atto n. 151 del 15/7/2015 sottoscritto digitalmente del Presidente della Provincia di Ferrara ha assunto la seguente decisione:

" (omissis)

dispone

A.Di esprimere giudizio positivo di compatibilità ambientale per il progetto di realizzazione piattaforma per il trattamento del percolato di discarica presso il depuratore di Codigoro (FE) presentato dalla Soc. CADF SpA. subordinando il giudizio di VIA positivo al rispetto delle prescrizioni relative al quadro di riferimento progettuale ed ambientale sotto riportate, oltre che a tutte le prescrizioni contenute nell’atto di AIA, Allegato B al presente atto, che si intendono integralmente richiamate

Prescrizioni in merito al quadro di riferimento progettuale

1.Il progetto dell’impianto dovrà essere realizzato così come descritto negli elaborati progettuali e grafici presentati, e parte integrante dell’AIA.

2. Come attestato dal gestore non si avranno aumenti della potenzialità precedentemente autorizzata di 44000 AE.

3. Dovrà essere rispettato l’intero apparato prescrittivo contenuto nell’atto di AIA, Allegato B all’Atto conclusivo di VIA, che si intende qui interamente richiamato,

4. Considerato che l’ammontare di terre e rocce di risulta derivante dagli scavi per la realizzazione delle opere previste dal progetto, è stimabile in una quantità inferiore a 6.000 m3, nel caso venga previsto il loro utilizzo al di fuori del sito, contrariamente a quanto indicato nel SIA, ciò è subordinato alla presentazione ad ARPA del Modello 1, di cui all’art. 41 bis D.L. 69/2013 convertito con L.98/2013 o in alternativa al loro smaltimento come rifiuti.

Prescrizioni in merito al quadro di riferimento ambientale

Rumore

5. Valutata la documentazione trasmessa, si prescrive di eseguire dei rilievi fonometrici al termine dei lavori, con impianto in esercizio in prossimità dei Ricettori, tesi alla verifica sia del limite di zona che del limite differenziale. Nell’ipotesi che i risultati ottenuti evidenzino il superamento dei limiti stabiliti dalla normativa vigente, si dovranno adottare opportune misure di bonifica acustica. I risultati ottenuti dovranno essere trasmessi al Comune e all’ARPA per le verifiche di competenza. Per quanto riguarda l’attività cantieristica il gestore dovrà richiedere al Comune l’Autorizzazione in deroga.

Immissioni

6. Il gestore dovrà concordare con ARPA i parametri e la frequenza dell'esecuzione di un monitoraggio delle immissioni (materiale particellare, sostanze odorigene, ecc.).

Generali di stabilimento

7. L’attività produttiva dovrà essere condotta con modalità e mezzi tecnici tali da evitare inconvenienti ambientali, igienico sanitari, danni o nocumento alcuno per l’ambiente e la popolazione.

Inquinamento luminoso

8. Le installazioni luminose all’interno dello stabilimento e agli accessi sulla viabilità esterna dovranno rispettare le disposizioni della Delibera di Giunta regionale n. 1688 del 18 novembre 2013, “Nuova direttiva per l'applicazione dell'art. 2 della Legge Regionale 29 settembre 2003, n. 19 recante: “Norme in materia di riduzione dell'inquinamento luminoso e di risparmio energetico”, (pubblicata sul BUR n.355 (parte II) del 29/11/2013).

Barriera verde

9. Deve essere integrata sul perimetro del depuratore lato Via Pomposa Nord l’alberatura esistente e venga messa a dimora una siepe a trama fissa. Analoga barriera verde dovrà essere realizzata per quanto necessario sui restanti lati rivolti alle abilitazioni residenziali.

B. Di pubblicare, per estratto, ai sensi dell’art. 10, comma 3 della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e successive modificazioni ed integrazioni, il presente partito di deliberazione, nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna e sul sito della Provincia di Ferrara in forma integrale;

C. Di trasmettere ai sensi dell’art. 16, comma 3, della L.R. 9/99 e successive modifiche ed integrazioni, il presente atto ad ARPA – Sezione Provinciale di Ferrara, AUSL di Ferrara Servizio di Igiene Pubblica, Comune di Codigoro, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara.

D. Di dare atto che, gli oneri istruttori dovuti per la procedura di VIA sono risultati pari ad euro 900,00 già incassati con Rev. n. 3960 del 4/11/2014;

E. Di dare atto che gli oneri delle spese per istruttoria AIA sono risultati pari ad euro 8.250 incassati con la rev. n. 3879 del 28/10/2014;

F. Di comunicare che, ai sensi dell’articolo 3 comma 4 della Legge n. 241 del 1990, avverso il provvedimento conclusivo testé indicato potrà essere esperito ricorso in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna, entro 60 (sessanta) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso; ovvero potrà essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 (centoventi) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso.

Stante l’esigenza di una rapida conclusione del procedimento in ragione della necessità di realizzazione delle opere di progetto e l’inizio delle relative attività presso l’impianto

dispone inoltre

Di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, IV comma del D.Lgs.267/2000.”

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