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n.113 del 20.07.2011 periodico (Parte Seconda)

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Modifica del provvedimento istitutivo della Riserva naturale Rupe di Campotrera

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Vista la L.R. 17 febbraio 2005, n. 6 “Disciplina della formazione e della gestione del sistema regionale delle Aree naturali protette e dei siti della Rete Natura 2000”;

Premesso che:

  • con deliberazione del Consiglio regionale 13 ottobre 1999, n. 1268 è stata istituita la Riserva naturale Rupe di Campotrera;
  • con deliberazione della Giunta provinciale di Reggio Emilia n. 355 del 18 dicembre 2007 è stato approvato il rapporto provinciale per la formazione del Programma per il sistema regionale delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000, che conteneva tra l’altro la proposta di ampliamento della Riserva naturale Rupe di Campotrera;
  • con deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 243 del 22 luglio 2009 è stato approvato il primo Programma per il sistema regionale delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000, che prevede anche l’ampliamento della superficie della Riserva naturale Rupe di Campotrera di cui sopra al fine di ricomprendere un importante geosito;
  • l’art. 42, comma 3 della citata L.R. 6/05, prevede che la Giunta regionale, tenuto conto delle indicazioni contenute nel Programma regionale di cui all’art. 12 della stessa legge, e sentite le organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative in ambito regionale operanti sul territorio, nonché le associazioni ambientaliste aventi una rilevante rappresentatività a livello regionale, convochi un’apposita conferenza a cui sono chiamati a partecipare le Provincie, i Comuni, le Comunità montane e le altre forme associative di cui alla L.R. 11/01 territorialmente interessate;

Considerato che:

  • in data 3 marzo 2011 è stata convocata la conferenza prevista dall’art. 42, comma 3 della L.R. 6/05 sopra richiamato;
  • nella stessa giornata sono state ascoltate le organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative in ambito regionale operanti sul territorio, nonché le associazioni ambientaliste aventi una rilevante rappresentatività a livello regionale;
  • nel corso della conferenza è emersa la necessità di apportare alcuni aggiustamenti alla proposta di ampliamento originaria al fine di rispondere all’esigenza di attestare il perimetro della Riserva su elementi fisici ben riconoscibili;
  • la Provincia di Reggio Emilia, con lettera ns. prot. PG/2011/140573 dell’8 giugno 2011, ha trasmesso:
    • il verbale della conferenza sopra richiamata;
    • la deliberazione di Giunta comunale 26 aprile 2011, n. 26 con la quale il Comune di Canossa ha approvato una proposta di perimetrazione della Riserva naturale Rupe di Campotrera modificata in seguito agli esiti della conferenza;

Considerato inoltre che:

  • la nuova perimetrazione proposta dal Comune di Canossa con deliberazione di G.C. 26/2011 e dall’Amministrazione provinciale di Reggio Emilia, permette di:
    • includere interamente il geosito a ridosso di Torre della Guardiola di Rossenella ad est dell’attuale Riserva, importante anche per le emergenze floristiche e faunistiche;
    • ricomprendere il centro museale e di accoglienza della Riserva ospitato all’interno della Torre medioevale di Rossenella;
    • rendere fruibile ai diversamente abili la Riserva in quanto l’ex cava di Rossenella, vera e propria aula didattica e museo all’aperto, è facilmente accessibile anche dalla Strada Provinciale n. 54;
    • migliorare la fruizione della Riserva tramite il raccordo dell’ofiolite di Campotrera con quella di Rossenella ed anche il castello di Rossena con Canossa;

Considerato altresì che:

  • l’ampliamento è interamente ricompreso nel perimetro del SIC IT4030014 “Rupe di Campotrera, Rossena”;

Richiamati i motivi di ordine conservazionistico e gestionale che documentano l’importanza regionale della zona proposta per l’annessione alla Riserva naturale:

  • il rilievo ofiolitico di Torre della Guardiola è caratterizzato dalla presenza di basalti a pillow, di notevole importanza naturalistica e interesse petrografico, mineralogico, geomorfologico e geostorico;
  • sono presenti mineralizzazioni di Prehnite con importanti filoni di significative dimensioni presenti unicamente nell’ofiolite di cui sopra; inoltre sono presenti i minerali secondari classici della Riserva quali pumpellite, calcite e datolite;
  • l’area è caratterizzata dall’habitat di interesse comunitario 8230 - Rocce silicee con vegetazione pioniera del Sedo-Scleranthion o del Sedo albi-Veronicion dillenii;
  • le ofioliti costituiscono ambiti geomorfologici particolari ove interagiscono componenti edafiche, forte energia di versante, erosione selettiva, elevati contrasti termici e specifiche condizioni climatiche, che danno luogo a una vegetazione caratteristica:
    • le specie xerofile caratterizzano le pareti rocciose e gli accumuli detritici dei versanti meridionali e sud-orientali;
    • i versanti rupicoli rivolti a nord-ovest invece sono caratterizzati dalla presenza di muschi e felci, mentre le zone detritiche ospitano querceti mesofili che tendono all’orno-ostrieto;
  • le pendici argillose che caratterizzano la porzione occidentale della zona di ampliamento, appartengono al cosiddetto “Complesso caotico”:
    • l’area, caratterizzata da pendici morbide interrotte da formazioni calanchive, presenta diverse esposizioni dei versanti che danno luogo a una discreta varietà di ambienti floristici:
      • i versanti assolati presentano delle successioni ecologiche instauratesi dopo l’abbandono dei coltivi: assumono particolare importanza i prati polifiti caratterizzati da aggruppamenti invecchiati, non soggetti ad aratura, notevolmente diversificati e interessati da cure colturali di tipo foraggero condotte senza utilizzo di sostanze chimiche di sintesi;
      • i ristagni fra le argille sono interessati dalla presenza di vegetazione igrofila, nonché per la riproduzione degli Anfibi, in particolare raganella (unico sito in zona) e tritoni; i dossi invece sono ricoperti da erbe e arbusti aridofili;
      • le formazioni calanchive sono ambienti inospitali dove, se le condizioni ambientali lo consentono, la copertura vegetale evolve fino a formare dei querceti misti con associazioni diverse a seconda dell’esposizione;
    • la biodiversità floristica della zona di ampliamento presenta quindi una discreta variabilità e la presenza di numerose specie di interesse conservazionistico ed in particolare:
      • Potentilla collina, nuova segnalazione per il territorio reggiano;
      • Alyssum minus (L.) Rothm, Rhagadiolus edulis Gaertner, Oglifa minima (Sm.) Rchb., uniche stazioni reggiane;
      • Crepis sancta (L.) Babc., Taraxacum laevigatum (Will.) DC., specie significative e meritevoli di particolare attenzione;
      • Dictamnus albus L., D ianthus sylvestris Wulfen, Dianthus carthusianorum L., Orchis purpurea Hudson, Orchis provincialis Balbis, Orchis morio L., Orchis simia L., Ophrys sphegodes, Sempervivum tectorum L., Campanula medium L., specie protette dalla Legge Regionale 2/77;
    • la biodiversità faunistica è caratterizzata da:
      • un elevato numero complessivo di Mammiferi; fra quelli di maggior interesse conservazionistico è stata notata la presenza del lupo, anche se non stanziale; interessante è anche la presenza dello Scoiattolo rosso e dell’Istrice;
      • tra i Mammiferi il gruppo più importante in termini di conservazione è quello dei chirotteri, presenti con alcune differenti specie;
      • sono segnalati complessivamente 6 Anfibi (raganella, rana dalmatina, rospo comune, rospo smeraldino, tritone crestato, tritone punteggiato) e 10 Rettili (lucertola muraiola, lucertola campestre, ramarro, luscengola, orbettino, saettone, biacco, colubro liscio, biscia dal collare, vipera);
      • sono presenti nell’area 86 specie di Uccelli, di cui alcuni di interesse comunitario: succiacapre, tottavilla, ortolano, averla piccola, falco pellegrino;
    • l’area di ampliamento fa parte del SIC IT4030014 “Rupe di Campotrera, Rossena” in cui sono presenti 6 habitat di interesse comunitario:
      • 5130 Formazioni di Juniperus communis su lande o prati calcarei
      • 6212 Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco Brometalia) Mesobrometo
      • 6213 Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco Brometalia) Xerobrometo
      • 8210 Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica
      • 8220 Pareti rocciose silicee con vegetazione ca-
smofitica
      • 8230 Prati pionieri su rupi (vegetazione pioniera su rocce silicee Sedo-Scleranthion o Sedo albi-Veronicion dillenii);

 Considerato che:

  • la proposta prevede la classificazione dell’area oggetto di ampliamento come Zona 2 - Zona di protezione;
  • il provvedimento istitutivo originario della Riserva necessita di una revisione rispetto ai contenuti normativi introdotti dalle LL.RR. 7/04 e 6/05:
    • la gestione della Riserva naturale Rupe di Campotrera è di competenza della Provincia di Reggio Emilia che per alcune funzioni gestionali può avvalersi del Comune di Canossa ai sensi dell’art. 44 comma 2 della L.R. 6/05;
    • compete alla Provincia di Reggio Emilia la redazione del Regolamento e del Programma triennale di tutela e di valorizzazione della Riserva nel rispetto degli artt. 46 e 47 della L.R. 6/05;
    • gli strumenti di controllo della Riserva naturale sono il “parere di conformità” e il “nulla osta” disciplinati rispettivamente dagli artt. 48 e 49 della L.R. 6/05;
    • tutti i piani, i programmi, i progetti, gli interventi e le attività da effettuarsi nella Riserva sono sottoposti a valutazione d’incidenza rispetto alle specie e agli habitat di interesse comunitario caratterizzanti il Sito d’Importanza Comunitaria, ai sensi dell’art. 6 della direttiva 92/43/CEE e delle LL.RR. 7/04 e 6/05 e s.m. nonché delle direttive regionali emanate (del. G.R. 1191 del 30/7/2007).

Vista la planimetria CTR, in scala 1:5.000 “Proposta di ampliamento della Riserva naturale Rupe di Campotrera”, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

Richiamate inoltre:

  • la propria deliberazione n. 450 del 3 aprile 2007 recante “Adempimenti conseguenti alle delibere 1057/06 e 1663/06. Modifiche agli indirizzi approvati con delibera 447/03 e successive modifiche”.;
  • le proprie deliberazioni, esecutive ai sensi di legge, n. 1057 del 24 luglio 2006, n. 1150 del 31 luglio 2006 e n. 1173 del 27 luglio 2009;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore all’Ambiente e Riqualificazione urbana;

a voti unanimi e palesi

delibera:

  1. di proporre, a norma dell’art.42 della Legge regionale 17 febbraio 2005, n.6, l’ampliamento della Riserva naturale Rupe di Campotrera secondo il perimetro di cui all’allegata planimetria CTR, in scala 1:5.000 “Proposta di ampliamento della Riserva naturale Rupe di Campotrera”, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
  2. di prevedere di classificare l’area oggetto di ampliamento come Zona 2 - Zona di protezione;
  3. di sostituire i punti 4 e 5 del provvedimento istitutivo della Riserva naturale Rupe di Campotrera come segue:
    • di prevedere inoltre l’inserimento nel provvedimento istitutivo dei seguenti punti:
        • 6. Strumenti di controllo
        • Sono strumenti di controllo della Riserva naturale il “parere di conformità” e il “nulla osta” disciplinati rispettivamente dagli artt. 48 e 49 della L.R. 6/05.
        • 7. Valutazione d’incidenza
        • Tutti i piani, i programmi, i progetti, gli interventi e le attività da effettuarsi nella Riserva sono sottoposti a valutazione d’incidenza rispetto alle specie e agli habitat di interesse comunitario caratterizzanti il Sito d’Importanza Comunitaria, ai sensi dell’art. 6 della direttiva 92/43/CEE e delle LL.RR. 7/04 e 6/05 e s.m. nonché delle direttive regionali emanate (del. G.R. 1191 del 30/7/2007).”
    • di pubblicare la presente proposta di ampliamento, corredata dell’allegato cartografico “Proposta di ampliamento della Riserva naturale Rupe di Campotrera” sul Bollettino Ufficiale della Regione; la stessa viene depositata presso la Segreteria della Provincia di Reggio Emilia, Assessorato Pianificazione: Cultura, Paesaggio e Ambiente, e del Comune di Canossa per 60 giorni consecutivi.

    Entro 60 giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione chiunque può presentare osservazioni.

    Le osservazioni vanno inoltrate direttamente alla Regione, Assessorato Ambiente e Riqualificazione Urbana, ovvero alla Provincia di Reggio Emilia o al Comune di Canossa.

    La Provincia di Reggio Emilia raccoglie le osservazioni validamente presentate sia presso il Comune che presso la Provincia stessa e le trasmette alla Regione corredate di un parere di merito sulle stesse entro i successivi 30 giorni dalla scadenza del deposito.

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