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n. 139 del 14.09.2011 periodico (Parte Seconda)

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Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) per installazione impianto fotovoltaico da 14.78 MWp in Porotto - FE - via Pelosa, località Aranova. Ditta Nuova Rete Solare s.r.l.

Ai sensi del Titolo II della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., DLgs 152 e smi l’autorità competente: Provincia di Ferrara, con atto di DGP nn. 224.60297 del 26/7/2011, ha assunto la seguente decisione:

LA GIUNTA

(omissis) delibera

a) Di escludere, ai sensi dell’art. 10 comma 1 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, DLgs 152/06, DLgs 4/08 e smi, il progetto presentato dalla ditta Nuova Rete Solare relativo all’installazione di un impianto fotovoltaico di potenza pari a 14.78 MWp in località Porotto FE – Via Pelosa da ulteriore procedura di VIA, con le seguenti prescrizioni:

Fase di cantiere:

Rumore:

1 - I lavori edili che verranno realizzati nell’area sono soggetti alla normativa sull’inquinamento acustico in quanto classificati dalla stessa come attività rumorose temporanee. Valgono perciò le norme previste dalla L. 447/95 nonché quelle previste dalla L.R. 15/01. Il futuro cantiere pertanto dovrà essere autorizzato nel rispetto dell’art. 11 della predetta Legge regionale;

Traffico:

2 - Il trasporto del materiale, con mezzi pesanti, da e per il cantiere dovrà avvenire solo ed esclusivamente percorrendo il seguente percorso:

 - Uscita Autostrada A13 - Via Eridano - Via Primo Levi - Via Schiavoni - Via Arginone e Via Pelosa.

Non dovrà essere utilizzata la Via Coronella per il passaggio dei mezzi pesanti;

3 - Prima dell’attivazione del cantiere dovrà essere data, con congruo anticipo, comunicazione al competente Servizio Mobilità del Comune di Ferrara al fine dell’individuazione e predisposizione dell’adeguata segnaletica stradale;

4 - Prima dell’attivazione del cantiere dovrà essere stipulata polizza fideiussoria atta a garantire il ripristino degli eventuali danni, derivanti dal passaggio dei mezzi pesanti, con particolare riferimento alla via Pelosa e allo scolo Rinaldi, sia in termini dei danni allo strato di usura della viabilità che ai cedimenti spondali degli scoli consortili; si propone a tal fine di procedere prima dell’inizio dei lavori alla redazione congiunta di uno stato di consistenza relativo al piano viabile ed alla stesura di un successivo atto di verifica alla fine dell’intervento. L’atto di impegno da parte della Società Nuova Rete Solare deve contenere l’impegno a provvedere economicamente sia all’immediata ripresa di eventuali cedimenti che si dovessero verificare durante i lavori che la copertura dei costi derivanti da interventi per cedimenti spondali che dovessero verificarsi fino a 9 mesi dopo l’ultimazione dei lavori, nelle posizioni in cui si sia verbalizzato essersi verificati abbassamenti o dissesti durante il periodo dei lavori;

5 - Dovranno essere utilizzati, per tutta la durata del cantiere, più movieri o sistemi alternativi equivalenti (da concordare con il competente servizio comunale) per creare un senso unico alternato su Via Pelosa nel momento di transito dei mezzi pesanti nel tratto compreso tra Via Arginone e il passo carraio di cantiere posto sulla Via Pelosa stessa;

6 - dovranno essere rispettate le prescrizioni contenute nell’autorizzazione dall’Amministrazione comunale con Autorizzazione al passo carraio preventiva alla presentazione della DIA P.G. 43513/2011;

7 - Dovranno essere messi in atto tutti i dispositivi atti ad evitare l’imbrattamento e lo sporcamento delle strade urbane interessate dai mezzi da e per il cantiere. Dovrà essere quindi realizzata una adeguata piazzola per il lavaggio dei pneumatici dei mezzi di cantiere o in alternativa dovrà essere adottato un adeguato ed efficiente sistema di pulizia delle strade;

8 - Delle sei vie facenti parte il percorso individuato per raggiungere il cantiere, Via Pelosa è sottoposta al divieto di transito dei mezzi superiori alle 18t, questa limitazione era stata inserita per evitare il traffico parassitario per la costruzione della tangenziale ovest; solo per questa strada, a meno che non si tratti di trasporti eccezionali, dovrà essere acquisito presso la Polizia Municipale il “permesso in deroga ai sensi del codice della strada”;

Acque superficiali, suolo e acque sotterranee:

9 - Dovranno essere predisposti tutti i dispositivi atti ad evitare possibili sversamenti di sostanze inquinanti derivanti dalle operazioni di rifornimento e di manutenzione dei mezzi d’opera;

10 - Come previsto dal progetto, durante la fase di cantiere e di esercizio non dovranno essere prodotti scarichi di acque reflue;

11 - La sistemazione plano altimetrica dell’area oggetto di intervento, in considerazione anche alla realizzazione delle vasche di laminazione attraverso depressioni di porzioni di aree interne, dovrà essere realizzata senza alterare le linee di sgrondo delle aree limitrofe, al fine di evitare ristagni e allagamenti;

12 - Nel caso in cui dovessero essere interrotte tali linee di sgrondo dovranno essere realizzate tutte le opere necessarie per consentire il normale deflusso delle acque meteoriche delle aree limitrofe;

13 - Il nuovo impianto, che si svilupperà su una superficie complessiva di circa 25 Ha venga realizzato nel tassativo rispetto della documentazione progettuale inoltrata agli Enti e nello specifico al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, con particolare riferimento a quanto previsto per il rispetto delle quote di fondo dei singolo bacini così come indicato nella apposita relazione;

14 - Nell’area del nuovo impianto la superficie costituita dalla proiezione orizzontale al suolo dei pannelli fotovoltaici installati, dai piazzali e dalle strade di servizio non sia superiore complessivamente ad 11 Ha;

15 - La struttura di contenimento delle acque meteoriche prevista per l’area sia effettivamente dimensionata per invasare temporaneamente il volume minimo di 8334 mc;

16 - E’ fatto espresso divieto di porre in opera, anche temporaneamente, membrane impermeabilizzanti nell’area sottostante i pannelli;

Emissioni in atmosfera:

17 - Le strade di accesso al cantiere dovranno essere costantemente mantenute umide al fine di evitare sollevamenti e rilasci di polvere presso i ricettori limitrofi;

18 - Dovrà essere valutata, in fase di accantieramento, la possibilità di utilizzare dei particolari dispositivi, che consentano la protezione dei ricettori più prossimi dalle polveri;

19 - Gli eventuali cumuli di materiali inerti stoccati nei cantieri dovranno essere mantenuti costantemente umidificati, al fine di evitare sollevamenti e rilasci di polvere presso i ricettori limitrofi;

Fase di esercizio:

Rumore:

20 - Ad impianto a regime dovrà essere condotto un monitoraggio del rumore in corrispondenza dei ricettori maggiormente esposti. Le rilevazioni strumentali dovranno essere eseguite secondo le modalità stabilite dal DM 16/3/1998 “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico”, Allegato B “Norme tecniche per l’esecuzione delle misure”e dovranno accertare il rispetto dei i limiti stabiliti dal DPCM del 14/11/1997;

21 - I valori dei livelli di rumorosità dovranno essere valutati, così come stabilito dal DM 16/03/1998, considerando l’intero periodo di riferimento relativo alla fascia oraria diurna (6 - 22) e notturna (22 - 6). Le misure dovranno essere eseguite al fine di verificare anche la presenza o meno di componenti tonali a bassa frequenza;

22 - Qualora si verificassero superamenti dei limiti di zona imposti dal DPCM 14/11/1997, in corrispondenza dei ricettori esterni all’impianto la Ditta dovrà provvedere alla redazione di un progetto di risanamento acustico entro 3 (tre) mesi dalla data di accertato superamento, che dovrà essere presentato alla Provincia e al Comune di Ferrara. Tale progetto dovrà essere realizzato entro 3 (tre) mesi dopo aver ricevuto nulla osta da parte degli Enti;

23 - La Ditta dovrà provvedere a ripetere le misure qualora vengano realizzate delle varianti che possono essere di tipo impiantistico, di tipo edilizio o di tipo gestionale che possono incrementare in maniera significativa i livelli sonori prodotti o la propagazione delle onde sonore;

24 - I dati dovranno essere riportati in una relazione, redatta e sottoscritta da un tecnico abilitato, che illustri tutte le condizioni di misura e i risultati ottenuti e che offra un quadro d’insieme dell’aspetto. La relazione dovrà essere resa disponibile agli Organi di controllo;

25 - Il gestore deve inoltre verificare periodicamente lo stato di usura delle guarnizioni e/o dei supporti antivibranti;

Traffico:

26 - L’accesso all’area dovrà avvenire attraverso i passi carrai regolarmente autorizzati dall’Amministrazione comunale con Autorizzazione al passo carraio preventiva alla presentazione della DIA P.G. 43513/2011 del 24/05/2011;

27 - La realizzazione dei passi carrai richiesti e autorizzati dovrà avvenire nel rispetto delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione sopra indicata;

Acque superficiali:

28 - Così come previsto dal progetto le acque reflue domestiche provenienti dai servizi igienici presenti nella sottostazione dovranno essere raccolte in una vasca a tenuta e smaltite periodicamente come rifiuto;

Opere di mitigazione:

29 - Per quanto riguarda l’asfaltatura di Via Aranova dovranno essere rispettate le seguenti prescrizioni:

a - Risagomatura dei fossetti di guardia stradale, tenendo conto del piano altimetrico per un naturale deflusso delle acque;

b - Risagomatura strada bianca (schiena d’asino) ottenuto con l’utilizzo di macchina livellatrice, compresa la ricarica con materiale inerte uguale all’esistente (ove necessario);

c - Costipamento con adeguato rullo compressore vibrante;

d - Cigliatura banchine stradali;

e - Stesura della pavimentazione stradale (larghezza 5m. circa) in conglomerato bituminoso (binder) di granulometria 0-20 per uno spessore, a costipamento avvenuto di cm. 8;

f - Pavimentazione stradale in conglomerato bituminoso per strato di usura di granulometria 0-8 per uno spessore, a costipamento avvenuto di cm. 4;

g - Tracciatura segnaletica orizzontale come previsto dal Codice della strada;

30 - Per quanto riguarda gli interventi sulle aree verdi di proprietà e sottoposte a vincolo:

a - Dovranno essere trattate secondo i criteri del prato fiorito;

b - Dovrà essere valutata la possibilità di messa a dimora di cespugli autoctoni e/o alberature che non interferiscano con le infrastrutture interrate;

31 - Per l’area ove sorge il macero dovranno essere realizzate le opere previste nel progetto.

32 - Per la definizione delle essenze da impiantare e sulle modalità di piantumazione dovranno essere presi contatti con il competente Ufficio Verde del Comune di Ferrara;

33 - Dovranno essere eseguite le operazioni di manutenzione e di irrigazione costante alle essenze piantumate nell’area anche oltre al periodo di attecchimento;

34 - Le essenze eventualmente non attecchite dovranno essere adeguatamente sostituite;

Altre Prescrizioni:

35 - Non dovrà esservi permanenza di personale all’interno delle cabine e relative fasce di pertinenza per più di 4 ore consecutive;

36 - Al fine di non peggiorare le condizioni di illuminamento dell’area la Ditta dovrà limitare l’illuminazione notturna dell’area ai soli impianti necessari alla sicurezza e per eventuali interventi di manutenzione;

37 - Al di sotto dei pannelli dovrà essere mantenuto un manto erboso, o dovrà essere prevista la piantumazione di una essenza erbacea tale da mantenere protetto il suolo dall’erosione e da prevenire la formazione di polveri; a tale scopo, il manto erboso dovrà essere adeguatamente mantenuto e sfalciato;

38 - In fase di cantiere e durante tutto il periodo di vita dell’impianto venga sempre lasciato libero accesso all’area ai tecnici del Consorzio per le verifiche proprie di competenza;

39 - In merito alle opere di allacciamento del nuovo impianto alla rete nazionale, l’allacciamento definitivo richiederà un attraversamento dello scolo demaniale Rinaldi per il quale dovrà essere richiesta apposita concessione prima dell’inizio dei lavori;

40 - Per la movimentazione degli inerti dovranno essere utilizzati veicoli dotati di apposito sistema di copertura del carico durante la fase di trasporto;

41 - La predisposizione della fase cantiere dovrà prevedere una accurata revisione di tutte le aree disponibili cercando di ottimizzare gli spazi disponibili e le occupazioni permanenti sulla base di reali esigenze lavorative, gestionali e di sicurezza, valutando la presenza di recettori sensibili in un contorno significativo ad esse;

42 - I rifiuti prodotti andranno conferiti ai soggetti specificatamente specializzati allo smaltimento e/o recupero, quest’ultima destinazione sarà preferita al conferimento in discarica;

43 - La Ditta dovrà accertarsi che i terzi ai quali verranno affidati i rifiuti prodotti dall’attività per le varie fasi di gestione/smaltimento siano in possesso delle regolari autorizzazioni ai sensi DLgs 152/06 (parte IV) e s.m.i. e conservarne copia presso lo stabilimento a disposizione dell’Organo di controllo;

44 - Al fine di valutare gli effetti dell’impianto sulla biodiversità, si prescrive che vengano effettuati dei monitoraggi periodici su flora e fauna per tutta la durata di esercizio dell’impianto, in accordo con le buone pratiche per la gestione degli impianti fotovoltaici previste ad esempio dall’Agenzia tedesca per le Energie Rinnovabili, www.renewbles-in-germany.com.

b) Di trasmettere ai sensi dell’art. 16, comma 3, della L.R. 9/99 e successive modifiche ed integrazioni, la presente deliberazione alla Ditta Nuova Rete Solare srl, al Comune di Ferrara Servizio Ambiente e Servizio Pianificazione Territoriale, ad Arpa Sezione Provinciale di Ferrara, ad AUSL Dipartimento di Sanità Pubblica di Ferrara, al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, oltre che all’Ufficio Energia della Provincia;

c) Di pubblicare, per estratto, ai sensi dell’art. 10, comma 3 della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e successive modificazioni ed integrazioni, il presente partito di deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna ed in forma completa sul sito web dell’Ente;

d) Di comunicare che, ai sensi dell’articolo 3 - comma 4 della Legge n. 241 del 1990, avverso il provvedimento conclusivo testé indicato potrà essere esperito ricorso in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna, entro 60 (sessanta) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso; ovvero potrà essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 (centoventi) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso.

Stante la necessità di provvedere alla conclusione del procedimento in oggetto in ragione dell’esigenza di ultimare la procedura di Autorizzazione Unica, che prevede l’acquisizione degli esiti del presente screening nell’ambito della Conferenza dei Servizi conclusiva prevista per il 28/7/2011 e pertanto consentire alla ditta un rapido avvio dei lavori di progetto;

Con votazione unanime e separata resa in forma palese: delibera di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, IV comma del DLgs 267/00. 

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

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