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n.206 del 18.07.2017 (Parte Prima)

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Oggetto n. 4947 - Ordine del giorno n. 3 collegato all’oggetto 4670 Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: "Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento regionale in materia ambientale e a favore dei territori colpiti da eventi sismici". A firma dei Consiglieri: Sabattini, Tarasconi, Campedelli, Pruccoli, Boschini, Zoffoli, Rontini, Montalti, Caliandro, Calvano, Marchetti Francesca, Poli, Lori, Iotti

L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

la nuova legge recante “Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento regionale in materia ambientale e a favore dei territori colpiti da eventi sismici” interviene in diverse materie ambientali, aggiornando l'ordinamento regionale anche attraverso misure di razionalizzazione e semplificazione e prevedendo apposite misure a favore dei territori colpiti da eventi sismici. 

La legge affronta tematiche relative al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ed introduce misure per rendere più efficace il sistema. Inoltre, coerentemente con le politiche ambientali regionali, prevede la partecipazione dell'ente all'associazione Sprecozero.net. 

La legge prevede la modifica dell'articolo 8 della legge regionale n. 16 del 5 ottobre 2015 "Disposizioni a sostegno dell'economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata e modifiche alla legge regionale 19 agosto 1996 n. 31 (Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi)” ed in particolare dispone che l'attività di avvio al recupero per una quota non inferiore al 30% del quantitativo per tipologia di determinate frazioni della raccolta differenziata e l'attività di recupero per una quota non inferiore al 30% del quantitativo di frazione organica siano gestite in subaffidamento da soggetti selezionati dal gestore del servizio tramite procedura competitiva. 

L'art. 31 prevede che sia fissata la percentuale massima di attività del servizio oggetto di subaffidamento. 

La norma istituisce delle nuove sanzioni in campo ambientale relative agli adempimenti previsti dal Sistema Informativo Regionale sui Rifiuti e per la violazione dei divieti posti a tutela della qualità dell'aria e delle disposizioni dei regolamenti sulla tariffa puntuale. 

Osservato che

l'articolo 8 della legge regionale n. 16 del 5 ottobre 2015, in attuazione del principio dell'economia circolare, introduce già il concetto di massima valorizzazione economica ed ambientale delle frazioni raccolte in maniera differenziata in coerenza con il principio di prossimità. 

In generale la durata dei contratti di affidamento incidono sulla capacità di mettere in campo investimenti da parte dei soggetti affidatari. 

Il mercato delle frazioni derivanti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani è soggetto a frequenti variazioni di prezzo. 

Sussiste una significativa ed importante attività svolta dalla cooperazione sociale e imprese sociali, per l'inserimento lavorativo di categorie svantaggiate nell'ambito delle attività connesse al ciclo di gestione dei rifiuti. 

Le sanzioni ambientali introdotte dalla legge rappresentano una novità in materia. 

Ritenuto quindi che

la legge sull'economia circolare ha tra gli obiettivi anche quello di far sì che in Emilia-Romagna si sviluppi una attività economica di sempre maggiore qualità anche dal punto di vista ambientale con una particolare attenzione al tema del recupero della materia. 

I criteri ambientali nelle procedure di subaffidamento e di gara debbano tenere conto della tutela dell'ambiente, ed in particolare della qualità dell'aria stante le problematiche esistenti nella pianura padana. 

Le politiche di programmazione della Regione Emilia-Romagna messe in campo con il PAIR 2020 pongono tra i propri obiettivi quello di mettere in campo azioni per abbattere le emissioni generate dal trasporto veicolare. 

Debba essere preservata e valorizzata l'esperienza delle cooperative ed imprese sociali nell'ambito delle attività dei nuovi affidamenti del servizio che Atersir porrà in essere. 

Le sanzioni ambientali introdotte dalla legge siano applicate con gradualità in considerazione della novità delle stesse. 

Impegna la Giunta

a fornire degli indirizzi relativamente alla durata dei subaffidamenti da parte dei gestori del servizio dell'attività di avvio a recupero delle frazioni della raccolta differenziata e di recupero della frazione organica tenendo conto da una parte della necessità di incentivare gli investimenti e dall'altra della variabilità del prezzo della materia individuando indicativamente in 36 mesi la durata possibile o la durata pluriennale più congrua. 

A fornire degli indirizzi affinché nelle gare d'ambito sia prevista come prescrizione al soggetto concessionario che nei subaffidamenti per l'attività di avvio a recupero delle frazioni della raccolta differenziata e di recupero della frazione organica sia considerato come uno degli elementi premiali il minor impatto ambientale in particolare dal punto di vista delle emissioni. 

A trasmettere la presente risoluzione ad Atersir per la sua piena applicazione nell'ambito delle proprie attribuzioni. 

Ad applicare nel primo anno di introduzione le sanzioni ambientali previste dalla legge in modo graduale per tenere conto della novità delle stesse. 

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta antimeridiana del 12 luglio 2017

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