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n.152 del 07.10.2011 (Parte Seconda)

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Approvazione del bando per la presentazione di progetti per il contributo ai sensi dell'art. 6, comma 2, lett. B) della L.R. 12/2002 per l'esercizio finanziario 2011 riferito alle aree dei Territori Palestinesi, del Marocco e dell'Area MED (Marocco - Tunisia - Libia - Egitto)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamate:

- la Legge Regionale 24 giugno 2002, n. 12, “Interventi regionali per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e i Paesi in via di transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace” ed in particolare gli artt. 5, comma 1, lett. a) e 6 comma 2, lett. b);

- la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 211 del 25 febbraio 2009, recante “Approvazione documento di indirizzo programmatico per il triennio 2009 - 2011 ai sensi della legge regionale n. 12/2002 per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e in transizione. (Proposta della Giunta regionale in data 29 dicembre 2008, n. 2425)” ed in particolare quanto indicato al Capitolo 4, secondo comma, dove si prevede che “l’avvio di azioni sarà annualmente disposto con delibera della Giunta regionale, anche in relazione allo stato di avanzamento delle iniziative in essere su ciascuna area di intervento”;

- la risoluzione n. 1241 dell’Assemblea Legislativa approvata in data 29 marzo 2011 relativa, tra l’altro, al sostegno ad interventi di formazione per la crescita della società civile dei Paesi dell’area della riva sud del Mediterraneo oggetto dei recenti sommovimenti socio-politici;

Valutata l’opportunità di emanare un bando per la presentazione di progetti di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e in transizione per il contributo a valere sull’esercizio finanziario 2011, per le aree dei Territori Palestinesi e del Marocco e di ricostruzione socio-economica in alcuni Paesi del Bacino sud del Mediterraneo;

Tenuto conto, inoltre, di quanto indicato al Capitolo 3 - Metodologie e strumenti di intervento, paragrafo 3.1.1.3 - Criteri e modalità per la concessione di contributi, secondo alinea, del sopraccitato documento di indirizzo programmatico, dove si prevede che “il bando potrà stabilire un massimo di risorse complessivamente erogabili per area geografica, in considerazione dell’importanza della stessa nel sistema di cooperazione decentrata regionale nonché del grado di perfezionamento delle precedenti programmazioni approvate nella stessa area”;

Ritenuto di procedere, all’emanazione di un unico bando per la richiesta di contributo per progetti da realizzarsi nelle seguenti Aree-Paese:

  1. Marocco
  2. Territori palestinesi
  3. Area Med (Marocco-Tunisia-Libia-Egitto)

e per le seguenti priorità tematiche:

1. Marocco

Sono considerate prioritarie le azioni che comprendono iniziative finalizzate alla creazione di impiego, attraverso progetti riguardanti lo sviluppo rurale integrato, favorendo altresì lo sviluppo di attività economiche, particolarmente di forma cooperativa, attraverso il rafforzamento di forme associative locali e l’accesso alle risorse idriche.

Sono anche favorite forme di sviluppo rurale collegate ad iniziative di turismo sostenibile.

In tali ambiti, in considerazione dell’alto numero di cittadini del Marocco presenti nel territorio emiliano-romagnolo si privilegiano inoltre azioni finalizzate a favorire processi di co-sviluppo, che vedono il coinvolgimento delle comunità immigrate presenti nel territorio regionale.

Particolare attenzione nei sopracitati settori di intervento è rivolta ad azioni che coinvolgono le donne nell’ottica del superamento delle questioni di genere. 

2. Territori Palestinesi

Aree destinatarie degli interventi sono quelle colpite dalla costruzione del Muro di Separazione in West Bank e Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza.

Sono ritenuti prioritari interventi a sostegno delle attività famigliari o di comunità finalizzate all’auto-sostentamento e gli interventi mirati alla creazione di reddito rivolti alle categorie più deboli (anziani e donne). Saranno altresì prese in considerazione azioni rivolte ai minori, tese a migliorare le loro condizioni di vita e a garantire il loro diritto all’educazione.

3. Marocco, Tunisia, Libia, Egitto

I progetti devono riguardare almeno due dei Paesi oggetto di intervento.

Gli interventi che si ritengono prioritari sono rivolti ai giovani delle aree urbane (di età 14-25 anni, con particolare attenzione alle donne), in particolar modo quelle più povere e degradate, nell’ottica dell’inserimento lavorativo.

Sono sostenuti progetti che mirano alla formazione di figure professionali specializzate, sulla base di una realistica analisi di prospettive di inserimento nel mercato del lavoro sia nazionale che euro-mediterraneo, con la messa a disposizione di borse-lavoro presso aziende/istituti del settore.

Particolare interesse può rivestire l’applicazione di pratiche già sperimentate con esito positivo e la emersione di attività lavorative informali.

Una componente di attività nella misura massima del 15% del costo totale del progetto può essere finalizzata ad attività di educazione alla “cittadinanza attiva” e alla tolleranza di genere e religiosa rivolte allo stesso target di beneficiari.

Una componente di attività nella misura massima del 15% del costo totale del progetto può essere finalizzata ad attività di collegamento e costituzione di legami stabili tra associazioni dei Paesi di destinazione degli interventi (anche in collegamento ad altre aree del Mediterraneo e della UE, ma in misura prevalente nei Paesi oggetto di intervento) ed associazioni di giovani migranti/immigrati di seconda generazione presenti in Emilia-Romagna;

Dato atto che si sono rese disponibili le seguenti risorse, suddivise indicativamente secondo gli stanziamenti elencati e a fianco di ciascuna area-Paese precisati:

MAROCCO € 80.000,00

TERRITORI PALESTINESI € 200.000,00

AREA MED € 280.000,00.

Atteso che tali risorse trovano copertura sul capitolo 2752 “Contributi per iniziative di cooperazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo e collaborazione istituzionale con i Paesi in via di sviluppo e in transizione art. 5, comma 1, lett. A) e art. 6 comma 2, lett. B), L.R. 24 giugno 2002, n. 12”);

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore Sviluppo delle risorse umane e organizzazione, cooperazione allo sviluppo, progetto giovani, pari opportunità, Donatella Bortolazzi

a voti unanimi e palesi

delibera

a) di approvare il bando per la presentazione di progetti di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e in transizione per il contributo ai sensi dell’art. art. 5, comma 1, lett. A) e art. 6 comma 2, lett. B), L.R. 24 giugno 2002, n. 12”) per l’esercizio finanziario 2011 nel testo allegato alla presente deliberazione che ne costituisce parte integrante e sostanziale;

b) di approvare altresì lo schema - e i relativi allegati - per la presentazione delle domande nel testo allegato alla presente deliberazione, che ne costituisce parte integrante e sostanziale;

c) di rimandare ad un successivo proprio atto l’approvazione definitiva della graduatoria dei progetti esaminati, secondo l’ordine risultante dalla valutazione effettuata dall’apposito Nucleo di valutazione;

d) che, con il medesimo atto di cui alla precedente lettera c), si provvederà all’assegnazione e concessione dei contributi ai singoli beneficiari e all’assunzione del relativo impegno di spesa;

e) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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