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n.113 del 20.04.2016 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 2401 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad affrontare, nell'ambito delle relazioni con le competenti strutture dello Stato, i temi della presenza, dell'articolazione territoriale e della operatività delle diverse specializzazioni della Polizia di Stato nella nostra regione e, fra esse, del contributo assicurato dalla Polizia postale. A firma dei Consiglieri: Sensoli, Bertani

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 

Premesso che 

l'adeguatezza degli organici delle forze dell'ordine e la loro articolata e diffusa presenza sul territorio costituiscono un fondamentale ed ineludibile aspetto di qualsiasi strategia di contrasto della criminalità, di tutela della sicurezza pubblica e di creazione di condizioni di reale legalità; 

le manifestazioni di comportamenti illeciti, illegali e criminosi sono, notoriamente, sempre più sottili, difficili da riconoscere, pericolose e tecnologiche; 

la Polizia postale e delle comunicazioni svolge, sotto questo profilo, un ruolo decisivo e sempre più importante, intervenendo in campi contrassegnati sia da crimini particolarmente odiosi, come nel caso del contrasto di reati di cui possono essere vittime i minori, oppure tali da minare le regole e gli stessi canali di scambio propri della e-economy; 

l'Unione Europea sottolinea con forza l'esigenza di assicurare condizioni di facile e sicura agibilità dell'e-commerce, come pilastro della democrazia economica e delle prospettive di crescita delle nostre comunità; 

la stessa Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, Migliorare il mercato unico: maggiori opportunità per i cittadini e per le imprese - COM(2015) 550 final del 28 ottobre 2015, oggetto di discussione da parte delle Commissioni assembleari e di una specifica Risoluzione, insiste con forza su questi aspetti, richiamando la necessità di sostenere soluzioni concrete dirette a sostanziare la libertà e la sicurezza di utilizzo dei nuovi strumenti telematici per gli scambi, il commercio, le transazioni. 

Considerato che 

questo aspetto diventa ancora più rilevante nel territorio emiliano-romagnolo, contrassegnato da una forte presenza di piccole e piccolissime imprese e da una tradizionale vocazione alla creazione di imprese; 

contrasta, invece, con questa evidente e diffusa esigenza il disegno di soppressione delle Sezioni provinciali di Polizia postale, trasferendo il personale specializzato all'interno delle Questure per svolgere compiti ordinari di ordine pubblico e sicurezza e mantenendo un suo autonomo presidio solo nei capoluoghi di regione: tale risulterebbe essere il progetto all'esame del Ministero degli Interni; 

questo esito, molto preoccupante, sembra essere realizzabile, nei fatti, anche mediante altre operazioni, fra le quali anche la possibile ricollocazione presso altri uffici degli operatori di Polizia postale impegnati in corsi per sovrintendente, determinando, in questo modo, un'automatica riduzione degli organici dedicati; 

da questo quadro deriva di fatto la riduzione della presenza territoriale e, conseguentemente, l'indebolimento della possibilità d'azione della Polizia postale, oggi in prima fila rispetto alle nuove frontiere dell'illegalità; 

la specialità della Polizia postale, inoltre, è una struttura con funzioni uniche e non duplicate nelle altre forze di Polizia presenti nel Paese; 

la riduzione numerica e la chiusura delle Sezioni di Polizia postale non sembra potere apportare alcun reale risparmio, considerato che già oggi la maggior parte dei costi delle attività e delle strumentazioni è comunque ricondotta a Poste Italiane; al contrario il trasferimento del personale alle Questure accrescerebbe la spesa di queste ultime. 

Considerato, inoltre, che 

il lavoro della Polizia postale risulta assai rilevante per l'attività del Garante regionale dell'infanzia e dell'adolescenza impegnato per dare piena attuazione ai diritti dei bambini e dei ragazzi, frequenti vittime di reati per i quali l'azione della "Postale" è fondamentale; 

i cittadini hanno il "diritto" ad ottenere dallo Stato un livello di sicurezza adeguato ed uniforme senza discriminazioni di territorio, diritti garantiti già negli artt. 3 e 31 della Costituzione (Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese; Art. 31. La Repubblica. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo); 

nella materia specifica della Polizia delle Comunicazioni, la protezione della persona, in termini di prevenzione e di repressione può essere efficacemente garantita solo con operatori specializzati fisicamente presenti sul territorio; "in remoto" sarebbe attuabile soltanto una mera attività di protezione delle infrastrutture. 

Impegna la Giunta 

ad affrontare, nell'ambito delle relazioni con le competenti strutture dello Stato, il tema della presenza, dell'articolazione territoriale e dell'operatività delle diverse specializzazioni della Polizia di Stato nella nostra regione e, fra esse, dell'importantissimo contributo assicurato dalla Polizia postale; 

a prendere in esame la possibilità di individuare congiuntamente con le competenti strutture dello Stato e valorizzando il ruolo dei tavoli di confronto interistituzionale Stato-Regioni, parametri minimi di presenza, articolazione territoriale e specializzazione delle forze dell'ordine sul territorio regionale come standard di riferimento di qualsiasi misura di promozione delle condizioni di sicurezza della nostra comunità; 

a promuovere percorsi di collaborazione tra il Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza e la Polizia postale per valutare le opportune azioni congiunte da mettere in campo per contrastare in particolare fenomeni criminali perpetrati nei confronti di bambini e ragazzi. 

Approvata all’unanimità dei votanti nella seduta antimeridiana del 23 marzo 2013

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