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n.385 del 23.12.2016 (Parte Prima)

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Oggetto n. 3460 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad avviare un confronto almeno annuale tra il Tavolo Regionale per le Disabilità Uditive e le Associazioni, Enti ed Organizzazioni competenti allo scopo di supportare la rete regionale per le Disabilità Uditive, monitorare i procedimenti e migliorare i servizi offerti alle persone affette da tali problematiche, tutelando inoltre i diritti delle stesse e favorendone l'inclusione sociale. A firma dei Consiglieri: Gibertoni, Boschini, Zoffoli, Rontini, Soncini, Molinari, Taruffi, Caliandro, Marchetti Daniele, Pettazzoni, Calvano, Foti, Iotti, Mori, Paruolo, Pruccoli, Rossi Nadia, Lori, Bessi, Marchetti Francesca, Poli, Sensoli, Ravaioli, Montalti, Campedelli, Serri, Cardinali, Bagnari, Zappaterra, Mumolo, Tarasconi, Bignami, Alleva, Fabbri

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

in Regione Emilia-Romagna si stima vivano circa 4.000 persone affette da sordità grave o profonda, che hanno riscontrato difficoltà nell'apprendere naturalmente la lingua parlata o che hanno dovuto ricorrere a specifiche forme di apprendimento o a soluzioni di tipo implantologico;

i disagi e i rischi di ineguaglianze e discriminazioni nell’accesso alle informazioni, alla vita istituzionale, ai servizi pubblici per questa parte di cittadini sono rilevanti, e richiedono particolari azioni positive;

in particolare l’accesso ai servizi pubblici può presentare forti criticità, determinando una condizione di non pari opportunità;

la diffusione della Lingua dei Segni Italiana (LIS) rappresenta uno strumento essenziale per incrementare l’autonomia delle persone sorde, specie attraverso lo sviluppo di pratiche diffuse di interpretariato per l’accesso alla informazione, all’istruzione e ai servizi pubblici e privati.

Evidenziato che

la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 2006 promuove, protegge e garantisce il pieno e uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità e promuove il rispetto per la loro intrinseca dignità;

la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome riunitasi a Campobasso il 24 settembre 2015 ha approvato un Ordine del Giorno che si impegna ad attivare i Consigli regionali al fine di “garantire la libertà di un sordo di scegliere come comunicare ed integrarsi” realizzando “un effettivo accesso all’informazione, alla comunicazione, alla cultura, all’educazione ed alla vita sociale in genere” attraverso diversi strumenti, tra cui il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana (LIS).

Preso atto

delle indicazioni e del dibattito emersi dalle audizioni svolte in Commissione IV in data 15 marzo 2016 con l’Ente Nazionale Sordi e in data 2 maggio 2016 con rappresentanze dell’associazione FIADDA;

della richiesta formulata in tale sede dall’Ente Nazionale Sordi di procedere anche da parte della nostra Assemblea Regionale al riconoscimento ufficiale della Lingua dei Segni Italiana (LIS), in conformità all’Ordine del Giorno della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome sopra citato;

della esigenza manifestata, in particolare dall’Ente Nazionale Sordi, di sviluppare sul territorio, nei luoghi maggiormente frequentati dalle persone sorde, sportelli o servizi dedicati, finalizzati a facilitare l’accesso ai servizi pubblici e privati e alla vita sociale, anche attraverso l’interpretariato e la mediazione;

dell’opportunità, sostenuta da FIADDA e da ASI in occasione di ulteriori incontri, di sostenere lo sviluppo anche di strumenti e tecnologie a supporto dell’autonomia e dell’inclusione delle persone sorde, quali gli impianti cocleari e diversi altri strumenti, sulla base delle libere scelte operate da ciascuna persona;

delle sollecitazioni pervenute in diverse sedi di confronto dalle associazioni suddette, in particolare perché, quanto meno in occasione di dibattiti ritenuti di interesse per le persone sorde, si possa disporre di adeguati supporti presso l’Aula assembleare e la Sala Polivalente;

della richiesta pervenuta dalle suddette associazioni di disporre di una sede permanente di confronto con l’Amministrazione regionale, allo scopo di discutere e affrontare le diverse problematiche dei loro associati, per quanto di competenza della Giunta regionale.

Considerato che

le sedi in cui si svolgono le attività istituzionali dell’Assemblea Legislativa non sono attualmente dotate in modo permanente di attrezzature e dispositivi specifici atti a facilitare la partecipazione delle persone non udenti;

non sono di norma disponibili per le attività dell’Aula o, ove richiesto e opportuno, per le attività delle Commissioni o di altre iniziative promosse dall’Assemblea sottotitolature in tempo reale, traduzioni nella Lingua dei Segni Italiana (LIS) o altri accorgimenti idonei a favorire la partecipazione delle persone sorde;

gli attuali strumenti di accesso e trasparenza disponibili per le sedute di Assemblea e Commissioni possono risultare penalizzanti per le persone sorde, in quanto le dirette streaming non sono dotate di sottotitolatura simultanea, in Aula e nelle relative strutture dell’Assemblea (aula commissioni, aula polivalente) non sono presenti attrezzature o postazioni utili per la sottotitolatura simultanea o la presenza di un traduttore simultaneo in Lingua dei Segni Italiana (LIS) delle sedute;

processi verbali integrali dei dibattiti sono disponibili, di norma, solo per le sedute d’Aula e non per le Commissioni, disponibili solo in formato audio.

Assunto che

esistono attualmente servizi di sottotitolatura tramite stenotipia da remoto, fruibili via internet, a costi relativamente contenuti, che rendono disponibile una trascrizione non rivista degli interventi verbali in tempo reale (servizio che potrebbe affiancarsi o sostituirsi agli attuali servizi di trascrizione delle registrazioni verbali, adottati per le sedute d’Aula);

per realizzare operativamente ed efficacemente l’interpretazione simultanea in LIS dei lavori d’Aula o di incontri/convegni in Sala Polivalente occorre garantire la visibilità corretta del traduttore, attraverso opportuni strumenti di ripresa video e schermi di proiezione dedicati (utili anche per la proiezione delle sottotitolature), adeguati per posizione/dimensione, oppure disporre di spazi adeguatamente predisposti per assicurare la vicinanza e la visibilità tra traduttore e persone sorde presenti tra il pubblico.

Tutto ciò premesso

si impegna

a proporre e prendere in esame gli opportuni atti necessari a promuovere e diffondere gli strumenti utili a sostenere l’autonomia e l’inclusione concreta di tutte le persone sorde nella società e a favorire l’abbattimento delle barriere della comunicazione, con riferimento agli strumenti tecnologici e ad ogni altro strumento utile, ivi compresa la promozione del riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana (LIS).

Impegna l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea

a predisporre in tempi brevi, nell’ambito delle competenze organizzative ad esso attribuite dall’art.14 del Regolamento dell’Assemblea, misure idonee in ordine all’adeguamento delle sedi e dei mezzi dell’Assemblea legislativa, con particolare riguardo all’Aula e alla Sala Polivalente, allo scopo di assicurare che dispongano di attrezzature adeguate a facilitare l’accesso delle persone sorde alle attività istituzionali e ai dibattiti dell’Assemblea.

Impegna infine la Giunta

a riavviare il confronto continuativo, su periodicità quanto meno annuale, previsto dalla DGR 694/2011, tra il Tavolo Regionale per le Disabilità Uditive, costituito dai referenti aziendali dei Team Aziendali Disabilità Uditive, dagli Audiologi/Foniatri esperti in IC di riferimento regionale, dai referenti dei servizi regionali competenti (pediatria ospedaliera, di libera scelta e di comunità, NPIA), e le Associazioni, Enti ed Organizzazioni competenti, allo scopo di supportare la rete regionale per le disabilità uditive, monitorare il miglioramento continuo della qualità del percorso regionale e valutare le problematiche connesse all’accesso ai servizi per le persone con disabilità uditive nella nostra regione;

a verificare, anche in tale sede, lo stato degli interventi per la tutela dei diritti e l’inclusione delle persone sorde sul territorio regionale e a mettere allo studio, ove necessario, ulteriori forme di idoneo supporto alla loro autonomia, anche attraverso servizi e interventi specifici, rendendo conto annualmente alla Commissione assembleare competente sui risultati raggiunti.

Approvata all'unanimità dei presenti nella seduta antimeridiana del 21 dicembre 2016.

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