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n.53 del 13.03.2015 (Parte Seconda)

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Terza integrazione e modifiche all’Ordinanza Commissariale n. 4/2014 dell’8 luglio 2014 “Ordinanza di autorizzazione degli interventi diretti al ripristino delle opere pubbliche o di interesse pubblico, comprese le infrastrutture a rete, delle strutture pubbliche, socio sanitarie, ricreative, religiose, sportive e dei beni del patrimonio di interesse storico ed artistico dei comuni del territorio emiliano romagnolo colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 e da successivi eventi di cui al D.L. 74/2014” ed approvazione di ulteriori interventi di messa in sicurezza idraulica

IL PRESIDENTE

IN QUALITÀ DI COMMISSARIO DELEGATO

ai sensi dell’art. 1 comma 2 del D.L.n.74/2012

convertito con modificazioni dalla Legge n.122/2012

VISTI:

- la delibera del Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2013, pubblicata nella G.U. n. 113 del 15 maggio 2013, con la quale, in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei mesi di marzo e aprile 2013 e della tromba d’aria verificatasi il giorno 3 maggio 2013 nel territorio della Regione Emilia-Romagna, è stato dichiarato lo stato di emergenza fino al 7 agosto 2013, prorogato fino al 6 ottobre 2013, con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 2 agosto 2013, pubblicata nella G.U. n. 189 del 13 agosto 2013 e, da ultimo, ulteriormente prorogato fino al 3 febbraio 2014 con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 27 settembre 2013, pubblicata nella G.U. n. 235 del 7 ottobre 2013;

- l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 83 del 27 maggio 2013 “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei mesi di marzo e aprile 2013 ed il giorno 3 maggio 2013 nei comuni del territorio della regione Emilia-Romagna”, pubblicata nella G.U. n. 127 del 1 giugno 2013;

- la delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2014, pubblicata nella G.U. n. 34 del 11 febbraio 2014, con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza, per la durata di 180 giorni ovvero fino al 30 luglio 2014, in conseguenza degli eccezionali eventi alluvionali verificatisi nei giorni dal 17 al 19 gennaio 2014 nel territorio della provincia di Modena prorogato per 180 giorni ovvero fino al 26 gennaio 2015 con delibera del Consiglio dei Ministri del 23 luglio 2014, pubblicata nella G.U. n. 182 del 7 agosto 2014;

- il decreto-legge 12 maggio 2014, n. 74 “Misure urgenti in favore delle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal terremoto e dai successivi eventi alluvionali verificatisi tra il 17 ed il 19 gennaio 2014, nonché per assicurare l’operatività del Fondo per le emergenze nazionali” pubblicato nella G.U. n. 108 del 12 maggio 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 giugno 2014 n. 93, che all’articolo 1, comma 1, autorizza il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Commissario delegato per la ricostruzione connessa al sisma del maggio 2012 ai sensi dell’art. 1 del decreto-legge n. 74/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122/2012, ad operare per l’attuazione degli interventi per la ricostruzione, l’assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nei territori dei comuni dell’Emilia-Romagna interessati dagli eventi alluvionali verificatisi tra il 17 e il 19 gennaio 2014, individuati dall’articolo 3 del decreto legge n. 4/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 50/2014, limitatamente a quelli già colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, nonché dalla tromba d’aria del 3 maggio 2013, individuati a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2013 ed in attuazione dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 27 maggio 2013 n. 83 ed a garantire il coordinamento delle attività e degli interventi derivanti dalle predette emergenze;

- la legge n. 164 del 11 novembre 2014 di conversione del decreto-legge n. 133 del 12 settembre 2014 (decreto “Sblocca Italia”) l’articolo 7 di tale decreto è stato emendato con l’inserimento del comma 9-sexies che recita testualmente “Le disposizioni previste dall'articolo 1 del decreto-legge 12 maggio 2014, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 giugno 2014, n. 93, si applicano anche ai territori dei comuni della provincia di Bologna, già colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 e interessati dalla tromba d'aria del 3 maggio 2013, per cui è stato dichiarato lo stato di emergenza con deliberazione del Consiglio dei ministri 9 maggio 2013, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 16 maggio 2013, individuati dal Commissario delegato nominato con ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 83 del 27 maggio 2013, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 127 del 1° giugno 2013. All'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma si provvede nel limite delle risorse di cui al citato articolo 1, comma 5, del decreto-legge n. 74 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 93 del 2014”;

- la determinazione n. 573 del 8 luglio 2013 del Direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile della Regione Emilia-Romagna con la quale, in attuazione della richiamata ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 83/2013, sono stati individuati i comuni di Castelfranco Emilia e Mirandola della provincia di Modena e, per la provincia di Bologna, quelli di Argelato, Bentivoglio, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale, quali comuni colpiti dalla tromba d’aria del 3 maggio 2013 e già colpiti dal sisma del maggio 2012;

- l’ordinanza n. 1 del 5 giugno 2014 recante “Misure per il coordinamento istituzionale degli interventi destinati alla ricostruzione, all’assistenza alle popolazioni e la ripresa economica limitatamente ai Comuni del territorio dell’Emilia-Romagna già colpiti dal sisma del 2012, interessati dagli eventi alluvionali verificatisi tra il 17 e il 19 gennaio 2014 nonché dalla tromba d’aria verificatasi il 3 maggio 2013”, con la quale è stato istituito un comitato ristretto ed uno staff tecnico composto da i rappresentanti delle strutture tecniche della Regione Emilia-Romagna, delle Province di Modena e Bologna, l’AIPO e i Consorzi di bonifica interessati, con il compito di formulare al Comitato istituzionale, le proposte degli interventi necessari al superamento dello stato di emergenza nel territorio della provincia di Bologna e Modena;

- la determinazione n. 61 del 4/7/2014 del Dirigente del Servizio Sicurezza del Territorio e Cave della Provincia di Modena di costituzione dello staff tecnico soprarichiamato;

EVIDENZIATO che il Commissario delegato:

- ai sensi dell’articolo 1, comma 5, del decreto legge n. 74/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 93/2014, può destinare complessivamente 210 milioni di euro, di cui 160 milioni nel 2014 e 50 milioni nel 2015 alla copertura degli oneri per contributi ai soggetti privati danneggiati dagli eventi in parola e per i più urgenti interventi connessi al programma di messa in sicurezza idraulica dei territori connessi ai fiumi che hanno generato gli eventi alluvionali, nonché per il ripristino di opere pubbliche o di interesse pubblico, beni culturali, strutture pubbliche adibite ad attività sociali, socio-sanitarie e socio-educative, sanitarie; ricreative, sportive e religiose, edifici di interesse storico-artistico che abbiano subito danni a seguito di tali eventi;

- ai sensi dell'art. 1, comma 3, del citato D.L.12 maggio 2014 n. 74 può avvalersi, per la realizzazione degli interventi e delle attività emergenziali, dei Sindaci dei Comuni colpiti dagli eventi e dell’amministrazione della regione Emilia-Romagna, e del Presidente e dell’amministrazione della Provincia di Modena per quanto riguarda gli eventi alluvionali del 17 e 19 gennaio 2014, adottando idonee modalità di coordinamento e programmazione degli interventi stessi;

CONSIDERATO che:

- con ordinanza n. 3 del 5 giugno 2014 è stato approvato l’Allegato 1 che, unitamente all’allegato 2 della medesima ordinanza, costituisce il primo stralcio degli interventi più urgenti relativi al programma di messa in sicurezza idraulica dei territori colpiti dagli eventi alluvionali, alcuni dei quali aventi carattere manutentivo nei tratti arginati dei fiumi Secchia e Panaro, funzionali al ripristino delle arginature in corrispondenza dei tratti danneggiati da tane animali e al mantenimento della sezione di deflusso attraverso l’asportazione del materiale flottante;

- con ordinanza n. 5 del 8 luglio 2014 è stato approvato il secondo stralcio degli interventi urgenti di messa in sicurezza idraulica per il superamento delle criticità originate dagli eventi alluvionali del 17 e 19 gennaio 2014 avendo a riferimento le misure di cui alla scheda ARS per i fiumi Secchia e Panaro contenuta nello schema di Progetto di Piano per la valutazione e la gestione del rischio alluvioni pubblicata dall’Autorità di Bacino;

- con ordinanza n.4 del 5/6/2014 è stato approvato l’elenco degli interventi diretti al ripristino delle opere pubbliche o di interesse pubblico, comprese le infrastrutture a rete, delle strutture pubbliche, socio sanitarie, ricreative, religiose, sportive e dei beni del patrimonio di interesse storico ed artistico dei comuni del territorio emiliano romagnolo colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 e da successivi eventi calamitosi di cui al D.L. 74/2014;

- con ordinanza n.4 del 5/6/2014 sono state approvate le procedure per la realizzazione degli interventi finanziati, rinviando ad un successivo provvedimento commissariale la definizione delle procedure per la rendicontazione e la liquidazione degli interventi degli interventi realizzati dagli enti gestori di reti e servizi pubblici;

- con ordinanza commissariale n.10 del 24 luglio 2014 è stata apportata una prima integrazione all'ordinanza commissariale n. 4 dell'8 luglio 2014; 

- con ordinanza commissariale n.11 del 10/10/2014 è stata approvata una seconda integrazione all'ordinanza commissariale n. 4 dell'8 luglio 2014 e sono state approvate le procedure per la rendicontazione e liquidazione degli interventi realizzati dagli enti gestori di reti e servizi pubblici;

RICHIAMATI

- il D.L. 12 maggio 2014 n. 74, così come convertito dalla Legge 26 giugno 2014, n. 93, in particolare, il comma 6 bis dell’art. 1 che prevede che gli interventi di messa in sicurezza idraulica debbano integrare gli obiettivi della Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e della direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi alluvione;

- il D.Lgs. 152/06 e s.m.i. e il D.Lgs. 49/2010 di recepimento delle suddette Direttive comunitarie, ed in particolare l’attività per la valutazione e la gestione dei rischi di alluvioni definita dal citato D.Lgs. 49/2010 (in piena conformità con gli indirizzi della Direttiva 2007/60/CE), strutturata in una sequenza di adempimenti successivi;

- il decreto del Segretario Generale dell'Autorità di Bacino del Po n. 122 del 20 giugno 2014, col quale nell’ambito del suddetto percorso previsto dal D.Lgs. 49/2010 sono state pubblicate le Mappe di pericolosità e del rischio di alluvioni e lo schema di Progetto di Piano del rischio alluvioni;

- il Progetto di Piano di Gestione del Rischio alluvioni pubblicato il 22/12/2014 sul sito dell'Autorità di Bacino del Po;

VISTE

- la ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico o di uso pubblico condotta a seguito degli eventi calamitosi effettuata attraverso la compilazione, per il tramite dell’applicativo regionale Tempo Reale, delle cosiddette Schede A;

- l’attività di istruttoria ed analisi condotta dalla Provincia di Modena, unitamente all’Agenzia regionale di protezione civile, insieme agli Enti attuatori finalizzata ad aggiornare il quadro desunto dalle sopraccitate schede A;

- la necessità di rettificare alcuni titoli degli interventi aventi come Ente attuatore la Diocesi di Modena e Nonantola erroneamente ripresi dalle schede di ricognizione dei fabbisogni ma non rispondenti agli interventi in atto;

- le sezioni IV e V del Progetto di Piano di Gestione del Rischio alluvioni, pubblicato il 22/12/2014 come da comunicazione dell'Autorità di Bacino del Po lettera prot. 5896/3.1 del 12 Agosto 2014, nelle quali sono inseriti gli elenchi e le schede monografiche delle aree a rischio significativo di alluvione (ARS) di livello Distrettuale (tra cui Secchia e Panaro), Regionale (tra cui per la Regione Emilia-Romagna le ARS relative all'area omogenea collina-montagna; all'area pianura - corsi d'acqua naturali e di pianura; all'area pianura - reticolo secondario di bonifica) e Locale (aree oggetto di segnalazioni di tipo localizzato) che riportano le misure previste dal Piano per il raggiungimento degli obbiettivi di mitigazione del rischio e salvaguardia della vita umana;

RITENUTO di completare il quadro degli interventi diretti al ripristino delle opere pubbliche o di interesse pubblico, ricomprendendo, ad integrazione dell’elenco di opere pubbliche allegato ed approvato con la sopraccitata ordinanza 4 e successive integrazione con l'ordinanza n. 10 e n.11/2014, le sottoelencate richieste di autorizzazione per le quali era stata presentata relativa scheda A:

- Tromba d'aria 3 maggio 2013, Enel distribuzione s.p.a., Scheda A id. 1464 "Interventi su guasto degli impianti elettrici di media e bassa tensione in seguito a evento eccezionale", Comune di Argelato, 31.000 euro

- Tromba d'aria 3 maggio 2013, Enel distribuzione s.p.a., Scheda A id. 1464 "Interventi su guasto degli impianti elettrici di media e bassa tensione in seguito a evento eccezionale", Comune di Bentivoglio, 29.000 euro

- Alluvione 19 gennaio 2014, Arcidiocesi di Modena e Nonantola, Scheda A id. 1820, "Ripristino della Chiesa parrocchiale di Bomporto", Comune di Bomporto, costo stimato 297.000 euro, rimodulato in 120.000 euro;

RITENUTO di rettificare il titolo degli interventi approvati con ordinanza 4 avente codice intervento: 10943, 10944, 10945, 10946, 10947, 10948, 10949, 10950 e 10954;

RITENUTO di proseguire nella programmazione dei più urgenti interventi connessi al programma di messa in sicurezza idraulica dei territori connessi ai fiumi che hanno generato gli eventi alluvionali, approvando un ulteriore stralcio di interventi che concorrono ai prioritari obiettivi generali di distretto (Progetto di Piano di Gestione del Rischio alluvioni) e di mitigazione delle aree a rischio significativo di alluvione con particolare riferimento agli ARS Regionali e locali ed in particolare:

- per gli ARS Regionali prevedendo interventi sui principali affluenti di Secchia e Panaro immediatamente a sud della città di Modena ed in particolare Torrente Fossa, Gherbella, Nizzola e Guerro con la finalità di adeguare strutturalmente e funzionalmente il sistema difensivo esistente e di adeguare nodi e tratti particolarmente critici al fine di ridurne la pericolosità in caso di eventi di piena;

- per gli ARS locali prevedendo interventi in corrispondenza di segnalazioni di criticità trasmesse dai comuni, contenute all'interno dei piani comunali di emergenza di protezione civile e nel programma provinciale di previsione e prevenzione con la finalità di aumentare, per i tratti particolarmente critici, il livello di sicurezza tale da ridurre la pericolosità e il rischio per gli elementi esposti;

RITENUTO di dare continuità agli interventi urgenti già programmaticon Ordinanza n. 3 del 5 giugno 2014, al fine di garantire la disponibilità di risorse per far fronte alle criticità arginali evidenziate durante le campagne periodiche di monitoraggio messe a punto dal sistema di protezione civile provinciale (attraverso il supporto di AIPO, Comuni, Associazioni di volontariato e Ambiti territoriali di Caccia), demandando ad una fase successiva l’eventuale ulteriore programmazione di interventi strutturali;

PRESO ATTO, altresì, che:

- gli interventi di cui all’allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, rispondono alle finalità indicate in precedenza e la loro realizzazione consente di superare la maggior parte dei danni occorsi al patrimonio pubblico o di uso pubblico oggetto di ricognizione con le schede a;

- il fabbisogno complessivo risultante dalle previsioni di spesa per gli interventi elencati nell’allegato 1 ammonta ad € 180.000,00;

- la rettifica del titolo degli interventi di cui all'allegato 2 non comporta nessuna variazione di spesa;

- gli interventi di cui all'allegato 3, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, rispondono alle finalità indicate di proseguire nella programmazione dei più urgenti interventi connessi al programma di messa in sicurezza idraulica dei territori connessi ai fiumi che hanno generato gli eventi alluvionali, con particolare riferimento agli ARS Regionali e locali, e sono stati oggetto di valutazione positiva ad esito dell’istruttoria condotta con i Comuni, il Servizio Tecnico di Bacino, il Servizio Regionale Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica d’intesa con l’Agenzia Regionale di Protezione civile in sede di incontri (lettera convocazione prot. 3115 del 14/1/2014 per incontro staff tecnico avvenuto il 23/1/2014) e specifici sopralluoghi con gli enti attuatori;

- il fabbisogno complessivo risultante dalle previsioni di spesa per gli interventi elencati nell'allegato 3 ammonta ad € 3.170.000;

- gli interventi di cui all’allegato 4, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, rispondono all’esigenza di garantire continuità agli interventi nei tratti arginati dei fiumi Secchia e Panaro, funzionali al ripristino delle arginature in corrispondenza dei tratti danneggiati da tane animali e al mantenimento della sezione di deflusso attraverso l’asportazione del materiale flottante;

- il fabbisogno complessivo risultante dalle previsioni di spesa per gli interventi elencati nell'allegato 4 ammonta ad € 910.000;

DATO ATTO CHE:

ai sensi del suddetto comma 5 dell’art. 1 del D.L. 74/14 gli enti attuatori, per la realizzazione degli interventi di cui sopra, possono applicare le disposizioni di cui all’art. 10 del D. L. 83/2012, convertito in L. 134/2012, con particolare riguardo a:

- localizzazione degli interventi, dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed

urgenza degli interventi (comma 2 - comma 3);

- disposizioni in materia di occupazione d’urgenza ed espropriazione delle aree

(comma 4);

- affidamento degli interventi (comma 7);

PRESO ATTO della apertura, ai sensi dell’articolo 2 - comma 6, del decreto legge n.74/2012, convertito con modificazioni dalla legge 1 agosto 2012, n. 122, di apposita contabilità speciale n. 5699, presso la Banca D’Italia, Tesoreria provinciale dello Stato, sezione di Bologna, intestata a “Commissario Presidente Regione Emilia-Romagna-D.L.74-12”;

RITENUTO

- di autorizzare con il presente atto la somma di euro 180.000 quale spesa integrativa della somma totale autorizzata con propria ordinanza 4/2014 e successive ordinanze 10/2014 e 11/2014, per interventi diretti al ripristino delle opere pubbliche o di interesse pubblico comprese le infrastrutture a rete, delle strutture pubbliche, socio sanitarie, ricreative, religiose, sportive e dei beni del patrimonio di interesse storico ed artistico dei comuni del territorio emiliano romagnolo colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 e da successivi eventi calamitosi di cui al D.L. 74/2014, nonché di euro 3.170.000 per interventi urgenti di riduzione del rischio idraulico di cui all’allegato 3 ed euro 910.000 per quelli di cui all’allegato 4;

- che a seguito dell’estensione dell’autorizzazione di spesa agli interventi di cui trattasi, la spesa complessiva autorizzata con propria Ordinanza n.4/2014 interventi diretti al ripristino delle opere pubbliche o di interesse pubblico, come già integrata dalla successiva ordinanza n.10/2014 e n. 11/2015 è rideterminata da euro 7.787.373,82 in euro 7.967.373,82;

- che per quanto riguarda il “termine per l’affidamento e l’ultimazione degli interventi” in allegato 3 si stabilisce che gli stessi devono essere affidati entro 90 giorni dalla pubblicazione del presente atto e devono essere ultimati entro il 31/12/2015;

- che per quanto riguarda il “termine per l’affidamento e l’ultimazione degli interventi” in allegato 4 si stabilisce che gli stessi devono essere affidati entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente atto e completati indicativamente entro i successivi 12 mesi, fatta eccezione per l’intervento con codice 11421 da completarsi entro il 31 luglio 2015;

VISTI:

- la legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del Servizio nazionale di protezione civile”;

- il decreto legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401 “Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile”;

- il decreto legge 15 maggio 2012, n. 59 “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile”, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100;

- la legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 "Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell'Agenzia regionale di protezione civile";

DISPONE

Per le ragioni espresse nella parte narrativa del presente atto e che qui si intendono integralmente richiamate:

1. di autorizzare l’elenco degli interventi prioritari diretti al ripristino delle opere pubbliche o di interesse pubblico, danneggiati dagli eventi di cui in premessa e la conseguente spesa per ciascuno prevista, descritti nell’elenco di cui all’allegato 1 parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, che costituisce terza integrazione alla Tabella Allegato 1 alla ordinanza n. 4/2014, e di incaricare i soggetti indicati a fianco di ciascun intervento quali enti attuatori per la loro realizzazione;

2. di approvare le modifiche ai titoli degli interventi approvati con ordinanza commissariale n.4/2014 codice 10943, 10944, 10945, 10946, 10947, 10948, 10949, 10950 e 10954, come riportato in allegato 2, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, che costituisce modifica alla tabella Allegato 1 all'ordinanza n.4/2014;

3. di autorizzare gli interventi urgenti finalizzati alla riduzione del rischio idraulico descritti negli Allegati 3 e 4, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza e di incaricare quale ente attuatore per la loro realizzazione il soggetto indicato a fianco di ciascun intervento;

4. di finanziare i conseguenti oneri fissati rispettivamente in euro 180.000 per l’allegato 1, euro 3.170.000 per l’allegato 3, e euro 910.000 per l’allegato 4, e quindi per complessivi euro 4.260.000 a valere sul fondo di euro 160 milioni autorizzato per l’anno 2014 dal comma 5 dell’articolo 1 del D.L. 74/2014 convertito nella legge 93/2014 a valere sulle risorse individuate dal comma 9 dello stesso articolo 1, versate e rese disponibili sulla contabilità speciale n. 5699 intestata al Commissario Presidente della Regione Emilia-Romagna ex D.L. 74-2012, convertito con modificazioni dalla legge 122/2012;

5. di dare atto dell’applicabilità delle procedure definite dal comma 5 dell’art. 1 del D.L. 74/2014 anche per gli interventi di cui ai punti 1, 2 e 3 delle quali pertanto i rispettivi Enti attuatori possono avvalersi;

6. di stabilire che anche agli interventi di cui al punto 1, riportati in Allegato 1, autorizzati con la presente ordinanza si applicano le disposizioni procedurali definite dall'allegato 2 dell'ordinanza n. 4 dell’8 luglio;

7. di stabilire che relativamente alle procedure per la rendicontazione e la liquidazione degli interventi realizzati dagli enti gestori di reti e servizi pubblici di cui al punto 1, riportati in allegato 1, codici 11395 e 11396, ci si avvale delle disposizione di cui all'allegato 2, capitolo 2 "Modalità di rendicontazione della spesa", paragrafo 2.1.3 "Interventi urgenti degli enti gestori di servizi essenziali e/o di infrastrutture a rete strategiche" della determina n. 750 del 19/9/2014 a firma del Direttore dell'Agenzia regionale di protezione civile individuato quale responsabile ai sensi dell'art. 1 della OPCM 175/2014 della ricognizione degli interventi urgenti già avviati e della ricognizione degli oneri ad essi relativi con ordinanza del Commissario delegato, n.9 del del 24 luglio 2014; 

8. di dare atto che, conseguentemente, la spesa complessiva autorizzata con Ordinanza Commissariale n.4/2014 è rideterminata da euro 7.787.373,82 in euro 7.967.373,82;

9. di stabilire che per la realizzazione degli interventi di cui al punto 3, riportati in allegato 3, si applicano le stesse disposizioni definite nell’allegato 3 all’Ordinanza commissariale n. 3 del 5/6/2014 con la seguenti specificazione:

  • per quanto riguarda il “termine per l’affidamento e l’ultimazione degli interventi” si stabilisce che devono essere affidati entro 90 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza sul burer e devono essere ultimati entro il 31/12/2015.
  • Per quanto riguarda la predisposizione della scheda di monitoraggio di cui al punto 7 si stabiliscono le seguenti date: 31 luglio 2015 e 31 gennaio 2016.

10. di stabilire che per la realizzazione degli interventi di cui al punto 3, riportati in allegato 4, si applicano le stesse disposizioni definite nell’allegato 3 all’Ordinanza commissariale n. 3 del 5/6/2014 con la seguenti specificazione:

  • per quanto riguarda il “termine per l’affidamento e l’ultimazione degli interventi” si stabilisce che devono essere affidati entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza sul burer e completati indicativamente entro i successivi 12 mesi, fatta eccezione per l’intervento con codice 11421 da completarsi entro il 31 luglio 2015.
  • Per quanto riguarda la predisposizione della scheda di monitoraggio di cui al punto 7 si stabiliscono le seguenti date: 31 luglio e 31 gennaio di ogni anno.

11. di pubblicare la presente ordinanza nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).

Bologna, 13 marzo 2015

Il Commissario Delegato

Stefano Bonaccini 

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