E-R | BUR

n.354 del 17.12.2014 periodico (Parte Seconda)

XHTML preview

Lavori di realizzazione del collegamento tra la Via di Copezzato e la rotatoria nord della tangenziale di San Secondo Parmense – Estratto decreto di espropriazione

In ottemperanza a quanto disposto dall’articolo 23, comma 5, del Testo Unico in materia di espropriazioni (D.P.R. 08 giugno 2001 n. 327 come successivamente modificato), si informa che - con la determinazione n. 2403 del 24 novembre 2014 esecutiva il giorno stesso - è stato emanato un decreto di espropriazione attinente la proprietà come da estratto che segue: 

Premesso:

- che, con deliberazione della Giunta Provinciale n. 191 del 12 marzo 2009 è stato approvato il progetto definitivo/esecutivo per la realizzazione del collegamento tra la Via di Copezzato e la rotatoria nord della tangenziale di San Secondo Parmense, atto comportante la dichiarazione della pubblica utilità dell’opera;

- che, sussistendo le condizioni di cui l’articolo 13, comma 5, del Testo Unico in materia di espropriazioni, con deliberazione della Giunta èrovinciale n. 16 del 16 gennaio 2014 è stata prorogata - fino alla data del 12 marzo 2016 - la durata della dichiarazione di pubblica utilità dell’intervento in questione;

- che pertanto il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità non è scaduto;

- che il progetto risulta conforme alla pianificazione urbanistica del Comune di San Secondo Parmense.

Dato atto:

- che la realizzazione dell’opera ha altresì comportato l’occupazione permanente di aree - censite presso il Nuovo Catasto Terreni del Comune censuario di San Secondo Parmense - di proprietà della ditta catastale Catellani Clementina-Rodolfi Silvana;

- che la ditta catastale interessata non si è avvalsa della facoltà di condividere l’indennità provvisoria di espropriazione offerta né ha provveduto a designare un tecnico di propria fiducia – ai sensi dell’articolo 22, comma 4, del Testo Unico in materia di espropriazioni - al fine di attivare la procedura di determinazione peritale (di cui all’articolo 21 del Testo Unico stesso) dell’indennità definitiva di espropriazione;

- che in seguito, non avendo le proprietarie presenziato, senza fornire motivazione alcuna, al rogito per la cessione bonaria dei terreni fissato per il 12 dicembre 2013, la quantificazione dell’indennità di espropriazione definitiva relativa all’intervento in questione (in assenza di designazione di un tecnico di fiducia al fine di attivare la procedura peritale di cui all’articolo 21 del Testo Unico) è stata demandata dall’Amministrazione Provinciale, con nota del 09 gennaio 2014 protocollo n° 780, alla Commissione Provinciale per la determinazione del Valore Agricolo Medio a norma dell’articolo 22, comma 5, del Testo Unico in materia di espropriazioni;

- che tale richiesta è stata evasa dalla Commissione in data 10 febbraio 2014;

- che, non avendo la proprietà accettato in modo espresso entro il termine di legge l’indennità definitiva come sopra quantificata, l’Amministrazione Provinciale, in quanto promotrice dell’espropriazione, ha - come risulta dalla documentrazione acquisita agli atti - provveduto a depositare l’importo quantificato dalla Commissione presso la Cassa Depositi e Prestiti mediante costituzione di deposito definitivo presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (mandato di pagamento n° 8248 del 20 ottobre 2014), al fine di poter procedere all’emissione ed esecuzione del decreto di esproprio;

- che i sopra riportati elementi assolvono alla specifica previsione di cui all’articolo 23, comma 1 lettera c) del D.P.R. 08 giugno 2001 n. 327;

Considerato:

- che la dichiarazione di pubblica utilità, la conformità urbanistica dell’opera e la determinazione dell’indennità costituiscono le condizioni per poter emanare un decreto di esproprio;

- che l’autorità espropriante può emettere il decreto di esproprio, purchè abbia provveduto a depositare l’importo concordato.

Il Funzionario responsabile dell’Ufficio Espropri ha decretato:

- di disporre - a carico della seguente proprietà e a favore del Comune di San Secondo Parmense - l’espropriazione del sotto indicato immobile censito presso il Nuovo Catasto Terreni del Comune di San Secondo Parmense:

  • Ditta catastale Catellani Clamentina (proprietaria per 2/3) – Rodolfi Silvana (proprietaria per 1/3): Foglio 24 particella 384 estesa mq 1.434 - Indennizzo depositato relativo al valore terreni: € 6.739,80

- di dare atto che l’espropriazione è disposta sotto la condizione sospensiva che l’atto sia successivamente notificato ed eseguito;

- di trasmettere un estratto del decreto per la pubblicazione nel B.U.R. della Regione, dando atto che l’opposizione dei terzi sarà proponibile entro i trenta giorni successivi alla pubblicazione;

- di dare atto che avverso il citato provvedimento può essere proposto ricorso al Giudice competente.

Copia integrale del decreto è depositata presso la sede dell’Ufficio Espropri dell’Amministrazione Provinciale di Parma (Viale Martiri della Libertà n. 15 – 43123 Parma).

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it