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n. 130 del 17.08.2011 periodico (Parte Seconda)

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Esito procedura di verifica screening in merito al progetto presentato dal Consorzio Trasporti Faenza per attività di estrazione mineraria di ghiaia e sabbia presso la "Cava Zannona" a Faenza in via Pittora

Il Comune di Faenza, in qualità di autorità competente, comunica la propria decisione in merito alla procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (VIA) relativa al progetto di ampliamento della “Cava Zannona” per attività di estrazione mineraria di ghiaia e sabbia a Faenza in via Pittora.

Il proponente è il Consorzio Trasporti Faenza soc coop a rl con sede in via Risorgimento n. 37, 48018 Faenza, legale rappresentante sig. Rondinelli Alberto, Codice Fiscale 00865600399.

Il progetto appartiene alla seguente categoria di intervento:B.3.4 – Cave e torbiere.

Il progetto interessa il territorio del comune di Faenza (RA) e prevede l’ampliamento della “Cava Zannona” per attività di estrazione mineraria di ghiaia e sabbia su una superficie pari a circa 4.65 ha, di 357.050 mc di materiali inerti.

La documentazione normativa e gli atti in argomento sono a disposizione nella loro interezza con le modalità previste dalla legge in materia di accesso, presso il Settore Territorio del Comune di Faenza, via Zanelli n. 4 (sito internet http://www.comune.faenza.ra.it).

Con provvedimento della Giunta Comunale n. 222 del 28/6/2011 (prot. 0025092 del 2/7/2011), il Comune di Faenza in conformità ai pareri acquisiti e alle risultanze dell’istruttoria, ha deliberato:

1) Di escludere dall’ulteriore procedura di VIA, ai sensi dell’art. 10, comma 1, lettera b) della L.R. 9/99 e successive integrazioni e modificazioni, il progetto per “l’ampliamento della Cava Zannona per attività di estrazione mineraria di ghiaia e sabbia in Via Pittora”, presentato dalla ditta Consorzio Trasporti Faenza Soc. Coop. p.a. P. IVA 00865600399, con sede legale a Faenza, Viale Risorgimento 37, Legale Rappresentante Sig. Rondinelli Alberto, sulla base del rapporto finale di istruttoria tecnica di Arpa-Sezione di Ravenna prot. gen. n. 23637 del 22/6/2011, nonché dei pareri resi dagli Enti ed uffici competenti, con le seguenti prescrizioni, di cui tenere conto ai fini del rilascio dell’Autorizzazione all’Attività Estrattiva, pareri e nulla osta finalizzati alla realizzazione dell’opera:

Il DLgs 152/06, la L.R. 9/99 e s.m.i., la L.R. 10/93 e il DLgs 387/03 individuano in modo univoco gli elaborati che il proponente è tenuto a presentare allo Sportello Unico o all’ufficio di competenza;In merito alla valutazione del Progetto di Progetto di ampliamento della “Cava Zannona” per attività di estrazione mineraria di ghiaia e sabbia sito in Comune di Faenza in Via Pittora e presentato da CTF soc. coop. a rl.

Considerato che la relazione ha fornito gli elementi necessari per definire la compatibilità della realizzazione del progetto rispetto al contesto di insediamento, si ritiene che gli impatti generati siano sostanzialmente sostenibili a condizione del rispetto delle prescrizioni di seguito riportate:

1. In relazione ai ripristino morfologico da attuarsi mediante tombamento della porzione superiore della depressione estrattiva con 500.000 mc di terreni di provenienza esterna, si chiede di esplicitare quanto previsto dall’art. 186 del DLgs 152/06 per cui le terre e rocce da scavo possono essere riutilizzate per reinterri, riempimenti, rimodellazioni e rilevati purché:

a. siano impiegate direttamente nell’ambito di interventi preventivamente individuati e definiti, sin dalla fase di produzione;

b. vi sia la certezza dimostrata dell’integrale riutilizzo e senza la necessità di preventivo trattamento o trasformazioni preliminari per soddisfare i requisiti idonei a garantire che il loro impiego non produca impatti ambientali diversi da quelli consentiti e autorizzati per il sito di destinazione;

c. sia garantito un elevato livello di tutela ambientale;

d. sia accertato che non provengono da siti contaminati o sottoposti ad interventi di bonifica ai sensi del titolo V della parte IV del suddetto decreto;

e. le loro caratteristiche chimiche e chimico-fisiche siano tali che il loro impiego nel sito prescelto non determini rischi per la salute e la qualità delle matrici ambientali;

In particolare deve essere dimostrato che il materiale da utilizzare non è contaminato con riferimento alla destinazione d’uso del medesimo, nonché la compatibilità di detto materiale con il sito di destinazione.

2. Valutata la relazione tecnica sulla previsione di impatto acustico e successive integrazioni relativo al progetto di ampliamento della coltivazione delta Cava Zannona per attività di estrazione mineraria di ghiaia e sabbia sito in Via Pittora Faenza.

Considerato che la relazione contiene gli elementi necessari per definire la compatibilità acustica dell’opera in progetto rispetto al contesto di insediamento; In particolare nella relazione sono presenti i seguenti elementi:

A. Descrizione dell’attività, della sua ubicazione e del contesto in cui è inserita, individuazione della classe acustica della zona, delle sorgenti di rumore rilevanti non di pertinenza dell’insediamento, e di quelle inerenti l’attività: macchine operatrici, mezzi pesanti per il trasporto dei materiale estratto;

B. Individuazione dei ricettori sensibili;

C. Indicazione dei livelli di rumore attuali e futuri presso i ricettori ottenuti mediante rilievi fonometrici;

D. Analisi comparativa tra i livelli di rumore ottenuti ed i limiti di immissione diurni compresi il differenziale; si esprime parere favorevole a condizione che: - le attività di cava vengano effettuate in orario diurno, come riportato in relazione dalle ore 8 alle ore 17.

  • vengano rispettate, durante le lavorazioni di estrazione, le distanze minime dal confine dei ricettori sensibili di almeno 30 metri dall’area di scavo;
  • venga posto un rilevato di terreno di altezza di almeno 4 metri a protezione acustica dei ricettori sensibili;
  • le macchine operatrici in uso siano conformi ai DLgs n. 262 del 4/9/2002 e DM 24/7/2006;
  • la fase operativa di 2-3 giorni dell’asportazione del cappellaccio, effettuata prima dei posizionamento del rilevato di terreno a protezione dei ricettori sensibili, dovrà essere svolta previa autorizzazione del Comune ai sensi dei ‘Regolamento comunale in materia di inquinamento acustico derivante da particolari attività”;
  • venga effettuata, ad attività estrattiva avviata, la verifica acustica strumentale tesa a dimostrare il rispetto dei valori limite in coerenza con le stime previsionali prodotte e in caso di esito non conforme alla normativa prevedere l’adozione di ulteriori interventi di mitigazione.

3. In ogni caso, tale attività dovrà essere svolta in conformità e nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs 152/06 e s.m.i. con particolare riferimento agli eventuali scarichi, alle emissioni in atmosfera e alla gestione dei rifiuti; vengono di seguito riportate comunque una serie di indicazioni alle quali l’attività di cava dovrà attenersi:

  • in fase di cantiere, dovranno essere adottati tutti i provvedimenti atti a contenere gli effetti ambientali prodotti, ad esempio le emissioni diffuse e puntuali di polveri (derivanti dalla movimentazione dei mezzi e del materiale) che devono essere contenute attraverso la copertura con teloni del materiale trasportato e attraverso la pulizia dei camion, sarà necessario inoltre, al fine di limitarne la produzione soprattutto nei periodi secchi, bagnare le strade sterrate di cantiere e i cumuli;
  • nel caso in cui si presentassero condizioni sfavorevoli allo svolgimento dell’attività (es. intensa ventosità) dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti tesi a limitare la polverosità, causata dalla movimentazione del materiale, sino alla sospensione delle attività stessa;
  • dovranno sempre essere adottate tutte le precauzioni necessarie a non recare inquinamento alle acque superficiali durante le operazioni di scavo e comunque adottando tutti gli accorgimenti al fine di prevenire anche sversamenti accidentali (da macchinari di scavo che dagli automezzi);
  • si raccomanda che i rifiuti prodotti vengano smaltiti secondo le norme vigenti;
  • in sede di richiesta Autorizzazione all’attività estrattiva dovrà essere presentato:

1. il piano di monitoraggio integrato con quanto indicato nel PIAE di Ravenna relativamente ai parametri da ricercare e le cadenze dei campionamenti;

2. cronoprogramma delle attività di estrazione e di ripristino.

Con nota del 21 giugno 2011, prot. n. 48162, l’AUSL di Ravenna – Dipartimento di sanità pubblica, Area di igiene e sanità e sanità pubblica – Nuovi insediamenti produttivi, ha espresso parere favorevole con condizioni:

1. particolare cura dovrà essere posta nella realizzazione della barriera verde da porsi lungo il perimetro dello scavo, onde evitare e/o minimizzare l’eventuale trasporto eolico di materiale particellare;

2. nei luoghi di lavoro dove abbiano accesso veicolí o macchinari dovranno essere predisposte specifiche regole di traffico;

3. dovranno essere adottate tutte le cautele di cui al DLgs. 624/96, in particolare prima dell’inizio dei lavori di coltivazione dovrà essere predisposta la documentazione di cui all’art. 52 di detto decreto.

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