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n.202 del 06.08.2015 (Parte Seconda)

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Approvazione del Programma di riordino territoriale annualità 2015-2017 (L.R. n. 21/2012)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamate:

- la legge regionale 21 dicembre 2012, n. 21, recante “Misure per assicurare il governo territoriale delle funzioni amministrative secondo i principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza” (di seguito “legge”) ed in particolare gli artt. 22 e segg. che disciplinano l’incentivazione delle Unioni e delle gestioni associate di funzioni comunali;

- la legge regionale 30 aprile 2015, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-2017”, che ha stanziato sul capitolo 03205 la somma di € 8.500.000,00 per l’esercizio corrente e, nel bilancio pluriennale, ha previsto € 8.000.000,00 per gli anni 2016 e 2017, quali contributi a favore delle Unioni di comuni;

- la propria deliberazione n. 543/2014 avente ad oggetto: “Programma di riordino territoriale: disciplina delle incentivazioni alle unioni di comuni per il 2014; ricognizione delle unioni di comuni (l.r. 21/2012 e ss.mm.)” ed in particolare il §9 con cui la Giunta ha assunto l’impegno politico ad adottare a regime un programma di riordino territoriale triennale, valevole per il periodo 2015-2017 e ha delineato altresì alcune linee guida per tale nuovo programma, tra cui si segnala il principio della valutazione della qualità delle gestioni associate e quello della premialità dell’allargamento delle unioni;

Considerato che occorre definire i criteri e le modalità per l’attribuzione degli incentivi disciplinati dalla l.r. 21/2012 e ss.mm., secondo una nuova impostazione, in parte anticipata dalla predetta deliberazione n. 543/2014;

Dato atto che gli elementi salienti del nuovo Programma di riordino territoriale (di seguito PRT) sono sinteticamente i seguenti:

a) la durata pluriennale del PRT, che consente alle Unioni, uniche destinatarie dei contributi, di conoscere con maggiore certezza e continuità i criteri applicati nei prossimi anni per la concessione degli incentivi a sostegno delle gestioni associate, superando la logica dei PRT annuali e transitori;

b) sono confermati i requisiti di accesso ai contributi, consistenti nel conferimento alle di almeno 4 funzioni comunali, scelte tra quelle di cui all’art. 7 co. 3 della l.r. 21/2012 e ss.mm. e nel trasferimento del personale addetto alle funzioni conferite, all’unione; il PRT a proposito di questo secondo requisito individua specifici casi in cui esso si considera integrato in presenza di particolari situazioni;

c) l’introduzione per il corrente anno di una nuova metodologia di riparto di una quota di risorse che valuta l’effettività economica delle gestioni associate attraverso l’utilizzo di dati economico-finanziari desumibili dai conti consuntivi delle unioni; la previsione per gli anni successivi di assegnare una quota di risorse, in aumento rispetto al 2015, attraverso l’individuazione e l’applicazione di appositi indicatori di efficacia ed efficienza; a tal fine si prevede di istituire e dedicare un gruppo di lavoro, in collaborazione con le associazioni degli enti locali, all’elaborazione di un set di indicatori e indirizzi metodologici per raffrontare le performances delle diverse unioni;

d) la suddivisione delle risorse disponibili in 4 quote, una delle quali, pari per il 2015 a € 3.500.000,00, riservata alle unioni montane ai sensi dell’art. 32 co. 7 della l.r. 9/2013, un’altra pari a € 1.000.000,00 destinata a tutte le unioni in base alle loro caratteristiche, ossia popolazione, territorio e numero di comuni, una ulteriore, pari a € 800.000,00, destinata a premiare l’effettività delle gestioni associate attraverso le risultanze di alcuni parametri del bilancio consuntivo e l’ultima, pari a € 3.200.000,00 da ripartire tra tutte le unioni sulla base del numero e tipologia delle funzioni gestite e di ulteriori fattori e processi ritenuti rilevanti, quali l’allargamento delle unioni, la coincidenza con l’ambito ottimale, ecc.; tali quote di finanziamenti sono in parte già aggiornate per gli anni 2016 e 2017 e comunque sono suscettibili di modifiche future;

e) la riduzione e l’accorpamento rispetto al passato delle funzioni finanziabili, suddivise tra quelle elencate all’art. 7 co. 3 della l.r. 21/2012 ed alcune ulteriori ritenute qualificanti per l’integrazione e lo sviluppo delle unioni; inoltre l’attribuzione a ciascuna funzione di un punteggio, rapportato sostanzialmente alla rilevanza e complessità della relativa gestione associata desunta anche dall’entità della spesa corrente che la gestione in unione comporta;

f) è prevista una specifica tempistica per il 2015 per la presentazione delle domande e per la concessione dei contributi, tenuto conto che il bilancio regionale, a seguito della conclusione prematura della legislatura regionale e del rinnovo degli organi regionali, è stato approvato come detto sopra soltanto alla fine di aprile e che il presente PRT a sua volta è approvato nella seconda metà dell’anno; in particolare si prevede di erogare in tempi abbastanza rapidi un acconto, sulla base di un’apposita richiesta e dell’autodichiarazione del possesso dei requisiti, e poi a fine anno il saldo del contributo spettante;

Ritenuto opportuno stabilire che la modulistica da utilizzare quest’anno per la richiesta dell’acconto e per la presentazione o integrazione della domanda di contributo venga pubblicata nel sito web Unioni di Comuni (http://autonomie.regione.emilia-romagna.it/unioni-di-comuni), contestualmente all’approvazione del presente atto; per gli anni successivi, la modulistica sarà pubblicata nello stesso sito un mese prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande;

Ritenuto necessario, alla luce delle risultanze del costante monitoraggio effettuato sui numerosi processi di riordino delle forme associative giunti a compimento, di aggiornare l’elenco delle Unioni di cui al Programma di riordino territoriale approvato con propria deliberazione n. 286/2013 (v. all. B);

Dato atto che secondo quanto previsto dal D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, nonché sulla base degli indirizzi interpretativi contenuti nella deliberazione di Giunta regionale n. 1621/2013, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati;

Dato atto dell’acquisizione del parere del Comitato dei Presidenti delle Unioni in data 13 luglio 2015;

Dato atto del parere favorevole del Consiglio delle Autonomie locali acquisito il 24 luglio 2015 con prot. PG/2015/527529;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore al Bilancio, Riordino Istituzionale, Risorse Umane e Pari opportunità, Emma Petitti.

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di approvare il Programma di riordino territoriale 2015-2017 comprendente all’allegato A) la disciplina incentivante per le annualità 2015, 2016 e 2017 a favore delle gestioni associate svolte dalle Unioni, in attuazione degli artt. 22 e segg. della L.R. 21/2012 e ss.mm. e all’all. B) la ricognizione e l’aggiornamento delle Unioni della Regione Emilia-Romagna;

2. di dare atto che la modulistica per la presentazione della richiesta di acconto e delle domande di contributo per l’annualità 2015 sarà pubblicato nel sito web “Unioni” del portale Autonomie (http://autonomie.regione.emilia-romagna.it/unioni-di-comuni) contestualmente all’approvazione del presente provvedimento; per gli anni successivi, la modulistica sarà pubblicata nello stesso sito un mese prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande;

3. di stabilire che le risorse statali a sostegno dell’associazionismo intercomunale assegnate alla Regione Emilia-Romagna per l’annualità 2015, ripartite secondo quanto disposto dal § 8 dell’All. A), saranno concesse unitamente al saldo del contributo regionale;

4. di pubblicare il presente provvedimento ai sensi dell’art. 26, 1° comma del D.Lgs. 33/2013;

5. di pubblicare il presente atto nel BURERT della Regione Emilia-Romagna.

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