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n.338 del 23.10.2019 periodico (Parte Terza)

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Avviso pubblico per il conferimento dell'incarico di Direttore della struttura complessa denominata "U.O. Psicologia Territoriale (SC)" nell'ambito del Dipartimento Salute Mentale-Dipendenze Patologiche dell'Azienda U.S.L. di Bologna

In attuazione della determinazione del Direttore del Servizio Unico Metropolitano Amministrazione Giuridica del Personale n. 2638 del 14/10/2019, esecutiva ai sensi di legge, è emesso un avviso pubblico per il conferimento dell'incarico di direttore della struttura complessa denominata «U.O. Psicologia Territoriale (SC)» nell’ambito del Dipartimento Salute Mentale-Dipendenze Patologiche dell’Azienda U.S.L. di Bologna.

Il presente avviso è emanato in conformità all'art. 15 del D.Lgs. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni, al D.P.R. 484/1997, al D.Lgs. 165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni, alla Legge n. 183/2011, al D.L. 13/9/2012, n. 158 come modificato dalla Legge di conversione 8/11/2012, n. 189, alla “Direttiva regionale criteri e procedure per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa delle Aziende del SSR” approvata con Delibera di Giunta Regionale n. 312 del 25/3/2013, al D.Lgs. 33/2013, alla Legge n. 190/2012, nonché ai vigenti C.C.N.L. per le Aree della Dirigenza.

Ai sensi dell’art. 8, comma 4, della L.R. 23 dicembre 2004 n. 29, l’esclusività del rapporto di lavoro costituisce criterio preferenziale per il conferimento dell’incarico.

A) Definizione del fabbisogno  

La costituzione di una Unità Operativa Complessa di Psicologia Territoriale risponde al bisogno di una radicale riorganizzazione dei percorsi assistenziali della psicologia aziendale, così come rilevato nei documenti che ne hanno preceduto l’attuale realizzazione. In particolare, il riferimento è alla “Relazione conclusiva del Gruppo di lavoro aziendale per il Programma Aziendale di Psicologia” (2012), agli “Indirizzi per la riorganizzazione della psicologia nell’AUSL di Bologna” (2014) ed al documento regionale Linee di indirizzo alle Aziende Sanitarie in tema di organizzazione dell’Area Psicologia Clinica e di Comunità” (2013).

L’Unità Operativa Complessa di Psicologia Territoriale (insieme alla UOC di Psicologia Clinica Ospedaliera) è il punto di coordinamento e facilitazione gestionale e contribuisce a definire le priorità tra i bisogni di interventi psicologici rilevati nelle diverse articolazioni dei Dipartimenti aziendali; inoltre identifica, assieme alle singole U.O., le risposte più appropriate a tali bisogni, tenendo conto delle risorse disponibili.

L’Unità Operativa Complessa di Psicologia Territoriale riunisce le risorse professionali di tutti i Dipartimenti di produzione territoriale ed è pertanto trasversale a detti Dipartimenti (Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, Cure Primarie, Sanità Pubblica).

L’Unità Operativa Complessa di Psicologia Territoriale ha piena responsabilità di coordinamento di idonee forme di gestione, raggiungimento degli obiettivi negoziati e rispetto del budget assegnato.

Collabora in maniera integrata con i Servizi Sociali/Enti Locali e l’Autorità Giudiziaria nell’ambito della Tutela dei Minori, dell’Affidamento familiare e delle Adozioni nazionali e internazionali. 

PROFILO OGGETTIVO

L’Unità Operativa Complessa di Psicologia Territoriale assicura:

1. Condizioni di omogeneità ed equità dei percorsi di accesso alle prestazioni di psicologia attraverso le funzioni di consultazione psicologica di primo livello, che deve uscire dalla condizione di frammentazione in cui si trova attualmente all’interno dei vari Dipartimenti Territoriali e trovare una nuova espressione organizzativa trasversale in un unico percorso di accesso per le attività e le prestazioni psicologiche, coerentemente con la più ampia funzione delle Case della Salute e in linea con le indicazioni della RER in favore di più efficaci e chiari percorsi di accesso alla consultazione psicologica, interfacciati con i diversi servizi/UO e con i MMG (Psicologo della Casa della Salute). Il contesto organizzativo delle Case della Salute appare il più appropriato per sviluppare un approccio unificato alla consultazione, che consenta di superare i confini organizzativi dei singoli dipartimenti di produzione, concentrando l’attenzione sulle funzioni fondamentali della consultazione psicologica. 

2. L’offerta delle attività specialistiche psicologiche, attuate all’interno delle attività dei diversi dipartimenti di produzione, oppure sulla base di specifici percorsi assistenziali o progetti di intervento. Per “attività specialistiche psicologiche” si intendono qui tutti gli interventi clinici che vengono attuati dopo una prima consultazione da parte dello psicologo o su invio di altri professionisti/servizi. In particolare, sono attività specialistiche psicologiche tutti gli approfondimenti psicodiagnostici, le psicoterapie e in genere tutti i trattamenti psicologici che comportino l’applicazione di tecniche codificate.

Nello specifico, tra le altre:

Attività psicologica specialistica consultoriale

  • Assistenza psicologica alla sessualità, alla procreazione, alla nascita ed all’avvio della genitorialità
  • Assistenza psicologica alle coppie e alle famiglie in condizioni di disagio relazionale
  • Interventi psicologici nelle fasi di transizione del ciclo vitale
  • Attività psicologica nello Spazio Giovani 

Attività psicologica specialistica salute mentale infanto-adolescenziale

  • Consultazione psicologica 0-5 anni
  • Valutazione dei disturbi linguistici e cognitivi (DSA)
  • Valutazione e trattamento nei disturbi dello spettro autistico e nelle disabilità
  • Intervento psicologico sul disagio emotivo del minore
  • Psicoterapia infantile e della diade
  • Valutazione e trattamento psicologico nella grave psicopatologia dell’adolescenza 

Attività psicologica specialistica salute mentale adulti

  • Valutazione e trattamento psicologico individuale e di gruppo dei disturbi psichiatrici maggiori e nelle dipendenze patologiche
  • Psicoeducazione, sostegno e psicoterapia familiare dei disturbi psichiatrici maggiori e nelle dipendenze patologiche 

3. La ridefinizione e rimodulazione delle attività psicologiche clinico-legali. Sono le attività psicologiche di consultazione e specialistiche previste in base alla normativa vigente ed adempimenti richiesti/delegati dall’autorità giudiziaria.

Per l’impegno che comportano, le specifiche competenze e l’esperienza clinica richiesta agli psicologi che se ne occupano è opportuno che tutte le funzioni clinico-legali vengano considerate specialistiche. In questo ambito è necessario ridefinire l’impegno dell’azienda verso la committenza istituzionale (i rapporti interistituzionali, in particolare nell’area della tutela minori, con Servizio Sociale e Autorità Giudiziaria) al fine di precisare e limitare al campo clinico le attività garantite dagli psicologi, prevedendone un’aggregazione per aree tematiche, quali: integrazione socio sanitaria per la tutela minori; adozione ed affido; maltrattamento e abuso; legge 194; integrazione scolastica e legge 104; indagini di personalità e profili di personalità per minori accusati di reato, Valutazione e gestione del rischio in soggetti adulti psichiatrici autori di reato, etc. 

4. Il governo delle funzioni trasversali; si tratta di attività rivolte a particolari aree d’intervento e fasce di popolazione/utenza (ad es. adolescenti e giovani adulti, aiuto psicologico alle famiglie, aiuto psicologico ad anziani e caregivers, promozione della salute, etc.) che sono spesso caratterizzate dal coinvolgimento di professionalità e servizi diversi e che comportano un elevato grado di specializzazione.

L’implementazione delle funzioni trasversali discende dal riordino delle sopra descritte funzioni “cardinali” e da una revisione complessiva dell’impiego delle risorse professionali della psicologia aziendale. 

5. di governare i processi di intervento degli psicologi ai fini del miglioramento della qualità professionale: formazione programmata in funzione delle specificità delle singole unità operative e specifiche per la professione dello psicologo secondo gli obiettivi della struttura e della clinica, al fine di promuovere specifiche competenze dei professionisti che possono essere anche spendibili in più contesti clinici. 

6. di promuovere la cultura e la pratica della qualità professionale percepita e organizzativa, orientando il gruppo alla scelta appropriata e all’esecuzione corretta degli interventi specifici della professione dello psicologo, anche alla luce dei principi dell’assistenza sanitaria basata sulle evidenze.

7. di orientare i professionisti psicologi nell’utilizzo di strumenti di valutazione specifici, formalizzati, strutturati e, quando possibile, anche standardizzati, ai fini della diagnosi psicologica e psico-patologica, intesa come processo trasversale ed atto conoscitivo volto a valutare le caratteristiche di funzionamento psicologico, i punti di forza e le fragilità del soggetto in condizione di fragilità psichica, oltre che i fattori di rischio e di protezione interni al suo contesto di vita. 

8. orientare il gruppo professionale all’individuazione di strumenti di Valutazione degli esiti degli interventi e di Valutazione dei processi.

PROFILO SOGGETTIVO 

Conoscenze scientifiche e competenze professionali

Il Responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Psicologia Territoriale deve conoscere:

  • I principi ed i valori del Servizio Sanitario Nazionale, della vision e della mission aziendale e condividerla con il gruppo lavoro.
  • Le principali linee guida per l’assessment ed i trattamenti evidence based in campo psicologico, relativamente alla popolazione adulta, in età evolutiva e con problemi di dipendenza patologica. Nella fattispecie, conoscenza delle principali categorie (ICD 10 e DSM V) di strumenti psicodiagnostici (test di livello, inventari di personalità, test proiettivi, questionari specifici per la rilevazione di sintomi e comportamenti) e di intervento psicologico (terapia breve espressiva individuale, terapia familiare, terapia cognitivo-comportamentale, psicoeducazione, interventi gruppali).
  • La cultura della valutazione degli esiti degli interventi e conoscenza dei principali strumenti per l’applicazione nella pratica routinaria.
  • I principali strumenti gestionali (valutazione trasversale dei bisogni, programmazione e pianificazione delle risorse, negoziazione di budget, ecc.) in funzione della definizione degli standard possibili di erogazione degli interventi.
  • Le modalità di integrazione con le équipes di cure palliative, disabilità, anziani e salute nelle carceri. Deve saper gestire i percorsi di prevenzione sia come Spazio Giovani che come interventi nelle scuole soprattutto per la fascia di età 14/24 anni.
  • La modalità di integrazione con i colleghi del DAI SM DP nella gestione di situazioni complesse e condivise.
  • I percorsi integrati pubblico-privato nell’ambito del Programma Dipendenze Patologiche;
  • Come si sviluppa un piano di trattamento psicoterapeutico e sociale integrato e individualizzato, comprensivo della gestione del rischio in collaborazione con i pazienti e i professionisti.
  • Il percorso in strutture pubbliche e private e gli inserimenti nel privato sociale.
  • Le competenze psicologiche dipartimentali formulando ipotesi a medio termine per garantire la coerenza e l’adeguamento costante delle competenze scientifiche e professionali degli psicologi operanti in azienda.
  • Gli strumenti di valorizzazione di tutte le risorse professionali “Psicologo” presenti nei Dipartimenti territoriali, nel senso, di garantire un’appropriata risposta ai bisogni diagnostico-assistenziali, attraverso percorsi di trattamento con prestazioni previste nell’ambito dei LEA. 

L’attività di ricerca scientifica deve comprendere:

  • Valutazione dell’appropriatezza dei trattamenti psicologico/psicoterapici e psicosociali evidence based e della loro efficacia attraverso scale di valutazione. 

Conoscenze e competenze manageriali

  • Conoscere i principi gestionali, della leadership motivazionale e della formazione continua sul luogo di lavoro e le caratteristiche organizzative della struttura sanitaria nazionale, regionale e locale nel campo della salute mentale.
  • Conoscere l’importanza della ripartizione equa delle risorse sanitarie, bilanciando l'efficacia, l'efficienza e l'accesso con una cura ottimale dei pazienti e saper allocare le risorse.
  • Saper affrontare i reclami dei pazienti, dei familiari e del personale.
  • Conoscere i percorsi di accreditamento e qualità e i principi del budget e del management; saper pianificare e controllare il budget assegnato.
  • Mantenere rapporti di integrazione e costruttivi con la Direzione Dipartimentale.
  • Promuovere la partecipazione dei collaboratori alle riunioni di coordinamento con altri Enti/Servizi/Associazioni.
  • Promuovere nei collaboratori comportamenti di gestione dell’autonomia tecnico professionale coerente con le linee guida accreditate, saper condurre gruppi professionali per la predisposizione di linee-guida e protocolli congiunti tra professionisti e gestire le riunioni di carattere organizzativo e clinico con i gruppi di lavoro della propria U.O.C., verificando e evidenziando i risultati raggiunti.
  • Favorire l’integrazione fra la struttura di competenza e le altre strutture aziendali e extra-aziendali; mantenere rapporti di collaborazione con le altre U.O.C. del Dipartimento attraverso la continuità dei piani di trattamento, la loro definizione e/o modifica in base alla diagnosi clinica e funzionale.
  • Rispettare i limiti di budget aziendali e conoscere le normative che regolano la propria attività nello specifico riguardo a: Tutela, Affido, Adozione e legge 194. 

Competenze di Governo Clinico

  • Rendere coerente l’organizzazione della U.O.C. con l’approccio metodologico adottato dal DSM DP in base al mandato aziendale.
  • Promuovere l’introduzione e l’implementazione di nuovi modelli organizzativi, professionali e/o nuove tecniche, con particolare riferimento all’adozione di trattamenti bio-psico-sociali evidence based, di comportamenti professionali orientati alla recovery, alla partnership e all’utilizzare dei piani di trattamento individuali basati sulla diagnosi funzionale.
  • Saper collaborare e coinvolgere attivamente gli enti e le associazioni rappresentative dei pazienti e dei familiari.
  • Definire gli obiettivi formativi, proporre iniziative di aggiornamento e implementare la formazione continua sul luogo di lavoro in funzione dell’approccio metodologico adottato dal DSM DP in base al mandato aziendale.
  • Predisporre azioni di miglioramento continuo della qualità dei servizi.
  • Saper svolgere la funzione di staff management (formazione, coaching, valutazione del personale) e condividere gli obiettivi e le prospettive future dell’organizzazione con tutto il personale.
  • Promuovere la crescita professionale dei propri collaboratori e del gruppo di lavoro anche attraverso l’uso corretto ed appropriato della delega; consentire agli operatori l’esercizio di una sufficiente autonomia; stimolare l’iniziativa, la creatività e l’apporto personale; sviluppare il senso di responsabilità individuale; favorire le condizioni che contribuiscano a mantenere alta la motivazione degli operatori.
  • Conoscere le principali caratteristiche, risorse, potenzialità, ruoli, funzioni degli operatori, saper gestire i conflitti interni al gruppo e sviluppare un clima di fiducia reciproca e di mutuo – aiuto.
  • Saper identificare e mappare i rischi prevedibili e gestibili collegati all’attività professionale; saper definire il relativo risk management, conoscere i principi della gestione dei rischi, assicurare e promuovere comportamenti professionali, nel rispetto delle normative generali e specifiche sulla sicurezza. 

B) Requisiti generali e specifici di ammissione

  1. Cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell'Unione europea.
  2. Idoneità fisica all'impiego. L'accertamento dell'idoneità fisica all'impiego è effettuato dall'A.U.S.L. prima dell'inizio dell'incarico.
  3. Iscrizione all'Albo professionale.

L'iscrizione al corrispondente Albo professionale di uno dei Paesi dell'Unione europea consente la partecipazione alla selezione, fermo restando l'obbligo dell'iscrizione all'albo in Italia prima dell'inizio dell'incarico.

4. Anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina di Psicologia o di Psicoterapia o disciplina equipollente, e specializzazione nelle discipline di Psicologia o di Psicoterapia o in una disciplina equipollente ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina di Psicologia o di Psicoterapia.

L’anzianità di servizio utile per l’accesso deve essere maturata secondo le disposizioni contenute nell’art. 10 del D.P.R. 10/12/1997, n. 484.

Le discipline equipollenti sono individuate nel D.M. Sanità 30 gennaio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. L’anzianità di servizio utile per l’accesso deve essere maturata secondo le disposizioni contenute nell’art. 10 del D.P.R. 10/12/1997, n. 484.

5. Attestato di formazione manageriale. Il candidato cui sarà conferito l’incarico di direzione della struttura complessa avrà l’obbligo di partecipare al corso di formazione manageriale, previsto dall’art. 7 del DPR 484/97, che verrà organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e/o dalle Aziende Sanitarie ai sensi della Deliberazione di Giunta regionale n. 318 del 19/3/2012. Il mancato superamento del primo corso attivato dalla Regione successivamente al conferimento dell’incarico, determina la decadenza dell’incarico stesso.

Tutti i requisiti di cui sopra devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda di partecipazione; ad eccezione dell’attestato di formazione manageriale.

C) Domanda di partecipazione

La domanda, redatta in carta semplice, datata e firmata, deve essere rivolta al Direttore del Servizio Unico Metropolitano Amministrazione Giuridica del Personale e presentata o spedita con le modalità e nei termini indicati nei successivi punti D) ed E).

Nella domanda devono essere riportate le seguenti indicazioni:

  1. cognome e nome, data e luogo di nascita e residenza;
  2. il possesso della cittadinanza italiana o equivalente;
  3. il Comune di iscrizione nelle liste elettorali ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
  4. l'assenza di condanne penali ovvero le eventuali condanne penali riportate;
  5. i titoli di studio posseduti;
  6. gli ulteriori requisiti di ammissione;
  7. i servizi prestati presso pubbliche amministrazioni e le cause di cessazione dei precedenti rapporti di pubblico impiego;
  8. il domicilio presso il quale deve essere fatta ogni necessaria comunicazione e, possibilmente, un recapito telefonico.

La domanda deve essere firmata, in originale, in calce, senza alcuna autentica.

I beneficiari della Legge 5/2/1992, n. 104, devono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento del colloquio in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi.

La mancata sottoscrizione della domanda ovvero l'omessa indicazione di una delle dichiarazioni di cui sopra o relativa al possesso dei requisiti individuati al precedente punto B) comporta l'esclusione dalla selezione.

Questa Azienda Unità Sanitaria Locale precisa che alcuni dati hanno natura obbligatoria ed un eventuale rifiuto degli stessi (o una loro omissione) nei termini stabiliti sarà causa di esclusione dalla procedura di che trattasi.

Gli aspiranti che, invitati, ove occorra, a regolarizzare formalmente la loro domanda di partecipazione all’avviso, non ottemperino a quanto richiesto nei tempi e nei modi indicati dall’Amministrazione, saranno esclusi dalla procedura.

Si precisa inoltre che i dati attinenti ai titoli hanno natura facoltativa e l’eventuale rifiuto o omissione dei medesimi sarà causa di mancata valutazione degli stessi.

D) Documentazione da allegare alla domanda

Alla domanda di partecipazione gli aspiranti devono allegare tutte le certificazioni relative ai titoli che ritengono opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formazione dell’elenco degli idonei, ivi compreso un curriculum professionale, redatto su carta semplice, datato e firmato, relativo alle attività professionali, di studio, direzionali, organizzative svolte, i cui contenuti dovranno fare riferimento:

a) alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;

b) alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione;

c) alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato;

d) ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti ad una delle discipline oggetto della presente selezione (Psicologia, Psicoterapia) in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori;

e) alla attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento del diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento;

f) alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari anche effettuati all’estero, in qualità di docente o di relatore.

Nella valutazione del curriculum verrà presa in considerazione, altresì, la produzione scientifica strettamente pertinente ad una delle discipline oggetto della presente selezione (Psicologia, Psicoterapia), edita a stampa e pubblicata su riviste italiane o straniere, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché il suo impatto nella comunità scientifica, nonché la continuità e la rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi.

I contenuti del curriculum, con esclusione di quelli di cui alla lettera c) dell'elenco di cui sopra, e le pubblicazioni, possono essere autocertificati dal candidato nei casi e nei limiti previsti dalla vigente normativa.

Le casistiche devono essere riferite al decennio precedente alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del presente avviso e devono essere certificate dal Direttore Sanitario sulla base dell'attestazione del Dirigente (ex secondo livello dirigenziale) responsabile del competente Dipartimento o Unità operativa dell'U.S.L. o dell'Azienda ospedaliera.

Alla domanda deve essere unito un elenco dei documenti e dei titoli presentati, datato e firmato.

Autocertificazione

Si precisa che il candidato, in luogo della certificazione rilasciata dall’Autorità competente, può presentare in carta semplice e senza autentica della firma:

a) “dichiarazione sostitutiva di certificazione”: nei casi tassativamente indicati nell’art. 46 del D.P.R. n. 445/00 (ad esempio: stato di famiglia, iscrizione all’albo professionale, possesso del titolo di studio, di specializzazione, di abilitazione, ecc.) oppure

b) “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”: ai sensi degli artt. 19 e 47 del D.P.R. 445/00, per tutti gli stati, fatti e qualità personali, non compresi nell’elenco di cui al citato art. 46 (ad esempio: borse di studio, attività di servizio; incarichi libero-professionali; attività di docenza; pubblicazioni: dichiarazione di conformità all’originale delle copie prodotte; ecc.).

I moduli relativi alle suddette dichiarazioni sono reperibili sul sito internet aziendale www.ausl.bologna.it nella sezione “Bandi di concorso”.

La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà richiede una delle seguenti forme:

  • deve essere sottoscritta personalmente dall’interessato dinanzi al funzionario competente a ricevere la documentazione;

oppure

  • deve essere spedita per posta - o consegnata da terzi - unitamente a fotocopia semplice di documento di identità personale del sottoscrittore.

Qualora il candidato presenti più fotocopie semplici, l’autodichiarazione può essere unica, ma contenente la specifica dei documenti ai quali si riferisce.

In ogni caso, la dichiarazione resa dal candidato - in quanto sostitutiva a tutti gli effetti della documentazione - deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione del titolo che il candidato intende produrre; l’omissione anche di un solo elemento comporta la non valutazione del titolo autocertificato.

In particolare, con riferimento al servizio prestato, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (unica alternativa al certificato di servizio) allegata o contestuale alla domanda, resa con le modalità sopraindicate, deve contenere l’esatta denominazione dell’Ente presso il quale il servizio è stato prestato, la qualifica, il tipo di rapporto di lavoro (tempo pieno / tempo definito / part-time), le date di inizio e di conclusione del servizio prestato nonché le eventuali interruzioni (aspettativa senza assegni, sospensione cautelare, ecc.) e quant’altro necessario per valutare il servizio stesso. Anche nel caso di autocertificazione di periodi di attività svolta in qualità di borsista, di docente, di incarichi libero-professionali, ecc. occorre indicare con precisione tutti gli elementi indispensabili alla valutazione (tipologia dell’attività, periodo e sede di svolgimento della stessa).

Sono esclusi dall’autocertificazione i certificati medici e sanitari.

Le pubblicazioni devono essere edite a stampa e obbligatoriamente allegate; possono tuttavia essere presentate in fotocopia ed autocertificate dal candidato, ai sensi del citato D.P.R. n. 445/00, purché il medesimo attesti, mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa con le modalità sopraindicate, che le copie dei lavori specificatamente richiamati nell’autocertificazione sono conformi agli originali; in alternativa, potrà dichiarare in calce alla fotocopia semplice di ciascuna pubblicazione la conformità al relativo originale. È inoltre possibile per il candidato autenticare nello stesso modo la copia di qualsiasi tipo di documentazione che possa costituire titolo e che ritenga di allegare alla domanda ai fini della valutazione di merito.

E) Modalità e termini per la presentazione delle domande

Le domande e la documentazione ad esse allegata devono essere inoltrate a mezzo del servizio postale, mediante raccomandata A/R, al seguente indirizzo:

- A.U.S.L. di Bologna – Ufficio Concorsi - via Gramsci n. 12 - 40121 Bologna;

ovvero possono essere presentate direttamente presso

- Ufficio Concorsi – via Gramsci n. 12 – Bologna - dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12. All'atto della presentazione della domanda sarà rilasciata apposita ricevuta. Si precisa che gli operatori non sono abilitati al controllo circa la regolarità della domanda. Si precisa, inoltre, che nel giorno di scadenza, la presentazione entro le ore 12.00 è perentoria;

ovvero possono essere inviate tramite l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) del candidato all’indirizzo personale.concorsi@pec.ausl.bologna.it in un unico file in formato PDF, unitamente a fotocopia di documento di identità valido. Si precisa che la validità di tale invio è subordinata all’utilizzo da parte del candidato di posta elettronica certificata personale. Non sarà pertanto ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata all’indirizzo di posta elettronica certificata di cui sopra. Sarà cura del candidato verificare l’avvenuta consegna della domanda inviata tramite l’utilizzo della posta PEC tramite la verifica di ricezione delle ricevute di accettazione e consegna.

È esclusa ogni altra forma di presentazione o trasmissione.

Le domande devono pervenire, a pena di esclusione, entro il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo.

Le domande si considerano prodotte in tempo utile anche se inoltrate a mezzo del servizio postale, con raccomandata A.R., entro il termine sopra indicato. A tal fine, la data di spedizione è comprovata dal timbro a data dell'ufficio postale accettante.

Il termine per la presentazione delle domande e dei documenti è perentorio; l'eventuale riserva di invio successivo di documenti è pertanto priva di effetto.

L'A.U.S.L. non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da mancata o tardiva o inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a terzi, a caso fortuito o di forza maggiore.

F) Commissione di valutazione

La Commissione di valutazione è composta dal Direttore Sanitario dell’Azienda U.S.L. di Bologna e da tre Direttori di Struttura complessa inquadrati in una delle discipline oggetto della presente selezione (Psicologia, Psicoterapia), sorteggiati da un elenco unico nazionale tenuto dal Ministero della Salute. Nell’ipotesi in cui fossero sorteggiati tre direttori di struttura complessa nell’ambito delle Aziende della Regione Emilia-Romagna, non si procederà alla nomina del terzo sorteggiato e si proseguirà nel sorteggio fino ad individuare almeno un componente direttore di struttura complessa in regione diversa.

Le funzioni di segreteria verranno svolte da un Collaboratore Amministrativo-Professionale Esperto del Servizio Unico Metropolitano Amministrazione Giuridica del Personale.

Ai fini del sorteggio, l’Azienda utilizzerà l’elenco nazionale dei direttori di struttura complessa pubblicato sul portale del Ministero della Salute.

Le operazioni di sorteggio saranno pubbliche ed avranno luogo, secondo le modalità indicate nella Direttiva Regionale, presso l’Ufficio Concorsi del Servizio Unico Metropolitano Amministrazione Giuridica del Personale - Via Gramsci n. 12 - Bologna, con inizio alle ore 9 del primo mercoledì non festivo successivo alla scadenza del termine utile per la presentazione delle domande e, ove necessario per il completamento della Commissione, ogni mercoledì successivo non festivo presso la medesima sede, con inizio alle ore 9, fino al compimento delle operazioni.

L’Azienda, prima della nomina della Commissione, procederà a verificare la regolarità della composizione della stessa ai sensi della normativa vigente, in particolare acquisendo le dichiarazioni di assenza, per tutti i componenti, compreso il segretario, delle condizioni di incompatibilità previste dall’art. 53 bis del D.Lgs. n. 165/2001, dandone atto nel relativo provvedimento.

G) Modalità di svolgimento della selezione e ambiti di valutazione

La Commissione, che valuterà i candidati sulla base del curriculum e di un colloquio, disporrà complessivamente di 100 punti, così ripartiti:

  • 40 punti per il curriculum;
  • 60 punti per il colloquio.

La terna di idonei sarà composta, tenuto conto dei migliori punteggi conseguiti, dai candidati che abbiano raggiunto o superato la soglia minima di 20 punti (20/40) nel curriculum e 30 punti (30/60) nel colloquio.

CURRICULUM - Il punteggio per la valutazione del curriculum sarà ripartito come segue:

Esperienze professionali - massimo punti 26

In relazione al fabbisogno definito, in tale ambito verranno prese in considerazione le esperienze professionali del candidato - con prevalente considerazione di quelle maturate negli ultimi 5 anni - tenuto conto:

- della tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e della tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;

- della posizione funzionale del candidato nelle strutture e delle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente e i particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti;

- della tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato, anche con riguardo alla attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità.

Il relativo punteggio verrà attribuito in relazione a:

  • attinenza e rilevanza rispetto al fabbisogno definito;
  • caratteristiche dell’azienda e della struttura in cui il candidato ha maturato le proprie esperienze, in relazione al fabbisogno oggettivo;
  • durata, continuità e rilevanza dell’impegno professionale del candidato;
  • tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato, anche con riguardo alla attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità. 

Attività di formazione, studio, ricerca e produzione scientifica - massimo punti 14

Tenuto conto del fabbisogno definito, in tale ambito verranno presi in considerazione:

- i soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti ad una delle discipline oggetto della presente selezione (Psicologia, Psicoterapia) in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori;

- l’attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento del diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario;

- la partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente o di relatore;

- la produzione scientifica, valutata in relazione alla attinenza ad una delle discipline oggetto della presente selezione (Psicologia, Psicoterapia), ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazionali ed internazionali, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al suo impatto sulla comunità scientifica;

- la continuità e la rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi.

Non verranno valutate idoneità a concorsi e tirocini, né partecipazioni a congressi, convegni e seminari in qualità di uditore.

Il relativo punteggio verrà attribuito in relazione a:

  • attinenza e rilevanza rispetto al fabbisogno definito;
  • durata, continuità e rilevanza delle esperienze del candidato;
  • rilevanza delle strutture nell’ambito delle quali sono state svolte.

La Commissione formulerà un giudizio complessivo, adeguatamente e dettagliatamente motivato, scaturente da una valutazione generale del curriculum, correlata al grado di attinenza con le esigenze aziendali.

COLLOQUIO - nell’ambito del colloquio verranno valutate:

- capacità professionali in una delle discipline oggetto della presente selezione (Psicologia, Psicoterapia) con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, rispondenti al fabbisogno determinato dall’Azienda: massimo punti 26;

- capacità gestionali, organizzative e di direzione con riferimento alle caratteristiche dell’incarico da svolgere, rispondenti al fabbisogno determinato dall’Azienda: massimo punti 34.

La Commissione nell’attribuzione dei punteggi terrà conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle risposte, dell’uso di linguaggio scientifico appropriato, della capacità di collegamento con altre patologie o discipline o specialità per la miglior risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi.

Il colloquio è altresì diretto a testare la visione e l’originalità delle proposte sull’organizzazione della struttura complessa, nonché l’attitudine all’innovazione ai fini del miglioramento dell’organizzazione e della soddisfazione degli stakeholders della struttura stessa.

I candidati ammessi saranno avvisati, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, del luogo e della data dell'effettuazione del colloquio almeno 15 giorni prima della data del colloquio stesso. Al colloquio i candidati dovranno presentarsi muniti di documento di identità personale in corso di validità. La mancata presentazione al colloquio, indipendentemente dalla causa, comporta la rinuncia alla selezione.

H) Pubblicazione sul sito internet aziendale

Ai sensi della Direttiva Regionale, in ottemperanza all’obbligo di trasparenza e nel rispetto delle indicazioni contenute nella deliberazione del Garante per la protezione dei dati personali n. 88 del 2/3/2011, verranno pubblicati sul sito internet aziendale:

a) la definizione del fabbisogno che caratterizza la struttura, sotto il profilo oggettivo e soggettivo;

b) la composizione della Commissione di Valutazione;

c) i curricula dei candidati presentatisi al colloquio;

d) la relazione della Commissione di Valutazione, contenente anche l’elenco di coloro che non si sono presentati al colloquio;

e) l’atto di attribuzione dell’incarico.

I) Conferimento dell'incarico

L'incarico di direzione della struttura complessa verrà conferito dal Direttore Generale ad un candidato individuato nell’ambito della terna degli idonei, composta sulla base dei migliori punteggi attribuiti ai candidati che abbiano raggiunto o superato le soglie minime di punteggio sopra riportate. Nell’ambito della terna, il Direttore Generale potrà nominare uno dei due candidati che non hanno conseguito il miglior punteggio, anche tenendo conto del criterio preferenziale dell’esclusività del rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 8, comma 4 della L.R. n. 29/2004.

L’atto di attribuzione dell’incarico di direzione, adeguatamente motivato, sarà formalmente adottato dopo 15 giorni dalla pubblicazione sul sito internet delle informazioni di cui ai punti c) e d) del paragrafo precedente.

Il concorrente cui verrà conferito l’incarico sarà invitato a stipulare il relativo contratto individuale di lavoro, a seguito dell’accertamento del possesso dei requisiti prescritti, ai sensi del vigente C.C.N.L. per l'area contrattuale di riferimento, subordinatamente alla presentazione, nel termine di giorni 30 dalla richiesta dell’Azienda - sotto pena di mancata stipula del contratto medesimo - dei documenti elencati nella richiesta stessa. La data di inizio servizio è concordata tra le parti, ma in ogni caso, salvo giustificati e documentati motivi, dovrà avvenire entro e non oltre 30 giorni dalla data di ricezione della relativa comunicazione.

Ai sensi dell’art. 15 comma 7 ter del D.Lgs. 502/92 (come aggiunto dall’art. 4 del D.L. 13/9/2012 n. 158 sostituito dalla Legge di conversione 8/11/2012 n. 189) “L’incarico di direttore di struttura complessa è soggetto a conferma al termine di un periodo di prova di sei mesi, prorogabile di altri sei, a decorrere dalla data di nomina a detto incarico, sulla base della valutazione di cui al comma 5”.

Ai sensi dell’art. 15-quinquies, 5° comma del D.L.gs. n. 502/92 e s.m.i. e dell’art. 8, 4° comma della L.R. n. 29/04 nonché con riferimento alla deliberazione del Direttore Generale n. 60 del 29/3/2010 di adozione del “Regolamento Aziendale sui criteri e modalità per l’individuazione delle posizioni organizzative dirigenziali, il conferimento e la gestione dei relativi incarichi”, l’incarico di direzione della struttura complessa in argomento implica l’esclusività del rapporto di lavoro.

Al candidato cui viene conferito l’incarico sarà applicato il trattamento giuridico ed economico regolato e stabilito dalle norme legislative e contrattuali vigenti per l'area contrattuale di riferimento e dai vigenti accordi aziendali.

Ai sensi dell’art. 9 della Legge 8/3/2017, n. 24, per i tre anni successivi al passaggio in giudicato della decisione di accoglimento della domanda di risarcimento proposta dal danneggiato, l'esercente la professione sanitaria, nell'ambito delle strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche, non può essere preposto ad incarichi professionali superiori rispetto a quelli ricoperti e il giudicato costituisce oggetto di specifica valutazione da parte dei commissari nei pubblici concorsi per incarichi superiori.

J) Disposizioni varie

Tutti i dati di cui l'Amministrazione verrà in possesso a seguito della presente procedura verranno trattati nel rispetto del DLgs 30/6/2003, n. 196. La presentazione della domanda di partecipazione all’avviso da parte dei candidati implica il consenso al trattamento dei dati personali, compresi i dati sensibili, a cura dell'ufficio preposto alla conservazione delle domande ed all'utilizzo delle stesse per lo svolgimento delle procedure finalizzate all’avviso.

Questo Ente informa i partecipanti alle procedure di cui al presente bando che i dati personali ad Essi relativi saranno oggetto di trattamento da parte della competente direzione con modalità sia manuale che informatizzata, e che titolare è l’Azienda U.S.L. di Bologna.

Tali dati saranno comunicati o diffusi ai soggetti espressamente incaricati del trattamento, o in presenza di specifici obblighi previsti dalla legge, dalla normativa comunitaria o dai regolamenti.

L’Azienda U.S.L. di Bologna non intende avvalersi della possibilità di utilizzare gli esiti della presente procedura selettiva, nel corso dei due anni successivi alla data del conferimento dell’incarico, nel caso in cui il dirigente a cui verrà attribuito l’incarico dovesse dimettersi o decadere, conferendo l’incarico stesso ad uno dei due professionisti facenti parte della terna iniziale.

L’Azienda non intende avvalersi della possibilità di reiterare la procedura selettiva nel caso in cui i candidati che hanno partecipato alla selezione risultino in numero inferiore a tre.

L’Azienda si riserva ogni facoltà di prorogare, sospendere, riaprire i termini del presente avviso, e di modificare, revocare ed annullare l'avviso stesso in relazione all'esistenza di ragioni di pubblico interesse, o in presenza di vincoli legislativi nazionali o regionali in materia di assunzione di personale.

La presentazione della domanda comporta l’accettazione incondizionata delle norme contenute nel presente avviso e il consenso alla pubblicazione del curriculum e di ogni altro elemento come indicato nel precedente paragrafo H).

La presente procedura si concluderà con l’atto formale di attribuzione dell’incarico adottato dal Direttore Generale entro 6 mesi dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande.

La documentazione allegata alla domanda potrà essere ritirata solo dopo 120 giorni dall’avvenuto conferimento dell’incarico da parte del Direttore Generale. La restituzione dei documenti presentati potrà avvenire anche prima della scadenza del suddetto termine per il candidato non presentatisi al colloquio ovvero per chi, prima della data del colloquio, dichiari espressamente di rinunciare alla partecipazione alla selezione. Tale restituzione potrà essere effettuata direttamente dall’interessato o da persona munita di delega firmata in originale dall’interessato e corredata da copia del documento di identità dello stesso, previo riconoscimento mediante esibizione del documento di identità del delegato.

Trascorsi cinque anni dal conferimento dell’incarico, l’Amministrazione darà corso alla procedura di scarto, mediante eliminazione delle domande. Si invitano pertanto i candidati a ritirare la documentazione entro il suddetto termine.

Per le informazioni necessarie e per acquisire copia del bando del pubblico avviso e delle dichiarazioni sostitutive, gli interessati potranno collegarsi al sito internet dell’Azienda USL di Bologna www.ausl.bologna.it nella sezione “bandi di concorso”, dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale oppure rivolgersi all’Ufficio Concorsi - Servizio Unico Metropolitano Amministrazione Giuridica del Personale – via Gramsci n. 12 – Bologna (tel. 051/6079604 - 9592 - 9591 – 9590 - 9589) dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12, posta elettronica: serviziopersonale.selezioni@ausl.bologna.it.

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it