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n.164 del 09.11.2011 periodico (Parte Seconda)

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L.R. 12/03: Approvazione intervento regionale a sostegno delle scuole dell'infanzia - Riparto, assegnazione e impegno delle risorse a favore delle Province - A.S. 2011/2012

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Viste:

 - la Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 “Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione”; 

 - la Legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro”, e s. m., ed in particolare l’ articolo 17; 

Vista la delibera dell’Assemblea legislativa n. 38 del 29 marzo 2011 “Linee di programmazione e indirizzi per il sistema formativo e per il lavoro 2011/2013” nella quale si ribadisce che la Regione sostiene e sviluppa il complesso sistema di istruzione e formazione che la caratterizza e che è formato, nella parte dell’istruzione, anche da una scuola dell’infanzia di eccellenza diffusa su tutto il territorio; 

Vista la propria deliberazione n. 532 del 18 aprile 2011 “Accordo fra Regione e Province dell’Emilia-Romagna per il coordinamento della programmazione 2011/2013 per il sistema formativo e per il lavoro - (L.R. 12/03 e s.m. - L.R. 17/05)”; 

Vista la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 201 del 3 dicembre 2008, recante “Indirizzi triennali 2009-2011 per gli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell’infanzia (L.R. 8 agosto 2001, n. 26 - L.R. 30 giugno 2003, n. 12)”, nella quale - fra l’altro - si considera che sul territorio regionale si è da tempo consolidato un sistema di scuole dell’infanzia facenti capo allo Stato, agli Enti locali e a soggetti privati, anche convenzionati, che hanno instaurato reciproci rapporti di collaborazione; 

Richiamato il DPR 8 marzo 1999, n. 275 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell’art. 21 della Legge 15 marzo 1997, n. 59”; 

Ribadita la centralità del ruolo della Scuola pubblica nella costruzione dei diritti di cittadinanza, nella creazione dei presupposti per lo sviluppo economico, nell’assicurare mobilità ed equilibrio sociale; 

Richiamata la propria deliberazione n. 1446 del 27 settembre 2010 “Approvazione intervento regionale per la valorizzazione dell’autonomia e per l’arricchimento dell’offerta formativa delle scuole del territorio dell’Emilia-Romagna per l’a.s. 2010-2011: riparto, assegnazione ed impegno risorse a favore delle Province”, con la quale, preso atto delle gravi difficoltà affrontate dal sistema scolastico dell’Emilia-Romagna per assicurare il mantenimento del livello qualitativo raggiunto dalla scuola con pesanti ripercussioni sull’organizzazione e sul bilancio famigliare dei cittadini direttamente toccati dalle conseguenze di tale situazione, prevedeva un’azione di sostegno rivolta, fra l’altro, alle scuole dell’infanzia, appartenenti al sistema nazionale di istruzione, con priorità per le scuole statali, compatibilmente con le esigenze individuate a livello territoriale; 

Valutato opportuno intervenire, anche per l’a.s. 2011/2012, a sostegno delle scuole dell’infanzia statali e paritarie, appartenenti al sistema nazionale di istruzione, con priorità per le scuole statali, attraverso attività che prevedano il coinvolgimento di adeguate professionalità (considerate tali in analogia ai titoli di studio previsti per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia), al fine di assicurare continuità all’azione regionale, contribuire a soddisfare le richieste ancora inevase di inserimento nelle scuole d’infanzia e rispondere alle aspettative dei cittadini, in un quadro economico-finanziario che presenta crescenti criticità; 

Rilevata l’esigenza di definire i criteri per il riparto alle Province delle risorse regionali secondo parametri che tengano conto del numero di bambini già ammessi da lista di attesa nell’a.s. 2010/2011 per l’accesso alla frequenza in nuove sezioni (istituite a tempo pieno o a orario ridotto) e alla frequenza pomeridiana a seguito di completamenti di sezioni funzionanti a orario ridotto di scuole dell’infanzia appartenenti al sistema nazionale di istruzione con prosecuzione sul corrente a.s. 2011/2012, nonché del numero di bambini già ammessi o ancora ammissibili da lista di attesa per l’accesso ad analoghe tipologie di intervento di nuova attivazione nell’a.s. 2011/2012, come da documentazione prodotta a seguito del monitoraggio svolto dall’ANCI, Legautonomie e UPI dell’Emilia-Romagna, conservata agli atti del competente Servizio Politiche familiari, Infanzia e Adolescenza;

Ritenuto che, al fine di consentire adeguate azioni di riequilibrio fra le scuole, nonché di ottimizzare l’utilizzo di tutte le risorse disponibili, le risorse regionali assegnate alle Province siano, a livello territoriale, da ripartirsi da parte delle stesse in base a criteri di priorità di finanziamento che tengano conto:

- delle nuove sezioni,a tempo pieno o a orario ridotto, attivate nell’a.s. 2010/2011 con finanziamento regionale;

- dei completamenti conseguenti a sdoppiamento di sezioni statali attivati nell’a.s. 2010/2011 con finanziamento regionale;

- dell’aperture di nuove sezioni, a tempo pieno o a orario ridotto, ulteriori rispetto a quelle attivate nell’a.s. 2010/2011 con finanziamento regionale;

- dei completamenti orari pomeridiani in sezioni funzionanti a orario ridotto finanziati nell’a.s. 2010/2011 dai Comuni;

- dei completamenti orari pomeridiani in sezioni funzionanti a orario ridotto istituite a partire dall’a.s. 2011/2012; 

Valutato altresì necessario, in considerazione della rilevanza degli ambiti di intervento indicati nel presente atto ed al fine di corrispondere all’esigenza di monitorare l’impatto delle risorse regionali assegnate, prevedere che le Province trasmettano alla Regione una relazione annuale illustrativa dei risultati conseguiti a livello territoriale, comprensiva dei dati quantitativi riferiti agli alunni per i quali sono state impiegate le risorse e dell’adeguatezza delle professionalità coinvolte, a consuntivo di quanto realizzato nell’annualità precedente; 

Dato atto che l’ammontare complessivo delle risorse finanziarie regionali, per l’attuazione del presente intervento è pari a Euro 700.000,00 sul Capitolo 75212 afferente all’U.P.B. 1.6.4.2.25245 del Bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2011; 

Ritenuto di ripartire e assegnare alle Province tali risorse regionali, come indicato nell’ Allegato 1 del presente atto quale parte integrante e sostanziale, sulla base dei criteri sopra definiti; 

Sentiti il Comitato di Coordinamento Istituzionale e la Commissione Regionale Tripartita nelle sedute del 5 ottobre 2011; 

Viste: 

- la L.R. n. 40 del 15 novembre 2001 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazioni della L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”;

- la L.R. n. 43 del 26 novembre 2001 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e succ. mod.;

- la L.R. n. 15 del 23 dicembre 2010 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2011 e Bilancio pluriennale 2011-2013”;

- la L.R. n. 11 del 26 luglio 2011 “Assestamento del Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2011 e del Bilancio pluriennale 2011-2013 a norma dell’art. 30 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40. Primo provvedimento generale di variazione”;

- la Legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;

- la determinazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011, n. 4 recante “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’art. 3 della Legge 13 agosto 2010, n. 136”;

- la Legge 16 gennaio 2003, n. 3; 

Ritenuto che ricorrano gli elementi di cui all’art. 47, comma 2 della L.R. 40/01, per provvedere all’assunzione dell’impegno di spesa per complessivi Euro 700.000,00 a favore delle Province secondo il piano di riparto di cui all’Allegato 1 del presente atto, parte integrante e sostanziale; 

Richiamate inoltre le proprie deliberazioni: 

- n. 1057/06, n. 1663/06, n. 2060/10, n. 1377/10, così come rettificata con deliberazione n. 1950/10, e n. 1222/11;

- n. 2416 del 29 dicembre 2008, recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e succ. mod.; 

Dato atto dei pareri allegati 

Su proposta degli Assessori competenti per materia;

A voti unanimi e palesi 

delibera:

per le motivazioni espresse in premessa, e qui integralmente richiamate, di: 

1. approvare anche per l’a.s. 2011/2012 un intervento regionale a sostegno delle scuole dell’infanzia statali e paritarie, appartenenti al sistema nazionale di istruzione, con priorità per le scuole statali, attraverso attività che prevedano il coinvolgimento di adeguate professionalità (considerate tali in analogia ai titoli di studio previsti per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia), al fine di assicurare continuità all’azione regionale, contribuire a soddisfare tutte le richieste ancora inevase di inserimento nelle scuole d’infanzia e rispondere alle aspettative dei cittadini, in un quadro economico-finanziario che presenta crescenti criticità;

2. ripartire alle Province le risorse regionali disponibili a sostegno della scuola dell’infanzia, secondo parametri che tengano conto del numero di bambini già ammessi da lista di attesa nell’a.s. 2010/2011 per l’accesso alla frequenza in nuove sezioni (istituite a tempo pieno o a orario ridotto) e alla frequenza pomeridiana a seguito di completamenti di sezioni funzionanti a orario ridotto di scuole dell’infanzia appartenenti al sistema nazionale di istruzione con prosecuzione sul corrente a.s. 2011/2012, nonché del numero di bambini già ammessi o ancora ammissibili da lista di attesa per l’accesso ad analoghe tipologie di intervento di nuova attivazione nell’a.s. 2011/2012 come da documentazione prodotta a seguito del monitoraggio svolto dall’ANCI, Legautonomie e UPI dell’Emilia-Romagna, conservata agli atti del competente Servizio Politiche familiari, Infanzia e Adolescenza;

3. stabilire che al fine di consentire adeguate azioni di riequilibrio fra le scuole, nonché di ottimizzare l’utilizzo di tutte le risorse disponibili, le risorse regionali assegnate alle Province siano, a livello territoriale, da ripartirsi da parte delle stesse in base a criteri di priorità di finanziamento che tengano conto:

- delle nuove sezioni, a tempo pieno o a orario ridotto, attivate nell’a.s. 2010/2011 con finanziamento regionale;

- dei completamenti conseguenti a sdoppiamento di sezioni statali attivati nell’a.s. 2010/2011 con finanziamento regionale;

- dell’aperture di nuove sezioni, a tempo pieno o a orario ridotto, ulteriori rispetto a quelle attivate nell’a.s. 2010/2011 con finanziamento regionale;

- dei completamenti orari pomeridiani in sezioni funzionanti a orario ridotto finanziati nell’a.s. 2010/2011 dai Comuni;

- dei completamenti orari pomeridiani in sezioni funzionanti a orario ridotto istituite a partire dall’a.s. 2011/2012;

4. assegnare alle Province risorse regionali per un importo complessivo pari a € 700.000,00, ripartito come specificato nell’ Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 

5. impegnare le risorse di cui al precedente punto 4. per complessivi Euro 700.000,00 sul Capitolo 75212 “Assegnazione agli Enti delle Amministrazioni locali per interventi relativi ad azioni di valorizzazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e di innovazione per la qualificazione del sistema formativo e dell’istruzione per esperienze di continuità scolastica, compresi progetti per l’integrazione di persone in stato di disagio e in situazione di handicap (L.R. 30 giugno 2003, n. 12)” afferente all’U.P.B. 1.6.4.2.25245, registrata al n. 3310 di impegno del Bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2011 che è dotato della necessaria disponibilità; 

6. dare atto che alla liquidazione delle risorse di cui al precedente punto 5., provvederà con successivo atto il dirigente regionale competente per materia, ad avvenuta esecutività del presente provvedimento, in applicazione dell’art. 51 della L.R. 40/01, nonché della propria deliberazione n. 2416/2008 e ss.mm., in un’unica soluzione al fine di consentire la tempestiva realizzazione di quanto previsto; 

7. stabilire che le Province, in considerazione della rilevanza degli ambiti indicati nel presente atto ed al fine di corrispondere all’esigenza di monitorare l’impatto delle risorse regionali assegnate, trasmettano alla Regione una relazione annuale illustrativa dei risultati conseguiti a livello territoriale, comprensiva dei dati quantitativi riferiti agli alunni per i quali sono state impiegate le risorse e dell’adeguatezza delle professionalità coinvolte, a consuntivo di quanto realizzato nell’annualità precedente, e provvedano alla restituzione alla Regione delle eventuali risorse non utilizzate; 

8. pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico per garantire la più ampia diffusione.

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