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n.82 del 04.04.2018 periodico (Parte Seconda)

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Provvedimento di verifica (screening) relativa al progetto di "Ampliamento della superficie dell'impianto e delle quantità massime di rifiuti recuperabili annualmente" da realizzarsi presso l'impianto posto in comune di Casalgrande (RE), Viottolo del Pino n. 2. Proponente: F.lli Corradini S.r.l. (L.R. 9/1999)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera

a) di fare proprio il parere contenuto nella relazione istruttoria redatta da ARPAE, inviata alla Regione Emilia-Romagna con nota prot. PGRE 2821/2018 del 6/3/2018 e acquisita al prot. PG/2018/158016 del 6/3/2018 e allegato alla presente delibera; tale relazione costituisce l’ALLEGATO 1 della presente delibera e ne è parte integrante e sostanziale;

b) di escludere il progetto denominato “Ampliamento della superficie dell’impianto e delle quantità massime di rifiuti recuperabili annualmente” da realizzarsi presso l’impianto posto in comune di Casalgrande (RE), Viottolo del Pino n. 2 e proposto dalla ditta F.lli Corradini srl dalla ulteriore procedura di VIA di cui al Titolo III della L.R. 9/99, in quanto l'intervento previsto, nel complesso, risulta ambientalmente compatibile, a condizione che siano rispettate le prescrizioni e le misure di mitigazione e compensazione di seguito riportate, oltre a quelle già previste negli elaborati:

1. l'intervento di modifica dell’impianto esistente dovrà essere realizzato e gestito secondo quanto previsto nel progetto e negli elaborati presentati ai fini della procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione d'Impatto Ambientale (screening); 

2. come segnalato dalla Provincia di Reggio Emilia, tenuto conto che l’impianto ricade all’interno dell’Ambito produttivo di rilievo sovracomunale destinato ad APEA, si ritiene opportuno, in coerenza con gli obiettivi di qualificazione stabiliti dal sopracitato Accordo, mantenere una fascia verde, di spessore adeguato, avente funzione ecologica e schermante lungo il confine nord e ovest dell’impianto; 

3. come riportato nel parere di IRETI, con riferimento alle acque di prima pioggia lo scarico in pubblica fognatura dovrà avvenire nel rispetto delle sottoelencate prescrizioni:

  • il pozzetto di ispezione dovrà essere di tipo regolamentare e tale da consentire un agevole e corretto campionamento del refluo. Dovrà essere reso accessibile agli Enti di controllo e al personale di Ireti Spa addetto ai controlli ai sensi dell’art. 20 del Regolamento del servizio di fognatura e depurazione;
  • è vietato, ai sensi di quanto previsto dall’art. 11 del Regolamento del Servizio di fognatura e depurazione, utilizzare le condotte, le caditoie o griglie lineari di scarico di acque meteoriche per scarichi diversi dalle acque meteoriche;
  • potranno essere scaricati in pubblica fognatura esclusivamente gli effluenti oggetto del presente parere, salvo permessi straordinari concessi;
  • gli effluenti dovranno essere sottoposti a trattamento per la separazione dei solidi e degli oli minerali prima dell’immissione in pubblica fognatura;
  • i sistemi adottati per il trattamento degli scarichi idrici, nonché i reticoli fognari interni e relativi pozzetti/griglie, dovranno essere mantenuti con opportuna periodicità. La documentazione relativa alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria dovrà essere tenuta a disposizione per i controlli da parte dell’autorità competente;
  • le frazioni separate dagli impianti di trattamento, siano questi a matrice prevalentemente inorganica oppure organica, devono essere smaltiti correttamente secondo le normative vigenti in materia e non possono essere scaricati in pubblica fognatura;

4. con riferimento allo scarico indiretto delle acque meteoriche provenienti dall'ampliamento in questione, in sede di progettazione occorre rispettare quanto indicato nel parere del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale:

  • per quanto riguarda l'aumento di superficie impermeabile, devono essere implementate misure volte al rispetto dell'invarianza idraulica, ovvero deve essere rispettato il valore massimo consentito per lo scarico delle acque meteoriche pari a 20 l/s Ha per superficie impermeabile;
  • deve essere inviata al Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale una relazione di calcolo della volumetria destinata all'invarianza idraulica, condotta assumendo come parametri della curva di possibilità pluviometrica quelli dello studio del Prof. A. Marinelli redatto per conto del consorzio "Analisi del rischio e ottimizzazione delle procedure di regolazione delle portate nella rete intercomprensoriale sottesa dalla presa di Po a Boretto — province di Reggio Emilia, Modena e Mantova”, ovvero a=57,50 mm h-n e n= 0,21 (alta pianura – tempo di ritorno della pioggia pari a 50 anni e durata compresa tra 1 e 72 ore);
  • resta inteso che il maggior apporto di acqua, nel rispetto dell’invarianza idraulica, si intende verificato nel punto di recapito del collettore DN 500 millimetri in Condotto Gambuzza Macina;

5. i cumuli di rifiuti e di MPS potranno avere un’altezza massima di 6 m;

6. con riferimento al rumore, in caso di ristrutturazione ad abitazione del recettore indicato R3 nella tav. “Allegato Int” all’Elaborato “Integrazione alla Relazione di valutazione previsionale dell’impatto acustico ambientale di Dicembre 2016”, occorre effettuare una verifica ed eventualmente provvedere all’adeguamento ai limiti acustici;

7. come richiesto da IRETI - Operation Gas Emilia, in fase di esecuzione delle opere occorrerà garantire che i manufatti di alloggiamento del riduttore gas metano e dei misuratori siano posti in posizione sufficientemente protetta dal transito veicolare e siano raggiungibili e ispezionabili; il proponente dovrà richiedere eventualmente lo spostamento dei manufatti nel caso dovessero interferire con le opere;

8. con riferimento alla gestione, al monitoraggio e dismissione dell'impianto, dovranno essere rispettate tutte le condizioni e prescrizioni contenute nell'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), così come verrà aggiornata a seguito della conclusione della presente procedura di screening;

c) di determinare le spese per l’istruttoria relativa alla procedura predetta a carico del proponente in euro 500,00 ai sensi dell’articolo 28 della L.R. n. 9 del 1999 e della deliberazione della Giunta regionale 15/7/2002, n. 1238, importo correttamente versato alla Struttura ARPAE all'avvio del procedimento;

d) di trasmettere la presente delibera al proponente F.lli Corradini srl, all’ARPAE SAC di Reggio Emilia, alla Provincia di Reggio Emilia, al Comune di Casalgrande, all'AUSL e al Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale;

e) di pubblicare per estratto, ai sensi dell'art. 10, comma 3, della L.R. n. 9 del 1999, il presente partito di deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna;

f) di pubblicare integralmente sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell'art. 10, comma 3, della L.R. n. 9 del 1999, il presente partito di deliberazione.

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