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n.113 del 20.04.2016 periodico (Parte Seconda)

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Modalità e criteri per la concessione di contributi, ai soggetti di cui all'art. 8 bis L.R. 6/2014, a sostegno di iniziative, progetti e manifestazioni per la promozione ed il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Vista la L.R. 27 giugno 2014 n. 6 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”, ed in particolare l’art. 2 “Finalità” che recita:

“1. La presente legge ha come oggetto la rimozione di ogni forma di disuguaglianza pregiudizievole, nonché di ogni discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle persone, in particolare delle bambine, delle ragazze e delle donne, che di fatto ne limiti la libertà, impedisca il pieno sviluppo della personalità e l'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale della Regione.

2. La Regione valorizza la differenza di genere e l'affermazione della specificità, libertà e autonomia femminile per il raggiungimento della parità giuridica e sociale tra donne e uomini, raccordandosi con le donne elette nelle istituzioni, le parti sociali, gli organismi che si occupano di pari opportunità e discriminazioni di genere, i centri antiviolenza, le rappresentanze femminili delle realtà economiche, imprenditoriali, professionali e del lavoro, nonché le associazioni femminili, i centri di documentazione delle donne e gli istituti culturali per la promozione della cultura delle differenze di genere presenti nella regione.

3. La Regione agisce contro la violenza di genere ovvero quella perpetrata ai danni delle donne, come manifestazione discriminatoria ed espressione più grave di relazioni di potere diseguale tra uomini e donne.

4. Essa elabora politiche di prevenzione mediante correttivi paritari e misuratori di equità al fine di contrastare le disparità in ogni campo e valutare il raggiungimento degli obiettivi della presente legge.

5. Gli interventi di cui alla presente legge sono promossi, progettati e realizzati anche in collaborazione con altri enti pubblici e privati, oppure da questi con il sostegno della Regione”;

Richiamato l’articolo 8 bis della sopra citata L.R. 6/2014: “Interventi regionali e a sostegno delle iniziative di enti locali, associazioni di promozione sociale,organizzazioni di volontariato e Onlus; 

Ritenuto, pertanto necessario ai sensi del comma 5) dell’articolo 8 bis della sopra citata L.R. 6/2014, determinare con il presente atto le modalità e i criteri per la concessione di contributi a sostegno di iniziative, progetti e manifestazioni ai soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro per la promozione ed il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere così come descritti nell’Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente atto; 

Richiamato il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”; 

Viste: 

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e successive modifiche; 

- le proprie deliberazioni n. 1057 /2006, n. 1663 /2006, n. 2416 del 29/12/2008 e succ. mod., n. 1377/2010, n. 1511/2011, n. 1621/2013, n. 193/2015, n. 335/2015 e n. 66/2016; 

Dato atto del parere allegato; 

Su proposta dell’Assessore al bilancio, riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità; 

A voti unanimi e palesi

delibera: 

1) di determinare col presente provvedimento le modalità e criteri per la concessione dei contributi connessi all’attuazione dell’art 8 bis L.R. 27 giugno 2014 n. 6 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”, specificati nell’allegato A) parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

2) di individuare le due seguenti e distinte modalità di concessione dei contributi regionali, connesse all’attuazione in particolare dell’articolo 8 bis della sopra citata L.R. 6/2014:

a) Contributi finanziari per progetti su bando: i contributi sono concessi a seguito di emanazione di bando pubblico. Il bando pubblico contiene un congruo termine per la presentazione dei progetti ed ogni altra informazione utile a garantire parità di condizioni fra i soggetti interessati. I contributi possono essere assegnati ad iniziative, progetti e manifestazioni capaci di apportare un significativo contributo alla promozione ed al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni ed alla violenza di genere; 

b) Contributi per specifiche iniziative progetti e manifestazioni di particolare rilevanza regionale: i contributi possono essere assegnati a specifiche iniziative, progetti e manifestazioni di particolare rilevanza regionale, finalizzate alla promozione ed il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, che si distinguono per il loro carattere particolarmente innovativo e per il contenuto della proposta. A tali iniziative si riconosce un rilevante valore ai fini del raggiungimento delle finalità della Legge Regionale 27 giugno 2014, n. 6 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”;

La Giunta regionale provvede con proprio atto all’individuazione delle iniziative finanziabili alla quantificazione delle risorse ad esse destinate e all’assegnazione e concessione dei contributi: 

3) di dare atto che con successivi provvedimenti amministrativi, e con le modalità e i criteri indicati nel sopra citato Allegato A), parte integrante e sostanziale della presente delibarazione, si provvederà a assegnare e concedere le risorse finanziarie disponibili a favore dei soggetti di cui all’art. 8 bis della L.R. 6/2014, indicando negli stessi provvedimenti le procedure per la liquidazione dei contributi; 

4) di dare atto che secondo quanto previsto dall’art. 26 comma 1 del D.Lgs. 33/2013 il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati; 

5) di dare atto inoltre che il testo del presente provvedimento e l’allegato A) parte integrante e sostanziale del provvedimento stesso, saranno pubblicati integralmente nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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