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n. 44 del 12.03.2010 Parte Prima)

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Disposizioni organizzative per l'esercizio delle funzioni in materia sismica in attuazione della L.R. 19/2008

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso che:

  • la L.R. 19/2008, prevede:
  • la Delibera n.1804/2008, e la successiva integrazione n.120/2009, fissano gli standard minimi per l’esercizio delle funzioni in materia sismica e definiscono il rimborso forfettario per le spese istruttorie;
  • e successive comunicazioni dei Comuni in merito alla volontà di gestire direttamente le funzioni in materia sismica hanno permesso di costruire un primo quadro complessivo dei territori rispetto ai quali le strutture tecniche regionali devono svolgere tali funzioni;
  • con Determinazione 774/2009 il Direttore generale Ambiente e difesa del suolo e della costa ha provveduto, in accordo col Direttore generale Programmazione territoriale e negoziata. Relazioni europee e relazioni internazionali, a costituire un gruppo di lavoro interdirezionale per la predisposizione degli atti di indirizzo previsti dalla L.R. 19/2008;

Ritenuto quindi di definire una prima organizzazione delle strutture tecniche regionali per lo svolgimento delle funzioni sismiche per i Comuni che non si sono avvalsi della possibilità di una gestione autonoma, in forma singola o associata;

Valutato in particolare che:

  1. lo svolgimento di tali funzioni si configuri come un vero e proprio servizio al territorio, in stretto raccordo con le Amministrazioni comunali che gestiscono il procedimento edilizio al quale è connesso, con propria autonoma responsabilità e competenza disciplinare, il procedimento sismico;
  2. nell’ambito di tale operatività, assuma particolare rilievo l’interlocuzione diretta tra i professionisti responsabili della progettazione e i tecnici preposti alle funzioni di autorizzazione controllo e vigilanza delle strutture tecniche specialmente nell’attuale fase di innovazione metodologica inaugurata dall’entrata in vigore del DM 14 gennaio 2008 “Norme Tecniche per le costruzioni”, nell’ottica di un sistema che apprende;
  3. sia dunque opportuno che la funzione sia incardinata nelle strutture regionali che già operano sul territorio e che in passato hanno svolto tali funzioni, ai fini anche di garantire la gestione unitaria delle risorse fisiche del territorio;
  4. la struttura tecnica regionale competente allo svolgimento delle funzioni in materia sismica sia quindi individuata nei Servizi Tecnici di Bacino territorialmente competenti, cui sono assegnate le risorse professionali e logistiche necessarie allo svolgimento delle funzioni di autorizzazione, controllo, vigilanza;
  5. la necessità di rapportarsi all’insieme del territorio regionale in maniera omogenea e coerente renda altresì necessario un ruolo di coordinamento e di diffusione delle conoscenze; detto ruolo comporta da un lato il rapporto con la comunità scientifica e professionale, rappresentata dal Comitato Tecnico Scientifico previsto all’art. 4 della L.R. 19/2008, e dall’altro la condivisione ed omogeneizzazione delle istanze provenienti dalle strutture operative;
  6. le funzioni di consulenza alle strutture tecniche competenti, previste dall’art. 4 della L.R. 19/2008, siano quindi svolte da un nucleo tecnico composto dalla posizione dirigenziale professional “Valutazione del rischio sismico e programma di prevenzione” e dai collaboratori ad essa assegnati con determinazione del Direttore generale all’Ambiente e difesa del suolo e della costa che individua anche le modalità con cui il nucleo si rapporta con la Direzione generale ai fini del suddetto coordinamento e con la struttura di appartenenza del Servizio “Geologico, sismico e dei suoli”, con il supporto del Comitato Tecnico Scientifico (CTS); nell’ambito di tale attività il Nucleo mantiene il monitoraggio delle attività delle strutture operative della Regione e dei Comuni, organizza la diffusione e comunicazione di modellistica e buone prassi già testate sul territorio, anche attraverso sistemi di gestione della conoscenza, e supporta i lavori del “Comitato regionale per la riduzione del rischio sismico”, cura l’organizzazione e diffusione degli strumenti di conoscenza, la definizione e gestione di iniziative di formazione in ingresso e formazione permanente, e promuove indagini per la valutazione del rischio sismico. Il Servizio “Geologico, sismico e dei suoli” cura in raccordo con il Nucleo, relazionandosi con le strutture centrali competenti, la progettazione del Sistema Informativo Integrato (SII);
  7. nell’ambito delle fasi di implementazione della L.R. 19/2008, il gruppo di lavoro costituito con determina 774/2009 opererà di concerto con il nucleo tecnico previsto al punto 6, proponendo gli atti di competenza alla Direzione generale “Ambiente e difesa del suolo e della costa”, per la loro assunzione d’intesa con la Direzione generale “Programmazione territoriale e negoziata, intese. Relazioni europee e relazioni internazionali”;
  8. la Direzione generale “Ambiente e difesa del suolo e della costa” provveda, con proprie autonome disposizioni, ad organizzare il raccordo tra le attività svolte dai Servizi tecnici di Bacino e il ruolo di supporto e consulenza svolto dal Servizio “Geologico, sismico e dei suoli”;
  9. sia inoltre necessario presidiare il rapporto tra l’attività di autorizzazione sismica e il più generale monitoraggio dell’attività edilizia, intesa come attualizzazione della programmazione territoriale regionale e concreto processo di consapevole uso del territorio;
  10. a tal fine sia necessario istituire forme di sistematico monitoraggio dell’attività edilizia, nel rispetto delle funzioni comunali, anche nella prospettiva dell’implementazione dell’Osservatorio del territorio istituito dall’art. 50bis della L.R. 20/2000, ivi inserito dalla Legge regionale 6 luglio 2009, n. 6;
  11. il monitoraggio della “Pianificazione Territoriale e Urbanistica” per la riduzione del rischio sismico previsto al titolo III della L.R. 19/2008, nonché il supporto e consulenza tecnico giuridica alle strutture tecniche competenti, previste dall’art. 4 della L.R. n. 19 del 2008, per gli aspetti di integrazione della disciplina sismica con i procedimenti edilizi sia svolto dalla Direzione generale “Programmazione territoriale e negoziata, intese. Relazioni europee e relazioni internazionali” che collabora con la Direzione generale “Ambiente e difesa del suolo e della costa” per il monitoraggio dell’implementazione della legge e per il supporto ai lavori del “Comitato regionale per la riduzione del rischio sismico”;

Dato atto che a seguito degli esiti del monitoraggio e di un primo periodo di sperimentazione dell’assetto sopra delineato potrà essere rivista l’organizzazione prevedendo la creazione di una struttura centrale dedicata al presidio delle attività legate alla sismica ovvero l’allocazione del nucleo in staff alla Direzione Generale “Ambiente e difesa del suolo e della costa”;

Considerato inoltre che il nuovo assetto di responsabilità per l’esercizio delle funzioni in materia sismica rende opportuna una rivisitazione dell’intero assetto, anche in riferimento alla gestione delle funzioni in materia di rilievo del danno e valutazione dell’agibilità nella fase di emergenza sismica;

Dato atto che:

  • i collaboratori regionali componenti il Nucleo di Valutazione regionale istituito con Delibera 1131/2007, così come individuati nelle Determinazioni n. 1691/2008 e n. 6463/2008 del Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, sono in maggioranza assegnati ai Servizi Tecnici di Bacino e al Servizio “Geologico, sismico e dei suoli” e costituiscono una quota importante delle risorse a disposizione dei Servizi stessi;
  • la presenza di nuove risorse specializzate, assunte con lo specifico compito di svolgere le funzioni tecniche regionali in materia di sismica, può rendere più flessibile l’utilizzo delle professionalità individuate come facenti parte del N.V.R;
  • l’utilizzo di tali professionalità deve contemperare la celerità del loro impiego derivante dalle condizioni di emergenza con la garanzia della continuità nell’erogazione delle prestazioni in carico ai Servizi stessi;

Ritenuto quindi di procedere a una prima organizzazione della struttura tecnica regionale competente in materia sismica, da verificare a seguito del primo anno di concreto svolgimento delle attività;

Ritenuto inoltre, in relazione alle funzioni in materia di emergenza sismica, di prevedere taluni adeguamenti all’assetto previsto con Delibera 1131/2007;

Considerato che il nuovo ruolo svolto sul territorio dai Servizi tecnici di bacino, in riferimento alla verifica della conformità alla normativa sismica dei progetti, renda opportuno un diretto coinvolgimento di tali strutture nella gestione tecnica dell’emergenza, anche per ottimizzare l’apporto che alla fase di rilevazione del danno può derivare dalle attività eventualmente svolte in fase di verifica progettuale; la procedura di attivazione del N.V.R. dovrà quindi, nel rispetto della celerità richiesta, comprendere l’adeguato coinvolgimento di tali Servizi;

Ritenuto pertanto che la Direzione generale Ambiente e difesa del suolo e della costa, d’intesa con l’Agenzia regionale di protezione civile, proceda all’individuazione di dettaglio delle modalità relazionali sopra richiamate, precisando in particolare le dipendenze funzionali dei collaboratori nelle diverse fasi dell’emergenza, in relazione anche alle responsabilità del datore di lavoro;

Sentito il Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore a “Programmazione e sviluppo territoriale. Cooperazione col sistema delle Autonomie. Organizzazione.”, Gian Carlo Muzzarelli e dell’Assessore a “Sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa, protezione civile”, Marioluigi Bruschini;

a voti unanimi e palesi

d e l i b e r a

  1. di individuare la struttura tecnica regionale competente allo svolgimento delle funzioni in materia sismica, così come definita all’art.3 comma 1 della L.R. 19/2008, nei Servizi Tecnici di Bacino territorialmente competenti, cui sono assegnate le risorse necessarie allo svolgimento delle funzioni di autorizzazione, controllo, vigilanza;
  2. per lo svolgimento delle attività indicate in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate, sarà individuato con determinazione del Direttore generale all’Ambiente e difesa del suolo e della costa, nell’ambito del Servizio “Geologico, sismico e dei suoli”, un nucleo tecnico coordinato dalla posizione dirigenziale professional “Valutazione del rischio sismico e programma di prevenzione”, che si avvarrà di collaboratori messi a disposizione anche mediante le forme di delega previste dalla Delibera 2416/2008; detto atto individua altresì le modalità con cui il nucleo si rapporta con la Direzione generale e con la struttura di appartenenza;
  3. di precisare che spetta al nucleo tecnico la cura, nella fase di implementazione della legge, della diffusione e condivisione degli atti di indirizzo previsti dalla L.R. 19/2008, che saranno adottati dalla Giunta sulla base dei documenti predisposti dal Gruppo di lavoro istituito con Determinazione 774/2009; il Servizio “Geologico, sismico e dei suoli” cura, relazionandosi con le strutture centrali competenti, la progettazione del Sistema Informativo Integrato (SII);
  4. di individuare nella Direzione generale Programmazione territoriale e negoziata, intese. Relazioni europee e relazioni internazionali, la struttura deputata al monitoraggio della Pianificazione territoriale e urbanistica per la riduzione del rischio sismico e a collaborare con la Direzione generale Ambiente e difesa del suolo e della costa nel reperimento, organizzazione e integrazione delle informazioni derivanti dall’attività svolta dalle strutture regionali in materia sismica nel più generale progetto di Osservatorio del Territorio, così come previsto all’art. 50 bis della L.R. 20/2000, nonché deputata al supporto e consulenza tecnico giuridica alle strutture tecniche competenti previste dall’art. 4 della L.R. n. 19 del 2008 per gli aspetti di integrazione della disciplina sismica con i procedimenti edilizi;
  5. di dare atto che le Direzioni generali interessate provvederanno con proprie disposizioni organizzative a definire le modalità di coordinamento tra le competenze assegnate;
  6. di modificare la declaratoria dei Servizi tecnici di Bacino, a decorrere dal 14/11/2009, come indicato in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;
  7. di prevedere una revisione dell’elenco dei componenti il N.V.R. di cui alla propria Delibera 1131/2007, da effettuarsi preliminarmente all’avvio dell’esercizio delle funzioni di cui al Titolo IV della L.R. 19/2008, e successivamente al completamento della fase di formazione in inserimento dei funzionari assunti per l’esercizio di tali funzioni;
  8. di modificare, dal 14/11/2009, quanto previsto al punto e) del dispositivo della propria Delibera n. 1131/2007, secondo quanto di seguito riportato:
  • <e) di dare atto che il Direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile, d’intesa con il Direttore generale “Ambiente e difesa del suolo e della costa”, valutata l’urgenza e la necessità di provvedere alla valutazione di agibilità a seguito di eventi sismici, attiva le strutture cui sono assegnati i componenti del N.V.R., che mettono a disposizione, in via straordinaria, le proprie risorse professionali nella misura massima che permetta di svolgere le proprie funzioni essenziali; ove le risorse professionali fossero messe a disposizione in quantità ritenuta insufficiente, il Direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile, con motivato provvedimento assunto d’intesa con il Direttore generale “Ambiente e difesa del suolo e della costa”, dispone l’attivazione di ulteriori componenti del N.V.R. per le funzioni di sopralluogo, dandone comunicazione alle strutture di appartenenza; >

9. di dare atto che il Direttore generale Ambiente e difesa del suolo e della costa, d’intesa col Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, provvederà all’individuazione di dettaglio delle modalità relazionali sopra richiamate, precisando in particolare le dipendenze funzionali dei collaboratori nelle diverse fasi dell’emergenza, in relazione anche alle responsabilità del datore di lavoro.

Allegato A

 

Servizio tecnico di bacino degli affluenti del Po

Servizio tecnico di bacino Reno

Servizio tecnico di bacino del Po di Volano

Servizio tecnico di bacino dei fiumi romagnoli

Servizio tecnico dei bacini Conca e Marecchia

Famiglia professionale: FPA - Regolatori di attività

  1. Progetta e attua gli interventi di difesa del suolo e della costa (*)
  2. Svolge le funzioni di polizia idraulica
  3. Gestisce il servizio di piena
  4. Gestisce il pronto intervento e gli interventi di somma urgenza
  5. Cura l’esecuzione delle verifiche tecniche in caso di dissesti, eventi alluvionali e niveologici, eventi sismici
  6. Gestisce le aree demaniali mediante il rilascio delle concessioni
  7. Gestisce le risorse idriche mediante il rilascio delle concessioni
  8. Svolge le funzioni operative di protezione civile connesse ad eventi idraulici, idrogeologici, niveologici e sismici
  9. Cura il monitoraggio dei fenomeni di dissesto e collabora alla gestione della rete regionale di monitoraggio idrometeopluviometrico
  10. Esercita le funzioni di struttura tecnica per l’esercizio delle funzioni in materia sismica in riferimento ai Comuni che si avvalgono della struttura tecnica regionale

(*) Per il Servizio Tecnico di bacino degli affluenti del Po e per il Servizio Tecnico di bacino Reno diventa:

  1. Progetta e attua gli interventi di difesa del suolo

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it