E-R | BUR

n. 139 del 14.09.2011 periodico (Parte Seconda)

XHTML preview

Procedura di verifica (screening) relativa alla campagna di recupero di rifiuti non pericolosi derivanti dalla demolizione dell'ex stabilimento di Conserve Italia mediante frantoio mobile, sito in Via Rossini nel comune di Codigoro (FE) presentata dalla Ditta CONSAR SOC. COOP. CONS.. (Titolo II L.R. 18 maggio 1999, n. 9, come integrata dal DLgs 3 aprile 2006, n. 152)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

1) di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, come integrata dal DLgs 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal DLgs 16 gennaio 2008, n. 4, in considerazione dei limitati impatti attesi, il progetto di “campagna di recupero di rifiuti non pericolosi derivanti dalla demolizione dell’ex stabilimento di Conserve Italia mediante frantoio mobile, sito in via Rossini” da svolgersi nel Comune di Codigoro (FE) ad opera della Ditta CONSAR SOC. COOP. CONS. da ulteriore procedura di VIA a condizione che siano rispettate le seguenti prescrizioni:

a. per minimizzare gli impatti sull’ambiente, dovranno essere messi in atto tutti gli interventi e azioni di mitigazione previste nel progetto;

b. in corso d’opera dovrà essere verificato il livello di polveri aerodisperse in prossimità delle abitazioni più esposte;

c. dovranno essere predisposti tutti gli accorgimenti tecnici e gestionali atti a prevenire o ridurre la formazione di polveri durante la durata del cantiere, compresa la fase di dismissione e pulizia finale dell’area;

d. si dovranno mantenere presso l’impianto a disposizione degli organi di controllo i formulari di trasporto e i registri di carico e scarico su cui sono annotate le informazioni relative alle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti e la loro destinazione; a termine della campagna, per la rimozione della viabilità interna dovrà essere effettuata una bagnatura delle superfici sterrate al fine di ridurre il sollevamento di polveri durante il passaggio dei mezzi;

e. la ditta dovrà conservare copia dei formulari di identificazione dei rifiuti, redatti ai sensi dell’art. 193 del DLgs 152/06, assieme al registro di carico e scarico, tenuto aggiornato in base all’art. 190 del DLgs 152/06 e s.m.i., ubicato presso la ditta ovvero presso le organizzazioni di categoria (ove previsto dal DLgs 152/06) per 5 anni, e aderire alle procedure operative stabilite con modalità e termini dal DM n. 52 del 18 febbraio 2011 “Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’art. 189 del DLgs 152/06 e dell’art. 14-bis del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 3 agosto 2009, n. 102”;

f. la ditta dovrà inviare alla Provincia di Ferrara la comunicazione ai sensi dell’art. 208, co. 15 del Dlgs 152/2006 per il recupero dei rifiuti inerti con impianto mobile e prestare a favore della medesima Provincia idonee garanzie finanziarie calcolate sulla base della delibera di G.R. n. 2003/1991 del 13 ottobre 2003;

g. il materiale ottenuto dalla operazioni di recupero (frantumazione) dei rifiuti inerti dovrà essere conforme ai requisiti di Materia prima seconda, secondo quanto stabilito all’art. 184-ter) del DLgs 152/2006 e s.m.i. riguardante la “cessazione di qualifica di rifiuto”; a dette condizioni il materiale potrà essere conferito per l’utilizzo finale con documento di trasporto (DDT);

h. la ditta è tenuta a mantenere presso l’impianto a disposizione degli organi di controllo le risultanze dei test di cessione eseguiti per ognuno dei cumuli di rifiuti speciali non pericolosi;

i. la ditta dovrà comunicare eventuali variazioni relative al periodo previsto per le operazioni di trattamento;

j. considerata la prossimità di abitazioni e di una area “di tutela naturalistica” dovranno essere rispettati nei pressi del recettore più vicino all’impianto in oggetto i limiti assoluti di immissione previsti dalla normativa vigente; dovranno inoltre essere adottati tutti gli accorgimenti utili al contenimento delle emissioni anche tramite idonea organizzazione dell’attività di cantiere;

k. la ditta dovrà comunicare agli Enti interessati (ARPA, Comune, Provincia) eventuali variazioni relative alle attività di recupero previste nel progetto;

l. nell’ambito del procedimento di bonifica nel caso sia necessario effettuare interventi che comportano modifica di quanto autorizzato con la presente procedura di screening essi avranno la priorità su quanto autorizzato e, se necessario, dovranno essere attivate le procedure previste dalla normativa vigente per tali modifiche;

2) che resta fermo l’obbligo di acquisire tutte le eventuali autorizzazioni, concessioni, intese, licenze, pareri, nullaosta e assensi comunque denominati preordinati alla realizzazione del progetto, con particolare riferimento alle disposizioni di cui all’art. 208 del DLgs 3 aprile 2006, n. 152;

3) di trasmettere la presente delibera alla Ditta CONSAR SOC. COOP. CONS., alla Provincia di Ferrara, al Comune di Codigoro, all’ARPA sezione provinciale di Ferrara, all’AUSL di Ferrara;

4) di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 10, comma 3 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, il presente partito di deliberazione;

5) di pubblicare integralmente sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 20, comma 7 del DLgs 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal DLgs 16 gennaio 2008, n. 4, il presente provvedimento di assoggettabilità.

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it