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n.56 del 03.03.2016 (Parte Seconda)

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Approvazione delle candidature presentate in risposta "Avviso per selezione degli Enti di formazione professionale e della relativa offerta sistema regionale di IEFP triennio 2016/2018" approvato con propria deliberazione n. 2164/2015

 LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il Regolamento n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, relativo al periodo della Nuova programmazione 2014-2020 che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006;

- il Regolamento delegato n. 480/2014 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

- il Regolamento n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006;

- il Regolamento n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;

- il Regolamento n. 288/2014 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda il modello per i programmi operativi nell'ambito dell'obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione e recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea per quanto riguarda il modello per i programmi di cooperazione nell'ambito dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea;

- il Regolamento n. 184/2014 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione, e che adotta, a norma del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea, la nomenclatura delle categorie di intervento per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale nel quadro dell'obiettivo Cooperazione territoriale europea;

- il Regolamento n. 215/2014 di esecuzione della Commissione del 7 marzo 2014 che stabilisce norme di attuazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda le metodologie per il sostegno in materia di cambiamenti climatici, la determinazione dei target intermedi e dei target finali nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la nomenclatura delle categorie di intervento per i fondi strutturali e di investimento europei;

- il Regolamento n. 821/2014 di esecuzione della Commissione del 28 luglio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati;

- il Regolamento n. 964/2014 di esecuzione della Commissione del 11 settembre 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne i termini e le condizioni uniformi per gli strumenti finanziari;

- il Regolamento n. 1011/2014 di esecuzione della Commissione del 22 settembre 2014 recante modalità di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi;

- l’Accordo di Partenariato 2014/2020 per l'impiego dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei, adottato con Decisione di Esecuzione della Commissione Europea C(2014) 8021 del 29 ottobre 2014;

Richiamate in particolare:

- la Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 163 del 25/6/2014 “Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna. Fondo Sociale Europeo 2014/2020. (Proposta della Giunta regionale del 28/4/2014, n. 559)”;

- la Decisione di Esecuzione della Commissione Europea del 12/12/2014 C(2014)9750 che approva il Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014/2020" per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione";

- la Deliberazione di Giunta regionale n. 1 del 12/1/2015 “Presa d'atto della Decisione di Esecuzione della Commissione Europea di Approvazione del Programma Operativo "Regione Emilia-Romagna - Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020" per il sostegno del Fondo Sociale Europeo nell'ambito dell'Obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione";

Viste inoltre:

- la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1691 del 18/11/2013 “Approvazione del quadro di contesto della Regione Emilia-Romagna e delle linee di indirizzo per la programmazione comunitaria 2014-2020”;

- la Deliberazione di Giunta Regionale n. 992 del 7/7/2014 “Programmazione fondi SIE 2014-2020: approvazione delle misure per il soddisfacimento delle condizionalità ex-ante generali ai sensi del regolamento UE n. 1303/2013, articolo 19”;

- la Deliberazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 164 del 25/6/2014 “Approvazione del documento "Strategia regionale di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente". (Proposta della Giunta regionale in data 14 aprile 2014, n. 515);

- la Deliberazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 167 del 15/7/2014 “Documento Strategico Regionale dell’Emilia-Romagna per la programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) 2014-2020 - Strategia, approccio territoriale, priorità e strumenti di attuazione”;

Visti:

- la Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 “Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione”;

- il decreto legislativo 226/2005 recante “I percorsi di istruzione e formazione professionale”, e in particolare il Capo III;

- la Legge 27/12/2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ed in particolare l’art. 1, commi 622, 624, 632;

- il Decreto Legge 31 gennaio 2007 n. 7, convertito, con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007 n. 40, ed in particolare l’art. 13 recante disposizioni urgenti in materia di istruzione tecnico-professionale e di valorizzazione dell’autonomia scolastica;

- la Legge 13 luglio 2015, n.107 del “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

- la Legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” e s.m.i.;

- la Legge regionale 30 giugno 2011, n. 5 “Disciplina del sistema regionale dell’istruzione e formazione professionale” e s.m.i;

- la Legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”;

- i DPR 87, 88 e 89 del 15 marzo 2010 sul riordino degli Istituti Professionali e Tecnici e sulla revisione dell’assetto ordinamentale dei Licei;

- il Decreto 15 giugno 2010, adottato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che recepisce l’Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome il 29 aprile 2010;

- il Decreto n. 4 del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca del 18 gennaio 2011 che adotta le linee guida di cui all’allegato A) dell’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata il 16/10/2010;

- il D.P.R. 263 del 29 ottobre 2012 Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti ivi compresi i corsi serali, a norma dell’art. 64 comma 4, del D.L. 25 giugno 2008 n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;

- il decreto del Ministero dell'Istruzione, dell' Università e della Ricerca del 12 marzo 2015, Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento dell'istruzione degli adulti a norma dell'art. 11, comma 10 del DPR 263/2012;

- l’Intesa sullo schema di Decreto Interministeriale sottoscritta in sede di Conferenza permanente per i rapporto fra lo Stato e le Province Autonome di Trento e di Bolzano il 22 gennaio 2015, concernente un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze nell’ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13;

Visto infine l’Accordo siglato il 25 gennaio 2012 tra l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e la Regione Emilia-Romagna in attuazione delle Linee Guida per gli organici raccordi tra i percorsi quinquennali IP e i percorsi di IeFP, ai sensi dell’Intesa in Conferenza Unificata del 16 dicembre 2010;

Richiamate inoltre le proprie deliberazioni:

- n. 177/2003 “Direttive regionali in ordine alle tipologie di azione ed alle regole per l’accreditamento degli organismi di formazione professionale” e ss.mm.;

- n. 1119/2010 “Approvazione dello studio sulla forfetizzazione dei contributi finanziari per i percorsi biennali a qualifica rivolti ai giovani e dei relativi costi unitari standard e modalità di finanziamento in applicazione del Reg. CE n. 396/2009. Prima sperimentazione per i nuovi bienni 2010/2011”;

- n. 1428/2010 “Integrazione alle disposizioni contenute nelle dgr n. 105/2010 e n. 615/2000 e ss.mm.ii. per la realizzazione delle attività finanziate a costi standard”;

- n. 116/2015 “Approvazione dello studio per l'aggiornamento e l'estensione delle opzioni di semplificazione dei costi applicate agli interventi delle politiche della Formazione della Regione Emilia-Romagna;

- n. 1492/2015 “Elenco tipologie di azione. Programmazione 2014-2020 di cui alla D.G.R. n. 117/2015. Terza integrazione”;

- n. 936/2004 “Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del sistema regionale delle qualifiche” e ss.mm.;

- n.1434/2005 “Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze” e ss.mm.ii.;

- n.530/2006 “Il sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze”;

- n.1695/2010 “Approvazione del documento di correlazione del Sistema Regionale delle Qualifiche (SRQ) al Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF)”;

- n. 1776/2010 “Approvazione della correlazione tra le qualifiche professionali conseguibili nel sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale e le figure nazionali di cui all'accordo in conferenza Stato-Regioni del 29/04/2010, recepito con decreto interministeriale del 15 giugno 2010”;

- n. 1287/2011 “Modifiche e integrazioni alla D.G.R. n. 1776/
2010 “Approvazione della correlazione tra le qualifiche professionali conseguibili nel sistema di istruzione e formazione professionale e le figure nazionali di cui all'accordo in Conferenza Stato Regioni del 29/04/2010, recepito con decreto interministeriale del 15 giugno 2010”;

- n. 740/2013 “Recepimento competenze di base, di cui all' allegato 4 dell'accordo 27 luglio 2011, recepito con D.M. 11 novembre 2011”;

- n. 1372/2010 “Adeguamento ed integrazione degli Standard professionali del Repertorio regionale delle Qualifiche”, con la quale si intendono superate le seguenti deliberazioni di approvazione degli standard professionali delle qualifiche: nn. 2212/04, 265/05 - Allegato E, 788/05, 1476/05, 1719/06, 335/07, 1347/07, 1825/08, 141/09, 191/09 - Allegati 2) e 3),581/09 e 1010/09;

- n. 739/2013 "Modifiche e integrazioni al Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione delle competenze di cui alla DGR. n. 530/2006";

- n. 742/2013 “Associazione delle conoscenze alle unità di competenza delle qualifiche regionali”;

- n. 304/2015 “Modifiche, in attuazione del D.Lgs. n.28/2011, alle qualifiche per "Operatore impianti elettrici" e "Operatore impianti termo-idraulici", di cui alla DGR 1372/2010 e ss.mm.ii.”;

- n. 413/2015 “Modifiche, in attuazione della legge n.224/2012, alle qualifiche per "Operatore dell'autoriparazione" e "Tecnico autronico dell'automobile", di cui alla DGR 1372/2010 e ss.mm.ii.”;

- n. 1298/2015 “Disposizioni per la programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro - Programmazione SIE 2014-2020”;

- n. 897/2008 “Integrazione alle deliberazioni n. 177/2003 e n. 266/2005 in merito alle regole per l’accreditamento degli organismi di F.P., in attuazione dell’art.2 del D.M. 29/11/2007 - Percorsi sperimentale di istruzione e F.P. ai sensi dell’art. 1, comma 624 della legge 27/12/2006 n. 296”;

- 119/2016 “Aggiornamento elenco degli organismi accreditati di cui alla DGR 61 del 25 Gennaio 2016 e dell’elenco degli organismi accreditati per l’obbligo d’istruzione ai sensi della DGR 2046/2010 e per l’ambito dello spettacolo”;

Viste in particolare:

- la Delibera dell’Assemblea legislativa n. 54 del 22/12/2015 “Programmazione triennale in materia di offerta di percorsi di istruzione e formazione professionale aa.ss. 2016/17, 2017/18 e 2018/19 (Proposta della Giunta regionale in data 12 novembre 2015, n. 1709)”;

- la propria Deliberazione n. 2164 del 21/12/2015 “Avviso per selezione degli enti di formazione professionale e della relativa offerta sistema regionale di IeFP triennio 2016/2018”;

Dato atto che nell’Avviso, di cui all'Allegato 1) alla propria sopra citata deliberazione n. 2164/2015 sono stati definiti:

- gli obiettivi generali e specifici e in particolare si è previsto che l’avviso stesso era finalizzato alla selezione degli enti di formazione professionale accreditati e delle relative qualifiche che andranno a costituire l’offerta di percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) per un triennio a partire dall’a.s 2016/2017;

- le caratteristiche delle candidature comprensive dell’elenco delle qualifiche professionali candidabili;

- i requisiti di ammissibilità dei soggetti ed in particolare si è previsto che avrebbero potuto presentare le candidature gli organismi accreditati per l’obbligo di istruzione nell’ambito obbligo formativo, ai sensi delle disposizioni regionali vigenti, o che avessero presentato domanda di accreditamento per tale ambito al momento della presentazione della candidatura, con riferimento alle sole sedi accreditate, o per le quali fosse stata presentata domanda di accreditamento alla data di presentazione della candidatura. L’avviso specificava altresì che i suddetti organismi avrebbero dovuto possedere l’accreditamento per l’ambito “utenze speciali” o aver presentato domanda per tale ambito alla data di presentazione delle candidature;

- le modalità e i termini per la presentazione delle candidature;

- le procedure e i criteri di valutazione e selezione delle candidature comprensive dei criteri e sottocriteri e relativi pesi per la valutazione delle singole qualifiche candidate e ammissibili, prevedendo altresì che le candidature riferite alle singole qualifiche e relative singole sedi che avessero riportato un punteggio pari o superiore a 70/100 sarebbero state ammesse alla fase di selezione per garantire una adeguata quantificazione e distribuzione territoriale dell’offerta rispondente e coerente a quanto previsto dalla Legge regionale n.5/2011 e dal citato documento di “Programmazione triennale in materia di offerta di percorsi di istruzione e formazione professionale aa.ss. 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019”;

- le modalità e i vincoli finanziari;

Dato atto che altresì nel medesimo Allegato 1), si è previsto che:

- l’istruttoria di ammissibilità venga eseguita a cura del Servizio “Programmazione, Valutazione e Interventi regionali nell'ambito delle politiche della formazione e del lavoro”;

- la valutazione delle candidature ammissibili venga effettuata dal Nucleo di valutazione regionale interno all’Assessorato nominato con atto dirigenziale, con il supporto, nella fase di pre-istruttoria tecnica, di ERVET s.p.a.;

Dato atto inoltre che con Determinazione del Responsabile del Servizio Programmazione, Valutazione e Interventi regionali nell'ambito delle politiche della formazione e del lavoro n. 1078 del 28/01/2016 sono stati nominati i componenti del Nucleo di valutazione regionale in attuazione della propria deliberazione n.2164/2015;

Preso atto che sono pervenute alla Regione, secondo le modalità e i termini previsti dall'Avviso sopra citato n. 33 candidature come da Allegato 1), parte integrante e sostanziale al presente atto, ed in particolare:

- n. 32 candidature di Enti di formazione professionali accreditati riferite a n. 53 sedi accreditate con le specifiche, per ciascuna sede, delle qualifiche professionali;

- n. 1 candidatura presentata da Associazione A.E.C.A. (cod. organismo 11 ), in attuazione delle disposizioni in materia di accreditamento di cui alla propria deliberazione n. 177/2003 con riferimento ai sistemi delle reti associative tra Enti e alle Associazioni, sia per i n. 14 di Enti di formazione professionali accreditati associati sia per la stessa Associazione A.E.C.A. per complessive n. 27 sedi accreditate, con le specifiche, per ciascun Ente e per ciascuna sede, delle qualifiche professionali;

Preso atto altresì che il Servizio “Programmazione, Valutazione e Interventi regionali nell'ambito delle politiche della formazione e del lavoro” ha effettuato l’istruttoria di ammissibilità delle candidature pervenute in applicazione di quanto previsto alla lettera G) “Procedure e criteri di valutazione e selezione delle candidature” del suddetto Avviso e che le n. 33 candidature, riferite alle complessive n. 80 sedi accreditate con riferimento alle qualifiche professionali di cui al punto C) dell’Avviso stesso, sono risultate ammissibili;

Dato atto in particolare che, in attuazione di quanto previsto dal suddetto punto G)risultano ammesse a valutazione complessive n. 165 qualifiche professionali riferite alle complessive n. 80 sedi accreditate dei n. 47 Enti di formazione professionale accreditati;

Tenuto conto che il Nucleo di valutazione si è riunito nelle giornate del 3, 4, 5, 8 e 9 febbraio 2016, ha effettuato la valutazione delle candidature ammissibili di cui al sopra citato Allegato 1) e ha rassegnato i verbali dei propri lavori, acquisiti agli atti del Servizio Programmazione, Valutazione e Interventi regionali nell'ambito delle politiche della formazione e del lavoro a disposizione per la consultazione di chiunque ne abbia diritto, e si è avvalso della pre-istruttoria tecnica curata da ERVET S.p.A. con l’esito di seguito riportato:

- n. 9 qualifiche professionali candidate, con riferimento alle singoli sedi, sono risultate “non approvabili” non avendo raggiunto un punteggio pari o superiore a 70/100 e contenute nell’elenco di cui all’Allegato 2), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

- n. 156 qualifiche professionali candidate, con riferimento alle singoli sedi, sono risultate "approvabili", avendo raggiunto un punteggio pari o superiore a 70/100, ed inserite in una graduatoria in ordine di punteggio conseguito come da Allegato 3), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

Dato atto che nel sopra citato Avviso, Allegato 1) della deliberazione n. 2164/2015, era previsto che le candidature riferite alle singole qualifiche e relative singole sedi che avessero riportato un punteggio pari o superiore a 70/100 avrebbero avuto accesso alla fase di selezione per garantire una adeguata quantificazione e distribuzione territoriale dell’offerta rispondente e coerente a quanto previsto dalla Legge regionale n.5/2011 e dal citato documento di “Programmazione triennale in materia di offerta di percorsi di istruzione e formazione professionale aa.ss. 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019” di cui alla deliberazione dell'Assemblea legislativa n. 54/2015;

Dato atto altresì che come previsto nel sopracitato documento di programmazione triennale e coerentemente con quanto indicato nel sopra citato Avviso, la selezione dovrà essere finalizzata a garantire un'offerta di IeFP realizzata presso gli Enti di Formazione Professionale accreditati che mantenga invariato il numero complessivo degli allievi che potranno accedere alla stessa;

Dato atto inoltre che, in attuazione di quanto sopra, si è proceduto alla selezione delle candidature approvabili nel rispetto della qualità globale espressa dai punteggi, tenendo conto:

  • della distribuzione delle candidature rispetto ai territori tenuto conto dell'offerta complessiva e nella logica di integrazione e complementarietà dell'offerta di IeFP;
  • della distribuzione delle qualifiche professionali rispetto alla potenziale utenza e alla capacità di inserimento lavorativo in uscita;

Considerato che per tutto quanto sopra esposto:

  • la candidatura presentata dall’ente di formazione TUTOR Società Consortile a responsabilità limitata (cod. org. 901) riferita alla sede di Fiorenzuola D'Arda (PC) per la qualifica di “Operatore meccanico di sistemi”, risulta approvabile, come da Allegato 3) parte integrante e sostanziale del presente atto, ma non costituisce l'offerta per gli aa.ss. 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019 così come definiti nell'Allegato 4) in considerazione dell'offerta complessiva di IeFP generale e specifica con riferimento all'area professionale della Progettazione e Produzione Meccanica. I giovani potranno comunque scegliere di conseguire la qualifica professionale di Operatore meccanico di sistemi presso lo stesso Ente di Formazione Professionale nella sede di Piacenza. Tale offerta formativa di cui all'Allegato 4 potrà essere modificata a seguito di documentate esigenze o motivate modifiche del contesto socio-economico del territorio anche in riferimento alla qualifica in oggetto;
  • le candidature presentate rispettivamente dall’ente di formazione ECIPAR di Parma Soc. Consortile a r.l. (cod. org. 206) riferita alla sede di Parma per la qualifica di “Operatore alle cure estetiche” e dall’ente di formazione Istituto per l'Istruzione Professionale dei Lavoratori Edili della Provincia di Bologna (cod. org. 257) riferita alla sede di Bologna per la qualifica di “Operatore edile alle strutture”, risultano approvabili, come da Allegato 3 parte integrante e sostanziale del presente atto. Tenuto conto che non si rileva la necessità di ampliare il numero complessivo degli allievi che potranno accedere all'offerta formativa, anche in relazione alla domanda del mercato del lavoro, potrà essere attivato un solo percorso per ciascuna delle qualifiche suddette così come riportato nell'Allegato 4) parte integrante e sostanziale del presente atto.

Dato atto pertanto che in esito alla selezione effettuata, come sopra indicato, risultano approvabili e attivabili n. 155 qualifiche professionali riferite a n. 74 sedi di n. 41 Enti di formazione professionale accreditati che costituiscono l’offerta formativa attivabile per ciascuno degli aa.ss. 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019 come da Allegato 4), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che risponde agli obiettivi generali e specifici di cui al documento di Programmazione triennale in materia di offerta di percorsi di istruzione e formazione professionale approvato con Delibera dell’Assemblea legislativa n. 54 del 22/12/2015 ed in particolare:

- garantisce un’offerta formativa finalizzata a permettere ai giovani il conseguimento di una qualifica regionale rispondente alle proprie aspettative, alle proprie differenti modalità di apprendimento e spendibile nel contesto economico territoriale nella complementarietà e integrazione dell’offerta educativa realizzata presso gli Istituti Professionali;

- valorizza le specificità in termini sociali, culturali, economici dei territori, siano queste aree urbane o aree interne, in attuazione delle previsioni contenute nella Legge regionale 30/07/2015, n. 13;

- rafforza e qualifica le modalità di collaborazione delle autonomie educative con il mondo del lavoro prevedendo modalità di apprendimento flessibili e modalità didattiche che valorizzino l’apprendimento nelle organizzazioni di lavoro, modalità e strumenti di accompagnamento e supporto alle transizioni verso il lavoro al fine di affiancare agli obiettivi educativi e formativi attesi adeguati obiettivi di inserimento lavorativo;

- introduce elementi di flessibilità dell’offerta garantendo altresì di corrispondere alle attese dei giovani rendendo disponibili percorsi triennali unitari che si realizzano a partire dal secondo anno presso gli enti di formazione professionali;

- garantisce la sostenibilità in rapporto alle risorse disponibili;

Valutata la necessità di introdurre nella programmazione triennale gli elementi di flessibilità necessari a garantire la rispondenza dell’offerta alle attese dei giovani e alla domanda del mercato del lavoro, prevedendo che gli Enti di formazione professionale possano richiedere, entro il 30 novembre di ogni anno, a partire dall’a.s. 2017/2018, di modificare l’offerta formativa di cui all’Allegato 4), per ciascuna sede accreditata nell’ambito delle qualifiche professionali risultate approvabili e attivabili con riferimento alla stessa sede, per documentate esigenze o motivate modifiche del contesto socio-economico del territorio, stabilendo che tale modifica dell’offerta formativa venga approvata con proprio successivo atto;

Dato atto in applicazione di quanto previsto dalla propria deliberazione n. 1298/2015:

- punto 3.4. “Procedure di evidenza pubblica per la selezione di soggetti” con successivo atto del Responsabile del Servizio “Programmazione, valutazione e interventi regionali nell’ambito delle politiche della formazione e del lavoro” si provvederà annualmente, di norma entro il 20 luglio, a richiedere agli enti di formazione professionale la presentazioni delle operazioni e la relativa richiesta di finanziamento per rendere disponibile l’offerta formativa così come definita, per ciascun a.s. dall’Allegato 4) al presente atto;

- punto 7.2.2. “Finanziamento e determinazione del valore maturato per operazioni a costi standard - Percorsi in diritto/dovere all’istruzione ed alla formazione nella formazione professionale” che:

- i percorsi approvati potranno essere attivati qualora si raggiunga il numero di 15 iscritti e che l’avvio di percorsi con un numero inferiore di iscritti è possibile solo previa autorizzazione che potrà essere rilasciata solo in caso di dislocazioni territoriali in aree deboli o in montagna o di presenza significativa di soggetti in situazione di disabilità certificata;

- ciascuna annualità relativa al percorso biennale sarà finanziata in base al le Unità di Costo Standard di riferimento;

Dato atto infine che l’offerta formativa sarà finanziata annualmente con proprio successivo atto, con risorse di cui al Fondo Sociale Europeo 2014/2020, Asse I – Occupazione nonché con risorse nazionali di cui alla Legge 144/1999 o altre risorse nazionali o regionali si rendessero disponibili;

Viste:

- la legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” in particolare l’art. 11;

- la legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e succ.mod.;

- la determinazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011 n. 4 in materia di tracciabilità finanziaria ex art.3, legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche;

Visti:

- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” s.m.;

 - la propria deliberazione n. 66/2016 “Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e del programma per la trasparenza e l'integrità. Aggiornamenti 2016-2018”;

Richiamato il Dlgs. 118/2011 e ss.mm.ii.;

Richiamate le seguenti Leggi regionali:

- n. 40/2001 recante "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n.4" per quanto applicabile;

- n. 43/2001 recante " Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm;

- n. 22/2015 recante "Disposizioni collegate alla legge regionali di stabilità 2016”;

- n. 23/2015 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2016-2018 (legge di stabilità regionale 2016);

- n. 24/2015 recante "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2016-2018”;

Richiamata la propria deliberazione n. 2259 del 28/12/2015 recante "Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2016 - 2018";

Viste le proprie deliberazioni:

- n.1057/2006 “Prima fase di riordino delle strutture organizzative della Giunta regionale. Indirizzi in merito alle modalità di integrazione interdirezionale e di gestione delle funzioni trasversali” e s.m.;

- n.1663/2006 concernente "Modifiche all'assetto delle Direzioni Generali della Giunta e del Gabinetto del Presidente";

- n.2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007.” e ss.mm.;

- n.1377/2010 “Revisione dell'assetto organizzativo di alcune Direzioni Generali”, così come rettifica dalla deliberazione di G.R. n. 1950/2010;

- n.1642/2011 “Riorganizzazione funzionale di un servizio della direzione generale cultura, formazione e lavoro e modifica all'autorizzazione sul numero di posizioni dirigenziali professional istituibili presso l'Agenzia Sanitaria e Sociale regionale”;

- n.221/2012 “Aggiornamento alla denominazione e alla declaratoria e di un Servizio della Direzione Generale Cultura, Formazione e Lavoro”;

- n.2148 del 21/12/2015 "Rinnovo incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell'art.43 L.R. 43/2001 in scadenza al 31/12/2015";

- n.72/2016 “Assunzione dei vincitori delle selezioni pubbliche per il conferimento di incarichi dirigenziali, ai sensi dell'art. 18 della l.r. 43/2001, presso la direzione generale cultura, formazione e lavoro”; 

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi

delibera

per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate:

  1. di dare atto che, in risposta all’ Avviso, Allegato 1) parte integrante e sostanziale della propria deliberazione n. 2164/2015, sono pervenute n. 33 candidature come riportate nell’Allegato 1) parte integrante e sostanziale al presente atto ed in particolare:

- n. 32 candidature di Enti di formazione professionali accreditati riferite a n. 53 sedi accreditate con le specifiche, per ciascuna sede, delle qualifiche professionali;

- n. 1 candidatura presentata da Associazione A.E.C.A. (cod. organismo 11), in attuazione delle disposizioni in materia di accreditamento di cui alla propria deliberazione n. 177/2003 con riferimento ai sistemi delle reti associative tra Enti e alle Associazioni, sia per i n. 14 di Enti di formazione professionali accreditati associati sia per la stessa Associazione A.E.C.A. per complessive n. 27 sedi accreditate, con le specifiche, per ciascun Ente e per ciascuna sede, delle qualifiche professionali;

2. di prendere atto che, in esito all’istruttoria di ammissibilità, in applicazione di quanto previsto alla lettera G) “Procedure e criteri di valutazione” del sopra citato Avviso, le n. 33 candidature sono risultate ammissibili e che pertanto sono risultate ammesse alla valutazione n. 165 qualifiche professionali riferite alle complessive n. 80 sedi accreditate dei n. 47 Enti di formazione professionale accreditati;

3. di prendere atto, altresì, che in esito alla valutazione effettuata sulle n. 165 qualifiche professionali riferite alle complessive n. 80 sedi accreditate dei n. 47 Enti di formazione professionale accreditati:

- n. 9 qualifiche professionali candidate, con riferimento alle singoli sedi, sono risultate “non approvabili” non avendo raggiunto un punteggio pari o superiore a 70/100 e contenute nell’elenco di cui all’Allegato 2), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

- n. 156 qualifiche professionali candidate, con riferimento alle singoli sedi, sono risultate "approvabili", avendo raggiunto un punteggio pari o superiore a 70/100, ed inserite in una graduatoria in ordine di punteggio conseguito come da Allegato 3), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione

4. dato atto che in esito alla selezione effettuata, come indicato in premessa e tenuto conto di quanto specificato, sono risultate approvabili e attivabili n. 155 qualifiche professionali riferite a n. 74 sedi di n. 41 Enti di formazione professionale accreditati che costituiscono l’offerta formativa attivabile per ciascuno degli a.s. 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019 come da Allegato 4), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che risponde agli obiettivi generali e specifici di cui al documento di Programmazione triennale in materia di offerta di percorsi di istruzione e formazione professionale approvato con Delibera dell’Assemblea legislativa n. 54 del 22/12/2015;

5. di approvare, in attuazione dell'Avviso di cui all'Allegato 1)  parte integrante e sostanziale della propria deliberazione n. 2164/2015:

- l’elenco delle n. 9 qualifiche professionali candidate, con riferimento alle singoli sedi, risultate “non approvabili” non avendo raggiunto un punteggio pari o superiore a 70/100 come da Allegato 2), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

- la graduatoria delle n. 156 qualifiche professionali candidate, con riferimento alle singoli sedi, risultate "approvabili", avendo raggiunto un punteggio pari o superiore a 70/100, ed inserite in una graduatoria in ordine di punteggio conseguito come da Allegato 3), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

- l’elenco per ciascun a.s. 2016/17, 2017/18 e 2018/19 per ciascuna qualifica professionale, delle sedi accreditate di ciascun Ente di Formazione comprensivo del numero di percorsi attivabili come da Allegato 4), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

6. di dare atto che gli Enti di formazione professionale potranno richiedere, entro il 30 novembre di ogni anno, a partire dall’a.s. 2017/2018 di modificare l’offerta formativa di cui all’Allegato 4) per ciascuna sede accreditata nell’ambito delle qualifiche profe ssionali risultate approvabili e attivabili con riferimento alla stessa sede, per documentate esigenze o motivate modifiche del contesto socio-economico del territorio, stabilendo che tale modifica dell’offerta formativa venga approvata con proprio successivo atto;

7. di prevedere inoltre ch e il Responsabile del Servizio “Programmazione, valutazione e interventi regionali nell’ambito delle politiche della formazione e del lavoro” provvederà annualmente ed entro il 20 luglio a richiedere agli Enti di formazione professionale accreditati la presentazione delle operazioni e la relativa richiesta di finanziamento per rendere disponibile l’offerta formativa così come definita, per ciascun a.s. dall’Allegato 4) al presente atto;

8. di dare atto che in applicazione di quanto previsto dalla propria deliberazione n. 1298/2015:

- i percorsi approvati potranno essere attivati qualora si raggiunga il numero di 15 iscritti e che l’avvio di percorsi con un numero inferiore di iscritti è possibile solo previa autorizzazione che potrà essere rilasciata solo in caso di dislocazioni territoriali in aree deboli o in montagna o di presenza significativa di soggetti in situazione di disabilità certificata;

- ciascuna annualità relativa al percorso biennale sarà finanziata in base alle Unità di Costo Standard di riferimento;

9. di prevedere che l’offerta formativa sarà finanziata annualmente con proprio successivo atto, con risorse di cui al Fondo Sociale Europeo 2014/2020, Asse I - Occupazione nonché con risorse nazionali di cui alla Legge 144/1999 o altre risorse nazionali o regionali si rendessero disponibili;

10. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e sul sito http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it.

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