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n.430 del 27.12.2019 periodico (Parte Seconda)

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Delibera disciplinante criteri, modalità e termini per la concessione di contributi per i danni occorsi in relazione agli eventi verificatisi nel mese di febbraio 2019 nel territorio della provincia di Bologna, in particolare per l'esondazione del fiume Reno e conseguenti allagamenti in diversi comuni

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il D. Lgs. n. 1/2018 recante “Codice della protezione civile”;

- il D. Lgs. n. 112/1998 recante “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;

- la L.R. Emilia-Romagna n. 1/2005 recante “Nuove norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile”;

- la L.R. Emilia-Romagna n. 13/2015 recante “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”;

Considerato:

- che nel mese di febbraio 2019 i territori delle province di Bologna, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia sono stati interessati da eccezionali eventi calamitosi con particolare riferimento all’esondazione del fiume Reno e conseguenti allagamenti in diversi comuni;

- che, a seguito degli eventi sopra descritti, è stata adottata, ai sensi dell’art. 24, comma 1 del D.Lgs. n. 1/2018, la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 20 marzo 2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.79 del 3/4/2019, con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale; 

- che, successivamente, è stata adottata l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC) n. 590 del 17/4/2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29/4/2019, con la quale, ai sensi dell’articolo 1 comma 1, il Presidente della Regione Emilia-Romagna è stato nominato Commissario delegato all’emergenza con il compito, tra l’altro, di procedere alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture ed infrastrutture pubbliche e private danneggiate e dei danni subiti dalle attività economiche e dai soggetti privati, da porre in essere sulla base di procedure definite con la medesima ordinanza;

Dato atto:

- che, in attuazione dell’OCDPC n. 590/2019 il Commissario Delegato ha trasmesso al Dipartimento della Protezione Civile l’esito della ricognizione dei fabbisogni in parola;

- che l’articolo 25, comma 2, lettere c), e) ed f) del D. Lgs. n. 1/2018 disciplina la ricognizione dei fabbisogni per il ripristino dei danni subiti dai soggetti privati entro i limiti delle risorse disponibili e secondo le direttive dettate con apposita deliberazione del Consiglio dei Ministri, d’intesa con la Regione interessata;

- che, ai sensi dell’articolo 24, comma 2 del D. Lgs. n. 1/2018, è stata adottata la Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 26/6/2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 156 del 5/7/2019, di individuazione delle risorse finanziarie necessarie;

- che, a seguito della citata OCDPC n. 590/2019, con apposito decreto, il Presidente della Giunta della Regione Emilia-Romagna, in qualità di Commissario Delegato all’emergenza, ha emanato il relativo bando di accesso ai contributi, per i soggetti privati e per le attività economiche e produttive (con esclusione di quelle appartenenti ai settori: agricoltura, pesca, zootecnia ed acquacoltura), ponendo l’istruttoria in capo alle competenti Amministrazioni Comunali, anche tramite loro Unioni formalmente costituite per la gestione associata delle funzioni; 

Atteso:

- che i provvedimenti nazionali escludono il riconoscimento dei contributi per le seguenti tipologie di danno:

a) beni mobili registrati (per i soli soggetti privati);

b) pertinenze, ancorché distrutte o danneggiate, nel caso in cui le stesse si configurino:

  • per i soggetti privati, come distinte unità strutturali rispetto all’unità strutturale in cui è ubicata l’abitazione;
  • per le attività economiche e produttive, come distinte unità strutturali rispetto all’immobile in cui ha sede l’attività e non siano direttamente funzionali all’attività stessa;

c) alle aree esterne e cortilive con eccezione:

  • per i soggetti privati, degli interventi su aree/fondi esterni all’abitazione distrutta o dichiarata inagibile e sgomberata qualora gli stessi consistano, ad esempio, in ripristino o realizzazione di opere di consolidamento di scarpate in dissesto prospicienti il fabbricato, di strade di accesso al fabbricato o di muri di contenimento a difesa e protezione dello stesso a condizione che tali interventi unitamente a quelli di ricostruzione/ripristino del fabbricato siano funzionali ad aumentarne la resilienza o ad evitarne la delocalizzazione;
  • per le attività economiche e produttive, degli interventi su aree/fondi esterni al fabbricato distrutto o dichiarato inagibile e sgomberato qualora gli stessi consistano ad esempio in ripristino o realizzazione di opere di consolidamento di scarpate in dissesto prospicienti il fabbricato, di strade di accesso al fabbricato o di muri di contenimento a difesa e protezione dello stesso a condizione che tali interventi unitamente a quelli di ripristino del fabbricato siano funzionali ad aumentarne la resilienza o ad evitarne la delocalizzazione;

d) spese di pulizia connesse sia alle pertinenze che alle aree esterne e cortilive;

Dato atto altresì:

- che con propria deliberazione n. 416 del 14 marzo 2019 è stata approvata la proposta di declaratoria dell’eccezionalità delle piogge alluvionali del periodo dal 2 al 3 febbraio 2019 che hanno colpito territori della Città Metropolitana di Bologna con l’individuazione dei comuni e dei fogli di mappa interessati dalla esondazione del fiume Reno e dello Scolo Riolo;

- che, con riferimento al regime di aiuto, per le pmi agricole del settore della produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato di funzionamento dell’Unione Europea nel settore della pesca e dell'acquacoltura, troverà integrale applicazione il Regolamento U.E. n. 702/2014, che, all’art. 50, dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato;

- che appare necessario avvalersi del supporto delle competenti strutture della Giunta della Regione Emilia-Romagna, ponendo loro in capo l’espletamento di tutti gli adempimenti previsti dal sopra citato Regolamento, quali la comunicazione alla Commissione della misura di aiuto e l’invio alla stessa delle relazioni annuali; 

Vista la L.R. n. 1/2005, che all’art. 9 “Interventi per il superamento dello stato di crisi e di emergenza” prevede la possibilità per la Giunta, in caso di dichiarazione di crisi regionale, al fine di favorire il ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree colpite, di disporre lo stanziamento di appositi fondi, anche in anticipazione di stanziamenti dello Stato, finalizzati, tra l’altro, alla concessione di contributi in favore dei cittadini danneggiati dagli eventi;

Dato atto che con deliberazione n. 1383 del 5 agosto 2019 sono state demandate, con riferimento ai danni subiti alle imprese del settore agricoltura, pesca, zootecnia e acquacoltura, alla Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna, la redazione di apposito bando e la gestione dell’attività istruttoria e di controllo delle domande di contributo, fino alla relativa concessione ed erogazione;

Considerato che a valere sugli stanziamenti del bilancio dell’AGENZIA REGIONALE PER LA SICUREZZA TERRITORIALE E LA PROTEZIONE CIVILE ed in particolare sul Capitolo U16006 “Contributi a Province e Comuni a seguito di eventi calamitosi di rilievo regionale per erogazione a favore di soggetti privati ed imprese danneggiati (Artt. 8 e 9 L.R. n. 01/05)” del Bilancio pluriennale 2019/2021, Annualità 2019, sono disponibili, per interventi riferiti a danni subiti alle imprese del settore agricoltura, pesca, zootecnia e acquacoltura, da eccezionali eventi calamitosi con particolare riferimento all’esondazione del fiume Reno e conseguenti allagamenti in diversi comuni, risorse pari a Euro 350.000,00;

Ritenuto che:

- qualora il fabbisogno risulti essere superiore alle disponibilità i contributi saranno concessi in modo proporzionale;

- eventuali, ulteriori risorse che si rendessero disponibili verranno concesse in modo proporzionale fino alla concorrenza del contributo spettante;

Rilevata la necessità di dar seguito alle previsioni di cui alla citata deliberazione n. 1383/2019, declinando le attività in capo ai diversi soggetti coinvolti ed in relazione alla condizione che le risorse sono stanziate sul bilancio dell’Agenzia di Protezione civile, anche a parziale modifica di quanto previsto dalla citata deliberazione n. 1383/2019;

Ritenuto pertanto di approvare la “Direttiva recante “Disposizioni per la determinazione e la concessione dei contributi alle imprese pmi agricole nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato di funzionamento dell’Unione Europea per i danni occorsi a seguito della esondazione del fiume Reno e dello Scolo Riolo dal 2 al 3 febbraio 2019”, nella formulazione di cui all’Allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto”;

Ritenuto in particolare di prevedere che il procedimento sia articolato in relazione alle competenze di seguito riportate:

- il Servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca di Bologna provvederà alle istruttorie di ammissibilità delle domande di contributo e di rendicontazione e delle eventuali varianti;

- il Servizio Competitività delle imprese agricole ed agroalimentari provvederà ad assicurare gli adempimenti con riferimento alla comunicazione del regime di aiuto e alle relazioni annuali da trasmettere alla Commissione Europea e ad adeguare la Direttiva alle eventuali indicazioni richieste dalla Commissione Europea;

- la Città Metropolitana di Bologna, i Comuni di Argelato, Castel Maggiore, Castello d’Argine, Sala Bolognese e San Giorgio di Piano provvederanno ad adottare gli atti di concessione, di liquidazione e di pagamento in relazione alle risorse trasferite dall’AGENZIA REGIONALE PER LA SICUREZZA TERRITORIALE E LA PROTEZIONE CIVILE;

Visti:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche;

- la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019, recante “Approvazione piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021” ed in particolare l’allegato D), recante “Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D. Lgs n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021”;

Vista inoltre la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l’art. 37, comma 4;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche ed integrazioni;

- n. 270 del 29 febbraio 2016 recante “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera n. 2189/2015”;

- n. 622 del 28 aprile 2016 “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera n. 2189/2015”;

- n. 1107 dell’11 luglio 2016 recante “Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 1059 del 3 luglio 2018 recante “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell'ambito delle Direzioni Generali, Agenzie e Istituti e nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), del Responsabile dell'Anagrafe per la Stazione appaltante (RASA) e del Responsabile della Protezione dei dati (DPO)”;

- n. 1820 del 28 ottobre 2019, con la quale è stato approvato il conferimento dell’incarico della nomina del Direttore ad interim dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile;

Viste altresì:

- la propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017, avente ad oggetto “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposto in attuazione della suddetta deliberazione di Giunta n. 468/2017;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto infine dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore della Sicurezza Territoriale, difesa del Suolo e della Costa, Protezione civile e Politiche Ambientali e della Montagna e dell’Assessore Agricoltura caccia e pesca;

A voti unanimi e palesi, delibera: 

per le ragioni espresse in parte narrativa e che qui si intendono integralmente richiamate:

1. di approvare, nella formulazione di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, la “Direttiva recante disposizioni per la determinazione e la concessione dei contributi alle imprese pmi agricole (settore della produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato di funzionamento dell’Unione Europea) per i danni occorsi a seguito della esondazione del fiume Reno e dello Scolo Riolo dal 2 al 3 febbraio 2019”;

2. di prevedere che il procedimento sia articolato in relazione alle competenze di seguito riportate:

- il Servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca di Bologna provvederà alle istruttorie di ammissibilità delle domande di contributo, di rendicontazione e delle eventuali varianti;

- il Servizio Competitività delle imprese agricole ed agroalimentari provvederà ad assicurare gli adempimenti con riferimento alla comunicazione del regime di aiuto e alle relazioni annuali da trasmettere alla Commissione Europea e ad adeguare la Direttiva alle eventuali indicazioni richieste dalla Commissione Europea;

- la Città Metropolitana di Bologna, i Comuni di Argelato, Castel Maggiore, Castello d’Argine, Sala Bolognese e San Giorgio di Piano provvederanno ad adottare gli atti di concessione, di liquidazione e di pagamento in relazione alle risorse trasferite dall’AGENZIA REGIONALE PER LA SICUREZZA TERRITORIALE E LA PROTEZIONE CIVILE;

3. di stabilire che:

- qualora il fabbisogno risulti essere superiore alle disponibilità, i contributi saranno concessi in modo proporzionale;

- eventuali, ulteriori risorse che si rendessero disponibili verranno concesse in modo proporzionale fino alla concorrenza del contributo spettante;

4. di dare atto che, la concessione dei contributi è subordinata alla pubblicazione sul sito della Commissione Europea: https://ec.europa.eu/competition/elojade/isef/index.cfm?fuseaction=dsp_sa_by_date dell’esito favorevole dell’approvazione del regime di aiuto;

5. di pubblicare il presente atto nel B.U.R.E.R.T. e sul sito istituzionale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile al seguente indirizzo: http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/piani-sicurezza-interventi-urgenti/ordinanze-piani-e-atti-correlati-dal-2008/eventi-meteo-febbraio-2019/eventi-febbraio-2019

6. di demandare a specifico atto del Responsabile del Servizio Competitività delle imprese agricole ed agroalimentari, da assumere entro 30 giorni dalla pubblicazione della registrazione dell’aiuto sul sito della Commissione Europea, l’approvazione della modulistica per la presentazione della domanda di contributo nonché la definizione dei termini per la relativa trasmissione;

7. di trasmettere il presente atto alla Città Metropolitana di Bologna e ai Comuni di Argelato, Castel Maggiore, Castello d’Argine, Sala Bolognese e San Giorgio di Piano;

8. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa.

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