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n.45 del 24.02.2016 periodico (Parte Seconda)

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Linee di indirizzo per la realizzazione di progetti con la metodologia del Budget di salute

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamate

la propria deliberazione n. 313/2009 "Piano Attuativo Salute Mentale 2009-2011" che delinea la programmazione regionale del settore in ambito sanitario e socio-sanitario prevedendo, tra gli altri, azioni volte a qualificare i processi assistenziali e la promozione della salute mentale sul territorio, favorendo il passaggio da una pratica centrata quasi esclusivamente sulle strutture residenziali, a progetti di cura personalizzati, basati sulla valutazione multidisciplinare dei bisogni specifici di salute e di reinserimento sociale;

la deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 117/2013 “Indicazioni attuative del Piano sociale e sanitario regionale per il biennio 2013/2014” che ha prorogato la validità del Piano sociale e sanitario regionale 2008- 2010, approvato con deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 175 del 22 maggio 2008, per gli anni 2013 e 2014;

le deliberazioni di Giunta regionale n. 478/2013 e n. 805/2014 con le quali si è provveduto ad attuare una rimodulazione delle risorse per il “Piano attuativo Salute mentale e Superamento ex OO.PP.”, destinandole ad attività di tipo sociosanitario per la popolazione afferente ai Centri di Salute Mentale (CSM), in relazione agli indirizzi contenuti nel citato Piano attuativo salute mentale (DGR 313/2009);

Considerato che nelle citate deliberazioni n. 478/2013 e n. 805/2014 una quota del finanziamento previsto per il ‘Piano attuativo Salute mentale e Superamento ex OO.PP.’ è stata destinata al programma innovativo Budget di salute finalizzato a supportare in tutti i Centri di Salute Mentale la sperimentazione di progetti riabilitativi personalizzati di supporto alla domiciliarità e di accompagnamento territoriale, in alternativa e/o successivamente all’assistenza residenziale;

Richiamate

la propria deliberazione n. 901/2015, “Linee di programmazione e di finanziamento delle Aziende e degli Enti del Servizio sanitario regionale per l’anno 2015” ed, in particolare, il punto 3.4.2.1 dell’Allegato A, parte integrante del provvedimento medesimo, che nell’ambito degli obiettivi specifici della programmazione sanitaria regionale anno 2015 indica il Budget di salute quale strumento prioritario per l’assistenza socio-sanitaria per i pazienti della Salute Mentale;

la propria deliberazione n. 1240/2015 che nel riparto e assegnazione alle Aziende sanitarie delle risorse per il “Piano attuativo Salute mentale e Superamento ex OO.PP. 2015” ha previsto che la quota “Fondo per l’autonomia possibile - salute mentale”, destinata agli interventi socio-sanitari a bassa intensità per pazienti dei Centri di Salute Mentale, deve essere utilizzata prioritariamente per progetti riabilitativi personalizzati da attuare con la metodologia del Budget di salute;

Richiamate le leggi regionali

12 marzo 2003, n. 2 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” e s.m.i.;

23 dicembre 2004, n. 29 “Norme generali sull’organizzazione ed il funzionamento del Servizio sanitario Regionale” e s.m.i.;

1 agosto 2005, n. 17 “Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza, e regolarità del lavoro” e s.m.i.;

30 luglio 2015, n. 14 “Disciplina a sostegno dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l’integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari”, che pone i presupposti istituzionali, organizzativi, strumentali, gestionali e metodologici per potenziare il sostegno delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, caratterizzata dalla compresenza di problematiche afferenti la dimensione lavorativa e nel contempo sociale o sanitaria;

Considerata la necessità di definire criteri qualificanti e indirizzi omogenei per consolidare la metodologia del Budget di salute e facilitare la sua applicazione negli interventi socio-sanitari dei pazienti dei Centri di Salute Mentale, coerentemente ai principi e agli obiettivi della programmazione regionale richiamati nei punti precedenti;

Vista la determinazione del Direttore Generale Sanità e Politiche Sociali n.16350/2014 con la quale è stato costituito un gruppo regionale composto da tecnici della Regione Emilia-Romagna, delle Aziende Usl e degli Enti Locali, con il mandato di definire linee di indirizzo condivise per la realizzazione degli interventi socio-sanitari per la salute mentale adulti;

Visto il documento predisposto dal gruppo tecnico sopra citato “Linee di indirizzo per la realizzazione di progetti con la metodologia del Budget di salute”, contenuto nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, che definisce:

- gli elementi qualificanti che caratterizzano il modello Budget di salute,

- la procedura per l’attivazione di progetti personalizzati con questa metodologia,

- gli adempimenti della Regione, delle Aziende Usl, dei Comuni e delle Unioni dei Comuni per l’applicazione del modello negli interventi socio-sanitari per la salute mentale adulti, prevedendo, tra gli altri, che la Regione verifichi l’applicazione delle stesse linee di indirizzo ed effettui il monitoraggio e la valutazione delle esperienze realizzate nei Dipartimenti di salute mentale - dipendenze patologiche, riportando gli esiti alla Consulta regionale per la salute mentale;

Dato atto che:

- in data 19 maggio 2015 il Comitato tecnico scientifico della Cabina di Regia per le politiche sociali e sanitarie ha dato una valutazione positiva alla bozza di delibera illustrata;

- in data 31 luglio 2015 la Cabina di Regia per le politiche sociali e sanitarie ha altresì dato sulla stessa parere favorevole;

Visti:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e successive modificazioni;

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

- le proprie deliberazioni n. 1621 dell’8 novembre 2013, “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33” e n. 57 del 26 gennaio 2015 “Programma per la trasparenza e l’integrità. Approvazione aggiornamento per il triennio 2015-2017”;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 1057 del 24/7/2006, n. 1663 del 27/11/2006, n. 1511 del 24/10/2011, n. 193 del 27/2/2015, n. 335 del 31/3/2015 e n. 628 del 19/5/2015;

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente per oggetto: “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi

delibera: 

  1. di approvare, per quanto in premessa esposto e qui integralmente richiamato, il documento contenuto nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, “Linee di indirizzo per la realizzazione di progetti con la metodologia del Budget di salute”;
  2. di dare mandato alle Aziende Usl ed agli Enti Locali di dare attuazione al documento allegato in sede locale, come previsto dalle stesse Linee di indirizzo finalizzate a definire criteri qualificanti e indirizzi omogenei per consolidare la metodologia del Budget di salute e facilitare la sua applicazione negli interventi socio-sanitari dei pazienti dei Centri di Salute Mentale;
  3. di dare atto che l’applicazione delle Linee di indirizzo di cui Allegato 1 non comporta aumento di spesa a carico dei bilanci delle Aziende Sanitarie Regionali;
  4. di prevedere la valutazione dell’applicazione delle Linee di indirizzo entro un anno dall’adozione delle stesse, e attraverso valutazioni intermedie, con modalità che saranno definite dal Servizio regionale competente di concerto con le Aziende Usl e gli Enti Locali;
  5. di pubblicare il presente provvedimento ed il relativo allegato nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico (BURERT).

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