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n.79 del 23.03.2016 periodico (Parte Seconda)

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Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” ed in particolare l’articolo 3 che assegna alla Giunta regionale la definizione delle denominazioni e delle competenze delle direzioni generali, strutture organizzative di livello dirigenziale e il limite numerico delle posizioni di livello dirigenziale;

Premesso che con propria deliberazione n. 2189 del 21/12/2015 ad oggetto “Linee di indirizzo per la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale” si è proceduto a:

  • definire il modello generale del nuovo assetto organizzativo della macchina amministrativa della Giunta regionale, valido dal 1/3/2016, articolato in cinque Direzioni generali, oltre al Gabinetto del Presidente della Giunta, precisandone le rispettive denominazioni e le principali funzioni;
  • prevedere la costituzione di una struttura per lo svolgimento delle funzioni di Avvocatura regionale, dotata di specifica autonomia professionale e di referenza diretta alla Presidenza della Giunta;
  • dare mandato alle competenti strutture tecniche di predisporre gli atti necessari per l'attuazione del modello, nel rispetto delle tempistiche indicate nel cronoprogramma riportato nell'allegato B, fra cui è previsto entro il 29/2/2016 di procedere all'assegnazione degli attuali Servizi nelle nuove Direzioni generali, da attivare dal 1/3/2016;

Vista la deliberazione n. 56 del 25/1/2016 con la quale sono stati individuati i dirigenti cui, con decorrenza 1/3/2016, è conferito l'incarico di Direttore generale delle Direzioni “Gestione, Sviluppo e istituzioni”, “Cura del territorio e dell'ambiente”, “Economia della conoscenza, del lavoro e dell'impresa” e “Agricoltura”;

Dato atto che le strutture tecniche hanno svolto un'istruttoria per attuare gli specifici obiettivi sopra riportati, i cui esiti sono di seguito esposti e sintetizzati:

  • ogni Servizio istituito è riclassificato nel nuovo modello organizzativo dal 1/3/2016 sulla base delle funzioni di competenza;
  • i Servizi, le cui funzioni sono attribuite a più Direzioni generali nel nuovo assetto organizzativo, sono assegnati alla Direzione competente con riferimento alla prevalenza delle attività di ciascun Servizio;
  • viene mantenuta, in questa fase, l'assegnazione degli staff delle Direzioni generali da sopprimere nelle corrispondenti Direzioni di nuova istituzione, rinviando a successivi provvedimenti, gli interventi di razionalizzazione e accentramento delle risorse;
  • viene riconsiderata l'assegnazione delle funzioni di audit nel nuovo modello organizzativo per assicurare le funzioni di terzietà richieste dai regolamenti europei in materia;

Valutato, alla luce quanto esposto, di:

  • formalizzare l'esito della citata istruttoria riguardante la riclassificazione degli attuali Servizi nelle nuove Direzioni generali;
  • assegnare al Gabinetto del Presidente della Giunta, dal 1/3/2016, il Servizio Autorità di Audit (codice 00000446);
  • dare mandato al Direttore generale competente in materia di organizzazione di assegnare, in coerenza con quanto previsto nella citata deliberazione della Giunta regionale n. 2189 del 21/12/2015, al Gabinetto del Presidente della Giunta le posizioni organizzative e il personale del Servizio Attività consultiva giuridica e coordinamento dell'Avvocatura regionale (codice 00000319) che svolge funzioni inerenti la difesa legale per l'Ente;
  • stabilire che al personale nonché ai Servizi assegnati dal 1/3/2016 al Gabinetto del Presidente della Giunta, con il presente provvedimento, continua ad applicarsi, nelle more anche della ridefinizione della deliberazione della Giunta regionale n. 53 del 26/01/2015 avente ad oggetto “Definizione dei limiti di spesa e modifiche alla direttiva in materia di acquisizione e gestione del personale assegnato alle strutture speciali della Giunta regionale”, il trattamento già in essere, per quanto riguarda, in particolare, le modalità di reclutamento, la valutazione, il conferimento degli incarichi e il riconoscimento premiale, restando esclusa, nello specifico, la possibilità di riconoscimento dell'emolumento unico di cui all'art. 9 L.R. 43/01;
  • aggiornare la denominazione e la declaratoria del Servizio Attività consultiva giuridica e coordinamento dell'Avvocatura regionale in base a quanto sopraesposto;
  • confermare, in via transitoria, le denominazioni e le declaratorie degli attuali Servizi, con le eccezioni precisate nel punto precedente, in attesa del completamento del processo di definizione delle posizioni dirigenziali di struttura e di progetto, da attuarsi entro il 31/3/2016 secondo quanto previsto dalla suddetta deliberazione della Giunta regionale n. 2189 del 21/12/2015;
  • rinviare alla suddetta fase di definizione dell'articolazione interna delle macrostrutture organizzative, l'accentramento di alcune funzioni trasversali, tra le quali, in particolare, quelle riguardanti la gestione delle risorse umane, ICT e le acquisizioni dei beni e servizi e l'individuazione delle risorse, assegnate con il presente provvedimento secondo il criterio della prevalenza, da riassegnare ad altre Direzioni generali e al Gabinetto del Presidente della Giunta, per dare piena efficacia alla nuova articolazione funzionale;

Considerato che la citata DGR n. 2189/2015 stabilisce che nell'ambito della revisione delle attuali posizioni dirigenziali da operare in attuazione del nuovo modello organizzativo, sarà prevista “l'introduzione di nuove posizioni sub-apicali di direzione e coordinamento da prevedere nelle direzioni generali in cui siano presenti una o più aree omogenee che richiedano un presidio gestionale e/o tecnico-professionale dedicato”;

Atteso che è necessario garantire, già con decorrenza dal 1/3/2016, nella Direzione generale Gestione, Sviluppo e Istituzioni, nella quale sono state accorpate quasi integralmente le attuali Direzioni generali Organizzazione, personale, sistemi informativi e telematica, Risorse Finanziarie e patrimonio e Affari Istituzionali e legislativi, il coordinamento di aree tematiche complesse per evitare ogni possibile interruzione o rallentamento nell'azione amministrativa, stante, in particolare, il determinante ruolo di presidio svolto, in questa fase, dalla Direzione Gestione, Sviluppo e Istituzioni, per il buon esito della riorganizzazione in corso e del riordino istituzionale di cui alla L.R. n. 13/2015, oltre che per l'essenziale gestione degli adempimenti in materia economico-finanziaria e di gestione del personale connessi al rispetto di normativa nazionale non derogabile;

Valutata peraltro l'opportunità, in via transitoria, di attivare una fase sperimentale riguardante le funzioni di coordinamento sopra indicate, ed a tal fine di stabilire i seguenti criteri per la prima fase di attivazione, con specifico riferimento all'esigenza rappresentata al capoverso precedente:

  • presenza di aggregazioni funzionali distribuite in posizioni dirigenziali, aventi configurazione di servizio e non, che hanno necessità di un coordinamento specifico all'interno delle Direzioni generali, in relazione ad uno o più dei seguenti elementi:
    • presidio di rilevanti processi di riforma istituzionale e organizzativa;
    • presidio di linee gestionali trasversali a garanzia di adempimenti connessi al mantenimento dei parametri di virtuosità così come fissati dalla normativa economico-finanziaria nazionale;
    • presidio unitario nell'utilizzo di risorse strategiche per l'attuazione delle politiche regionali;

Ritenuto, inoltre, di stabilire in relazione alla peculiarità di tali posizioni che:

  • si configurano come strutture di livello dirigenziale ai sensi del co. 1, art. 3 della L.R. 43/2001;
  • il Direttore generale potrà delegare proprie funzioni, coerentemente con le attività specifiche e di coordinamento affidate;
  • il conferimento degli incarichi di responsabilità su tali posizioni è di competenza del Direttore generale di riferimento ai sensi dell'art. 44 della L.R. 43/2001 e ad esso non si applicano le procedure definite dalla DGR 660/2012;
  • per la copertura di tali posizioni dirigenziali si richiede un'approfondita conoscenza ed esperienza di tipo dirigenziale maturata nell'Amministrazione regionale e nelle specifiche materie di competenza;

Ritenuto pertanto opportuno, in via transitoria, istituire tre nuove posizioni dirigenziali con funzioni di coordinamento presso la Direzione generale “Gestione, Sviluppo e Istituzioni”;

Precisato che per la copertura delle suddette posizioni, potranno essere conferiti incarichi a dirigenti già inquadrati nei ruoli della Pubblica Amministrazione, fermo restando i limiti di spesa previsti per il personale;

Precisato che:

- tali posizioni dirigenziali, in ragione della particolare rilevanza strategica che assumono per l'Ente, nelle more della complessiva ridefinizione del sistema retributivo dirigenziale, non rientrano nel sistema di graduazione delle posizioni dirigenziali approvato con delibera n. 1764/2008 e successivamente modificato e aggiornato con le delibere nn. 1081/2009 e 2043/2010;

- per la determinazione della retribuzione di posizione si assume quale parametro la maggiorazione del 12% della somma della retribuzione tabellare e di posizione FR1Super di cui alla delibera 1081/2009;

- di formulare l'indirizzo che la massima retribuzione di risultato sia fissata al 5% della retribuzione complessiva sopra riportata, da riconoscersi sulla base delle risultanze della contrattazione aziendale e secondo l'esito della valutazione annualmente compiuta dalla Giunta sulla base dei criteri adottati per i dirigenti regionali;

Dato atto che la retribuzione di posizione e quella di risultato troveranno copertura nel fondo contrattuale per il finanziamento delle retribuzioni di posizione della dirigenza così come quantificato nella DGR 2279 del 28/12/2015, che presenta la necessaria disponibilità e che pertanto l'attivazione di tali posizioni non determina incrementi di spesa rispetto all'assetto in essere della dirigenza regionale;

Viste, inoltre, le proprie deliberazioni:

- n. 104 del 1 febbraio 2016 che ha dettato disposizioni transitorie per la gestione delle variazioni al bilancio di previsione;

- n. 1343 del 10 settembre 2007 e n. 1681 del 12 novembre 2007 con le quali si approvano i Programmi Operativi Regionali POR FESR e FSE 2007-2013;

Ritenuto, pertanto opportuno, procedere ad attivare il nuovo modello organizzativo delineato dalla richiamata deliberazione della Giunta regionale n. 2189 del 21/12/2015 alla luce di quanto finora esposto;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore al Bilancio, riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità, Emma Petitti;

A voti unanimi e palesi;

delibera:

1. di sopprimere dal 01/03/2016 (primo giorno di soppressione):

  • la Direzione generale centrale Risorse Finanziarie e Patrimonio (codice D0000021);
  • la Direzione generale centrale Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi e Telematica (codice D0000022);
  • la Direzione generale centrale Affari Istituzionali e Legislativi (codice D0000023);
  • la Direzione generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa (codice D0000025);
  • la Direzione generale Programmazione Territoriale e Negoziata, Intese. Relazioni Europee e Relazioni Internazionali (codice D0000026);
  • la Direzione generale Cultura, Formazione e Lavoro (codice D0000027);
  • la Direzione generale Attività Produttive, Commercio, Turismo (codice D0000028);
  • la Direzione generale Reti Infrastrutturali, Logistica e Sistemi di Mobilità(codice D0000031);

2. di istituire dal 01/03/2016:

  • la Direzione generale Gestione, Sviluppo e Istituzioni (codice D0000032),
  • la Direzione generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'impresa (codice D0000033),
  • la Direzione generale Cura Del Territorio E Dell'ambiente (codice D0000034);

3. di ridenominare, dal 1/3/2016, le Direzioni generali Agricoltura, Economia Ittica, Attivita' Faunistico-Venatorie (codice D0000024) e Sanità e Politiche Sociali e per l'Integrazione (codice D0000029), rispettivamente in Direzione generale Agricoltura, Caccia e Pesca (codice D0000024) e Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare (codice D0000029);

4. di definire, dal 1/3/2016, le nuove declaratorie delle Direzioni generali di cui ai precedenti punti 2) e 3) e del Gabinetto del Presidente in coerenza con quanto stabilito dallo schema organizzativo approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 2189/2015, tenuto conto di quanto esposto in premessa, come riportato nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;

5. di assegnare, dal 1/3/2016, gli attuali Servizi e staff delle Direzioni generali soppresse, di cui al precedente punto 1), come riportato nell'allegato B, parte integrante e sostanziale del presente atto, con la precisazione che, fino al completamento della riorganizzazione in atto, i Servizi assegnati alle Direzioni generali con il criterio della prevalenza dovranno attivare forme di coordinamento con i Direttori competenti sulle materie non prevalenti;

6. di stabilire che al personale ed ai Servizi assegnati dal 1/3/2016 al Gabinetto del Presidente della Giunta, con il presente provvedimento, continua ad applicarsi, nelle more della ridefinizione della deliberazione della Giunta regionale n. 53 del 26/1/2015 avente ad oggetto “Definizione dei limiti di spesa e modifiche alla direttiva in materia di acquisizione e gestione del personale assegnato alle strutture speciali della giunta regionale”, il trattamento già in essere, per quanto riguarda in particolare le modalità di reclutamento, la valutazione, il conferimento degli incarichi e il riconoscimento premiale, restando, nello specifico, esclusa la possibilità di riconoscimento dell'emolumento unico previsto dall'art. 9 L.R. 43/01;

7. di aggiornare, dal 1/3/2016, la denominazione e la declaratoria del Servizio Attività consultiva giuridica e coordinamento dell'Avvocatura regionale (codice 00000319), come riportato nell'allegato C, parte integrante e sostanziale del presente atto;

8. di stabilire che:

a) si procederà, secondo la tempistica fissata dalla deliberazione della Giunta regionale n. 2189 del 21/12/2015, a ridefinire l'articolazione delle nuove Direzioni generali in posizioni dirigenziali di struttura e di progetto, prevedendo modalità di accentramento di alcune funzioni trasversali, tra le quali, in particolare, quelle riguardanti la gestione delle risorse umane, ICT e le acquisizioni dei beni e servizi e l'individuazione delle risorse, assegnate con il presente provvedimento secondo il criterio della prevalenza, da riassegnare ad altre Direzioni generali e al Gabinetto del Presidente della Giunta, per dare piena efficacia alla nuova articolazione funzionale;

b) si procederà con successivi propri atti a ridefinire la deliberazione della Giunta regionale n. 53 del 26/01/2015 e ss.mm.ii., ad attivare l'Avvocatura regionale e ad armonizzare la declaratoria dei Servizi con quanto previsto al precedente punto 7);

c) si provvederà alla rideterminazione della dotazione organica delle strutture ordinarie ed alla ridefinizione dei budget delle strutture ordinarie e speciali in esito alle assegnazioni di personale conseguenti al presente provvedimento;

9. di aggiornare, dal 1/3/2016, il sistema delle relazioni tra le Direzioni generali e le Agenzie regionali e Istituto ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 1914/2005 e ss. mm. ii. come segue:

  • il Gabinetto del Presidente della Giunta è la struttura di riferimento per Agenzia Regionale per la Ricostruzione - Sisma 2012;
  • la Direzione generale Agricoltura, Caccia e Pesca (codice D0000024) è la Direzione di riferimento per AGREA - Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura;
  • la Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare (codice D0000029) è la Direzione di riferimento per Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale (codice 00000940) e per Intercent-ER- Agenzia Regionale di Sviluppo dei Mercati Telematici (codice 000INCER);
  • la Direzione generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa (codice D0000033) è la Direzione di riferimento per IBACN - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali (codice A0000019);
  • la Direzione generale Cura del Territorio e dell'Ambiente (codice D0000034) è la Direzione di riferimento per Agenzia Regionale di Protezione Civile (codice 00ARPCIV);

10. di precisare che, ai fini del controllo analogo sulle società in-house, le Direzioni generali di riferimento sono così configurate:

Lepida DG Gestione, sviluppo e istituzioni

APT Servizi DG Economia della conoscenza, del lavoro e dell'impresa

ERVET DG Economia della conoscenza, del lavoro e dell'impresa

Aster DG Economia della conoscenza, del lavoro e dell'impresa

FER DG Cura del territorio e dell'ambiente

CUP2000 DG Cura della persona, salute e welfare

11. di precisare che, ai fini della vigilanza sugli Enti regionali ai sensi dell'art. 1 comma 3bis della L.R. 43/2001, le Direzioni generali di riferimento sono così configurate:

Er-Go DG Economia della conoscenza, del lavoro e dell'impresa

Agenzia per il lavoro DG Economia della conoscenza, del lavoro e dell'impresa

Consorzi provinciali fitosanitari DG Agricoltura, Caccia e Pesca

Arpae DG Cura del territorio e dell'ambiente

12. di dare mandato al Direttore generale competente in materia di organizzazione di assegnare, in coerenza con quanto previsto nella citata deliberazione della Giunta regionale n. 2189 del 21/12/2015, al Gabinetto del Presidente della Giunta le posizioni organizzative e il personale del Servizio Attività consultiva giuridica e coordinamento dell'Avvocatura regionale (codice 00000319) che svolge funzioni inerenti la difesa legale per l'Ente;

13. di prevedere, in via transitoria fino all'attivazione dell'Avvocatura regionale, ad integrazione di quanto previsto dalla DGR 2416/2008 che il Capo di Gabinetto possa delegare l'adozione di atti monocratici in materia di difesa legale a un dirigente responsabile di Servizio, anche assegnato ad altra Direzione generale;

14. di dare atto che, ad eccezione di quanto disposto al precedente punto 12), dal 1/3/2016, il personale e le posizioni dirigenziali e non dirigenziali sono assegnati alle nuove Direzioni come indicato nell'allegato B al presente provvedimento e pertanto rimangono confermate le attuali assegnazioni ai rispettivi Servizi;

15. di istituire, in via transitoria, per le motivazioni riportate in premessa, con decorrenza 1/3/2016, e fino al 30/4/2016, tre posizioni dirigenziali nella Direzione generale Gestione, Sviluppo e Istituzioni denominate “Area di coordinamento centrale Risorse Finanziarie”, “Area di coordinamento centrale Organizzazione” e “Area di coordinamento centrale Affari Istituzionali”;

16. di approvare le declaratorie delle suddette posizioni i cui contenuti sono riportati nell'allegato D al presente provvedimento;

17. di dare atto che il Direttore generale della Direzione Gestione, Sviluppo e Istituzioni provvederà al conferimento degli incarichi, con decorrenza dal 1/3/2016 prevedendone, in questa prima fase, la scadenza, in coerenza con quella definita per la maggioranza degli incarichi dirigenziali, al 30/4/2016;

18. di stabilire che per le posizioni di cui al punto 15, in via transitoria, la retribuzione di posizione sia quantificata assumendo quale parametro la maggiorazione del 12% sulla somma della retribuzione tabellare e di posizione FR1Super di cui alla delibera 1081/2009;

19. di formulare l'indirizzo che la massima retribuzione di risultato sia fissata al 5% della retribuzione complessiva sopra riportata, da riconoscersi sulla base delle risultanze della contrattazione aziendale e secondo l'esito della valutazione annualmente compiuta dalla Giunta sulla base dei criteri adottati per i dirigenti regionali;

20. di stabilire che le proposte di delibera sulle materie incluse nelle declaratorie delle posizioni di cui al punto 15) o su quelle oggetto di delega siano corredate del parere del dirigente incaricato, in aggiunta al parere del Direttore della direzione Gestione, Sviluppo e Istituzioni, salvo diversa disposizione adottata da quest'ultimo nel provvedimento di conferimento dell'incarico o delega;

21. di stabilire, in relazione alla peculiarità di tali posizioni, che:

  • le stesse si configurano come strutture di livello dirigenziale ai sensi del co. 1, art. 3 della L.R. 43/2001;
  • il Direttore generale potrà delegare, anche in deroga a quanto disposto dalla DGR 2416/2008 e ss.mm.ii., proprie funzioni, coerentemente con le attività specifiche e di coordinamento affidate;
  • il conferimento dell'incarico di responsabilità su tali posizioni è di competenza del Direttore generale di riferimento ai sensi dell'art. 44 della L.R. 43/2001 e non si applicano le procedure definite dalla DGR 660/2012;
  • per la copertura di tali posizioni dirigenziali si richiede un'approfondita conoscenza ed esperienza di tipo dirigenziale maturata nell'Amministrazione regionale e nelle specifiche materie di competenza;

22. di dare atto che si procederà ad armonizzare la disciplina delle posizioni dirigenziali di cui al precedente punto 15) nell'ambito dell'organica revisione dell'articolazione strutturale e funzionale della macchina amministrativa regionale delineata dalla DGR 2189/2015;

23. di dare indicazione ai Direttori generali e ai Direttori di Agenzia/Istituto di prorogare o rinnovare, fino al 31/10/2016, gli incarichi di posizione organizzativa in scadenza;

24. di precisare che, dal 1/3/2016, il responsabile dell'Area di coordinamento centrale Organizzazione svolge le funzioni di Responsabile della Prevenzione della Corruzione, per le strutture della Giunta, secondo quanto previsto dalla deliberazione n. 783 del 17 giugno 2013, e di Responsabile della trasparenza e dell’accesso civico della Giunta, per lo svolgimento delle funzioni definite con propria deliberazione n. 1341 del 22/9/2013;

25. di dare mandato al dirigente competente in materia di Bilancio regionale di procedere alla riallocazione dei capitoli di bilancio in coerenza con quanto disposto con il presente provvedimento;

26. di individuare dal 1/3/2016, a seguito della riorganizzazione disposta dal presente atto, nella figura del Direttore alla Gestione, sviluppo e istituzioni, il Responsabile tecnico del Piano di Rafforzamento amministrativo (PRA), definito con deliberazione della Giunta regionale n. 227 del 11/3/2015;

27. di affidare la direzione del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti pubblici, i cui compiti sono definiti dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1706 del 28/10/2008, al Direttore alla Gestione, sviluppo e istituzioni;

28. di modificare la deliberazione della Giunta regionale n. 909 del 13/7/2015 affidando, dal 1/3/2016, il presidio unitario regionale con il ruolo di referente regionale in materia di Aiuti di Stato alla Direzione Generale Gestione, sviluppo e istituzioni e di confermare tutte le restanti disposizioni della citata deliberazione;

29. di disporre che, dal 1/3/2016, il responsabile dell’Area di coordinamento centrale Risorse Finanziarie, è individuato quale Responsabile finanziario, con riferimento alle attribuzioni indicate nella propria deliberazione n. 104 del 1 febbraio 2016 ed espleta altresì l’esercizio delle funzioni con riferimento alle Autorità di Certificazione dei Piani Operativi Regionali 2007-2013 relativi ai Programmi FSE e FESR approvati con proprie deliberazioni n. 1343/2007 e 1681/2007;

30. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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