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n.121 del 03.06.2015 periodico (Parte Seconda)

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Decreto per costituzione di servitù di passaggio nell’ambito della procedura espropriativa per la costruzione di percorsi ciclabili protetti in via Modena (Ditte 54-55)

Con provvedimento di Giunta Comunale PG 49/32457 del 10/08/01, è stato approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di percorsi ciclabili protetti lungo la via Modena, con note P.T. n. 4407 del 25/05/01, e P.T. n. 6143 del 15/09/01 (di integrazione), veniva notificato ai proprietari interessati dall’esproprio l’avvio del procedimento, ai sensi della Legge 241/90 e nei termini previsti, sono pervenute all’Amministrazione Comunale Osservazioni da parte di n. 42 proprietari interessati.

Valutate le suddette osservazioni, alcune di esse sono state ritenute accoglibili e, pertanto, il progettista, in accordo con il R.U.P. ha rivisitato il Progetto Esecutivo, variandone leggermente il tracciato, senza tuttavia apportare alcuna variazione all’importo complessivo dello stesso;

conseguentemente alle osservazioni presentate, e ritenute accoglibili con provvedimento di Giunta Comunale n. 18711 del 17/05/2002, esecutivo ai sensi di legge, è stato riapprovato il progetto esecutivo relativo ai lavori di realizzazione di percorsi ciclabili protetti lungo la Via Modena e ne è stata dichiarata la pubblica utilità.

La procedura di esproprio è stata regolarmente iniziata previo deposito degli atti relativi ex art. 10 L. 865/71, PG 44067/02 del 21/03/03 e con determina n. 31/2002, PG 39229, è stata autorizzata l’occupazione d’urgenza delle aree necessarie alla realizzazione dell’opera in oggetto.

Sull’area di proprietà di Branchini-Faccio (Ditta 55) e di proprietà Busi-Resca (ditta 54) insisteva una servitù reciproca di passaggio della larghezza di metri 10 e di metri 56 di lunghezza in forza dell’atto notaio Dott. Giancarlo Chinarelli, repertorio 27635, raccolta 13833 del 27 febbraio 1991 trascritta al part. 5173-5174 del 19/3/1991 che la realizzazione dell’opera ha ristretto tale servitù e pertanto per il ripristino si è dovuto provvedere allo spostamento di un chiosco esistente adibito a rivendita di frutta e verdura di proprietà dell’impresa agricola Cevenini Romolo, su area di Branchini-Faccio (ditta 55), Prot. 42875 del 19/5/2009.

Per lo spostamento di tale chiosco, si è ritenuto, d’accordo con la proprietà, che procedesse la stessa, previo parere di congruità sul preventivo, da rimborsare da parte del Comune, a presentazione della fattura e con nota dell’Ufficio Espropri PG. 104307/08 del 27/11/08 si chiedeva al Servizio Infrastrutture la congruità dei preventivi presentati dalla ditta Cevenini.

Il Servizio Infrastrutture con nota del 28/04/2009, NP 3024/09 ha dato parere di congruità allo spostamento del chiosco ed alle relative spese necessarie, in data 15 febbraio 2010, PG 13686, la ditta Cevenini Romolo ha presentato richiesta di rimborso delle spese sostenute per lo spostamento del chiosco di frutta e verdura.

La relazione tecnica dell’Ufficio Espropri del 22/02/2010 conferma l’effettivo spostamento del chiosco nelle formalità concordate e nei costi stabiliti per il corretto ripristino della servitù esistente e con Determina n. 250/2010 PG 61096 veniva impegnata e contestualmente liquidata la somma di €. 10.312,44 per lo spostamento di chiosco nell’ambito della procedura espropriativa per la costruzione di percorsi ciclabili protetti in Via Modena con mandato n. 12170/2010.

La realizzazione dell’opera pubblica di cui a delibera G.C. PG 49/32457 del 10.08.2001 ha ristretto la servitù costituita con atto notaio Chinarelli Repertorio repertorio 27635, raccolta 13833 del 27 febbraio 1991 e che tale restringimento risulta essere di ml. 6 di larghezza e ml. 56,00 di lunghezza insistente sugli attuali mappali 1270 parte, 1272 e 1274, intestati al Comune di Ferrara su fronte strada.

A seguito di tale restringimento occorre ripristinare l’originaria servitù della larghezza di m. 10, costituendo una nuova servitù della corrispondente larghezza di ml. 6 e della lunghezza di ml. 56 insistente sul lato nord dei mappali 1271 e 937 intestati a Branchini Antonio nato a Ferrara il 21/11/1963 residente in Ferrara via Modena n. 238, e Faccio Liliana nata ad Arquà Polesine il 15/06/1932 residente a Ferrara, Via Modena n. 234,, fermo restando la striscia residuale della servitù originaria costituita con atto Chinarelli del 1991. Tale servitù di passaggio è a favore del fondo distinto con il mappale 1269 del foglio 132 attualmente di proprietà di Busi Edi;

per tale area è stata indennizzata la cifra pari a €. 333,18 al Signor Branchini Antonio per la quota di 4720/5950 millesimi con mandato n. 22886 del 01/12/2009 ed €. 86,82 alla Signora Faccio Lliliana per la quota di 1230/5950 millesimi con mandato n. 22885 del 01/12/2009.

Visto l’art. 20, commi 11 e 12, del T.U. n. 327/01, modificato dal D.Lgs. 302/02,che prevede che l’autorità espropriante può procedere alla emissione del decreto di esproprio in alternativa alla cessione volontaria, mantenendo inalterati i benefici di legge, si decreta

di disporre, nell’ambito della procedura espropriativa per la costruzione di percorsi ciclabili protetti in via Modena, costituzione di servitù di passaggio, identificata in una fascia di ml. 6,00 di larghezza e ml. 56,00 di lunghezza insistente sul lato nord del fondo servente:

a favore delle aree censite al C.T. del Comune di Ferrara al Foglio 132 Mappale 1269 intestato attualmente a Busi Edi;

a carico delle aree censite al C.T. del Comune di Ferrara al Foglio 132 Mappali 937 e 1271intestati a Branchini Antonio e Faccio Liliana

si da atto che tale servitù è soggetta alle condizioni originarie di cui all’atto notaio Chinarelli Repertorio repertorio 27635, raccolta 13833 del 27 febbraio 1991, trascritto a Ferrara al particolare n. 5173 e n. 5174 entrambi del 19 marzo 1991;

Che la proprietà dell’area asservita rimane alla ditta espropriata, si notifica il presente decreto agli interessati, nelle forme degli atti processuali civili e si invia copia copia autentica del presente decreto all’Ufficio espropriazioni della Regione Emilia-Romagna per conoscenza, ed al B.U.R. in estratto per la pubblicazione.

Si provvede inoltre alla pubblicazione del presente decreto presso l’Albo Pretorio del Comune e alla trascrizione del presente decreto presso la locale conservatoria dei RR.II, nonché alla registrazione nei termini di legge.

Dà atto che contro il presente provvedimento è ammesso ricorso al TAR dell’Emilia-Romagna ed al Capo dello Stato entro i termini di legge.

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