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n.326 del 17.10.2018 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 7057 - Risoluzione per impegnare la Regione ad intervenire sull'impresa affidataria onde sospendere la chiusura delle tre biglietterie di Fiorenzuola d'Arda (PC), Lugo (RA) e Borgo Val di Taro (PR) in attesa di definire assieme alla Regione quali debbano essere i presupposti oggettivi e riscontrabili sulla base dei quali assumere la decisione di quali biglietterie debbano restare aperte e quali possano essere soppresse. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Rancan, Rainieri

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

il forte impegno della Regione Emilia-Romagna per evitare la possibile chiusura della biglietteria della stazione ferroviaria di Fiorenzuola d’Arda (PC), da un anno a questa parte, è stato al centro di numerosi atti di sindacato ispettivo;

dal 1 luglio 2018 l’orario di apertura della biglietteria è stato ridotto a due sole giornate la settimana, il lunedì e venerdì, dalle 6.35 alle 13.30;

da una comunicazione di TRENITALIA (PG/2018/0507571 datata 20 luglio 2018), ricevuta quale allegato alla risposta data dall’Assessore Donini all’atto di sindacato ispettivo n. 6722 risulta la chiusura della stessa al 1 ottobre 2018;

a motivazione della chiusura della biglietteria è addotta la ragione che Fiorenzuola d’Arda non rientra fra le 15 città della Regione dove sono registrati i più elevati dati di frequentazione di utenti del trasporto ferroviario;

ad oggi comunicazioni ufficiali in merito non risultano essere state date né all’utenza, né alle organizzazioni sindacali che starebbero per dichiarare lo stato di agitazione;

la chiusura delle biglietterie crea ulteriori disagi perché avviene nel periodo di maggiore fruizione con l’avvio dell’anno scolastico, quando invece la presenza di operatori sarebbe stata utile per la vendita dei nuovi abbonamenti promossi dalla Regione e avrebbe contribuito ad evitare disagi presso le biglietterie rimaste aperte.

Premesso altresì che

la Delibera di Giunta regionale 16 settembre 2013, n. 1317 recante “Indirizzi e vincoli al gestore dell'infrastruttura ferroviaria regionale per l'affidamento dei servizi ferroviari di competenza regionale. Integrazioni e aggiornamenti” prevede testualmente che “L’impresa affidataria è comunque obbligata a garantire la presenza di punti di vendita dei titoli di viaggio regionali, in biglietterie (che devono essere anche “punti d’informazione per la clientela”) posizionate almeno nelle 15 città della Regione dove sono registrati i più elevati dati di frequentazione di utenti del trasporto ferroviario della Regione Emilia-Romagna, garantendone l’apertura in un’ampia fascia della giornata” (pag. 53 di 86);

ed ancora “Per la dislocazione dei vari punti vendita dovrà essere garantita la massima omogeneità nella copertura del territorio regionale in proporzione ai dati di afflusso ai servizi ferroviari ricavabili dalle indagini di frequentazione. L’impresa affidataria deve essere quindi impegnata a fornire un dettagliato schema di organizzazione della rete commerciale di vendita che intende sviluppare, fornendo in particolare il dettaglio della localizzazione, della tipologia (postazioni automatizzate, numero di addetti nelle varie biglietterie) e degli orari di apertura al pubblico. Tale schema dovrà in ogni caso prevedere un livello di servizio non inferiore all’attuale in termini di ubicazione sul territorio e orari” (pag. 53 di 86);

il “Patto per il trasporto pubblico regionale e locale in Emilia-Romagna per il triennio 2018-2020” dell’11 dicembre 2017, prevede il rafforzamento della bigliettazione elettronica, ma non contempla riduzione dei servizi di biglietteria ferroviaria;

la “Carta dei Servizi 2018 del Consorzio Integrato Trasporti Emilia-Romagna”, costituita da TPER e Trenitalia, pur prevedendo l’ampliamento della rete di vendita dei titoli di viaggio attraverso i punti vendita aderenti ai circuiti Lis Paga di Lottomatica, rete Punto Servizi e SisalPay, non contempla riduzioni nell’offerta al pubblico di servizi di biglietteria ferroviaria.

Considerato che

15 risulta essere il numero minimo di sportelli di biglietteria che l’impresa affidataria deve garantire, ma oggi risultano operative 22 biglietterie e si è in presenza della dichiarata volontà di sopprimerne tre. Alla luce di ciò diviene del tutto irrilevante la motivazione avanzata nella comunicazione di Trenitalia in quanto applicabile a tutte e sette le biglietterie minori;

la scelta operata penalizzerebbe principalmente le province di Piacenza e Parma, che rispettivamente perderebbero la biglietteria di Fiorenzuola d’Arda (PC) e quella di Borgo Val di Taro (PR), andando esclusivamente a premiare il bacino metropolitano bolognese che manterrebbe tutte e tre le biglietterie oggi operanti nelle proprie stazioni satellite, cioè Porretta Terme, San Giovanni in Persiceto e San Pietro in Casale;

l’eventuale decisione sulle biglietterie da mantenere o dismettere va operata partendo da un’attenta analisi dei flussi di traffico, del numero di biglietti emessi e degli introiti delle biglietterie delle sette stazioni minori, in modo da verificare a fronte di criteri oggettivi quale sia più opportuno mantenere in funzione o chiudere.

Considerato altresì che

nel costo del titolo di viaggio rientrano anche i costi generali del servizio, fra i quali per l’appunto quello relativo all’assistenza alla clientela;

è assente una banca dati unitaria che riporti gli esercizi commerciali convenzionati per la vendita dei titoli di viaggio ferroviari, ed anche consultando le tre diverse reperibili sul sito FS (LIS PAGA di Lottomatica, Punto Servizi, Punti SisalPay), alla pagina “Altri rivenditori Emilia-Romagna”, cosa peraltro non certamente agevole, va rilevata la mancanza degli orari di apertura al pubblico e notizie in merito alle chiusure per ferie;

nel caso specifico di Fiorenzuola d’Arda, poi, un solo esercizio commerciale sui 19 punti vendita complessivi risulta essere situato a meno di 500 metri dalla stazione ferroviaria;

la stazione è fornita di macchine emettitrici, che possono registrare interruzioni del servizio, per guasti, che spesso accettano alternativamente pagamenti o solo contanti o solo con carte e che prevedono tempi di emissione più elevati di quelli registrabili allo sportello, essendo utilizzati sia da utenti non abituali, sia per ottenere informazioni sugli orari;

l'applicazione per smartphone di Trenitalia ed il sito stesso di Trenitalia per l'acquisto online dei biglietti regionali non consentono di acquistare biglietti per treni in partenza entro venti minuti, mentre è possibile acquistare biglietti per Frecce ed Intercity fino all'orario di partenza del treno;

la chiusura della biglietteria di Fiorenzuola d’Arda (PC), infatti, non soltanto toglierebbe un presidio essenziale alla sicurezza dei locali della stazione ferroviaria che altrimenti sarebbero abbandonati, ma priverebbe di assistenza la clientela di tutta la Val d’Arda, obbligando gli utenti a recarsi presso altre biglietterie magari ad altissimo flusso di utenza, con ulteriore perdita di tempo, per le necessità legate all’assistenza alla clientela o per l’emissione degli abbonamenti e/o per particolari tipologie di biglietti;

sul fronte della vivibilità delle stazioni prive di presidio, va infatti evidenziato il rapido degrado di locali ed arredi ad opera di atti di vandalismo, va altresì evidenziato come, in modo improprio, le stazioni ferroviarie siano sempre più delegate a svolgere un ruolo di accoglienza per cui non sono concepite né attrezzate, il che comporta ovvie ricadute negative sulla sicurezza dei luoghi;

la futura riapertura a pieno regime dell’ospedale di Fiorenzuola riporterà, come previsto da diversi documenti di programmazione regionale, ad un notevole flusso di utenti, operatori e famigliari nel capoluogo della Val d’Arda;

la stazione di Lugo, anch’essa colpita dalle riduzioni delle biglietterie, ovvero del maggiore dei comuni con 32mila abitanti dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna (composta da 9 Comuni per complessivi 110mila abitanti), è giornalmente fruita da numerosi utenti provenienti dai comuni limitrofi e la sua chiusura sta creando disagi significativi.

Auspica

che al più presto siano terminati i lavori per l’adeguamento dell’accessibilità della stazione di Fiorenzuola d’Arda per le persone con disabilità o a ridotta mobilità (PRM), compresa la messa in opera di un ascensore che consenta il collegamento con i binari.

Impegna la Regione

ad intervenire sull’impresa affidataria onde sospendere la chiusura delle tre biglietterie di Fiorenzuola d’Arda (PC), Lugo (RA) e Borgo Val di Taro (PR) in attesa di definire assieme alla Regione quali debbano essere i presupposti oggettivi e riscontrabili sulla base dei quali assumere la decisione di quali biglietterie debbano restare aperte e quali possano essere soppresse;

attivarsi presso Trenitalia per chiedere momenti di confronto con le amministrazioni locali e con i comitati dei rappresentanti dei pendolari, degli utenti e dei consumatori e le organizzazioni sindacali per trovare soluzioni il più condivise e consapevoli possibili;

sollecitare RFI per ripensare gli spazi all’interno delle stazioni e utilizzarli al meglio, realizzando, in accordo con gli enti locali, servizi utili ai passeggeri e ai territori;

ad attivarsi presso il Governo, anche attraverso la Conferenza Stato-Regioni, per chiedere di implementare le risorse per il trasporto pubblico e potenziare e valorizzare le infrastrutture ferroviarie, compreso anche i servizi per i viaggiatori/pendolari.

Approvata all’unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana del 26 settembre 2018

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