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n.207 del 10.07.2014 (Parte Seconda)

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Interventi urgenti relativi al programma di messa in sicurezza idraulica, connessi ai fiumi che hanno generato gli eventi alluvionali abbattutisi sulla provincia di Modena tra il 17 ed il 19 gennaio 2014, interessanti i Comuni già colpiti dal sisma del 2012 individuati nel decreto legge del 28 gennaio 2014, n. 4. Approvazione secondo stralcio

IL PRESIDENTE

IN QUALITÀ DI COMMISSARIO DELEGATO

ai sensi dell’art. 1, comma 2, del D.L. n. 74/2012

ed ai sensi dell’art.1 del D.L. n. 74/2014

VISTI:

La delibera del Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2013, con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza, per la durata di 90 giorni ovvero fino all’8 agosto 2013, in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei mesi di marzo e aprile 2013 ed il giorno 3 maggio 2013 nel territorio della Regione Emilia-Romagna;

la delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2014, con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza, per la durata di 180 giorni ovvero fino al 30 luglio 2014, in conseguenza degli eccezionali eventi alluvionali verificatisi nei giorni dal 17 al 19 gennaio 2014, nel territorio della provincia di Modena;

Il D.L. 12 maggio 2014, n. 74 “Misure urgenti in favore delle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal terremoto e dai successivi eventi alluvionali verificatisi tra il 17 ed il 19 gennaio 2014, nonché per assicurare l’operatività del Fondo per le emergenze nazionali”, convertito in Legge 26 giugno 2014, n. 93, con il quale si autorizza il Presidente della Regione Emilia-Romagna in qualità di Commissario Delegato per l’emergenza terremoto ai sensi dell’art.1 del D.L. 6 giugno 2012 n. 74, convertito in L. 122/2012, ad operare per l’attuazione degli interventi per il ripristino e la ricostruzione, l’assistenza alle popolazioni e la ripresa economica, limitatamente ai comuni del territorio emiliano romagnolo già colpiti dal sisma 2012, interessati dagli eventi alluvionali verificatisi tra il 17 e il 19 gennaio 2014 nonché dalla tromba d’aria del 3 maggio 2013;

L’art. 3 del D.L. 28 gennaio 2014 n. 4 di rinvio dei termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi le cui disposizioni si applicano ai territori dei comuni di Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale Emilia, Medolla, San Felice sul Panaro e delle frazioni della città di Modena: San Matteo, Albareto, La Rocca e Navicello, in considerazione del fatto che sono stati colpiti dagli eventi alluvionali del 17 e 19 gennaio 2014 nonché del fatto che i medesimi territori sono stati colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012;

RICHIAMATO il comma 3, art. 1, del citato D.L.12 maggio 2014 n. 74, così come convertito dalla Legge 26 giugno 2014, n. 93, che prevede che il Commissario Delegato possa avvalersi, per la realizzazione degli interventi e delle attività emergenziali, dei Sindaci dei Comuni colpiti dagli eventi e dell’amministrazione della regione Emilia-Romagna, e, del Presidente e dell’amministrazione della provincia di Modena per quanto riguarda gli eventi alluvionali del 17 e 19 gennaio 2014, adottando idonee modalità di coordinamento e programmazione degli interventi stessi;

RICHIAMATO il D.L. 12 maggio 2014 n. 74, così come convertito dalla Legge 26 giugno 2014, n. 93, in particolare, il comma 5, 7 e 8 dell’art. 1 in cui, tenuto conto del rapido susseguirsi degli eventi calamitosi, si autorizza il Presidente della regione Emilia-Romagna Commissario Delegato per gli eventi sismici e per gli eventi alluvionali che hanno interessato il territorio della provincia di Modena a destinare a valere del Fondo di cui al comma 6, art. 2, D.L. 74/2012, la somma complessiva di 210 milioni (di cui 160 milioni nell’anno 2014 e 50 milioni nell’anno 2015) per:

  • i contributi per danni subiti da soggetti privati colpiti dagli eventi di cui al comma 1 per la ripresa delle normali condizioni di vita e di lavoro di privati cittadini, dell’operatività delle attività economiche (con particolare riguardo alle imprese agricole) e per favorire l’autonoma sistemazione di possessori di abitazioni inagibili;
  • realizzare i più urgenti interventi di messa in sicurezza idraulica dei territori connessi ai fiumi che hanno generato gli eventi alluvionali;
  • la concessione di contributi, previa individuazione delle priorità degli interventi e delle modalità di concessione dei contributi stessi, diretti a ripristinare le opere pubbliche o di interesse pubblico, i beni culturali, le strutture pubbliche adibite ad attività sociali, sociosanitarie e socio-educative, sanitarie, ricreative, sportive, religiose e degli edifici di interesse storico ed artistico danneggiati dagli eventi alluvionali, nel limite del suddetto stanziamento, subordinatamente all’esistenza di un piano per la messa in sicurezza idraulica delle opere;

VISTA L’Ordinanza n. 1 del 5 giugno 2014 recante “Misure per il coordinamento istituzionale degli interventi destinati alla ricostruzione, all’assistenza alle popolazioni e la ripresa economica limitatamente ai Comuni del territorio dell’Emilia-Romagna già colpiti dal sisma del 2012, interessati dagli eventi alluvionali verificatisi tra il 17 e il 19 gennaio 2014 nonché dalla tromba d’aria verificatasi il 3 maggio 2013 , con la quale è stato istituito un comitato ristretto ed uno staff tecnico composto da i rappresentanti delle strutture tecniche della Regione Emilia-Romagna, delle Province di Modena e Bologna, l’AIPO e i Consorzi di bonifica interessati, con il compito di formulare al Comitato istituzionale, le proposte degli interventi necessari al superamento dello stato di emergenza nel territorio della provincia di Bologna e Modena;

VISTA la Determinazione n. 61 del 4/7/2014 del Dirigente del Servizio Sicurezza del Territorio e Cave della Provincia di Modena di costituzione dello staff tecnico soprarichiamato con particolare riferimento all’area 1 “staff tecnico per interventi urgenti relativi al programma di messa in sicurezza idraulica dei territori connessi ai fiumi che hanno generato gli eventi alluvionali”,

RICHIAMATA l’ordinanza commissariale n. 3 del 5 giugno 2014 con la quale è stato approvato l’Allegato 1 che, unitamente all’allegato 2, costituisce il primo stralcio degli interventi più urgenti relativi al programma di messa in sicurezza idraulica dei territori colpiti dagli eventi alluvionali;

RICHIAMATO il D.L. 12 maggio 2014 n. 74, così come convertito dalla Legge 26 giugno 2014, n. 93, in particolare, il comma 6 bis dell’art. 1 che prevede che gli interventi di messa in sicurezza idraulica debbano integrare gli obiettivi della Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e della direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi alluvione;

RICHIAMATI il D.Lgs. 152/06 e s.m.i. e il D.Lgs. 49/2010 di recepimento delle suddette Direttive comunitarie, ed in particolare l’attività per la valutazione e la gestione dei rischi di alluvioni definita dal citato D.Lgs. 49/2010 (in piena conformità con gli indirizzi della Direttiva 2007/60/CE), strutturata in una sequenza di adempimenti successivi;

VISTO a tal proposito il percorso già avviato dalla Regione Emilia-Romagna, unitamente a tutti gli Enti a diverso titolo interessati, finalizzato alla predisposizione ed attuazione dei piani di gestione del rischio di alluvioni;

DATO ATTO CHE nell’ambito del suddetto percorso previsto dal D.Lgs. 49/2010 l’Autorità di Bacino del fiume Po ha pubblicato lo Schema di Progetto di Piano per la valutazione e la gestione del rischio di alluvioni (art. 7 della Direttiva 2007/60/CE e del D.lgs. 49/2010), disposta con Decreto del Segretario Generale n. 122 del 20 giugno 2014, completo della “scheda Unità di Gestione SECCHIA –PANARO e individuazione delle ARS (Aree a Rischio Potenziale Significativo)”;

RAVVISATA l’urgenza di procedere, nelle more del completamento della definizione del Piano per la valutazione e la gestione del rischio di alluvioni e quindi dell’individuazione di un più complessivo quadro degli interventi urgenti di messa in sicurezza rispondenti alle misure previste in ottemperanza alle ordinanze comunitarie sopra richiamate, all’approvazione di un secondo stralcio di interventi urgenti che concorrono ai prioritari obiettivi generali di distretto e di aree a rischio potenziale significativo al fine della messa in sicurezza idraulica del territorio;

VISTI gli incontri di approfondimento svolti congiuntamente tra Autorità di Bacino del Po, Regione Emilia-Romagna Direzione Generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa e Provincia di Modena, condivisi con le autorità idrauliche competenti e quindi condivisi dal suddetto staff tecnico di cui all’ordinanza commissariale n. 1 del 5 giugno 2014;

RITENUTO, pertanto, di individuare quali prioritari interventi che concorrano ad una prima attuazione delle misure di cui alla scheda ARS contenuta nello schema di Progetto di Piano per la valutazione e la gestione del rischio di alluvioni pubblicata dall’Autorità di Bacino per quanto attiene i corsi d’acqua Secchia e Panaro, considerati complessivamente nel loro sistema di difesa costituito da casse di espansione e arginature, e al superamento delle criticità conseguenti agli eventi alluvionali per ripristinarne l’officiosità idraulica per quanto riguarda la rete di bonifica, ed in particolare:

  • Fiume Secchia: avviare l’adeguamento strutturale e funzionale del sistema arginale difensivo per garantire un franco di 1 metro rispetto alla piena di TR 20 anni e la stabilità e resistenza dei rilevati, unitamente al miglioramento della conoscenza del grado di stabilità e resistenza delle arginature; intervenire sulla cassa di espansione al fine di dotarla di sistemi che possano concorrere al superamento di prossime situazioni emergenziali senza alterare il quadro complessivo del funzionamento già progettato,
  • Fiume Panaro: completare il quadro degli interventi necessari sulla cassa di espansione per garantire la più efficace riduzione dei colmi di piena a valle della cassa stessa e completare la ripresa dei movimenti franosi rilevati nel tratto arginato a seguito degli eventi alluvionali,
  • Reticolo di Bonifica: ripristino ufficiosità idraulica dei canali interessati dagli eventi alluvionali con riferimento al Dogaro e Vallicella,

RITENUTA la necessità ed urgenza di approvare l’elenco di un secondo stralcio di ulteriori interventi urgenti di messa in sicurezza idraulica dei territori connessi ai fiumi che hanno generato gli eventi alluvionali, riportato nell’ allegato 1 al presente atto, come specificati nelle rispettive schede di dettaglio, oggetto di valutazione positiva ad esito dell’istruttoria condotta da parte della Provincia di Modena e dal servizio Difesa del Suolo, della Costa e bonifica d’intesa con l’Agenzia Regionale di Protezione civile;

PRESO ATTO, altresì, che:

  • le finalità e le tipologie di interventi ritenuti prioritari sono stati condivisi con tutti i Comuni interessati e gli Enti attuatori medesimi in apposito incontro convocato dalla Provincia di Modena il 27 giugno 2014 (rif. prot. n. 67366 del 25/06/14);
  • gli interventi di cui all’allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, come descritti nelle rispettive schede di dettaglio conservate agli atti dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile rispondono alle finalità e criteri indicati in precedenza e che è necessario provvedere urgentemente alla loro esecuzione;
  • il fabbisogno complessivo risultante dalle previsioni di spesa per gli interventi elencati nell’allegato 1 ammonta ad € 23.118.650,00;

DATO ATTO CHE ai sensi del suddetto comma 5 dell’art. 1 del D.L. 74/14, così come convertito dalla Legge 26 giugno 2014, n. 93, gli enti attuatori possono applicare le disposizioni di cui all’art. 10 del D. L. 83/2012, convertito in L. 134/2012, con particolare riguardo a:

  • localizzazione degli interventi, dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza degli interventi;
  • disposizioni in materia di occupazione d’urgenza ed espropriazione delle aree;
  • affidamento degli interventi;

PRESO ATTO della apertura, ai sensi dell’articolo 2 - comma 6, del decreto legge n. 74/2012, convertito con modificazioni dalla legge 1 agosto 2012, n. 122, di apposita contabilità speciale n. 5699, presso la Banca D’Italia, Tesoreria provinciale dello Stato, sezione di Bologna, intestata a “Commissario Presidente Regione Emilia-Romagna-D.L.74-12”;

DATO ATTO di autorizzare la spesa complessiva di € 23.118.650,00 delle amministrazioni specificate nell’allegato 1, parte integrante del presente atto, degli ulteriori interventi urgenti funzionali al ripristino dell’officiosità idraulica del reticolo colpito dagli eventi alluvionali di cui trattasi, secondo il riparto e nei limiti di importo ivi specificati in corrispondenza di ciascuna amministrazione- ente attuatore, a valere sulle risorse iscritte nella contabilità speciale n. 5699, intestata al Commissario Presidente della Regione Emilia-Romagna ex D.L. 74-2012;

RITENUTO inoltre opportuno disporre che le procedure per la realizzazione degli interventi di cui all’allegato 1 della presente ordinanza siano quelle definite nell’Allegato 3 dell’ordinanza n. 3 del 5/6/2014 con le seguenti specificazioni:

  • per quanto riguarda il “termine per l’affidamento e l’ultimazione degli interventi” di cui al punto 3 si stabilisce che gli interventi devono essere affidati entro il 31 dicembre 2014 e devono essere ultimati entro i 12 mesi successivi all’affidamento;
  • per quanto riguarda la predisposizione della scheda di monitoraggio di cui punto 7 si stabiliscono le seguenti date prefissate: 31 gennaio e 31 luglio di ogni anno
  • per quanto riguarda le disposizioni in merito ai compensi incentivanti di cui all’art. 92 del D.Lgs. 163/2006 valgono le modifiche già introdotte dall’ordinanza di di autorizzazione degli interventi diretti al ripristino delle opere pubbliche o di interesse pubblico

RITENUTO, altresì, di stabilire che per le attività di coordinamento e pianificazione degli interventi previsti nell’allegato 1 alla presente ordinanza sono riconosciuti e ripartiti tra i dipendenti delle amministrazioni a supporto del Commissario delegato, coinvolti in tali attività, i compensi incentivanti di cui all’articolo 92, comma 6, del decreto legislativo n. 163/2006 e nel limite percentuale ivi previsto, a valere sulle risorse di cui al decreto legge n. 74/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 93/2014, che saranno a tal fine quantificate con successivo provvedimento dello scrivente;

VISTI:

  • la legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del Servizio nazionale di protezione civile”;
  • il decreto legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401 “Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile”;
  • il decreto legge 15 maggio 2012, n. 59 “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile”, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100;
  • la legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 "Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell'Agenzia regionale di protezione civile"; 

DISPONE

Per le ragioni espresse nella parte narrativa del presente atto e che qui si intendono integralmente richiamate:

- di autorizzare il secondo stralcio degli interventi urgenti di messa in sicurezza idraulica per il superamento delle criticità originate dagli eventi alluvionali del 17 e 19 gennaio 2014 e la conseguente spesa per ciascuno prevista, descritti nell’elenco di cui all’allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza e di incaricare quali enti attuatori per la loro realizzazione i soggetti indicati a fianco di ciascun intervento;

- di finanziare i conseguenti oneri stimati in complessivi € 23.118.650,00 a valere sul fondo di € 160 milioni autorizzato per l’anno 2014 dal comma 5 dell’articolo 1 del D.L. 74/2014 convertito nella legge 93/2014 a valere sulle risorse individuate dal comma 9 dello stesso articolo 1, che dovranno essere versate e rese disponibili sulla contabilità speciale n. 5699 intestata al Commissario Presidente della Regione Emilia-Romagna ex D.L. 74/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 122/2012;

- di dare atto dell’applicabilità delle procedure definite dal comma 5 dell’art. 1 del D.L. 74/14;

- che le procedure per la realizzazione degli interventi di cui all’allegato 1 della presente ordinanza sono quelle definite nell’Allegato 3 dell’ordinanza n. 3 del 5/6/2014 con le seguenti specificazioni:

  • per quanto riguarda il “termine per l’affidamento e l’ultimazione degli interventi” di cui al punto 3 si stabilisce che gli interventi devono essere affidati entro il 31 dicembre 2014 e devono essere ultimati entro i 12 mesi successivi all’affidamento;
  • per quanto riguarda la predisposizione della scheda di monitoraggio di cui punto 7 si stabiliscono le seguenti date prefissate: 31 gennaio e 31 luglio di ogni anno
  • per quanto riguarda le disposizioni in merito ai compensi incentivanti di cui all’art. 92 del D.Lgs. 163/2006 valgono le modifiche già introdotte dall’ordinanza di autorizzazione degli interventi diretti al ripristino delle opere pubbliche o di interesse pubblico;

- di stabilire che per le attività di coordinamento e pianificazione degli interventi previsti nell’allegato 1 alla presente ordinanza sono riconosciuti e ripartiti tra i dipendenti delle amministrazioni a supporto del Commissario delegato, coinvolti in tali attività, i compensi incentivanti di cui all’articolo 92, comma 6, del decreto legislativo n. 163/2006 e nel limite percentuale ivi previsto, a valere sulle risorse di cui al decreto legge n. 74/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 93/2014, che saranno a tal fine quantificate con successivo provvedimento dello scrivente;

- di pubblicare la presente ordinanza nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).

Bologna, 8 luglio 2014

Il Commissario Delegato

Vasco Errani

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