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n.213 del 12.08.2015 periodico (Parte Seconda)

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Avviso pubblico per la raccolta di candidature a membro del Comitato scientifico per la salvaguardia, la valorizzazione e la trasmissione dei dialetti dell'Emilia-Romagna di cui alla Legge regionale 18 luglio 2014 n. 16

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto lo Statuto della Regione Emilia-Romagna (approvato con L.R. 31 marzo 2005, n. 13) ed in particolare l’art. 2 comma 1 lett. c), che indica tra gli obiettivi della politica regionale quello del “riconoscimento e della valorizzazione delle identità culturali e delle tradizioni storiche che caratterizzano le comunità residenti nel proprio territorio”;

Vista la L.R. 18 luglio 2014, n. 16 “Salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-Romagna” che all’art. 5 stabilisce:

  • la Regione istituisce, con funzioni propositive e consultive e senza oneri a carico del bilancio regionale, il Comitato scientifico per la salvaguardia, la valorizzazione e la trasmissione dei dialetti dell’Emilia-Romagna;
  • il Comitato è composto da undici membri di comprovata competenza nell’ambito dei dialetti locali, che rappresentano l’intero territorio regionale, nominati dalla Giunta regionale, previa procedura di avviso pubblico;
  • la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Comitato sono regolati da apposita deliberazione della Giunta regionale;

Richiamati gli artt. 3 e 4 della L.R. 27 maggio 1994, n. 24 "Disciplina delle nomine di competenza regionale e della proroga degli organi amministrativi. Disposizioni sull'organizzazione regionale" riguardanti “Requisiti per le nomine" e "Incompatibilità" e ritenuto inoltre di assumere quali requisiti per la nomina dei componenti del suddetto Comitato l’adeguata conoscenza ed esperienza nel settore degli idiomi dialettali della regione Emilia-Romagna;

Ritenuto necessario procedere ad approvare quale allegato parte integrante e sostanziale del presente atto, l’ "Avviso pubblico per la raccolta di candidature a membro del Comitato scientifico per la salvaguardia, la valorizzazione e la trasmissione dei dialetti dell’Emilia-Romagna";

Dato atto che ciascun candidato dovrà presentare il curriculum e la dichiarazione relativa al possesso dei requisiti di esperienza e onorabilità e all’assenza di situazioni di incompatibilità, come meglio specificato nell’Avviso pubblico allegato;

Dato atto altresì che i componenti del Comitato decadranno dalla nomina nei seguenti casi:

  • scadenza della legislatura;
  • a fronte di una dichiarazione di contenuto non corrispondente alla realtà, relativamente all'assenza di situazioni di incompatibilità e di conflitti di interesse. In tal caso si incorre inoltre nelle sanzioni previste dal Codice Penale e dalle leggi speciali in materia;
  • per sopravvenute situazioni di incompatibilità, che devono essere tempestivamente comunicate dall'interessato alla Direzione Generale Cultura, Formazione e Lavoro;

Ritenuto opportuno stabilire le seguenti regole di funzionamento del Comitato:

  • le riunioni del Comitato, che dipende funzionalmente dall’Assessorato alla Cultura, Politiche giovanili e Politiche per la legalità, avverranno di norma presso l’Assessorato;
  • nel corso della seduta di insediamento del Comitato, viene eletto a maggioranza il Presidente;
  • le sedute sono valide in presenza di almeno sei componenti del Comitato medesimo;
  • le valutazioni del Comitato sono assunte a maggioranza dei voti dei membri presenti alla seduta e, in caso di parità, prevale il giudizio del componente più anziano;
  • i membri del Comitato devono astenersi dall'espressione di valutazioni e di pareri su programmi che riguardano soggetti operanti nel settore dei dialetti, con cui i membri stessi del Comitato intrattengano rapporti che possono determinare un conflitto di interessi;
  • alle riunioni possono partecipare inoltre, su richiesta dell'Assessore, dirigenti e funzionari del Servizio Cultura, Sport e Giovani e dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali (IBACN) e possono essere invitati, per opportuni approfondimenti, rappresentanti di soggetti pubblici o privati operanti nel settore;
  • le sedute verranno verbalizzate da un segretario individuato fra i funzionari regionali;
  • in caso di impossibilità motivata a partecipare ad una seduta del Comitato, i membri possono esprimere per iscritto il proprio parere sugli argomenti all’ordine del giorno. Tale parere deve pervenire all’Assessorato alla Cultura, Politiche giovanili e Politiche per la legalità entro la data di svolgimento della seduta medesima;

Dato atto che, per la realizzazione di quanto sopra descritto, non sono previsti oneri a carico del bilancio regionale in quanto i membri del Comitato svolgono la propria funzione a titolo gratuito;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 1057/2006 “Prima fase di riordino delle strutture organizzative della Giunta regionale. Indirizzi in merito alle modalità di integrazione interdirezionale e di gestione delle funzioni trasversali” e s.m.;

- n. 2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007”;

- n. 1377/2010 “Revisione dell'assetto organizzativo di alcune Direzioni Generali”, così come rettificato con deliberazione n. 1950/2010;

- n. 2060/2010 “Rinnovo incarichi a Direttori Generali della Giunta regionale in scadenza al 31/12/2010”;

- n. 1642/2011 “Riorganizzazione funzionale di un Servizio della Direzione Generale Cultura, Formazione e Lavoro e modifica all’autorizzazione sul numero di posizioni dirigenziali professional istituibili presso l’Agenzia sanitaria e sociale regionale”;

- n. 335/2015 recante “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti e prorogati nell'ambito delle Direzioni Generali - Agenzie - Istituto”;

- n. 866/2015 “Autorizzazione al conferimento di un ulteriore incarico ad interim sul Servizio Cultura, Sport in deroga alla deliberazione della Giunta regionale n. 660/2012 e modifica delle competenze del Servizio”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’ Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi;

delibera:

1) di approvare, per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate, l’allegato, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, “Avviso pubblico per la raccolta di candidature a membro del Comitato scientifico per la salvaguardia, la valorizzazione e la trasmissione dei dialetti dell’Emilia-Romagna”, al fine di individuare n. 11 componenti che faranno parte del medesimo Comitato;

2) di dare atto che l’attività del Comitato scientifico di cui al punto 1) è svolta a titolo onorario e conseguentemente per la nomina e il funzionamento del Comitato non sono previsti oneri a carico del bilancio regionale;

3) di stabilire che con proprio successivo atto, a conclusione dell’istruttoria tecnica a cura della Direzione Generale Cultura, Formazione, Lavoro, si provvederà alla nomina dei componenti del Comitato di cui al punto 1);

4) di prevedere quali destinatari dell’Avviso di cui al punto 1), le persone in possesso dei requisiti di onorabilità e comprovata esperienza, in termini di conoscenza linguistica e letteraria, della materia degli idiomi dialettali della regione Emilia-Romagna;

5) di stabilire che le modalità di funzionamento del Comitato di cui al punto 1) siano quelle indicate in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate;

6) di dare atto che secondo quanto previsto dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e sulla base degli indirizzi interpretativi contemplati nella propria deliberazione n. 1621/2013, il presente provvedimento non è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati;

7) di disporre la pubblicazione integrale del presente atto nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e sul Portale E-R della Regione:

http://cultura.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione sezione Patrocini e Contributi – Bandi e nel sito URP regionale http://www.regione.emilia-romagna.it/urp/ sezione Bandi e Modulistica.

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