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n.300 del 18.09.2019 periodico (Parte Seconda)

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Realizzazione indagine conoscitiva per la costituzione di una banca dati regionale di progetti di Smart City

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Vista la legge regionale 24 maggio 2004, n. 11, “Sviluppo regionale della Società dell’Informazione”, e successive modifiche, ed in particolare:

- l’art. 2 “Ruolo e funzioni della Regione”, che stabilisce tra l’altro che:

4. Al fine di realizzare adeguate sinergie nell'utilizzo delle potenzialità delle ICT, la Regione persegue lo sviluppo delle reti strumentali, organizzative ed operative e lo sviluppo integrato dei servizi attivi sulla rete della pubblica amministrazione attraverso la collaborazione con le amministrazioni periferiche dello Stato, il sistema delle autonomie locali e, più in generale, tutti i soggetti pubblici e privati e le organizzazioni sociali operanti sul territorio.

5. La Regione interviene con iniziative dirette a specifiche realizzazioni e con azioni di coordinamento e supporto delle attività ed iniziative di cittadini, imprese ed istituzioni, in stretto raccordo con il sistema delle autonomie locali;

- l’art. 6. “Linee di indirizzo per lo sviluppo digitale”, che stabilisce tra l’altro che:

1. L’Assemblea legislativa approva, su proposta della Giunta, le linee di indirizzo del piano regionale per lo sviluppo telematico, delle ICT e dell'e-government, costituenti l’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna (ADER).

2. L’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna definisce […] le strategie della Regione per il territorio regionale, individuano le aree e gli obiettivi in coerenza con il Documento di economia e finanza regionale (DEFR), raccordano gli interventi in ambito regionale ai programmi comunitari e statali costituendo il quadro di riferimento per lo sviluppo della rete telematica e del sistema integrato regionale di servizi digitali.

3. Alle linee di indirizzo approvate dall’Assemblea legislativa, si attengono, nei propri programmi riguardanti il digitale, le aziende sanitarie, le agenzie e gli istituti della Regione, gli Enti locali.

5. L'organizzazione e le modalità della collaborazione tra Regione ed enti pubblici per l'attuazione degli interventi e misure previsti dalla presente legge sono stabilite con convenzione generale avente funzione di accordo quadro e con specifici accordi attuativi. La convenzione generale definisce la predetta collaborazione tra i vari soggetti pubblici che vengono a fare parte dell'aggregazione denominata Community network dell'Emilia-Romagna (CN-ER), le cui funzioni, secondo le condizioni stabilite nella convenzione generale, sono esercitate, anche nell'interesse degli enti pubblici del territorio, dalla Regione avvalendosi di un Tavolo permanente della Community network dell'Emilia-Romagna, organismo della CN-ER, cui è attribuito il compito di assicurare l'emersione dei fabbisogni e l'indirizzo per le strategie territoriali;

- l’art.7 “Attuazione delle linee di indirizzo”, che stabilisce tra l’altro che:

1. A seguito dell'approvazione delle linee di indirizzo del piano regionale per lo sviluppo telematico delle ICT e dell'e-government, la Giunta regionale adotta un programma annuale di attuazione: tale programma può essere aggiornato con successive delibere della Giunta;

- l’art. 15 “Monitoraggio”, che stabilisce che:

1. La Regione istituisce un sistema di monitoraggio dei progetti informatici e telematici in ambito regionale, finalizzato alla rilevazione [...] più in generale, delle informazioni di interesse comune, che consentano la valutazione, anche tramite indicatori ricavati da analoghe esperienze, dei progetti in corso, la condivisione delle pratiche di eccellenza e la costituzione di una base di riferimento per la progettazione e l'implementazione di interventi futuri;

- l'art. 16 "Modalità di coordinamento e ottimizzazione delle risorse" che stabilisce tra l’altro che:

1. La Giunta regionale […] Assicura altresì, tramite le strutture della direzione generale competente, le funzioni di programmazione, sviluppo, coordinamento generale e monitoraggio di cui al comma 2.

2. Le funzioni di programmazione, sviluppo, coordinamento generale e monitoraggio assicurano, in particolare:

a) il supporto alla programmazione delle iniziative per la società dell'informazione, provvedendo all'istruttoria dei documenti di pianificazione, al monitoraggio e al controllo delle iniziative anche locali e settoriali;

b) il supporto alle iniziative di altri enti, l'attuazione per quanto di competenza, il monitoraggio e il controllo;

[…]

Richiamate:

- la Delibera dell’Assemblea legislativa n. 62 del 24 febbraio 2016, con la quale è stata approvata la "Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna", intesa come le Linee indirizzo per la programmazione quinquennale, ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale n. 11 del 2004, che prevedono in particolare tra le chiavi di lettura un capitolo relativo alle “Città e territori intelligenti - Smart city and territory”, con enfasi particolare ai Comuni medio - piccoli;

- la propria Delibera n. 380 del 11 marzo 2019, con la quale è stato approvato il "Programma Operativo 2019 dell'Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna", che prevede tra le Policy e reti regionali anche quella relativa a “Conoscere e realizzare la smart city” e tra gli obiettivi della Comunità Tematica Agenda Digitale, anche uno specifico dedicato a “Smart cities crescono”;

- la propria Delibera n. 13 del 7 gennaio 2019 con la quale è stato approvato lo schema di convenzione per il funzionamento, la crescita e lo sviluppo della "Community Network Emilia-Romagna” e stabilito che alla sottoscrizione della Convenzione provveda il Capo di Gabinetto della Giunta regionale;

Ritenuto, nell’ambito del contesto normativo ed amministrativo sopra riportato, di procedere alla realizzazione di una indagine conoscitiva con l’obiettivo di individuare le iniziative progettuali di Smart City realizzate o in avanzata fase di realizzazione in Emilia-Romagna, in modo tale da creare una banca dati regionale dei progetti implementati e testati positivamente sul territorio, anche allo scopo di far conoscere e promuovere le iniziative progettuali realizzate e facilitarne quindi la diffusione, da svolgersi secondo le indicazioni contenute nel documento allegato parte integrante e sostanziale del presente atto che contestualmente si approva.

Richiamate altresì le proprie deliberazioni:

- n. 53/2015, n. 914/2019, n. 2184/2015 e n. 2187/2015 concernenti il ruolo e le responsabilità del Capo di Gabinetto;

- n. 56/2016 recante “Affidamento degli incarichi di Direttore generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. 43/2001”;

- n. 1059/2018 recante “Approvazione incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell’ambito delle Direzioni Generali, Agenzie e Istituti, e nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) del responsabile dell’anagrafe per la stazione appaltante (RASA) e del responsabile della protezione dei dati (DPO)”;

Richiamato inoltre il Decreto del Presidente della Regione Emilia-Romagna n. 242 del 23 dicembre 2015 avente ad oggetto “Conferimento di incarichi di Capo di Gabinetto e di Capo Ufficio Stampa”;

Richiamati infine:

- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche;

- la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019 ad oggetto “Approvazione piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021”, ed in particolare l’allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021; 

- la propria deliberazione n.468 del 10 aprile 2017, ad oggetto “Il sistema di controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale del 13 ottobre 2017, PG/2017/0660476 e 21 dicembre 2017 PG/2017/0779385, riguardanti le disposizioni attuative della sopracitata deliberazione n. 486/2017;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in posizione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore ai Trasporti, reti infrastrutture materiali e immateriali, programmazione territoriale e agenda digitale, Raffaele Donini;

A voti unanimi e palesi

 delibera 

1. di approvare la realizzazione di una indagine conoscitiva finalizzata alla costituzione di una banca dati regionale di progetti di Smart City, da svolgersi secondo le indicazioni contenute del documento allegato, quale parte integrante e sostanziale al presente atto;

2. di stabilire che all’attuazione tecnico-operativa delle fasi previste nel documento allegato per la realizzazione della indagine provvederà, con propri atti, il Capo di Gabinetto della Giunta Regionale (per mezzo delle sue strutture);

3. di dare atto che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;

4. di stabilire che il presente provvedimento verrà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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