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n.327 del 02.11.2016 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 3252 - Risoluzione per impegnare la Giunta a promuovere iniziative nei confronti del Governo per salvaguardare il ruolo dei vigili del fuoco cosiddetti discontinui, al fine di adottare idonei provvedimenti che consentano la stabilizzazione degli stessi presso il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (C.N.V.V.F.), intervenendo inoltre per favorire la stabilizzazione del personale discontinuo appartenente ai nuclei cinofili dei vigili del fuoco. A firma dei Consiglieri: Taruffi, Torri

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

- i vigili del fuoco cosiddetti discontinui sono parte del personale operativo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (C.N.V.V.F.) e, pertanto, sono iscritti in appositi elenchi istituiti presso i comandi provinciali. Gli stessi rappresentano una figura strategica fondamentale del comparto, a cui è riconosciuto un indispensabile ruolo che consente di svolgere efficacemente il soccorso pubblico;

- i vigili del fuoco discontinui - superando corsi, prove fisiche e attitudinali - hanno ricevuto la medesima formazione dei loro colleghi permanenti e, difatti, ne sono equiparate le funzioni, mentre è diverso l'inquadramento presso il Corpo, poiché svolgono il loro servizio in modo precario, in assenza, dunque, di un rapporto d'impiego con l'Amministrazione pubblica;

- non solo si tratta di vigili del fuoco precari, ma a causa dei continui tagli alle risorse del comparto sicurezza è stata prevista una diminuzione dei giorni di richiamo in servizio di tale personale, da 20 a 14 giorni, e ciò ha determinato un'incisiva diminuzione del corrispettivo, già modesto, che percepiscono;

- attualmente si prevede la chiusura di numerosi distaccamenti volontari presso i quali prestano servizio i vigili del fuoco discontinui, il che potrebbe comportare la perdita di lavoro per circa 15.000 precari, con le immaginabili gravi conseguenze che si ripercuoterebbero anche sulle loro famiglie;

- il decreto legge 113/2016 all’art. 6 bis, per assicurare la piena efficienza organizzativa del dispositivo di soccorso pubblico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche in occasione di situazioni emergenziali, autorizza, in via eccezionale, l’assunzione straordinaria nei ruoli iniziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, attingendo a graduatorie preesistenti, e marcando una direzione verso la stabilizzazione del personale e la riduzione dei volontari.

Ritenuto che

- si debba riconoscere il lavoro di migliaia di persone che hanno prestato un indispensabile servizio, per la sicurezza dei cittadini e del nostro paese, rivelatosi decisivo per la salvezza di vite umane in molte occasioni, da ultimo nel recente terremoto nell’Italia centrale, promuovendo azioni che suppliscano con efficienza alla mancanza di personale che si determinerà nel C.N.V.V.F.;

- si debba, quindi, intervenire per adottare idonei provvedimenti per ricollocare il personale discontinuo, altrimenti verrebbe irragionevolmente dispersa la competenza di persone, dapprima formate dall'amministrazione pubblica e poi dalla stessa rese disoccupate;

- in considerazione della competenza e dell'esperienza assunta dai vigili discontinui, va elaborato un programma a lungo termine che preveda criteri per i quali si riconosca, a determinate condizioni, la priorità di detto personale nei bandi pubblici per vigili del fuoco.

Evidenziato che

- in particolare, le unità cinofile dei vigili del fuoco sono attualmente contingentate in 186 a livello nazionale, 155 delle quali hanno già conseguito la certificazione operativa, di queste circa 45 sono discontinue;

- le unità cinofile, distribuite sul territorio nazionale in nuclei regionali o interregionali, si occupano prevalentemente della ricerca di persone disperse in superficie e tra le macerie, in fase sperimentale della fire investigation (investigazione e ricerca in incendi dolosi);

- la componente volontaria appartenente alle "alte qualificazioni" componente cinofila dei vigili del fuoco è sempre stata equiparata, sia da un punto di vista formativo che da un punto di vista operativo, alla componente permanente, come tale utilizzata e inserita nelle turnazioni operative previste dalle circolari e dai regolamenti che disciplinano la componente cinofila, condividendone oneri e doveri in maniera non suppletiva, ma come essenziale componente del sistema operativo cinofilo del Corpo nazionale;

- ad oggi il personale discontinuo del nucleo cinofilo dei vigili del fuoco, che è precario, ha svolto fino al 2014 turni di servizio mediante richiami di 20 giorni, che hanno assicurato la copertura operativa del servizio cinofilo; inoltre come previsto da apposite circolari, il servizio mensile viene comunicato alla sala operativa centrale C.O.N. per l'impiego, all'occorrenza, in territorio interregionale o internazionale;

- oggi, a seguito delle drastiche riduzioni che la componente discontinua ha subito a partire dagli inizi del 2015 (il 75 per cento in meno rispetto all'anno 2014), il nucleo cinofilo dei vigili del fuoco non ha più personale da impiegare in interventi di soccorso e tanto meno in ambito formativo e di logistica e mantenimento della struttura sede della scuola nazionale per la componente cinofila.

Tutto ciò premesso e considerato

impegna la Giunta regionale

a promuovere urgenti iniziative nei confronti del Governo per salvaguardare il ruolo dei vigili del fuoco cosiddetti discontinui, al fine di adottare idonei provvedimenti che consentano la stabilizzazione degli stessi presso il C.N.V.V.F.;

in particolare, ad intervenire, prioritariamente, per la stabilizzazione del personale discontinuo appartenente ai nuclei cinofili dei vigili del fuoco.

Approvata all'unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana dell’11 ottobre 2016

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