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n.191 del 27.06.2018 periodico (Parte Seconda)

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Direttiva in materia di incompatibilità e criteri per le autorizzazioni ai dipendenti regionali allo svolgimento di attività esterne (art. 19, L.R. n.43/2001 e ss.mm.ii.)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- il D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 “Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” e ss. mm.ii. e, in particolare, l’art. 53 “Incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi”, che reca la disciplina relativa alle incompatibilità dei pubblici dipendenti, nonché i criteri per il conferimento e l’autorizzazione agli stessi di incarichi temporanei e occasionali a favore di soggetti pubblici o privati, secondo criteri oggettivi e predeterminati tali da escludere casi di incompatibilità, sia di diritto che di fatto, nell'interesse del buon andamento della pubblica amministrazione o situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi, che pregiudichino l'esercizio imparziale delle funzioni attribuite al dipendente;

- la L.R. 26 novembre 2001 n. 43 "Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm.ii. e, in particolare l'art. 19 “Incompatibilità”, secondo cui la Giunta, con propria direttiva, determina i dirigenti competenti al rilascio dell'autorizzazione all'espletamento di incarichi temporanei ed occasionali a favore di soggetti pubblici o privati, nonché i criteri oggettivi cui attenersi per tale rilascio e individua le tipologie di incarichi che, per le loro caratteristiche, si intendono autorizzati decorso un determinato lasso di tempo dalla domanda senza che sia intervenuto un provvedimento di diniego o una richiesta di ulteriori elementi di valutazione;

- la propria deliberazione n. 52 del 28 gennaio 2002 "Direttiva in materia di incompatibilità e criteri per le autorizzazioni ai dipendenti regionali allo svolgimento di incarichi a favore di altri soggetti in attuazione dell’art. 19, L.R. 43/01", con la quale è stata regolata la materia nell’ordinamento regionale in esecuzione della predetta disposizione;

Visti altresì:

– il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss. mm. ii., che prevede adempimenti finalizzati alla pubblicazione dei dati da parte delle pubbliche amministrazioni, tra i quali anche informazioni riguardanti gli incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti delle medesime (art.18);

– il D.Lgs. 8 aprile 2013, n. 39 “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190” e ss.mm.ii., che ha introdotto nell’ordinamento ulteriori ipotesi di incompatibilità riferite, in particolare, alle figure dirigenziali;

– il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62 “Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”, che contiene disposizioni in merito alle situazioni di conflitto di interesse in cui il dipendente pubblico può venirsi a trovare;

– il Documento del Dipartimento della Funzione Pubblica contenente "Criteri generali in materia di incarichi vietati ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche" approvato a chiusura dei lavori del tavolo tecnico a cui hanno partecipato il Dipartimento stesso, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l'ANCI e l'UPI, avviato in attuazione di quanto previsto dall'Intesa sancita in Conferenza unificata il 24 luglio 2013, al fine di supportare le amministrazioni nell'applicazione della normativa in materia di svolgimento di incarichi da parte dei dipendenti e di orientare le scelte in sede di elaborazione dei regolamenti e degli atti di indirizzo;

– la propria deliberazione n. 93 del 29 gennaio 2018 “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione. Aggiornamento 2018-2020”, che ha indicato le modalità e i criteri attraverso i quali ottemperare agli obblighi di pubblicazione (v. la “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020” ad essa allegata), armonizzando l’evoluzione del quadro normativo con l’ordinamento regionale, anche per quel che concerne la tematica degli incarichi dei dipendenti, e che contiene, tra le misure generali di prevenzione della corruzione, la revisione della deliberazione n. 52/2002 in materia di svolgimento di attività e incarichi extraistituzionali;

– le circolari e gli atti di indirizzo emanati in materia dal Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza per la Giunta, tra i quali l’atto di indirizzo PG/342376 del 25 settembre 2014, contenente i criteri per il conferimento di incarichi di amministratore in enti pubblici e in enti di diritto privato in controllo pubblico di livello regionale;

– la propria deliberazione n. 421 del 31 marzo 2014 e ss.mm.ii. “Approvazione del Codice di comportamento della Regione Emilia-Romagna” che prevede misure finalizzate a prevenire i potenziali conflitti di interesse e attribuisce ai dirigenti l’obbligo di vigilare in ordine all’applicazione delle regole in materia di incompatibilità;

– la determinazione del Direttore Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni n. 14224 del 12 settembre 2017 “Aggiornamento delle modalità organizzative e gestionali per lo svolgimento della funzione di servizio ispettivo di cui alla L. n. 662/1996”;

Dato atto che:

– tra le misure preordinate alla disciplina della materia, il comma 3-bis dell’art. 53, D.Lgs. n. 165/2001 aveva previsto anche l’emanazione di appositi regolamenti governativi per individuare, secondo criteri differenziati in rapporto alle diverse qualifiche e ruoli professionali, gli incarichi vietati ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, regolamenti che ad oggi non risultano ancora adottati;

– si rende comunque necessario recepire in modo organico nell’ordinamento regionale l’evoluzione del quadro normativo in materia – al quale si è dato attuazione tramite specifiche circolari e puntuali comunicazioni alle Direzioni regionali competenti - aggiornando la regolamentazione regionale applicativa secondo i criteri generali contenuti, a supporto e orientamento delle amministrazioni, nel citato Documento del Dipartimento della Funzione Pubblica;

– l’aggiornamento della regolamentazione risulta inoltre utile ed opportuno per allinearla ad altre disposizioni normative intervenute in materie contigue (come in tema di contratti pubblici) alle quali si è data diretta applicazione, per armonizzare la disciplina con le direttive assunte dal Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza della Giunta e con le linee interpretative adottate dai competenti organismi, per esplicitare prassi e soluzioni operative derivanti dall’esperienza applicativa;

– è stata data preventiva informazione alle Direzioni generali della Giunta, sue Agenzie e Istituto, nonché alla Direzione Generale dell’Assemblea Legislativa dei contenuti della nuova disciplina, così come al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza della Giunta;

Ritenuto quindi:

- di aggiornare, in applicazione di quanto previsto dal Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020, la disciplina in materia di incompatibilità e autorizzazione incarichi dei dipendenti regionali, attuando, nel testo allegato, sostitutivo di quello approvato con propria precedente deliberazione n. 52/2002, gli interventi sopra evidenziati, a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico;

- di applicare la nuova regolamentazione agli incarichi, alle attività e alle cariche per i quali, alla data della sua entrata in vigore, non si sia ancora perfezionato il relativo procedimento di autorizzazione o comunicazione;

Precisato che:

- nell'ambito dell'uniformità di trattamento giuridico ed economico dei dipendenti di entrambi gli organici regionali, l'Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa adotterà un proprio atto deliberativo che conterrà i medesimi principi di cui all’allegata regolamentazione per i dipendenti assegnati al ruolo organico dell’Assemblea Legislativa;

– l’allegata regolamentazione si applica direttamente ai dipendenti regionali in servizio presso le Agenzie e gli Istituti regionali di cui all’art.1, comma 3-bis, lett. b), L.R. n. 43/2001 e ss.mm.ii. (l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, l’Agenzia per lo sviluppo dei mercati telematici, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali) in ragione del rapporto di lavoro in essere;

– l’allegata regolamentazione costituisce atto di indirizzo per gli enti regionali di cui all’art. 1, comma 3-bis, lett. c), L.R. n. 43/2001 e ss.mm.ii. (l’Agenzia regionale per il lavoro, l'Azienda regionale per il diritto agli studi superiori e i Consorzi fitosanitari), in quanto compatibile con i rispettivi ordinamenti, disposizioni organizzative e piani triennali di prevenzione della corruzione;

Dato atto che il presente provvedimento è stato presentato al Comitato di Direzione della Giunta regionale nella seduta del 28/5/2018;

Richiamate altresì le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29/12/2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e ss.mm.ii., per quanto applicabile;

- n. 121 del 6 febbraio 2017 “Nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

- n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella regione Emilia-Romagna”;

Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore al Bilancio, Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità; 

A voti unanimi e palesi 

delibera 

A. di adottare, per le motivazioni indicate in premessa che qui si intendono integralmente richiamate, la nuova "Direttiva in materia di incompatibilità e criteri per le autorizzazioni ai dipendenti regionali allo svolgimento di attività esterne (art. 19, L.R. n. 43/2001 e ss.mm.ii.)”, allegato parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, stabilendo che essa sostituisca a tutti gli effetti quella approvata con la propria deliberazione n. 52 del 28 gennaio 2002, a decorrere dal giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico;

B. di dare atto che nell'ambito dell'uniformità di trattamento giuridico ed economico dei dipendenti di entrambi gli organici regionali, l'Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa adotterà un proprio atto deliberativo che conterrà i medesimi principi di cui all’allegata regolamentazione per i dipendenti assegnati al corrispondente ruolo organico;

C. di stabilire che l’allegata regolamentazione:

- si applichi direttamente ai dipendenti regionali in servizio presso le Agenzie e gli Istituti regionali di cui all’art.1, comma 3-bis, lett. b), L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e ss.mm. ii. (l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, l’Agenzia per lo sviluppo dei mercati telematici, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali) in ragione del rapporto di lavoro in essere;

- costituisca atto di indirizzo per gli enti regionali di cui all’art. 1, comma 3-bis, lett. c), L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e ss.mm.ii. (l’Agenzia regionale per il lavoro, l'Azienda regionale per il diritto agli studi superiori e i Consorzi fitosanitari), in quanto compatibile con i rispettivi ordinamenti, disposizioni organizzative e piani triennali di prevenzione della corruzione;

D. di disporre che l’allegata regolamentazione si applichi agli incarichi, alle attività e alle cariche per i quali, alla data della sua entrata in vigore, non si sia ancora perfezionato il procedimento di autorizzazione o comunicazione;

E. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico;

F. di dare atto, infine, che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa. 

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