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n.39 del 25.02.2015 (Parte Seconda)

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Piano dei primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che nei giorni 13 e 14 ottobre hanno colpito il territorio delle province di Parma e Piacenza" - Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 202 del 14 novembre 2014 - Deliberazione del Consiglio dei Ministri 30 ottobre 2014 di dichiarazione dello stato di emergenza

IL DIRETTORE

IN QUALITÀ DI COMMISSARIO DELEGATO

VISTI:

- la legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del Servizio nazionale di protezione civile”;

- il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;

- il decreto legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401 “Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile”;

- il decreto legge 15 maggio 2012, n. 59 “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile”, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012 n. 100;

- la legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 "Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell'Agenzia regionale di protezione civile";

PREMESSO che:

- il 13 e 14 ottobre 2014 il territorio delle Province di Parma e Piacenza, è stato colpito da eccezionali avversità atmosferiche che hanno provocato numerosi fenomeni franosi, l'esondazione di corsi d'acqua e importanti allagamenti con conseguenti danneggiamenti ad edifici pubblici e privati, alle opere di difesa idraulica, alle infrastrutture viarie ed alle attività produttive;

- detti eventi hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone comportando, tra l’altro, lo sgombero di diverse abitazioni;

- tale situazione di emergenza, per intensità ed estensione, non è fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari;

RILEVATO che, in considerazione di quanto esposto in premessa:

- con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 ottobre 2014 è stato dichiarato ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, commi 1 e 1-bis, della legge n. 225/1992 e successive modifiche ed integrazioni, lo stato di emergenza fino al centottantesimo giorno dalla data di detto provvedimento ovvero fino al 28 aprile 2015 nel territorio interessato delle Province di Parma e Piacenza;

- la predetta deliberazione dispone che, per l’attuazione degli interventi da effettuarsi nella vigenza dello stato di emergenza, si provvede ai sensi dell’art. 5, comma 2, della legge n. 225/1992 e successive modifiche ed integrazioni, con ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile nel limite massimo di Euro 14.000.000,00, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all'art. 5, comma 5-quinquies della citata legge n. 225/1992 che presenta le necessarie disponibilità;

VISTA l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 202 del 14 novembre 2014, pubblicata nella G.U. n. 271 del 21 novembre 2014, con la quale lo scrivente è stato nominato Commissario delegato per fronteggiare l’emergenza in parola;

EVIDENZIATO, per quanto qui rileva, che:

- ai sensi dell’art. 1 dell’OCDPC n. 202/2014 il Commissario delegato predispone, nel limite delle risorse finanziarie di cui all’art. 3, entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza medesima, un piano, da sottoporre all’approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile, con l’indicazione degli interventi realizzati nella fase di prima emergenza rivolti a rimuovere le situazioni di rischio, ad assicurare l’indispensabile assistenza e ricovero delle popolazioni colpite, nonché gli interventi, anche di somma urgenza, per la messa in sicurezza delle aree interessate dagli eventi calamitosi e gli interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose;

- ai sensi dell’art. 3 dell’OCDPC n. 202/2014, agli oneri connessi alla realizzazione delle iniziative d’urgenza di cui alla medesima ordinanza si provvede, così come stabilito nella delibera del Consiglio dei Ministri del 30 ottobre 2014, nel limite massimo di Euro 14.000.000,00;

- per la realizzazione degli interventi di cui all’OCDPC n. 202/2014 è stata aperta presso la Tesoreria Provinciale dello Stato - sezione di Bologna la contabilità speciale n. 5862 intestata allo scrivente ai sensi di quanto autorizzato dall’art. 3, comma 2, della medesima ordinanza;

DATO ATTO che:

- dalle segnalazioni pervenute dal territorio, dalla ricognizione degli interventi necessari effettuata con il supporto delle Province di Parma e Piacenza, dei Consorzi di Bonifica, del Servizio Tecnico dei Bacini Affluenti del Po, di AIPO e dagli ulteriori elementi conoscitivi acquisiti anche in sede di tavoli istituzionali e tecnici appositamente convocati risulta che le necessità finanziarie per fronteggiare i danni ingentissimi provocati dagli eventi di cui in premessa al sistema delle strutture ed infrastrutture pubbliche, oltre che ai beni privati, sono di entità notevolmente superiore alla disponibilità finanziaria di Euro 14.000.000,00;

RILEVATO che:

- sono stati segnalati ulteriori interventi urgenti che non trovano copertura finanziaria nelle risorse rese disponibili dall’OCDPC n. 202/2014, per un ammontare stimato di Euro 43.104.341,80 specificamente motivati dalla necessità di messa in sicurezza delle aree interessate dagli eventi calamitosi e dalla necessità di fronteggiare o evitare situazioni di pericolo o maggiore danno a persone e cose;

- da tale attività istruttoria risulta che per dare completa attuazione a quanto previsto alle lettere a), b) e c) del comma 3, dell’articolo 1 della citata OCDPC n. 202/2014, è opportuno un ulteriore stanziamento di 43 milioni di euro;

DATO ATTO che:

- lo scrivente con nota prot. n. PC/2014/0015774 del 23/12/2014 ha trasmesso al Capo del Dipartimento della protezione civile, per l’approvazione, il “Piano dei primi interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che nei giorni 13 e 14 ottobre hanno colpito il territorio delle province di Parma e Piacenza” - Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 202 del 14 novembre 2014 - Deliberazione del Consiglio dei Ministri 30 ottobre 2014 di dichiarazione dello stato di emergenza;

- in tale piano sono stati individuati gli interventi urgenti e di somma urgenza aventi carattere di priorità (capitolo 4) per un ammontare di Euro 12.131.762,70 e gli interventi di acquisizione di beni e servizi per far fronte all’emergenza (capitolo 5) per un ammontare di Euro 897.691,55 a valere sulla somma complessiva di Euro 14.000.000,00, per la cui attuazione, rendicontazione e liquidazione si provvede ai sensi delle disposizioni procedurali specificate rispettivamente al capitolo 8 e capitolo 5 del medesimo Piano;

- in tale piano a valere sulla somma di Euro 970.545,75, quota residua della somma complessiva di Euro 14.000.000,00, sono previsti i seguenti accantonamenti:

  • 600.545,75 euro destinati al finanziamento dei compensi per prestazioni di lavoro straordinario rese dal personale delle pubbliche amministrazioni ivi richiamate e nei limiti ivi previsti (cap. 6, par. 6.1), ai sensi dell’art. 10 dell’OCDPC n. 202/2014,
  • 300.000,00 euro destinati al ripristino mezzi e attrezzature della colonna mobile regionale adoperati nella fase di prima emergenza (cap. 6, par. 6.2)
  • 70.000,00 euro per oneri sostenuti dall’Esercito in fase di emergenza (cap. 6, par. 6.3);

- lo scrivente con nota prot. n. PC/2015/0000475 del 21/01/2015 ha trasmesso al Capo del Dipartimento della protezione civile le schede tecniche descrittive dei singoli interventi previsti nel suddetto Piano;

VISTA la nota prot. n. DPC/RIA/0005821 del 4 febbraio 2015, con la quale il Capo del Dipartimento della protezione civile ha comunicato l’approvazione del Piano dei primi interventi urgenti per l’importo di Euro 12.366.346,28 a valere sulle risorse di cui all’OCDPC n. 202/2014, riconoscendo la piena rispondenza degli interventi approvati con le finalità della citata ordinanza;

DATO ATTO che nella medesima nota il Capo Dipartimento di Protezione civile non ha ammesso alcuni interventi, compresi nei capitoli 4 e 5, per un ammontare complessivo di 1.633.653,72 euro, in quanto non rispondenti pienamente alle finalità dell’OCDPC n. 202/2014 come di seguito specificati:

  • codice intervento 11288, 11290, 11291, 11294, 11296, 11297, 11298 in quanto relativi al ripristino di strutture di proprietà comunale e codice intervento 11300 che riguarda il ripristino di edilizia residenziale pubblica (cap. 4), per complessivi 1.249.000,00 euro;
  • codice intervento 11350, 11351, 11352, 11353, 11354 (cap. 4) in quanto non strettamente connessi alla riduzione del rischio residuo, per complessivi 260.000,00 euro;
  • codice intervento 11376, 11377, 11378, 11379 (cap. 5) in quanto si riferiscono all’acquisto di arredi e attrezzature non rientranti nella tipologia di interventi prevista nell’OCDPC n. 202/2014, per complessivi 124.653,72 euro;

DATO ATTO che, come precisato nell’ultimo capoverso della citata nota del capo Dipartimento di protezione Civile, lo scrivente fornirà con successivi atti, chiarimenti in merito agli interventi esclusi ovvero presenterà l’inserimento di nuovi interventi;

RITENUTO di procedere, pertanto, all’approvazione del “Piano dei primi interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che nei giorni 13 e 14 ottobre hanno colpito il territorio delle province di Parma e Piacenza” - Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 202 del 14 novembre 2014 - Deliberazione del Consiglio dei Ministri 30 ottobre 2014 di dichiarazione dello stato di emergenza per l’importo di Euro 12.366.346,28 a valere sulle risorse di cui all’OCDPC n. 202/2014, recependo le osservazioni del Capo Dipartimento di protezione civile di cui alla citata nota;

ATTESTATA la regolarità amministrativa;

determina

Per le ragioni espresse nella parte narrativa del presente atto e che qui si intendono integralmente richiamate;

  1. di approvare il “Piano dei primi interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che nei giorni 13 e 14 ottobre hanno colpito il territorio delle province di Parma e Piacenza” - Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 202 del 14 novembre 2014 - Deliberazione del Consiglio dei Ministri 30 ottobre 2014 di dichiarazione dello stato di emergenza per l’importo di Euro 12.366.346,28 a valere sulle risorse di cui all’OCDPC n. 202/2014, allegato quale parte integrante e sostanziale del presente atto, recependo le osservazioni del Capo Dipartimento di protezione civile di cui alla citata nota;
  2. di dare atto che - come precisato nell’ultimo capoverso della nota prot. n. DPC/RIA/0005821 del 4 febbraio 2015 del Capo Dipartimento di protezione Civile richiamata in premessa - lo scrivente fornirà con successivi atti, chiarimenti in merito agli interventi esclusi ovvero presenterà l’inserimento di nuovi interventi;
  3. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna, evidenziando che il Piano degli interventi di cui al punto 1 per ragioni tecniche viene pubblicato solo sul sito internet di cui al successivo punto 4;
  4. di pubblicare il presente atto ed il Piano degli interventi di cui al punto 1 nel portale della protezione civile regionale al seguente indirizzo: http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/argomenti/piani-sicurezza-interventi-urgenti/ordinanze-piani-e-atti-correlati-dal-2008/eccezionali-eventi-atmosferici-del-13-e-14-ottobre-2014, nonché nella sezione “Amministrazione trasparente”, sottosezione di 1° livello “Interventi straordinari e di emergenza” del sito web dell’Agenzia regionale di protezione civile http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it ai sensi dell’articolo 42 del D.lgs. n. 33/2013.
  5. di trasmettere al Capo del Dipartimento della protezione civile il Piano degli interventi urgenti di cui al precedente punto 1.

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