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n.229 del 25.07.2018 periodico (Parte Seconda)

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Provvedimento di VIA ai sensi del Titolo III della L.R. 9/99 relativo al progetto "Grande derivazione di acque sotterranee dal polo acquedottistico campo pozzi C in località Marzaglia Comune di Modena", proposto dalla Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti (ATERSIR). Presa d'atto delle determinazioni della Conferenza di servizi

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

a) la Valutazione di Impatto Ambientale positiva, ai sensi dell’art. 16 della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, sul progetto “Grande derivazione di acque sotterranee dal polo acquedottistico Campo Pozzi C in località Marzaglia Comune di Modena” proposto dalla Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti (ATERSIR), poiché il progetto in oggetto, secondo gli esiti dell’apposita Conferenza di Servizi conclusasi il giorno 13 aprile 2018, è ambientalmente compatibile e autorizzabile a condizione che sia rispettato quanto descritto nel progetto valutato dalla Conferenza e riportato nel Rapporto Ambientale sottoscritto in data 24/7/2017 e che siano rispettate le prescrizioni, indicate nel Verbale conclusivo della Conferenza di Servizi del 13/4/2018, che costituisce l’Allegato 2, di seguito sinteticamente riportate: 

1. il perimetro delle aree di protezione dovrà corrispondere all’inviluppo del perimetro della circonferenza di raggio pari a 200 m, con il perimetro delimitato dall’isocrona 60gg:

  • tale nuova delimitazione dovrà essere aggiornata nello strumento urbanistico Comunale;
  • nell’areale così delimitato troverà applicazione la disciplina di cui all’art. 7.3 delle Norme del PSC del Comune di Modena;

tale nuova delimitazione dovrà essere presentata al Comune di Modena entro 6 mesi dall’approvazione del presente provvedimento di VIA;

2. la portata massima prelevabile dal Campo Pozzi di Marzaglia è stabilita pari a 495 l/s e viene così suddivisa tra i pozzi:

  1. C1: 200 l/s;
  2. C2: 200 l/s;
  3. C3: 95 l/s;
  4. C4 (di riserva in sostituzione del C3): 95 l/s;

3. il volume idrico massimo prelevabile dal Campo Pozzi di Marzaglia è stabilito pari a 12.000.000 mc/anno a condizione che nel termine di due anni sia formalizzata da ATERSIR istanza di VIA per il campo pozzi di Modena Sud (a cui afferiscono i procedimenti MOPPA1898, MOPPA1900, MOPPA3086 e MOPPA1901) con riduzione di un volume pari a 2.350.000 mc/a ovvero riducendo la portata massima complessiva da 251 l/s a 168 l/s;

4. il proponente dovrà intraprendere una politica di adozione di accorgimenti tecnologici volti alla riduzione delle perdite in rete presentando alla Regione Emilia-Romagna (Servizio Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti fisici) entro dicembre 2020 una relazione che attesti quali accorgimenti si sono adottati e quale diminuzione di perdite si è ottenuta;

5. il proponente dovrà installare idonei dispositivi di misura dei volumi e delle portate d'acqua pubblica derivata, ai sensi dell’art. 95 del D. Lgs n. 152/06 anche per la verifica del rispetto delle condizioni sopra riportate; i dati relativi alle portate derivate dai singoli pozzi, nonché il volume complessivo annuo, come risultante da appositi misuratori, dovranno essere trasmessi entro il 31 gennaio di ogni anno, alla Regione Emilia-Romagna (Servizio Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti fisici) e ad ARPAE (Direzione Tecnica e Sezione di Modena);

6. al fine di monitorare le caratteristiche qualitative delle acque prelevate, concordando con le proposte presentate nel SIA, si ritiene che dovranno essere effettuate campagne di monitoraggio con cadenza almeno semestrale nei pozzi C1, C2, C3 e C4 e nei piezometri posti a controllo della isocrona 365 giorni e con cadenza bimestrale nei piezometri posti a controllo della isocrona 60 giorni;

7. per l’incremento, mediante la perforazione di nuovi piezometri, della rete di monitoraggio posta lungo le isocrone 60 e 365 gg, il proponente dovrà predisporre e presentare, per approvazione, idoneo progetto alla Regione Emilia-Romagna – Serv.Tutela e Risanamento Risorsa Acqua, Aria e Agenti Fisici entro 180 gg dall’approvazione del provvedimento di VIA; relativamente al monitoraggio quantitativo si ritiene adeguato l’attuale monitoraggio trimestrale effettuato sui pozzi C1, C2, C3 e C4;

8. I dati dei soprarichiamati monitoraggi dovranno essere trasmessi, unitamente ad una relazione di sintesi, annualmente alla Regione Emilia-Romagna – Serv.Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti Fisici e ad Arpae sezione di Modena; 

b) di dare atto che al fine della verifica di ottemperanza delle prescrizioni impartite nel Provvedimento di VIA, prevista dall’art. 28 del D.Lgs. 152/06, la Conferenza ha inoltre specificato nel verbale che l’ottemperanza per la prescrizione 2 spetta ad ARPAE Direzione Tecnica, per la prescrizione 1 al Comune di Modena, per la prescrizione 3 spetta alla Regione Emilia-Romagna – Servizio VIPSA ed ARPAE Direzione Tecnica, per la prescrizione 5 alla Regione Emilia-Romagna – Serv.Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti Fisici, ad ARPAE Direzione Tecnica e Sezione Provinciale, per la prescrizione 4 alla Regione Emilia-Romagna – Serv.Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti Fisici e per le prescrizioni 6, 7, 8 alla Regione Emilia-Romagna – Serv.Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti Fisici ed ad ARPAE Sezione Provinciale; 

c) di dare atto che la Conferenza ha, inoltre, fatto presente che essendo entrato in vigore il D. Lgs. 104/17 che ha modificato il D.Lgs 152/06, il mancato rispetto delle condizioni ambientali del provvedimento di VIA comporta quanto previsto dall’art. 29 del D.Lgs 152/06; 

d) il Comune di Modena ha espresso le proprie determinazioni per parere ambientale previsto dalla LR 9/99 in sede di Conferenza di Servizi e ha firmato sia il Rapporto Ambientale sottoscritto in data 24/7/2017 che costituisce l’Allegato 1 sia il successivo verbale della seduta del 13/4/2018, addendum del Rapporto, che costituisce l’Allegato 2 della presente delibera e ne è parte integrante e sostanziale; 

e) la Provincia di Modena non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva, ma ha espresso il proprio parere di competenza con nota prot. 56182 del 15/12/2016, acquisita dalla Regione Emilia-Romagna al PG.2016.769071 del 15/12/2016; tale parere è stato fatto proprio dalla Conferenza di Servizi per la conclusione della procedura; 

f) l’Autorità di Distretto Idrografico del Fiume Po non ha partecipato alla Conferenza di Servizi e non ha espresso il proprio parere vincolante ai sensi del RR 41/01; trova quindi applicazione quanto disposto dall’art. 14 ter della L. 241/90; 

g) l’AUSL di Modena non ha partecipato alla seduta conclusiva della Conferenza di Servizi e non hanno rilasciato il proprio parere (non vincolante) al fine del rilascio della concessione; 

h) ARPAE, Direzione Tecnica, Unità Specialistica Progetto Demanio ha espresso le proprie determinazioni in sede di Conferenza di Servizi e ha firmato sia il Rapporto Ambientale sottoscritto in data 24/7/2017 che costituisce l’Allegato 1 sia il successivo verbale della seduta del 13/04/2018, addendum del Rapporto, che costituisce l’Allegato 2 della presente delibera e ne è parte integrante e sostanziale; ha, inoltre, rilasciato la concessione di derivazione di acqua pubblica sotterranea ad uso consumo umano mediante 4 pozzi ubicati in località Marzaglia - Atersir - MO95A0003, con determina dirigenziale n. DET-AMB-2018-2907 del 8/6/2018, che è stata acquisita dalla Regione Emilia – Romagna al PG.2018.425255 del 11/6/2018,c succesivamente rettificata per un mero errore materiale con determina dirigenziale DET-AMB-2018-2907 del 8/6/2018; tale atto costituisce l’Allegato 3, parte integrante e sostanziale della presente delibera; 

i) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 4, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, copia della presente deliberazione al proponente Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti (ATERSIR);

j) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 4, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, copia della presente deliberazione ad ARPAE - Direzione Tecnica - Unità Specialistica Progetto Demanio, ARPAE Sezione Provinciale di Modena, Provincia di Modena, Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna – Serv.Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti Fisici, AUSL di Modena, Autorità di Distretto Idrografico del Fiume Po;

k) di dare atto che le spese a carico del proponente per l’istruttoria relativa alla procedura predetta ai sensi dell’art. 28 della L.R. 9/99 e della D.G.R. n. 1238/2002 sono state correttamente versate alla Regione;

l) di stabilire, ai sensi dell’art. 17, comma 10, della LR n.9/99, che il progetto dovrà essere attuato entro 5 anni dalla pubblicazione del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale; trascorso tale periodo, salvo proroga concessa, su istanza del proponente, dalla Regione Emilia-Romagna, la presente procedura di VIA deve essere reiterata;

m) di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, la presente deliberazione;

n) di pubblicare integralmente sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 16 della LR 9/99, il presente provvedimento di valutazione di impatto ambientale.

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