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n.388 del 27.11.2019 (Parte Seconda)

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Approvazione del documento "Il Profilo di salute della regione Emilia-Romagna" e avvio del percorso di elaborazione del Piano regionale della prevenzione 2020-2025

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017 recante “Definizione e aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, di cui all’articolo 1, comma 7, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502”, con il quale viene ridefinito il Livello della Prevenzione, modificando la denominazione da “Assistenza Sanitaria Collettiva” a “Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica”, di cui vengono esplicitati missione (salute della collettività) e obiettivo generale (evitare l’insorgenza delle malattie), declinando pertanto con maggiore chiarezza attività e prestazioni che caratterizzano i processi di prevenzione, rispetto all’ambito assistenziale;

- la propria deliberazione n. 788 del 28 maggio 2018 con la quale è stata recepita l’Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, in data 21 dicembre 2017, con repertorio n. 247/CSR, concernente la proroga del Piano Nazionale della Prevenzione per gli anni 2014-2018 al 31 dicembre 2019 e la rimodulazione dei Piani Regionali della Prevenzione 2014-2018 ed è stato prorogato al 31 dicembre 2019 il Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018, di cui alla propria deliberazione n. 771/2015, approvando conseguentemente la rimodulazione e la progettazione del Piano in parola per gli anni 2018-2019;

- la L.R. n. 19 del 5 dicembre 2018 “Promozione della Salute, del Benessere della Persona e della Comunità e Prevenzione Primaria”, ed in particolare:

- l’art. 4, comma 1, che stabilisce che la Regione persegue la promozione della salute e la prevenzione in tutte le politiche. A tale scopo opera per favorire l'integrazione delle diverse politiche settoriali utili alla promozione della salute e alla prevenzione e per programmarle unitariamente sul territorio regionale;

- la propria deliberazione n. 977 del 18 giugno 2019 avente per oggetto: “Linee di programmazione e di finanziamento delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario Regionale per l’anno 2019”, con la quale, tra l’altro, si individuano gli ambiti prioritari di programmazione da parte delle Aziende Sanitarie delle attività riguardanti la promozione della salute e la prevenzione;

Evidenziato che il Piano Regionale della Prevenzione 2015-2019, in attuazione degli obiettivi e delle azioni previsti dal Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2019 e nel rispetto degli Accordi o Intese tra Stato e Regioni in materia, prevede numerosi progetti e attività di promozione della salute e prevenzione coerenti con le finalità della succitata Legge Regionale n. 19/2018 e le azioni specifiche, prioritarie o innovative di cui al Capo III della Legge in parola, nonché individua le responsabilità operative per l’attuazione delle azioni previste, i gruppi o i territori target, gli approcci trasversali agli ambiti settoriali, le azioni richieste per assicurare la partecipazione dei cittadini, i risultati attesi ed i relativi indicatori per la valutazione del miglioramento degli standard di salute nella popolazione e le eventuali attività di riprogrammazione delle azioni;

Dato atto che gli obiettivi e le azioni previsti dal Piano in parola sono assunti e integrati nei Piani Attuativi Locali, nei Piani di zona e negli obiettivi di mandato delle Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie, allo scopo di coordinare efficacemente gli interventi e valorizzare le diverse risorse del territorio, secondo i principi di approccio multisettoriale e trasversale di cui al succitato articolo 4 della Legge Regionale n. 19/2018;

Considerato che a livello nazionale sono attivi i Gruppi di lavoro incaricati di predisporre il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025;

Rilevata la necessità di ricercare approcci e modalità sempre più efficaci ed eque per la promozione e la protezione della salute della popolazione che deve essere supportata da informazione scientifica e know-how;

Ritenuto pertanto utile, in attesa dell’approvazione del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, predisporre un documento concernente il Profilo di Salute Regionale, partendo da quello approvato con propria deliberazione n. 152 del 23 febbraio 2015, che rappresenta uno strumento essenziale per la condivisione dei processi decisionali con la comunità e l’identificazione di obiettivi, priorità e azioni sui quali attivare le risorse della prevenzione e al tempo stesso misurare i cambiamenti del contesto e dello stato di salute, nonché confrontare l’offerta dei servizi con i bisogni della popolazione;

Dato atto che il succitato documento denominato “Il Profilo di Salute della Regione Emilia-Romagna”, di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, elaborato con il coinvolgimento delle Aziende Sanitarie della Regione, dei Servizi della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, dell’Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna e di ARPAE Emilia-Romagna, risulta coerente con l’obiettivo di contribuire a definire le priorità di salute su cui progettare il nuovo Piano Regionale della Prevenzione, in una logica di salute in tutte le politiche favorita anche dalla succitata Legge Regionale n. 19/2018; 

Evidenziato che per la predisposizione dei programmi del PRP, in coerenza con la visione della salute in tutte le politiche affermata anche dalla suddetta Legge Regionale n. 19/2018, occorre individuare un Coordinatore del Piano e, con appositi atti del Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, specifici Gruppi di Lavoro e relativi referenti;

Ritenuto di confermare la Dott.ssa Adriana Giannini, Responsabile del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica, quale Coordinatore operativo delle attività finalizzate alla predisposizione del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025 dando continuità al lavoro finora svolto in tale ambito;

Visti:

- la L.R. 12 maggio 1994, n. 19 “Norme per il riordino del Servizio Sanitario Regionale ai sensi del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato dal Decreto Legislativo 7 dicembre 1993, n. 517” e successive modifiche;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modificazioni;

- la L.R. 23 dicembre 2004, n. 29 “Norme generali sull'organizzazione ed il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale” e successive modifiche;

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019 avente per oggetto “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2019-2021”, ed in particolare l’Allegato D) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2019-
2021”;

- la determinazione dirigenziale n. 9898 del 26 giugno 2018 avente ad oggetto “Rinnovo degli incarichi dirigenziali presso la Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;

- la determinazione dirigenziale n. 10846 del 18 giugno 2019 avente ad oggetto “Deleghe ai Dirigenti Professional assegnati funzionalmente al Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica e nomina Responsabili di Procedimento”;

Richiamate:

- le proprie deliberazioni n. 516 dell’11 maggio 2015, n. 628 del 29 maggio 2015, n. 1026 del 27 luglio 2015, n. 2189 del 21 dicembre 2015, n. 56 del 25 gennaio 2016, n. 270 del 29 febbraio 2016, n. 622 del 28 aprile 2016, n. 1107 dell'11 luglio 2016, n. 2344 del 21 dicembre 2016, n. 3 dell’11 gennaio 2017, n. 578 del 5 maggio 2017, n. 52 del 22 gennaio 2018 e n. 1059 del 3 luglio 2018;

- la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente per oggetto: “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni, per quanto applicabile;

- la propria deliberazione n. 1123 del 16 luglio 2018 avente ad oggetto: “Attuazione Regolamento (UE) 2016/679: definizione di competenze e responsabilità in materia di protezione dei dati personali. Abrogazione Appendice 5 della delibera di Giunta Regionale n. 2416/2008 e ss.mm.ii.”;

- la propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto: “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”, ed in particolare gli artt. 21 e 22 dell’Allegato A), parte integrante e sostanziale della deliberazione medesima;

- le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il Responsabile del Procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi

delibera

1) di approvare, per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate, il documento denominato “Il Profilo di Salute della Regione Emilia-Romagna” quale base conoscitiva necessaria alla predisposizione del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025 e strumento essenziale per la condivisione dei processi decisionali con la comunità e l’identificazione di obiettivi, priorità e azioni sui quali attivare le risorse della prevenzione e al tempo stesso misurare i cambiamenti del contesto e dello stato di salute, nonché confrontare l’offerta dei servizi con i bisogni della popolazione, di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2) di individuare la Dott.ssa Adriana Giannini, Responsabile del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica, quale Coordinatore per la elaborazione del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025, in coerenza con la visione della salute in tutte le politiche affermata anche dalla Legge Regionale n. 19/2018;

3) di demandare ad appositi atti del Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare l’individuazione di specifici Gruppi di lavoro e dei relativi referenti per delineare i principali programmi contenuti nel Piano medesimo;

4) di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT);

5) di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa.

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