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n.218 del 04.07.2019 (Parte Seconda)

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Indirizzi regionali per la programmazione territoriale in materia di offerta di istruzione e di rete scolastica per gli aa.ss. 2020/2021 e seguenti ai sensi della l.r. n. 12 del 2003. (Delibera di Giunta n. 753 del 20 maggio 2019)

L'Assemblea legislativa

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale, progr. n. 753 del 20 maggio 2019, recante ad oggetto "Indirizzi regionali per la programmazione territoriale in materia di offerta di istruzione e di rete scolastica per gli aa.ss. 2020/2021 e seguenti ai sensi della l.r. n. 12/2003 e ss.mm.ii.",

Preso atto:

 del parere favorevole espresso dalla commissione referente "Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità" di questa Assemblea legislativa, giusta nota prot. AL/2019/14532 in data 13 giugno 2019;

 del parere favorevole espresso dal Consiglio delle Autonomie locali (CAL) sulla proposta della Giunta regionale n. 753 del 20 maggio 2019 (qui allegato);

Previa votazione palese, a maggioranza dei presenti,

 delibera:

di approvare le proposte contenute nella deliberazione della Giunta regionale, progr. n. 753 del 20 maggio 2019, sopra citata e qui allegata quale parte integrante e sostanziale;

di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Richiamati:

- il D. Lgs 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” ed in particolare gli artt. 138 e 139;

- la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 “Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione”;

- la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ed in particolare l’art. 1, commi 622, 624, 632;

- la Legge 15 luglio 2011, n. 111 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 art. 19 commi 5 e 5 bis, come modificata dalla L. 183/2011 art. 4 comma 69;

- la Legge 8 novembre 2013, n.128 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”, ed in particolare l’art. 12;

- la Legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” e in particolare l’art. 1 commi 44 e 85 che definiscono le funzioni fondamentali delle Province e delle Città Metropolitane, tra le quali si segnala la programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale;

- la Legge 13 luglio 2015, n.107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

- il Decreto Legge 31 gennaio 2007, n. 7 “Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese”, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 ed in particolare l’art. 13;

- il Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ed in particolare l’art. 64;

- il D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 61 “Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107”;

Visti altresì:

- i DPR del 15 marzo 2010, n.87, n.88 e n. 89 sul riordino degli Istituti Professionali e Tecnici e sulla revisione dell’assetto ordinamentale dei Licei;

- il DPR del 29 ottobre 2012, n. 263 “Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo e didattico dei centri di istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell’art. 64, comma 4, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”;

- il DPR del 5 marzo 2013, n. 52 “Regolamento di organizzazione dei percorsi della sezione ad indirizzo sportivo del sistema dei licei, a norma dell’articolo 3, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89”;

- il Decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 24 aprile 2012 “Definizione degli ambiti, dei criteri e delle modalità per l’ulteriore articolazione delle aree di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali (di cui agli articoli 3 e 4 del DPR 15 marzo 2010, n. 87) negli spazi di flessibilità previsti dall’art. 5, comma 3, lettera b) del citato decreto presidenziale”;

- il Decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 24 aprile 2012 “Definizione degli ambiti, dei criteri e delle modalità per l’ulteriore articolazione delle aree di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici (di cui agli articoli 3 e 4 del DPR 15 marzo 2010, n. 88) negli spazi di flessibilità previsti dall’art. 5, comma 3, lettera b) del citato decreto presidenziale”;

- il Decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 12 marzo 2015 “Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti”;

- il Decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 24 maggio 2018, n. 92 “Regolamento recante la disciplina dei profili di uscita degli indirizzi di studio dei percorsi di istruzione professionale, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, recante la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107”;

- la sentenza della Corte Costituzionale n. 147 del 2012 che, accogliendo il ricorso presentato dalla Regione Emilia-Romagna ed altre Regioni, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 19 comma 4 del D.L. 98/2011 convertito con modificazioni dalla L. 111/2011;

Viste le Leggi Regionali:

- n. 12 del 30 giugno 2003, “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” e ss.mm.ii., ed in particolare l’art. 44, “Programmazione generale”, che al comma 1, lettere b) e c), prevede l’approvazione da parte dell’Assemblea Legislativa, su proposta della Giunta, degli indirizzi generali per la programmazione territoriale dell'offerta di istruzione ed i criteri per la definizione dell'organizzazione della rete scolastica e l’art. 45 “Programmazione territoriale;

- n.21 del 21 dicembre 2012, “Misure per assicurare il governo territoriale delle funzioni amministrative secondo i principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza”;

- n. 13 del 30 luglio 2015, “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni” e ss.mm.ii., attraverso la quale la Regione Emilia-Romagna ha inteso confermare e completare il quadro delle competenze attribuite alle Province ed alla Città metropolitana di Bologna dalla Legge n. 56/2014, aggiungendo alle competenze già previste in materia di programmazione della rete scolastica e di gestione dell’edilizia scolastica anche le funzioni di programmazione dell’offerta di istruzione e di programmazione dell’edilizia scolastica, nel rispetto delle competenze dei Comuni;

Viste le deliberazioni dell’Assemblea Legislativa:

- n.40 del 20 0ttobre 2015, “Indirizzi regionali per la programmazione territoriale in materia di offerta di istruzione e di rete scolastica per gli aa.ss. 2020/2021 e seguenti (Proposta della Giunta regionale in data 19 settembre 2011, n.1330);

- n. 190 del 20 dicembre 2018 "Programmazione triennale in materia di offerta di percorsi di istruzione e formazione professionale AA.SS. 2019/20 2020/21 e 2021/22 (Proposta della Giunta regionale in data 26 novembre 2018, n. 2016)";

Rilevato che, successivamente all’approvazione degli indirizzi di cui alla sopra citata deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 40/2015, sono stati approvati e sono entrati in vigore i decreti legislativi attuativi della Legge 13 luglio 2015, n. 107 fra i quali assume particolare importanza, in materia di indirizzi per la programmazione dell’offerta di istruzione, il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 61 di revisione dei percorsi dell'istruzione professionale e di raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale;

Considerato opportuno per quanto sopra nonché al fine di valorizzare le ulteriori opportunità derivanti dal modificato quadro normativo nazionale e del modificato contesto di programmazione regionale di provvedere, ai sensi dell’art. 44 comma 1 della L.R. n. 12/2003 e ss.mm.ii, all’elaborazione della proposta degli “Indirizzi regionali per la programmazione territoriale in materia di offerta di istruzione e di rete scolastica per gli aa.ss. 2020/2021 e seguenti ai sensi della L.R. n. 12/2003 e ss.mm.ii”, allegato 1), parte integrante e sostanziale del presente atto;

Acquisiti in merito i pareri nella seduta congiunta del 13 maggio 2019:

- della Conferenza regionale per il sistema formativo di cui all’articolo n. 49 della Legge regionale n. 12/2003;

- del Comitato di Coordinamento Istituzionale di cui all’articolo n. 50 della Legge regionale n. 12/2003;

- della Commissione regionale tripartita di cui all’articolo n. 51 della Legge regionale n. 12/2003;

Acquisito il parere del Consiglio delle Autonomie Locali, di cui all’art. 6 della Legge regionale n. 13/2009 nella seduta del 16 maggio 2019;

Visti:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" e succ. mod.;

- la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019 “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2019 -2021”, ed in particolare l’allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021”;

Vista la Legge regionale n.43/2001 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e succ. mod.;

Viste le proprie deliberazioni:

- n.2416/2008 "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007" e ss.mm.ii, per quanto applicabile;

- n.56/2016 "Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale dell'art.43 della L.R.43/2001";

- n.270/2016 "Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n.622/2016 "Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n.1107/2016 "Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n. 468/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna” ed in particolare l’allegato A);

- n.87/2017 "Assunzione dei vincitori delle selezioni pubbliche per il conferimento di incarichi dirigenziali, ai sensi dell'art.18 della L.R. 43/2011, presso la Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa";

- n. 1059/2018 "Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell'ambito delle Direzioni generali, Agenzie e Istituti e nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), del Responsabile dell'Anagrafe per la Stazione Appaltante (RASA) e del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO)";

Viste, altresì, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposto in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Richiamata la determinazione dirigenziale n. 1174/2017 "Conferimento di incarichi dirigenziali presso la Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa";

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi

delibera:

per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate:

1. di proporre all’Assemblea Legislativa Regionale l’approvazione, ai sensi dell’art. 44, comma 1 della L.R. n. 12/2003 e ss.mm.ii, degli “Indirizzi regionali per la programmazione territoriale in materia di offerta di istruzione e di rete scolastica per gli aa.ss. 2020/2021 e seguenti ai sensi della L.R. n. 12/2003 e ss.mm.ii.”, di cui all’Allegato 1), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

2. di stabilire che gli indirizzi di cui al punto 1. abbiano validità a partire dalla programmazione inerente l’a.s. 2020/2021 e restino in vigore fino all'eventuale approvazione da parte dell'Assemblea Legislativa di nuovi indirizzi in materia;

3. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;

4. di pubblicare l'atto assembleare nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, e sul sito http://scuola.regione.emilia-romagna.it al fine di garantirne la più ampia diffusione.

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