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n.213 del 12.08.2015 periodico (Parte Seconda)

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Piano per gli interventi economici destinati al sostegno e alla qualificazione dei soggetti operanti nel Terzo settore per l'anno 2015

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Viste:

- la L.R. 30 aprile 2015, n. 2 “Disposizioni collegate alla legge finanziaria per il 2015” pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 94 del 30 aprile 2015;

- la L.R. 30 aprile 2015, n. 3 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017 (legge finanziaria 2015)” pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 95 del 30 aprile 2015;

- la L.R. 30 aprile 2015, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-2017” pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 96 del 30 aprile 2015;

Ritenuto opportuno definire un unico Piano per gli interventi economici destinati al sostegno e alla qualificazione dei soggetti operanti nel Terzo settore, quali espressioni organizzate delle autonome iniziative dei cittadini, al fine di favorire l’attuazione del principio di sussidiarietà e di consentire la programmazione e la realizzazione di interventi che possano rispondere a bisogni individuabili come rilevanti nell’attuale contesto sociale ed economico;

Visti:

- l’art. 9, commi 1 e 2 della L.R. 9 dicembre 2002, n. 34;

- l'art. 9, comma 1 della L.R. 21 febbraio 2005, n. 12 e ss.mm.;

Dato atto che le risorse finanziarie necessarie all'attuazione del presente provvedimento, pari a complessivi € 360.000,00, trovano copertura finanziaria rispettivamente:

- per € 135.000,00 sul cap. 57705 "Contributi alle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale per la realizzazione di progetti specifici di interesse e diffusione regionale (art. 9, comma 1, L.R. 9 dicembre 2002, n. 34), afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17;

- per € 135.000,00 sul cap. 57707 "Contributi alle Province per il sostegno di piani di intervento per la realizzazione di iniziative concordate con le associazioni di promozione sociale operanti nel proprio territorio ed iscritte nei registri provinciali (art. 9, comma 2, L.R. 9 dicembre 2002, n. 34), afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17;

- per € 90.000,00 sul cap. 57216 "Contributi alle organizzazioni di volontariato iscritte, per il sostegno di progetti d'interesse regionale volti alla diffusione delle buone pratiche del volontariato e per la sensibilizzazione dei cittadini, all'attività di volontariato, con particolare riferimento ai giovani (art. 9, comma 1, L.R. 21 febbraio 2005, n. 12), afferente all'U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17;

Dato atto che l'attuazione gestionale, in termini amministrativo-contabili delle attività progettuali che saranno oggetto operativo del presente bando verranno realizzate ponendo a base di riferimento i principi e postulati che disciplinano le disposizioni previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.;

Dato atto in specifico che, al fine di meglio realizzare gli obiettivi che costituiscono l'asse portante delle prescrizioni tecnico-contabili previste per le Amministrazioni Pubbliche dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm., con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata, le successive fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per renderli rispondenti al percorso contabile tracciato dal Decreto medesimo;

Dato atto che in ragione di quanto sopra indicato, le successive fasi gestionali caratterizzanti il ciclo della spesa saranno strettamente correlate ai possibili percorsi contabili indicati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. con riferimento ai cronoprogrammi di spesa presentati dai soggetti attuatori individuati;

Dato atto, altresì, che alla luce di ciò la copertura finanziaria prevista nell'articolazione dei capitoli di spesa indicati nel presente provvedimento, riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistemica ed allocazione delle risorse disponibili destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche della validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;

Ritenuto dunque di dover provvedere alla definizione del piano degli interventi di cui trattasi così come riportato nell'allegato “A” parte integrante del presente atto deliberativo;

Visti inoltre:

- la L.R. 26/11/2001, n. 43 e succ. mod.;

- il D.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n.42” e successive modifiche ed integrazioni;

- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

- la deliberazione n. 1621 dell’11 novembre 2013, recante “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 Marzo 2013, n. 33”;

- la deliberazione n. 57 del 26 gennaio 2015 ”Programma per la trasparenza e l’integrità. Approvazione aggiornamento per il triennio 2015-2017”;

Richiamate le deliberazioni n. 1057/2006, n. 1663/2006, n. 2416/2008 e ss. mm., n. 1222/2011 e n. 193/2015;

Dato atto del parere allegato alla presente deliberazione;

Su proposta della Vicepresidente Assessore al welfare e alle politiche abitative, Elisabetta Gualmini; 

A voti unanimi e palesi

delibera: 

1. di approvare il “Piano per gli interventi economici destinati al sostegno e alla qualificazione dei soggetti operanti nel Terzo settore per l'anno 2015”, di cui all'allegato “A” che forma parte integrante della presente deliberazione;

2. di dare atto che, relativamente alle organizzazioni di volontariato di cui al punto a) del paragrafo 2 dell'allegato “A”, previa istruttoria condotta dal Servizio regionale competente, il Dirigente responsabile del medesimo Servizio provvederà con propri atti formali, nel rispetto dei principi e postulati sanciti dal D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm., all'individuazione delle ini­ziative ammesse a contributo, all’esatta quantificazione, assegnazione e concessione dei contributi, alla contestuale assunzione del relativo impegno, con imputazione al capitolo 57216, afferente all'U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17, e alla liquidazione e alla emissione della richiesta dei titoli di pagamento a favore dei beneficiari di cui al punto a) del paragrafo 2 dell'allegato “A”;

3. di dare atto l’assunzione dell’impegno e la successiva liquidazione dei contributi di cui sopra avverrà secondo le seguenti modalità:

  • per il primo 50% su presentazione di dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 47 e ss.mm. del D.P.R. 445/2000 dal legale rappresentante dell’organizzazione beneficiaria, attestante la data di avvio delle attività finanziate, da inviarsi alla Regione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto di approvazione della graduatoria sul BURERT;
  • per il secondo 50% a conclusione del progetto, che deve avvenire tassativamente entro un anno dalla data di avvio del progetto, su presentazione di dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 47 e ss. del D.P.R. 445/2000 dal legale rappresentante dell'organizzazione beneficiaria, attestante l'avvenuta attuazione di tutte le attività progettuali ammessa a contributo e recante l'elencazione analitica delle spese complessivamente sostenute e i dati della documentazione che comprava tali spese, nonché una relazione da cui risultino le modalità di attuazione dell'iniziativa ed i risultati quantitativi e qualitativi raggiunti;

4. di dare atto che la Regione si riserva di richiedere la documentazione delle spese per un periodo non superiore a cinque anni dall'erogazione del contributo e di attuare i controlli di cui alla deliberazione n. 109/2010;

5. di dare atto che nell'ipotesi in cui l'ammontare delle spese ammissibili effettivamente sostenute per la realizzazione di ogni progetto ammesso a contributo risultasse inferiore alla spesa prevista ritenuta ammissibile per lo stesso progetto, la Regione, valutata comunque l’entità del finanziamento erogato, si riserva di procedere all’eventuale recupero della quota proporzionale di contributo erogata in eccedenza. Qualora il progetto non fosse realizzato o realizzato in modo difforme da quanto presentato in sede di richiesta di contributo, la Regione si riserva di revocare in parte o in toto il contributo concesso;

6. di dare atto che, relativamente alle Province o Città Metropolitane di cui al punto b) del paragrafo 2 dell'allegato “A”, all’impegno di spesa, alla liquidazione e alla emissione della richiesta dei titoli di pagamento provvederà con propri atti formali, nel rispetto dei principi e postulati sanciti dal D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm., il Dirigente competente per materia, con imputazione al capitolo 57707 "Contributi alle Province per il sostegno di piani di intervento per la realizzazione di iniziative concordate con le associazioni di promozione sociale operanti nel proprio territorio ed iscritte nei registri provinciali (art. 9, comma 2, L.R. 9 dicembre 2002, n. 34), afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17;

7. di dare atto che la liquidazione dei contributi alle Province o Città Metropolitane sarà disposta in un’unica soluzione secondo gli importi indicati nella tabella di cui al paragrafo 6 dell'allegato “A”, con atto da adottarsi ad avvenuta comunicazione da parte delle Province o Città Metropolitane, da inviarsi alla Regione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto di approvazione della graduatoria sul BURERT, dell’avvio della programmazione dei piani di intervento per l'associazionismo;

8. di dare atto che si ritiene opportuno che le risorse regionali assegnate debbano essere utilizzate dalle Province o Città Metropolitane per l’attivazione e/o il potenziamento di sportelli informativi e di consulenza per le APS;

9. di dare atto che le risorse regionali possono essere incrementate con risorse aggiuntive messe a disposizione dalle Province o Città Metropolitane;

10. di dare atto che, relativamente alle associazioni di promozione sociale di cui al punto c) del paragrafo 2 dell'allegato “A”, la concessione dei finanziamenti sarà determinata secondo graduatorie stilate sulla base di valutazione collegiale tenuto conto di modalità determinate dal Dirigente responsabile del Servizio regionale competente in fase di assegnazione dei compiti istruttori;

11. di dare atto che lo stesso Dirigente provvederà con propri atti formali, nel rispetto dei principi e postulati sanciti dal D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm. e tenuto conto delle graduatorie di cui sopra, all'individuazione delle ini­ziative ammesse a contributo, all’esatta quantificazione, assegnazione e concessione dei contributi, alla contestuale assunzione del relativo impegno, con imputazione al capitolo 57705 "Contributi alle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale per la realizzazione di progetti specifici di interesse e diffusione regionale (art. 9, comma 1, L.R. 9 dicembre 2002, n. 34), afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17, e alla liquidazione e alla emissione della richiesta dei titoli di pagamento a favore dei beneficiari di cui al punto c) del paragrafo 2 dell'allegato “A”;

12. di dare atto l’assunzione dell’impegno e la successiva liquidazione dei contributi di cui sopra avverrà secondo le seguenti modalità:

  • per il primo 50% su presentazione di dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 47 e ss.mm. del D.P.R. 445/2000 dal legale rappresentante dell’associazione beneficiaria, attestante la data di avvio delle attività finanziate, da inviarsi alla Regione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto di approvazione della graduatoria nel BURERT;
  • per il secondo 50% a conclusione del progetto, che deve avvenire tassativamente entro un anno dalla data di avvio del progetto, su presentazione di dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 47 e ss. del D.P.R. 445/2000 dal legale rappresentante dell'associazione beneficiaria, attestante l'avvenuta attuazione di tutte le attività progettuali ammessa a contributo e recante l'elencazione analitica delle spese complessivamente sostenute e i dati della documentazione che comprava tali spese, nonché una relazione da cui risultino le modalità di attuazione dell'iniziativa ed i risultati quantitativi e qualitativi raggiunti;

13. di dare atto che la Regione si riserva di richiedere la documentazione delle spese per un periodo non superiore a cinque anni dall'erogazione del contributo e di attuare i controlli di cui alla deliberazione n. 1899/2011;

14. di dare atto che nell'ipotesi in cui l'ammontare delle spese ammissibili effettivamente sostenute per la realizzazione di ogni progetto ammesso a contributo risultasse inferiore alla spesa prevista ritenuta ammissibile per lo stesso progetto, la Regione si riserva di procedere al recupero della quota proporzionale di contributo erogata in eccedenza;

15. di dare atto che le risorse finanziarie necessarie all'attuazione del presente provvedimento, pari a complessivi € 360.000,00, trovano copertura finanziaria rispettivamente:

  • per € 135.000,00 sul cap. 57705 "Contributi alle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale per la realizzazione di progetti specifici di interesse e diffusione regionale (art. 9, comma 1, L.R. 9 dicembre 2002, n. 34), afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17;
  • per € 135.000,00 sul cap. 57707 "Contributi alle Province per il sostegno di piani di intervento per la realizzazione di iniziative concordate con le associazioni di promozione sociale operanti nel proprio territorio ed iscritte nei registri provinciali (art. 9, comma 2, L.R. 9 dicembre 2002, n. 34), afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17;
  • per € 90.000,00 sul cap. 57216 "Contributi alle organizzazioni di volontariato iscritte, per il sostegno di progetti d'interesse regionale volti alla diffusione delle buone pratiche del volontariato e per la sensibilizzazione dei cittadini, all'attività di volontariato, con particolare riferimento ai giovani (art. 9, comma 1, L.R. 21 febbraio 2005, n. 12), afferente all'U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17;

16. di stabilire, in ragione delle argomentazioni indicate in premessa, che le fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per dare piena attuazione ai principi e postulati contabili dettati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.;

17. di precisare che la copertura finanziaria prevista nell'articolazione dei capitoli di spesa indicati nel presente provvedimento riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistematica ed allocazione delle risorse destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche nella validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;

18. di dare atto, infine, che la presente deliberazione sarà pubblicata nel BURERT. 

Allegato A

Piano per gli interventi economici destinati al sostegno e alla qualificazione dei soggetti operanti nel Terzo settore per l’anno 2015.

1. Premessa

Ritenuto opportuno definire un unico Piano per gli interventi economici destinati al sostegno e alla qualificazione dei soggetti operanti nel Terzo settore, quali espressioni organizzate delle autonome iniziative dei cittadini, al fine di favorire l’attuazione del principio di sussidiarietà e di consentire la programmazione e la realizzazione di interventi che possano rispondere a bisogni individuabili come rilevanti nell’attuale contesto sociale ed economico.

2. Destinatari

Destinatari degli interventi sono:

a) le organizzazioni di volontariato che, alla data di adozione della deliberazione regionale che approva il presente Piano, risultino iscritte da almeno una anno nei registri di cui alla L.R. n. 12/2005 e ss.mm.;

b) le Province o Città Metropolitane in quanto competenti per la programmazione ed attuazione dei piani territoriali di intervento per le associazioni di promozione sociale di cui all’art. 9, comma 2 della L.R. n. 34/2002;

c) le associazioni di promozione sociale a rilevanza regionale che, alla data della deliberazione che approva il presente Piano, risultano iscritte da almeno un anno nel registro regionale di cui alla L.R. n. 34/2002 e ss.mm.

3. Organizzazioni di volontariato

Ai sensi dell'art. 9, comma 1 della L.R. n. 12/2005, la Regione eroga contributi alle organizzazioni iscritte nei registri previsti dalla stessa legge regionale al fine di sostenere progetti d’interesse regionale volti alla diffusione delle buone pratiche del volontariato e per la sensibilizzazione dei cittadini all’attività di volontariato, con particolare riferimento ai giovani.

Tenuto conto delle emergenze sociali che segnano sempre più le realtà territoriali, la Regione ritiene opportuno finanziare progetti che promuovono buone prassi volte alla sensibilizzazione dei cittadini, con particolare riferimento ai giovani, alle attività solidaristiche di pubblica utilità, di servizio civico, che possano potenzialmente generare un processo evolutivo di comunità e garantire ai cittadini di coniugare la valorizzazione delle proprie attitudini con l’efficienza di servizio alla propria comunità.

La proposta di un “servizio civico” rivolta a tutti i cittadini, e in particolare ai giovani, senza distinzione di titoli e competenze, di sesso o di appartenenza culturale o religiosa, di ceto, di residenza o di cittadinanza, parte dalla volontà di offrire un’esperienze educative e d’impegno positivo del tempo libero attraverso il coinvolgimento in un percorso di crescita civica e personale, di costruzione di rapporti sociali significativi, di connessioni intergenerazionali e interculturali, di solidarietà e gratuità. Esperienze che possano generare azioni diffuse di partecipazione sociale attiva, di orientamento fortemente esperienziale, propedeutiche ad un futuro impegno sociale, sia volontario che civico e che possano diffondere non solo buone prassi ma nuove modalità di approccio ai problemi nella valorizzazione della co-progettazione, del lavoro di rete, delle sinergie fra soggetti diversi.

Dato atto che le risorse finanziarie necessarie all'attuazione dell’intervento, pari a complessivi € 90.000,00, trovano copertura finanziaria sul cap. 57216 "Contributi alle organizzazioni di volontariato iscritte, per il sostegno di progetti d'interesse regionale volti alla diffusione delle buone pratiche del volontariato e per la sensibilizzazione dei cittadini, all'attività di volontariato, con particolare riferimento ai giovani (art. 9, comma 1, L.R. 21 febbraio 2005, n. 12), afferente all'U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17.

Tale disponibilità è suddivisa per territorio provinciale con esclusivo riferimento alla media tra la percentuale calcolata sul numero delle organizzazioni di volontariato iscritte per ciascun territorio al 1/1/2014 e la popolazione residente in ciascun territorio sempre al 1/1/2014.

La somma disponibile di € 90.000,00, risulta pertanto così suddivisa: 

Provincia

Disponibilità assegnata €

Bologna

19.263,83

Ferrara

7.432,31

Forlì-Cesena

8.816,42

Modena

12.915,18

Parma

10.565,91

Piacenza

6.440,43

Ravenna

8.311,41

Reggio Emilia

9.728,44

Rimini

6.526,07

Totale

90.000,00

Sarà preferibilmente finanziato un progetto per territorio provinciale.

Qualora le esigenze territoriali lo richiedano si potrà finanziare anche più di un progetto, tenuto però debitamente conto delle risorse assegnate per territorio.

Le somme assegnate e cocesse rappresentano il 70% del totale delle spese ammissibili per ciascun progetto finanziato. Le quote di autofinanziamento (min. 30%) necessarie alla copertura totale delle spese di progetto, potranno anche essere interamente assicurate da soggetti pubblici e/o privati diversi dalle organizzazioni in rete per la gestione dei progetti.

I progetti dovranno essere:

  • presentati in rete da più organizzazioni iscritte al fine di garantire la rilevanza provinciale dell’attività da finanziare;
  • predisposti con il supporto e l’assistenza dei Centri di servizio per il volontariato territoriali e con il coinvolgimento dei Comitati paritetici provinciali (CPP) di cui all’art. 23 della L.R. n. 12/2005 e ss.mm., al fine di assicurare che la progettualità sia maggiormente rispondente alle priorità del territorio e per evitare sovrapposizioni con progettualità eventualmente già in essere;
  • presentati tramite gli stessi Centri di servizio che, in accordo con i citati Comitati paritetici, provvederanno a stilare un parere di merito qualora fossero presentati più progetti per ambito provinciale;
  • sottoscritti da tutti i legali rappresentanti delle organizzazioni in rete per la realizzazione dei progetti.

Sono ammissibili a contributo nuovi progetti da avviarsi tassativamente entro il 31/12/2015. I progetti possono comprendere singole attività già in essere.

I contributi saranno erogati alle organizzazioni di volontariato individuate come capofila nella realizzazione dei progetti che dovranno essere in possesso dei requisiti del precedente capoverso 2 “Destinatari”.

Non sono ammesse a finanziamento:

  • spese sostenute per la gestione corrente e/o ordinaria delle attività istituzionale dell'organizzazione richiedente o dei partner;
  • spese che comunque non siano inerenti o essenzialmente necessarie alla realizzazione del progetto presentato;
  • spese che comportino l'aumento del patrimonio;
  • spese per il miglioramento del patrimonio già esistente;
  • spese per servizi erogabili per legge dai Centri di servizio provinciali per il volontariato;
  • spese derivanti dal calcolo di valorizzazione monetaria di servizi o attività prestate da soggetti partner.

I progetti presentati dovranno essere corredati da specifico piano economico da cui risultino in modo dettagliato e analitico le diverse voci di spesa imputabili alla realizzazione dei progetti e le modalità con cui si prevede la copertura di dette spese.

Al fine di consentire di individuare con esattezza le spese ammissibili a contributo, si raccomanda la massima attenzione nel riportare nel piano economico dettagliatamente per ogni voce di spesa l’importo e la relativa descrizione.

Le spese non dettagliatamente descritte potrebbero essere imputate tra quelle non ammissibili.

Non saranno ammessi a contributo i soggetti richiedenti che non hanno presentato regolare rendicontazione a seguito di assegnazione di precedenti contributi regionali e i soggetti che non hanno ottemperato a procedure attivate dalla Regione per la verifica del permanere dei requisiti necessari all'iscrizione nei registri di cui alla L.R. n. 12/2005.

Le domande di ammissione ai finanziamenti dovranno essere redatte riportando:

  • gli estremi del legale rappresentante dell’organizzazione proponente;
  • gli estremi dell’organizzazione proponente, capofila per la realizzazione del progetto (denominazione, sede, e-mail, telefono, codice fiscale);
  • gli estremi di un responsabile referente per il progetto;
  • l’elenco delle organizzazioni iscritte partner nella realizzazione del progetto;
  • l’elenco di eventuali altri soggetti pubblici o privati partner nella realizzazione del progetto;
  • titolo del progetto;
  • obiettivi e descrizione del progetto;
  • destinatari del progetto;
  • tempi e luoghi di realizzazione;
  • risorse umane e strumentali impiegate;
  • piano economico così come su descritto.

Le domande dovranno essere trasmesse tramite i Centri di servizio provinciali alla Regione Emilia-Romagna, Servizio “Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi sociali. Promozione sociale, Terzo settore, Servizio civile” Viale Aldo Moro, 21 – 40127 Bologna, recando sulla busta la dicitura “Domanda per l’ammissione ai contributi destinati alle organizzazioni di volontariato di cui all'art. 9, comma 1 della L.R. 12/2005" entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando nel BURERT.

Le domande inoltrate per posta saranno considerate valide qualora la data del timbro postale non sia successiva alla predetta data.

La domanda deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell'organizzazione richiedente.

Previa istruttoria condotta dal Servizio regionale competente, il Dirigente responsabile del medesimo Servizio provvederà con propri atti formali, nel rispetto dei principi e postulati sanciti dal D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm., all'individuazione delle ini­ziative ammesse a contributo, all’esatta quantificazione, assegnazione e concessione dei contributi, alla contestuale assunzione del relativo impegno di spesa.

La liquidazione dei contributi avverrà secondo le seguenti modalità:

  • per il primo 50% su presentazione di dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 47 e ss.mm. del D.P.R. 445/2000 dal legale rappresentante dell’organizzazione beneficiaria, attestante la data di avvio delle attività finanziate, da inviarsi alla Regione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto di approvazione della graduatoria sul BURERT;
  • per il secondo 50% a conclusione del progetto, che deve avvenire tassativamente entro un anno dalla data di avvio del progetto, su presentazione di dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 47 e ss. del D.P.R. 445/2000 dal legale rappresentante dell'organizzazione beneficiaria, attestante l'avvenuta attuazione di tutte le attività progettuali ammessa a contributo e recante l'elencazione analitica delle spese complessivamente sostenute e i dati della documentazione che comprava tali spese, nonché una relazione da cui risultino le modalità di attuazione dell'iniziativa ed i risultati quantitativi e qualitativi raggiunti.

La Regione si riserva di richiedere la documentazione delle spese per un periodo non superiore a cinque anni dall'erogazione del contributo e di attuare i controlli di cui alla deliberazione n. 109/2010.

Nell'ipotesi in cui l'ammontare delle spese ammissibili effettivamente sostenute per la realizzazione di ogni progetto ammesso a contributo risultasse inferiore alla spesa prevista ritenuta ammissibile per lo stesso progetto, la Regione, valutata comunque l’entità del finanziamento erogato, si riserva di procedere all’eventuale recupero della quota proporzionale di contributo erogata in eccedenza.

Qualora il progetto non fosse realizzato o realizzato in modo difforme da quanto presentato in sede di richiesta di contributo, la Regione si riserva di revocare in parte o in toto il contributo concesso.

L’elenco dei progetti approvati sarà pubblicato sul BURERT e sul sito internet della Regione all’indirizzo http://sociale.regione.emilia-romagna.it e comunicato per iscritto alle organizzazioni interessate.

4. Province o Città Metropolitane

Ai sensi dell'art. 9, comma 2 della L.R. n. 34/2002, sono assegnati contributi alle Province o Città Metropolitane per il sostegno di piani di intervento per la realizzazione di iniziative concordate con le associazioni operanti nel proprio territorio ed iscritte nei registri provinciali.

Dato atto che le risorse finanziarie necessarie all'intervento, pari a complessivi € 135.000,00, trovano copertura finanziaria sul cap. 57707 "Contributi alle Province per il sostegno di piani di intervento per la realizzazione di iniziative concordate con le associazioni di promozione sociale operanti nel proprio territorio ed iscritte nei registri provinciali (art. 9, comma 2, L.R. 9 dicembre 2002, n. 34), afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17.

L’assegnazione dei contributi avviene con esclusivo riferimento alla media tra la percentuale calcolata sul numero delle associazioni di promozione sociale iscritte per ciascun territorio provinciale al 01/01/2014 e la popolazione residente in ciascun territorio provinciale sempre al 01/01/2014.

La somma disponibile di € 135.000,00, risulta pertanto così suddivisa:

Provincia o Città Metropolitane

Contributo assegnato €

Bologna

29.977,39

Ferrara

11.584,74

Forlì-Cesena

13.159,80

Modena

26.677,83

Parma

12.026,10

Piacenza

7.574,29

Ravenna

11.837,26

Reggio Emilia

14.513,82

Rimini

7.648,77

Totale

135.000,00

 

Le risorse regionali dovranno essere utilizzate dalle Province o Città Metropolitane per l’attivazione e/o il potenziamento di sportelli informativi e di consulenza per le APS.

Tali risorse possono essere incrementate con risorse aggiuntive messe a disposizione dalle Province o Città Metropolitane.

All’impegno di spesa, alla liquidazione e alla emissione della richiesta dei titoli di pagamento provvederà con propri atti formali, nel rispetto dei principi e postulati sanciti dal D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm., il Dirigente competente per materia.

La liquidazione dei contributi alle Province o Città Metropolitane sarà disposta in un’unica soluzione secondo gli importi indicati nella tabella di cui al paragrafo 6 dell'allegato “A”, con atto da adottarsi ad avvenuta comunicazione da parte delle Province o Città Metropolitane, da inviarsi alla Regione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto di approvazione della graduatoria sul BURERT, dell’avvio della programmazione dei piani di intervento per l'associazionismo.

5. Associazioni di promozione sociale

Ai fini dell'art. 9, comma 1 della L.R. 9 dicembre 2002, n. 34, la Regione assegna contributi finanziari alle associazioni a rilevanza regionale iscritte nel registro di cui alla medesima legge.

Dato atto che le risorse finanziarie necessarie all'intervento, pari a complessivi € 135.000,00, trovano copertura finanziaria sul cap. 57705 "Contributi alle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale per la realizzazione di progetti specifici di interesse e diffusione regionale (art. 9, comma 1, L.R. 9 dicembre 2002, n. 34), afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20120 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-17.

Le risorse sono finalizzate al sostengo di progetti specifici di interesse e diffusione regionale gestiti in rete dalle associazioni a rilevanza regionale iscritte.

Di tali progetti saranno valutati con priorità quelli che prevedono il coinvolgimento nella gestione di altri soggetti privati non profit e/o istituzioni pubbliche.

I progetti in questione dovranno fare riferimento a uno o più dei seguenti ambiti di intervento, comunque rientranti nell'ambito dell'art. 9, comma 1 della L.R. n. 34/2002:

  • formazione, informazione e/o attività di supporto con particolare attenzione a metodi e strumenti di collaborazione, lavoro di rete e integrazione pubblico/privato in relazione alla nuova programmazione regionale (socio-sanitario, benessere, cultura, ambiente) e a quella europea;
  • sperimentazione di percorsi/processi innovativi relativi alla collaborazione, e alle relative procedure amministrative, tra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore e altri attori sociali, dando priorità ai temi riguardanti le grandi trasformazioni sociali, culturali e demografiche dei territori della nostra regione (nuovi cittadini/seconde generazioni, aumento della popolazione anziana, nuove povertà e fragilità);
  • promozione del coordinamento, scambio di informazioni e formazione delle organizzazioni del Terzo Settore, per favorire la conoscenza e la collaborazione con gli Enti Locali con particolare riferimento alle trasformazioni istituzionali (abolizione delle province, unione dei comuni, distretti socio-sanitari), per incrementare la partecipazione alle scelte e la co-progettazione;
  • diffusione della cultura della raccolta e valorizzazione dei dati e della rendicontazione sociale delle APS, con l’obbiettivo della cultura della trasparenza e della rendicontazione sociale anche in prospettiva alla applicazione della nuova legislazione di riforma del terzo settore.

Restano esclusi dal finanziamento i progetti riguardanti le specifiche attività (sociali, sportive, culturali, ecc.) attraverso cui si realizzano i fini istitutivi delle varie associazioni, nonché le ricerche, gli studi relativi a dette attività specifiche attualmente svolte dalle associazioni.

I progetti e le iniziative possono riguardare sia i livelli regionali che i livelli locali delle associazioni di rilevanza regionale, pur facendo salva la titolarità progettuale di queste ultime.

Sono ammissibili a contributo sia progetti ed iniziative già avviati (purché nell'anno in corso), che progetti e iniziative ancora da avviare, a condizione che questi vengano avviati entro il 31/12/2015.

La domanda di contributo dovrà essere corredata di una dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000, sottoscritta dai legali rappresentanti di tutte le associazioni coinvolte, attestante:

  • il soggetto capofila;
  • la volontà di ogni associazione di realizzare le attività in partenariato;
  • le iniziative e l’impegno economico che saranno a carico di ognuna di esse;
  • l’impegno di ogni associazione partner a riconoscere all’associazione capofila la rappresentanza legale per l’esecuzione del progetto e, in caso di finanziamento, il potere di incassare il contributo.

Le risorse saranno destinate al fine di garantire l’adeguata sostenibilità dei progetti, tenuto conto della valenza sociale e territoriale e della rete di associazioni coinvolte anche a livello provinciale.

I progetti presentati dovranno essere corredati da specifico piano economico da cui risultino in modo dettagliato e distinto le diverse voci di spesa imputabili direttamente, anche in quota parte, alla realizzazione dei progetti stessi.

Al fine di consentire di individuare con esattezza le spese ammissibili a contributo, si raccomanda la massima attenzione nel riportare nel piano economico dettagliatamente per ogni voce di spesa l’importo e la relativa descrizione.

Le spese non dettagliatamente descritte potrebbero essere comunque imputate tra quelle non ammissibili.

Le risorse finanziarie da parte del proponente dovranno essere assicurate nella misura minima del 30% dei costi complessivi del progetto. Il proponente dovrà specificare inoltre la fonte da cui derivano le risorse finanziarie messe a disposizione, anche oltre quelle delle associazioni in rete trattandosi di progetto gestito in forma di partenariato.

Non sono ammesse a finanziamento:

  • spese imputabili ad altre leggi regionali;
  • spese che non siano direttamente imputabili alle attività di progetto;
  • spese sostenute per la gestione corrente e/o ordinaria delle attività istituzionali del soggetto richiedente o dei partner;
  • spese che comportino aumento di patrimonio;
  • spese per il miglioramento del patrimonio già esistente;
  • spese per personale con rapporto economico con l’associazione proponente o con le associazioni partner che superino il 30% del costo totale del progetto o che non siano direttamente imputabili allo stesso.

Non saranno ammessi a finanziamento progetti che non prevedano quote di autofinanziamento da parte dei soggetti proponenti.

La concessione dei finanziamenti sarà determinata in base a graduatorie stilate sulla base di valutazione collegiale secondo modalità determinate dal Responsabile del Servizio regionale competente in fase di assegnazione dei compiti istruttori.

Le graduatorie approvate verranno pubblicate sul BURERT e sul sito internet della Regione all’indirizzo http://sociale.regione.emilia-romagna.it verranno comunicate per iscritto alle associazioni che hanno presentato istanza.

La graduatoria dei progetti ammessi sarà stilata tenuto conto:

  • degli obiettivi progettuali dettati;
  • del livello di diffusione regionale;
  • del livello del coinvolgimento di altri soggetti nella gestione in rete;
  • del livello di coinvolgimento dei soggetti destinatari della progettualità;
  • dell’adeguatezza del piano di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi prefissati;
  • del livello di autofinanziamento del progetto.

La richiesta di ammissione a contributo deve essere indirizzata alla Regione Emilia-Romagna - Servizio Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi sociali. Promozione sociale, Terzo settore, Servizio civile - Viale Aldo Moro n. 21 - 40127 Bologna.

La richiesta, in regola con le vigenti norme sull'imposta di bollo, deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell'associazione interessata e da tutti i legali rappresentanti delle associazioni partner.

La domanda deve essere redatta riportando:

  • gli estremi del legale rappresentante dell’associazione proponente;
  • gli estremi dell’associazione proponente (denominazione, sede, e-mail, telefono, codice fiscale);
  • gli estremi di un responsabile referente per il progetto;
  • titolo del progetto;
  • l’elenco delle associazioni partner nella realizzazione del progetto in rete;
  • l’elenco di eventuali altri soggetti pubblici o privati partner nella realizzazione del progetto;
  • l’ambito operativo di riferimento;
  • descrizione analitica delle fasi di attuazione del progetto;
  • destinatari del progetto;
  • tempi e luoghi di realizzazione;
  • risorse umane e strumentali impiegate;
  • la quota di spesa a carico dell’associazione proponente e di altri soggetti partner;
  • piano economico così come su descritto.

I progetti dovranno pervenire entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando nel BURERT.

Le domande inoltrate per posta sono considerate presentate in tempo utile qualora il timbro postale rechi una data non successiva alla predetta data.

L'entità dei finanziamenti é determinata, in misura percentuale, fino alla concorrenza massima del 70% delle spese ritenute ammissibili, con variazioni connesse ad arrotondamenti, né potrà eccedere in ogni caso la somma necessaria per completare il finanziamento dell'iniziativa tenuto conto delle risorse impegnate dall'associazione e di eventuali altri contributi pubblici o privati.

Qualora l’importo complessivo dei finanziamenti assegnabili per il sostegno ai progetti ritenuti accoglibili superi l’ammontare massimo delle risorse destinate, i contributi erogabili a fronte di ogni progetto verranno rideterminati con riduzione percentuale omogenea in ragione del punteggio di graduatoria. Ciò, comunque, tenuto conto della necessità di garantire la sostenibilità dei progetti.

Non saranno ammessi a contributo i soggetti richiedenti che non hanno presentato regolare rendicontazione a seguito di assegnazione di precedenti contributi regionali e i soggetti che non hanno ottemperato a procedure attivate dalla Regione per la verifica del permanere dei requisiti necessari all'iscrizione nel registro regionale di cui all'art. 4, comma 1 della L.R. n. 34/2002.

Il Dirigente regionale competente provvederà con propri atti formali, nel rispetto dei principi e postulati sanciti dal D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm. e tenuto conto delle graduatorie di cui sopra, all'individuazione delle ini­ziative ammesse a contributo, all’esatta quantificazione, assegnazione e concessione dei contributi, alla contestuale assunzione del relativo impegno di spesa.

La liquidazione dei contributi di cui sopra avverrà secondo le seguenti modalità:

  • per il primo 50% su presentazione di dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 47 e ss.mm. del D.P.R. 445/2000 dal legale rappresentante dell’associazione beneficiaria, attestante la data di avvio delle attività finanziate, da inviarsi alla Regione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto di approvazione della graduatoria nel BURERT;
  • per il secondo 50% a conclusione del progetto, che deve avvenire tassativamente entro un anno dalla data di avvio del progetto, su presentazione di dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 47 e ss. del D.P.R. 445/2000 dal legale rappresentante dell'associazione beneficiaria, attestante l'avvenuta attuazione di tutte le attività progettuali ammessa a contributo e recante l'elencazione analitica delle spese complessivamente sostenute e i dati della documentazione che comprava tali spese, nonché una relazione da cui risultino le modalità di attuazione dell'iniziativa ed i risultati quantitativi e qualitativi raggiunti.

La Regione si riserva di richiedere la documentazione delle spese per un periodo non superiore a cinque anni dall'erogazione del contributo e di attuare i controlli di cui alla deliberazione n. 1899/2011.

Nell'ipotesi in cui l'ammontare delle spese ammissibili effettivamente sostenute per la realizzazione di ogni progetto ammesso a contributo risultasse inferiore alla spesa prevista ritenuta ammissibile per lo stesso progetto, la Regione si riserva di procedere al recupero della quota proporzionale di contributo erogata in eccedenza.

6. Referenti regionali

I funzionari regionali referenti per il presente Piano sono:

Giulio Dall’Orso

tel. 051/5277434

fax 051/5277080

e-mail: gdallorso@regione.emilia-romagna.it

Mario Ansaloni

tel. 051/5277532

fax 051/5277080

e-mail: mansaloni@regione.emilia-romagna.it

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it