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n.342 del 30.12.2015 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto 1522 - Risoluzione per impegnare la Giunta a proseguire nell'opera di controllo e messa in sicurezza di tutte le stazioni ferroviarie della Regione, ricercando le più idonee e produttive forme di collaborazione con le forze dell'ordine e con i gestori del Servizio. A firma dei Consiglieri: Rontini, Foti, Caliandro, Calvano, Montalti

L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna

Premesso che

La Regione Emilia-Romagna è capillarmente servita da una rete ferroviaria che conta 1.400 km di binari e 263 stazioni e fermate ferroviarie. Di questi, attraverso FER, l’Ente regione ha competenza diretta su 350 km di binari e 120 fra stazioni e fermate.

L’utenza, in aumento del 7% rispetto al 2012 secondo le più recenti rilevazioni, si attesta in 145.000 passeggieri al giorno, di cui 21.000 sulla rete regionale.

Rilevato che

Negli ultimi tempi sono aumentate le segnalazioni di episodi di atti vandalici contro i convogli ferroviari ed aggressioni e comportamenti minacciosi perpetrati ai danni di utenti e lavoratori del servizio ferroviario.

Si tratta di condotte intollerabili, in primo luogo perché mettono in discussione le basilari regole del vivere sociale e destano allarme e senso di insicurezza nei cittadini, e quindi per i costi economici che la collettività deve sopportare per il ripristino di quanto danneggiato.

Evidenziato che

Il problema della sicurezza delle stazioni è una delle varie sfaccettature che caratterizzano la gestione degli ambienti ferroviari e che riguarda le stazioni di ogni dimensione, pur essendo maggiormente evidente in quelle principali, per via dei volumi di fruitori.

è per altro errato identificare il mondo delle stazioni come una realtà a sé, poiché il progressivo aumento del numero di atti vandalici si è verificato in tutti gli ambiti urbani.

Va altresì evidenziato come, in modo improprio, le stazioni ferroviarie siano sempre più delegate a svolgere un ruolo di accoglienza per cui non sono concepite né attrezzate, il che comporta ovvie ricadute negative sulla sicurezza dei luoghi.

Reso noto che

Tutte le Istituzioni, nel rispetto e attraverso il coordinamento delle reciproche competenze, stanno operando per la prevenzione e la repressione di tali comportamenti antisociali, quando non criminali.

Nello specifico delle stazioni ferroviarie- e al netto delle differenze strutturali e logistiche fra le diverse realtà, che rendono impossibile l’adozione di un unico sistema di controlli- va segnalato sia l’utilizzo sempre più massiccio di misure di sicurezza (telecamere, presenza della polizia ferroviaria, di steward e hostess, accesso ai soli possessori di biglietto), sia l’impegno ad una sempre maggiore integrazione con il tessuto urbano, migliorandone l’accessibilità e l’arredo dei locali e rivitalizzando le attività commerciali annesse e limitrofe.

La Società RFI, nell'ambito di propria competenza, ha avviato una campagna di informazione finalizzata alla tutela degli utenti delle principali stazioni da episodi simili a quelli evidenziati nella risoluzione.

Sottolineato che

Sulla rete di propria competenza, la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito di un Piano triennale di investimenti di oltre 10 milioni di euro, attraverso FER riqualificherà e rilancerà le 120 fermate/stazioni della rete ferroviaria regionale, per renderle più accessibili, gradevoli e sicure, anche con l'installazione di videosorveglianza in quasi tutte le località. Inoltre, al fine di raccordare al meglio l’intervento degli enti coinvolti, nel luglio scorso l’assessore regionale competente ha chiesto la disponibilità del Prefetto di Bologna per un incontro in cui, vedendo partecipi i diversi Soggetti interessati, si possa formulare un protocollo di collaborazione fra le Società Ferroviarie e le Forze dell'Ordine.

Infine, per tentare di affrontare il fenomeno dell’emarginazione sociale e delle povertà estreme nelle aree ferroviarie, è stato sviluppato il progetto ONDS (Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni Italiane) del Settore Politiche Sociali di Ferrovie dello Stato realizzato in partenariato con l’ANCI e il mondo del volontariato bolognese, che pone l'attenzione all’evolversi e all’emergere delle problematiche sociali, specialmente all’interno delle stazioni, con il fine di valutare interventi preventivi di inclusione sociale e di riduzione del danno.

Impegna la Giunta

A proseguire nell’opera di controllo e messa in sicurezza di tutte le stazioni ferroviarie della Regione, ricercando le più idonee e produttive forme di collaborazione con le forze dell’ordine e con i gestori del Servizio per la prevenzione, il contrasto e la repressione dei fenomeni di violenza, minaccia, accattonaggio molesto e vandalismo.

A verificare le migliori forme di coinvolgimento di tutti i soggetti che possono contribuire a prevenire e mitigare il disagio sociale che è alla base dell’insicurezza delle stazioni, così come di come di altri contesti urbani.

Approvata a maggioranza dalla Commissione III Territorio, Ambiente, Mobilità nella seduta del 3 dicembre 2015

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