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n.340 del 29.12.2015 (Parte Prima)

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Oggetto n. 1840 - Ordine del giorno n. 2 collegato all’oggetto 1646 Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2016-2018". A firma dei Consiglieri: Pruccoli, Boschini, Calvano, Zoffoli, Soncini, Rontini, Ravaioli, Campedelli, Caliandro, Poli, Bessi, Marchetti Francesca, Rossi Nadia, Zappaterra, Tarasconi, Montalti, Bagnari, Cardinali, Molinari, Paruolo, Serri

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 

Viste 

la L.R. 42 del 14/04/1995 con la quale si normava in Regione Emilia-Romagna la misura del vitalizio a beneficio degli ex consiglieri ed in particolare l'art. 13 commi 1 e 2 (soglia anagrafica di accesso al beneficio e cumulabilità) e la successiva L.R. 13 del 28/07/2006 con particolare riferimento all'articolo 31; 

le recenti iniziative di legge parlamentari sul tema del vitalizio, tendenti a livellare tale istituto su parametrazioni armonizzate all'intera manovra di contenimento dei cosiddetti costi della politica; 

la L.R. 1/2015 che ha ulteriormente abbassato le indennità dei consiglieri regionali in carica anticipando la legge di riordino istituzionale che le prevede nella misura massima dell'indennità del Sindaco della città capoluogo e nel contempo ha abolito l'indennità di fine mandato (art. 15, comma 4), per i consiglieri neoeletti o rieletti a decorrere dalla X legislatura stessa. 

Premesso che 

l'istituto del vitalizio è già stato abrogato con L.R. 21 dicembre n. 17/2012 già a partire dalla decima legislatura e che i Consiglieri della nona poterono optare per la prosecuzione o meno con i versamenti finalizzati alla maturazione della soglia minima dei cinque anni per il godimento del vitalizio previsto; 

ci si trova in una situazione che non possiede più alcuna dinamica di versamento da parte dei Consiglieri in carica, a parziale copertura dei vitalizi erogati, ma sostanzialmente davanti a due categorie di beneficiari: quella degli ultrasessantenni che già percepiscono l'indennità e quella dei cosiddetti "maturandi" che attendono il raggiungimento della suddetta soglia anagrafica. 

Considerato

giusto intervenire sullo strumento dei vitalizi per armonizzare lo stesso ai criteri ed ai principi di sobrietà e di livellamento sociale che hanno ispirato questa Assemblea nei cardini della L. 1/2015, informando e coinvolgendo gli ex consiglieri e la loro associazione;

opportuno agire verificando la correttezza del futuro PdL attraverso l'acquisizione dei pareri legali che verranno forniti dagli uffici legislativi della Giunta e dell'Assemblea oltre ad un parere legale esterno al personale della Regione Emilia-Romagna che dovrà essere liquidato con risorse del!' Assemblea legislativa;

essenziale interagire con gli altri Consigli regionali, attraverso la Conferenza delle Assemblee legislative e la Conferenza Stato Regioni, che siano già intervenuti sul tema, magari capitalizzando motivazioni e modalità di gestione dei ricorsi pendenti.

L'Assemblea legislativa si impegna

a portare in aula entro 6 mesi dalla approvazione del presente ordine del giorno, una modifica alle leggi citate al primo comma del "Viste" ed alla legge di bilancio 2016 nella quale si riformi in modo complessivo l'istituto del vitalizio, contemperando criteri di riduzione della spesa pubblica, principi di equità e di solidarietà; 

in collegamento con il quadro legislativo nazionale e con la Riforma del Costituzionale in atto, a valutare il passaggio integrale al sistema contributivo, tenendo conto dei limiti di età e delle diverse tutele previdenziali; 

a presentare in analogia a quanto emergerà dal lavoro suddetto una proposta normativa presso il Parlamento della Repubblica italiana da far valere sull'intero territorio nazionale. 

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 21 dicembre 2015 

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