n.413 del 28.12.2018 (Parte Seconda)

Approvazione del Piano d'Emergenza DIGA (PED) della cassa d'espansione del fiume Panaro

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto:

- la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004, recante “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile” e s.m.i.;

- la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 luglio 2014 (pubblicata in G.U. 4/11/2014) recante “Indirizzi operativi inerenti l’attività di protezione civile nell’ambito dei bacini in cui siano presenti grandi dighe”;

- il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”;

Richiamate:

- la L.R. 7 febbraio 2005, n. 1 “Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile” e s.m.i., per quanto applicabile;

- la L.R. 30 luglio 2015, n. 13 rubricata “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, province, comuni e loro unioni” e ss.mm.ii., con la quale, in coerenza con il dettato della Legge 7 aprile 2014, n. 56, è stato riformato il sistema di governo territoriale a cominciare dalla ridefinizione del nuovo ruolo istituzionale della Regione, e quindi anche quello dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, ora Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile (articoli 19 e 68);

- le proprie deliberazioni n. 622 del 28 aprile 2016 e n. 1107 dell’11 luglio 2016 con le quali, nell’ambito della normativa adottata per definire i percorsi di riordino delle funzioni territoriali avviati con la citata L.R. n. 13/2015 e ss.mm.ii., la Giunta Regionale ha modificato, a decorrere dalla data del 1/5/2016 e 1/8/2016, l’assetto organizzativo e funzionale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile;

Richiamato, altresì:

il Decreto Prefettizio della Prefettura - U.T.G. di Modena n. 53042 del 4 agosto 2017 di approvazione del Documento di Protezione Civile della Cassa d’espansione del fiume Panaro;

Considerato che con l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018 “Codice della protezione civile”:

- le Amministrazioni competenti provvedono all’attuazione del decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018 nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica;

- fino all’adozione dei provvedimenti attuativi previsti dal decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018, continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti (Capo VII Norme transitorie, di coordinamento e finali artt.47- 48 - 49 - 50);

- le disposizioni del decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018 si applicano alle attività, deliberazioni, atti e provvedimenti posti in essere o emanati successivamente alla data della sua entrata in vigore;

- fino alla pubblicazione delle direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri adottate ai sensi del decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018, o fino ai termini eventualmente in esse indicati, restano in vigore le direttive e gli altri provvedimenti adottati ai sensi della previgente normativa in materia di protezione civile;

Premesso che:

- con nota prot. 0022335 del 3/11/2015 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per le infrastrutture, i sistemi informatici e statistici – Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche ha trasmesso al Dipartimento della Protezione Civile:

- l’Atto di Approvazione del Programma di Aggiornamento dei Documenti di protezione civile delle dighe adottato secondo quanto previsto dalle disposizioni transitorie e finali della Direttiva P.C.M. 8/7/2014;

- lo schema di documento tipo che dovrà essere adattato alle specificità delle dighe e dei territori interessati;

- chiesto alla Commissione speciale di protezione civile di comunicare alle protezioni civili regionali di promuovere e coordinare, per i territori di competenza, le attività di competenza regionale di cui al punto 2.4 della Direttiva P.C.M. 8/7/2014;

- con nota prot. 0024642 del 2/12/2015 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per le Dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche – Ufficio Tecnico per le dighe di Milano, acquisita agli atti dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione civile con prot. PC/2015/0013502 del 3/12/2015 ha richiesto all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile di promuovere e coordinare le attività di competenza regionale;

- con nota prot. PC.2016.015698 del 13/7/2016 l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, in seguito al lavoro svolto dal tavolo tecnico di coordinamento per le attività di aggiornamento dei Documenti di Protezione Civile, ha definito per la Cassa d’espansione del fiume Panaro:

- l’Autorità idraulica di riferimento per l’asta fluviale a valle della diga;

- la portata massima transitabile a valle della diga;

- la soglia di attenzione scarico diga e la soglia incrementale;

- l’Agenzia Interregionale per il fiume Po, in qualità di autorità idraulica a valle, con riferimento ai parametri QAmax, Qmin, ΔQ di cui alla Direttiva P.C.M. del 8/7/2014, con nota acquisita agli atti dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione civile con prot. PC/2017/008644 del 23/2/2017, ha confermato i valori concordati in sede di Tavolo Tecnico;

- l’U.T.G. Prefettura di Modena con Decreto Prefettizio n. 53042 del 4 agosto 2017 ha approvato il Documento di Protezione Civile della Cassa d’espansione del fiume Panaro;

- il Servizio Coordinamento programmi speciali e presidi di competenza, in seguito all’approvazione da parte della Prefettura – U.T.G. di Modena del Documento di Protezione Civile della Cassa d’espansione del fiume Panaro e in attuazione della Direttiva P.C.M. del 8/7/2014, con nota prot. PC/2017/0052581 del 21/11/2017, ha convocato un incontro per la condivisione di una bozza del Piano di Emergenza della Cassa d’espansione del fiume Panaro con tutti i soggetti interessati;

- il Servizio Coordinamento programmi speciali e presidi di competenza, in seguito al suddetto incontro, con nota prot. PC/2018/0037147 del 16/8/2018, ha trasmesso ai medesimi soggetti la bozza del Piano di Emergenza della Cassa d’espansione del fiume Panaro ed i relativi allegati, al fine di consentire di formulare eventuali osservazioni e proposte di modifica e la validazione dei dati contenuti convocando contestualmente l’ultimo incontro del gruppo di pianificazione in data 20/09/2018;

- la direzione Generale per le Dighe le Infrastrutture Idriche ed Elettriche – Ufficio Tecnico per le Dighe di Milano con nota 20700 del 10/9/2018 acquisita agli atti dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione civile con prot. PC/2018/0040843 del 11/9/2018, ha espresso alcune osservazioni sulla bozza del Piano di Emergenza della Cassa d’espansione del fiume Panaro, in particolare sulla terminologia da utilizzare in mancanza di scenari di riferimento;

- il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Modena con nota 14231 del 14/9/2018 acquisita agli atti dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione civile con prot. PC/2018/41850 del 17/9/2018 ha trasmesso la bozza del Piano di Emergenza della Cassa d’espansione del fiume Panaro aggiornata nelle azioni di competenza e nella rubrica telefonica;

- altri enti e strutture operative hanno integrato e aggiornato i contatti nell’Allegato 3 al PED “numeri utili e di emergenza” comunicandolo all’indirizzo e-mail del Servizio coordinamento programmi speciali e presidi di competenza come richiesto;

- In data 20/9/2018 il Piano di Emergenza della Cassa d’espansione del fiume Panaro è stato condiviso con tutti gli enti e le strutture operative interessate e facenti parte del gruppo di pianificazione nella sua stesura definitiva, comprensiva delle modifiche/integrazioni pervenute;

- con nota prot. PC/2018/0046192 del 4/10/2018 l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, ha trasmesso il Piano di Emergenza della Cassa d’espansione del fiume Panaro alla Prefettura – U.T.G. di Modena ai fini del raccordo;

- la Prefettura – U.T.G. di Modena con nota 0073381 del 15/10/2018 acquisita agli atti dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione civile con prot. PC/2018/0048447 del 15/10/2018, ha espresso parere favorevole al Piano di Emergenza della Cassa d’espansione del fiume Panaro ai fini del raccordo;

Ravvisato che si può con il presente atto procedere con l’approvazione del Piano di Emergenza Diga (PED) della Cassa d’espansione del fiume Panaro e dei relativi allegati;

 Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43, “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavori nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e ss.mm.ii., per quanto applicabile;

- n. 270 del 29 febbraio 2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviate con Delibera 2189/2015”;

- n. 702 del 16 maggio 2016 “Approvazione incarichi Dirigenziali conferiti nell'ambito delle Direzioni Generali - Agenzie - Istituto, e nomina dei Responsabili della Prevenzione della Corruzione, della Trasparenza e Accesso civico, della Sicurezza del Trattamento dei Dati personali, e Dell'anagrafe per la Stazione Appaltante”;

- n. 56 del 25 gennaio 2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art.43 della L.R.43/2001”;

- n. 1129 del 24 luglio 2017 con cui è stato rinnovato fino al 31 dicembre 2020 l’incarico di Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile al dott. Maurizio Mainetti, conferito con DGR. n. 1080/2012 e prorogato con DGR n. 2260/2015;

- n. 1212 del 2 agosto 2017 “Aggiornamenti organizzativi nell'ambito dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, della direzione generale risorse, Europa, innovazione e istituzioni e modifica di un punto della direttiva in materia di acquisizione e gestione del personale assegnato alle strutture speciali della giunta regionale”

- n. 979 del 25/6/2018 “Approvazione delle modifiche organizzative dell’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile”;

- n. 1059 del 3/7/2018 “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell’ambito delle Direzioni generali, Agenzie ed Istituti e nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del Responsabile dell’Anagrafe per la Stazione Appaltante (RASA)e del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO)”;

- n. 1526 del 17/9/2018 “Assunzione della vincitrice della selezione pubblica per il conferimento dell’incarico dirigenziale, ai sensi dell’art. 18 della L.R. n. 43/2001, presso l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile”;

- n. 1665 dell’11/10/2018 “Approvazione degli incarichi dirigenziali nell’ambito di alcune Direzioni Generali”

- n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 93 del 29 gennaio 2018 “Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione. Aggiornamento 2018-2020”, ed in particolare l’allegato B) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D. lgs. n.33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020”;

Viste inoltre:

- la determinazione dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile n. 2238 del 26/6/2018 “Rinnovo incarichi dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile”; 

- la determinazione dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile n.2204 del 22/6/2018 “Modifiche all’assetto organizzativo dell’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile”; 

- la determinazione dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile n. 3446 del 28/9/2018 “Incarichi dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile”;

Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21/12/2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Richiamata la determinazione dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile n. 700 del 28/2/2018 “Recepimento della deliberazione di Giunta regionale n. 468/2017 recante “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

Visto il D.Lgs. n. 33/2013 di “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alla Difesa del suolo e della costa, Protezione civile e Politiche ambientali e della Montagna;

A voti unanimi e palesi;

delibera:

1. di richiamare integralmente le considerazioni formulate in premessa;

2. di approvare il Piano di Emergenza Diga (PED) della Cassa d’espansione del fiume Panaro e i relativi allegati parti integranti e sostanziali del presente atto;

3. di stabilire che, ove se ne ravvisasse la necessità di modificare il contenuto degli allegati al Piano, si provvederà con atto del Direttore dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, con diffusione ai soggetti interessati;

4. di pubblicare integralmente la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico;

5. di dare atto, infine, che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in premessa.

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