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n.94 del 10.04.2013 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione delle "Linee guida regionali per le Aziende USL sulle metodologie di esercizio della funzione di vigilanza/controllo da parte dei Dipartimenti di Sanità Pubblica", in attuazione della DGR n. 2071/2010

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • il D.L. 9 febbraio 2012, n. 5 convertito, con modificazioni, nella L. 4 aprile 2012, n. 35 che, all’art. 14, definisce i criteri e i principi volti a razionalizzare, semplificare e coordinare i controlli sulle imprese;
  • il D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 recante: “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, convertito, con modificazioni, nella L. n. 27 del 24 marzo 2012 e, in particolare, l’art. 1, comma 3;
  • il D.Lgs. n.9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell’art. 1 della legge e agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i.;
  • la propria deliberazione n. 2011/2007 avente ad oggetto: “Direttiva alle Aziende sanitarie per l'adozione dell'atto aziendale, di cui all'art. 3, comma 4, della L.R. 29/2004: indirizzi per l'organizzazione dei Dipartimenti di Cure primarie, di Salute mentale e Dipendenze patologiche e di Sanità pubblica”;
  • la propria deliberazione n. 385/2011 avente ad oggetto: "Requisiti specifici per l’accreditamento dei Dipartimenti di Sanità Pubblica", così come integrata dalla propria deliberazione n. 1488/2012 “Integrazione alla DGR n. 385/11 «Requisiti specifici per l’accreditamento dei Dipartimenti di Sanità Pubblica» per quanto riguarda i requisiti di funzionamento/accreditamento dei Servizi dei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL che espletano attività di controllo ufficiale in tema di sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali”;

Dato atto che il Piano nazionale della Prevenzione 2010-2012 pone particolare attenzione sulla ridefinizione delle modalità di esercizio dell’attività di vigilanza e controllo da parte dei Dipartimenti di Sanità pubblica (DSP) e sulla loro efficacia;

Richiamata la propria deliberazione n. 2071/2010 di approvazione del Piano regionale della Prevenzione per il triennio 2010-2012, che, al punto 2.3.g, prevede uno specifico Programma sulla vigilanza e il controllo sui rischi presenti in ambienti di vita e di lavoro, articolato in 4 Progetti, di seguito riportati:

  • Progetto 1: Costruzione nei DSP di un Sistema Informativo sui luoghi di vita e di lavoro;
  • Progetto 2: Riorientamento delle attività di valutazione preventiva e di vigilanza/controllo alla luce delle modifiche del quadro normativo;
  • Progetto 3: Ridefinizione delle metodologie di esercizio della funzione di vigilanza/controllo;
  • Progetto 4: Sostegno all’attuazione del Programma attraverso la formazione/aggiornamento degli operatori;

Atteso che nel Progetto 3 “Ridefinizione delle metodologie di esercizio della funzione di vigilanza/controllo” si prevede un complessivo ripensamento dell’attività di vigilanza/controllo dei DSP attraverso:

  • l’accelerazione e la diffusione di un processo volto al superamento della vigilanza basata prevalentemente sulle segnalazioni, al di là di qualsiasi valutazione del rischio, a favore di un'attività programmata direttamente dai DSP delle Aziende USL (anche utilizzando le segnalazioni in ingresso), secondo scelte di priorità basate sulla valutazione dei rischi;
  • l’adozione di metodologie/criteri di vigilanza tendenzialmente omogenei all'interno dei DSP e di standard qualitativi riconosciuti, privilegiando l’orientamento alla verifica dei processi e di sistema, anche in considerazione delle esperienze realizzate in questi anni nella Regione Emilia-Romagna nel campo della sicurezza alimentare;

Rilevato che, a tal fine, detto progetto prevede l’adozione di specifiche linee guida regionali rivolte alle Aziende USL, concernenti le metodologie di esercizio della funzione di vigilanza/controllo da parte dei DSP, con particolare riferimento a:

  • criteri di selezione delle priorità;
  • individuazione delle possibili diverse tipologie di vigilanza/controllo (autocontrollo, audit, ispezioni, verifiche, ecc.);
  • indicazioni per l'esercizio integrato/trasversale delle attività di vigilanza su temi a bassa complessità tra Servizi/Enti diversi;
  • definizione di indicatori omogenei per la rendicontazione dell'attività, ivi compresi gli indicatori di "copertura";
  • definizione di strumenti per la comunicazione degli obiettivi/risultati delle attività;
  • metodi di integrazione della vigilanza/controllo con altri strumenti di sanità pubblica (informazione, assistenza, formazione);

Ritenuto pertanto necessario fornire alle Aziende USL indicazioni rispondenti a criteri qualitativi riconosciuti e adeguate al mutato contesto normativo, al fine di conseguire una maggiore uniformità operativa tra i diversi settori dei DSP e tra le AUSL, di finalizzare gli interventi ai rischi per la salute, programmandoli secondo criteri di priorità, di dare un ulteriore impulso alla qualità dell’azione di vigilanza e alla valorizzazione della professionalità degli operatori, di dar conto in modo più trasparente delle strategie utilizzate e dei risultati conseguiti;

Preso atto del documento tecnico “Linee guida regionali per le Aziende USL sulle metodologie di esercizio della funzione di vigilanza/controllo (VC) da parte dei DSP”, elaborato da un gruppo di lavoro composto da Direttori e operatori dei DSP, del Servizio Sanità pubblica e del Servizio Veterinario e Igiene degli alimenti della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali;

Preso atto altresì che dette Linee guida sono state condivise dai Direttori dei DSP delle Aziende USL e in data 19 novembre 2012 - con nota prot n. 271276/2012, agli atti del Servizio Sanità pubblica della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali – sono state trasmesse alle Organizzazioni sindacali;

 Valutata la coerenza di dette “Linee guida regionali per le Aziende USL sulle metodologie di esercizio della funzione di vigilanza/controllo (VC) da parte dei DSP” con i principi generali e con i requisiti previsti nel Progetto “Ridefinizione delle metodologie di esercizio della funzione di vigilanza/controllo” del Piano regionale della prevenzione approvato con la propria deliberazione n. 2071/2010 sopra richiamata;

Ritenuto di dovere procedere, in attuazione di quanto previsto dalla richiamata propria deliberazione n. 2071/2010, al fine di rendere efficace lo svolgimento della funzione di vigilanza e controllo, così da poter essere un valido strumento di tutela della salute collettiva, all’approvazione di dette “Linee guida regionali per le Aziende USL sulle metodologie di esercizio della funzione di vigilanza/controllo (VC) da parte dei DSP”, allegate quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

Ritenuto altresì, ai sensi di quanto previsto dalla propria citata deliberazione n. 2071/2010 e, in particolare nel Progetto 3 soprarichiamato, che le presenti Linee Guida rappresentino la specificazione dei principi e criteri cui far riferimento anche per l’accreditamento dei DSP, di cui alla propria deliberazione n. 385 del 28 marzo 2011 “Requisiti specifici per l’accreditamento dei DSP”, con particolare riguardo al Cap. “Qualificazione dei processi” nella parte “Vigilanza e controllo”;

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e successive modifiche;

Richiamate le proprie deliberazioni n. 1057 del 24/7/2006, n. 1663 del 27/11/2006, n. 1377 del 20/9/2010, n. 1222 del 4/8/2011, n. 1511 del 24/10/2011 e n. 725 del 4 giugno 2012;

Richiamata inoltre la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente per oggetto: “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi

 delibera:

1) di approvare, per quanto in premessa esposto, le "Linee guida regionali per le Aziende USL sulle metodologie di esercizio della funzione di vigilanza/controllo (VC) da parte dei DSP", allegate alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale della stessa;

2) di dare atto che, ai sensi di quanto previsto dalla propria deliberazione n. 2071/2010, le presenti Linee Guida rappresentano la specificazione dei principi e criteri cui far riferimento anche per l’accreditamento dei DSP, di cui alla propria deliberazione n. 385 del 28 marzo 2011 “Requisiti specifici per l’accreditamento dei DSP”, con particolare riguardo al Cap. “Qualificazione dei processi” nella parte “Vigilanza e controllo”;

3) di confermare quanto disposto con propria deliberazione n. 1488/2012 concernente “Integrazione alla DGR n. 385/11 «Requisiti specifici per l’accreditamento dei Dipartimenti di Sanità Pubblica» per quanto riguarda i requisiti di funzionamento/accreditamento dei Servizi dei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL che espletano attività di controllo ufficiale in tema di sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali”, con particolare riferimento ai principi stabiliti per la conduzione dei controlli ufficiali in materia;

4) di dare atto altresì che a seguito di quanto disposto al punto 1) del dispositivo nessun onere andrà a gravare sul bilancio regionale di previsione;

5) di dare mandato al Responsabile del Servizio Sanità pubblica e al Responsabile del Servizio Veterinario e Igiene alimenti della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociale di provvedere alla sua diffusione alle Aziende USL e di monitorarne l’implementazione presso i DSP delle medesime Aziende;

6) di pubblicare la presente deliberazione ed il relativo allegato nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).

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