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n.45 del 24.02.2016 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione e adesione al Protocollo di intesa per promuovere e assicurare l'integrazione ambientale e gli obiettivi di sviluppo sostenibile nei programmi operativi del ciclo di programmazione di Fondi Strutturali e di Investimento (SIE) e del Fondo Sviluppo e Coesione, individuando i contenuti essenziali della funzione di integrazione ambientale e gli impegni dei diversi soggetti coinvolti nella governance dei programmi"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti: 

- la Comunicazione della Commissione Europea “Europa 2020” concernente la strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (COM(2010) 2020 del 03/03/2010) finalizzata a conseguire elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale in un quadro di sostenibilità; 

- la Comunicazione della Commissione COM (2011) 21 con la quale, nell'ambito della strategia Europa 2020, è stata avviata l'iniziativa faro per Un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse al fine di promuovere il passaggio ad un'economia efficiente nell'uso delle risorse e a basse emissioni di carbonio per realizzare una crescita sostenibile e considerata la successiva Comunicazione della Commissione COM (2011) 571 con la quale è stata definita una Tabella di marcia e sono stati specificati obiettivi e modalità operative; 

- il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel Quadro Strategico Comune (QSC) e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio; 

- in particolare l’articolo 8 del Regolamento di cui al punto precedente che stabilisce che “gli obiettivi dei fondi SIE sono perseguiti in linea con il principio dello sviluppo sostenibile e della promozione, da parte dell'Unione, dell'obiettivo di preservare, tutelare e migliorare la qualità dell'ambiente, conformemente all'articolo 11 e all'articolo 191, paragrafo 1, TFUE, tenendo conto del principio "chi inquina paga"”;

- l’Allegato I del richiamato Regolamento n. 1303/2013, recante elementi del QSC, relativi alla coerenza con le politiche economiche degli Stati membri e dell'Unione, ai meccanismi di coordinamento tra i Fondi del QSC con altre politiche e altri strumenti pertinenti dell'Unione, in linea con gli obiettivi principali della strategia per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, tenendo conto delle principali sfide territoriali e degli specifici contesti nazionali, regionali e locali;

Visti inoltre:

- il Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo a disposizioni specifiche concernenti il Fondo europeo di sviluppo regionale e l’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”, e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 del Consiglio;

- il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo, e che abroga il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio;

- il Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento n. 1698/2055 del Consiglio;

- il Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

- il Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all’obiettivo di cooperazione territoriale europea;

- il documento «Position Paper» dei servizi della Commissione sulla preparazione dell'«Accordo di partenariato e dei programmi in Italia per il periodo 2014-2020» Rif. Ares (2012) 1326063 del 9 novembre 2012 che illustra le sfide specifiche e presenta i pareri preliminari dei Servizi della Commissione sulle principali priorità di finanziamento in Italia per favorire una spesa pubblica volta a promuovere la crescita; 

Visti altresì:

- la Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014), in relazione a quanto previsto per il Fondo Sviluppo e Coesione;

- la delibera CIPE n. 18 del 18 aprile 2014, di approvazione a livello nazionale della proposta di “Accordo di partenariato” 2014-2020 di cui al Capo II, artt. 14, 15, 16 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, nella quale in particolare per le fasi di negoziazione formale e di attuazione dell’Accordo viene disposto, al punto 9, “... coinvolgimento del Ministero dell’ambiente nelle fasi attuative dell’Accordo, a presidio delle politiche ambientali…”;

- la Decisione della Commissione C(2014) 8021 del 29 ottobre 2014 con la quale è stato approvato l’Accordo di Partenariato con l’Italia nel quale è definita la strategia, le priorità, i risultati attesi e le modalità di impiego dei fondi strutturali per il periodo 2014-2020;

- in particolare il paragrafo 1.5.3. “Sviluppo sostenibile” del suddetto Accordo di partenariato che cita “gli obiettivi di sostenibilità ambientale sono perseguiti attraverso: il rafforzamento delle strutture tecniche e amministrative delle amministrazioni titolari di programma; il presidio della Rete delle Autorità ambientali e della programmazione, strumento efficace per dare seguito agli indirizzi posti dalla Strategia “Europa 2020”; il rafforzamento dei processi di valutazione ambientale. La Rete viene concepita come sede in cui mettere a sistema le esperienze realizzate, amplificando la portata dei risultati raggiunti con attività di disseminazione e benchmarking; essa collabora anche con la Rete Rurale nazionale, che accompagna e integra tutte le attività legate allo sviluppo delle aree rurali. La Rete delle Autorità ambientali e della programmazione sarà rafforzata e la sua azione resa più efficace attraverso un potenziamento delle strutture tecniche e amministrative”;

- la Legge 11 agosto 2014, n. 116 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante “disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria che stabilisce al comma 4-bis: “Ai fini dell’accelerazione della spesa e della semplificazione delle procedure, le Autorità Ambientali componenti la rete nazionale cooperano sistematicamente con i soggetti responsabili delle politiche di coesione per il rispetto dei principi di sostenibilità ambientale nella programmazione, realizzazione e monitoraggio degli interventi”;

- Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015), in relazione a quanto previsto per il Fondo Sviluppo e Coesione; 

Considerato che: 

- la tematica ambientale è trasversale e, pertanto, si ritiene necessaria definire una adeguata azione di governance multilivello rafforzata, atta a garantire una solida cooperazione tra i soggetti coinvolti a vario titolo al rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e a creare le condizioni per un coordinamento funzionale delle politiche ambientali con le politiche di sviluppo; 

Dato atto che:

- nel corso del Workshop della Rete Ambientale “Integrazione ambientale e governance nella programmazione 2014-2020”, svoltosi a Roma il 15 luglio 2015, è stato proposto, dal rappresentante della Regione Piemonte, coordinatrice della V Commissione Ambiente ed Energia presso la Conferenza Stato Regioni e Province autonome, di definire un Protocollo d’Intesa, volto ad individuare i contenuti essenziali della funzione di integrazione ambientale e gli impegni dei diversi soggetti coinvolti nella governance dei Programmi Operativi Regionali e Nazionali, nonché a definire le specifiche modalità di collaborazione; e che tale proposta è stata accolta favorevolmente dalle Autorità di Gestione e Autorità ambientali presenti;

- tale proposta è stata condivisa nel corso della riunione plenaria della Rete ambientale del 30 ottobre 2015, e che si è valutato in quella sede che sarebbe opportuno estendere la composizione della Rete ambientale anche alle Autorità di Gestione dei Programmi Operativi FSE, dei Programmi per lo Sviluppo Rurale cofinanziati dal FEASR, all’Autorità di Gestione del Programma Operativo FEAMP e ai loro designati in qualità di responsabili per l’integrazione ambientale, anche in attuazione dell’Accordo di Partenariato; 

Considerato altresì che: 

- l’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. che prevede: “le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune” e che “per detti accordi si osservano per quanto applicabili le disposizioni previste dall’art. 11, commi 2 e 3”;

- con mail dell' 1 dicembre 2015 l’Agenzia per la Coesione ed il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del mare hanno inviato il “Protocollo di intesa per promuovere e assicurare l’integrazione ambientale e gli obiettivi di sviluppo sostenibile nei programmi operativi del ciclo di programmazione di Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) e del Fondo Sviluppo e Coesione, individuando i contenuti essenziali della funzione di integrazione ambientale e gli impegni dei diversi soggetti coinvolti nella governance dei programmi” alle Regioni invitandole alla sua sottoscrizione; 

Valutato positivamente il “Protocollo d’Intesa per promuovere e assicurare l’integrazione ambientale e gli obiettivi di sviluppo sostenibile nei programmi operativi del ciclo di Programmazione di Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) e del Fondo Sviluppo e Coesione, individuando i contenuti essenziali della funzione di integrazione ambientale e gli impegni dei diversi soggetti coinvolti nella governance dei programmi”; 

Ritenuto necessario di: - promuovere una collaborazione istituzionale in grado di assicurare l’integrazione ambientale e gli obiettivi di sviluppo sostenibile nei programmi operativi del ciclo di Programmazione 2014-2020 dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (Fondi SIE) e del Fondo Sviluppo e Coesione individuando i contenuti essenziali della funzione di integrazione ambientale e gli impegni dei diversi soggetti coinvolti nella governance dei programmi;

- accogliere l'invito alla sottoscrizione del “Protocollo d’Intesa per promuovere e assicurare l’integrazione ambientale e gli obiettivi di sviluppo sostenibile nei programmi operativi del ciclo di Programmazione di Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) e del Fondo Sviluppo e Coesione, individuando i contenuti essenziali della funzione di integrazione ambientale e gli impegni dei diversi soggetti coinvolti nella governance dei programmi” che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente delibera;

- attivarsi in tutte le sedi opportune per l’attuazione degli impegni assunti;

Dato atto del parere allegato

Tutto ciò premesso e dato atto; 

Su proposta dell'Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna Paola Gazzolo, 

A voti unanimi e palesi 

delibera: 

per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate:

1. di approvare, il Protocollo d’Intesa per promuovere e assicurare l’integrazione ambientale e gli obiettivi di sviluppo sostenibile nei programmi operativi del ciclo di Programmazione di Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) e del Fondo Sviluppo e Coesione, individuando i contenuti essenziali della funzione di integrazione ambientale e gli impegni dei diversi soggetti coinvolti nella governance dei programmi”, che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente delibera;

2. di delegare alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per promuovere e assicurare l’integrazione ambientale e gli obiettivi di sviluppo sostenibile nei programmi operativi del ciclo di Programmazione di Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) e del Fondo Sviluppo e Coesione, individuando i contenuti essenziali della funzione di integrazione ambientale e gli impegni dei diversi soggetti coinvolti nella governance dei programmi” di cui al precedente punto 1. l’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna Paola Gazzolo;

3. di autorizzare l’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna Paola Gazzolo ad apportare al Protocollo d’Intesa di cui al precedente punto 1., le eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie per la sottoscrizione del Protocollo stesso;

4. di riservarsi la ratifica delle eventuali modifiche apportate al Protocollo d’Intesa di cui al precedente punto 3.;

5. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (BURER).

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