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n.135 del 31.08.2011 periodico (Parte Seconda)

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Parere su progetto di variante al "Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico del Bacino dei Fiumi Marecchia e Conca (PAI): integrazione e aggiornamento cartografico dei calanchi e delle fasce di territorio di pertinenza dei corsi d'acqua adottato con deliberazione n. 4 del 17/12/2008 del Comitato Istituzionale dell'Autorità Interregionale di Bacino Marecchia - Conca

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • il Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale”;
  • la Legge regionale 13 giugno 2008, n. 9, recante “Disposizioni transitorie in materia di valutazione ambientale strategica e norme urgenti per l’applicazione del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”;
  • il decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, recante “Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente”, come convertito dalla Legge 27 febbraio 2009, n. 13;

Considerato che:

  • l’art. 63, comma 1, del DLgs 152/06 istituisce le Autorità di bacino distrettuale; lo stesso articolo al comma 3 dispone la soppressione delle Autorità di bacino previste dalla Legge 18 maggio 1989, n. 183, a far data dal 30 aprile 2006 e l’esercizio delle relative funzioni alle Autorità di bacino distrettuale; al comma 2 dispone l’emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per il trasferimento delle funzioni e per il regolamento del periodo transitorio;
  • l’art. 170, comma 2-bis, del DLgs 152/06 dispone la proroga delle Autorità di bacino di cui alla L. 183/1989, fino alla data di entrata in vigore del D.P.C.M., di cui al comma 2 del sopracitato art. 63;
  • l’art. 68 del DLgs 152/06, relativo alle procedure di adozione dei progetti di piano stralcio per la tutela dal rischio idrogeologico, di cui al comma 1 dell’art. 67 del medesimo decreto legislativo, dispone, al comma 1, che tali progetti di piano non sono sottoposti a valutazione ambientale strategica e sono adottati con le modalità di cui all’art. 66 del medesimo DLgs 152/06;
  • l’art. 66 del DLgs 152/06 fa riferimento agli organi delle Autorità di Distretto di cui all’art. 63 del medesimo decreto legislativo, non ancora istituite;
  • l’art. 3 della L.R. 9/08 dispone, al fine di garantire l’incolumità pubblica e la sicurezza territoriale, senza soluzione di continuità, il proseguimento dell’attività amministrativa delle Autorità di bacino che operano sul territorio, fino alla nomina degli organi delle Autorità di bacino distrettuali di cui all’articolo 63 del DLgs n. 152 del 2006;
  • l’art. 2 del D.L. 208/2008, convertito dalla L. 13/2009, fa salvi altresì gli atti posti in essere dalle Autorità di bacino dal 30 aprile 2006;

Visti pertanto:

  • l’art. 15 della L. 183/89, che individua i bacini di rilievo interregionale, tra i quali il Marecchia e il Conca;
  • la deliberazione del Consiglio Regionale n. 587 del 21 luglio 1991, recante “Intesa Interregionale per la costituzione dell’Autorità di Bacino del Marecchia e del Conca - Legge 18 maggio 1989, n. 183, art. 15”;
  • l’art. 6 “Varianti e aggiornamenti al Piano Stralcio”, comma 1, delle Norme del Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico del Bacino Interregionale Marecchia - Conca (in seguito denominato P.A.I.) adottato dal Comitato Istituzionale dell’Autorità Interregionale di Bacino Marecchia - Conca, con deliberazione n. 2 del 30 marzo 2004 e approvato, per le parti di propria competenza territoriale, con propria deliberazione n. 1703 del 6 settembre 2004, ai sensi dell’art. 19 della L. 183/1989;

Vista inoltre la Legge 3 agosto 2009, n. 117, recante “Distacco dei comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell’ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell’articolo 132, secondo comma, della Costituzione”, per i cui effetti sono aggregati alla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della Provincia di Rimini, dal 15/8/2009;

Premesso che l’Autorità Interregionale di Bacino Marecchia-Conca:

  • con deliberazione n. 4 del 17 dicembre 2008 del Comitato Istituzionale ha adottato il “Progetto di variante al Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico del bacino dei fiumi Marecchia e Conca (PAI):

a. Integrazione e aggiornamento cartografico tavv. 3.1, 3.2, 3.3, 3.4 - “Calanchi” (art. 14 P.A.I.);

b. Integrazione e aggiornamento cartografico “fasce di territorio di pertinenza dei corsi d’acqua” - Fiume Marecchia, Torrente San Marino, Torrente Mazzocco, Torrente Senatello e Fiume Conca (art. 8 e 9 P.A.I.);

successivamente indicato come Progetto di variante;

  • ha trasmesso alla Regione Emilia-Romagna, con nota prot. n. 232 del 10/3/2009, il Progetto di variante per gli adempimenti di cui al combinato disposto dell’art. 19, comma 1, e dell’art. 18, commi 6 e 9, della L. 183/1989;
  • nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 40 dell’11/3/2009 ha dato notizia dell’avvenuta adozione del Progetto di variante e ha reso noto che gli atti ad esso relativi erano depositati presso la sede del Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica della Regione Emilia-Romagna, del Servizio Pianificazione Territoriale e Urbanistica della Provincia di Rimini, del Servizio Pianificazione Territoriale della Provincia di Forlì-Cesena, della Comunità Montana dell’Appennino Cesenate, della Comunità Montana Valle del Marecchia e presso la sede della Autorità di Bacino medesima, ai fini della consultazione;

Constatato che:

  • il Progetto di variante in esame è costituito dai seguenti elaborati:
  1. Relazione;
  2. Elaborati grafici:

Tavv. 3.1,..., 3.4 – Calanchi (scala 1:25.000);

Tavv. 4.1,..., 4.6 - Quadro Generale del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (scala 1:25.000);

Allegato 3 Atlante esondabilità attuale e rischio attuale (scala 1:10.000):

Tavv. 2.1,...,2.4 - Esondabilità e rischio attuale F. Marecchia;

Tavv. 6.1,...,6.5 – Esondabilità e rischio attuale T. Conca;

Tav. 9.1 – Esondabilità e rischio attuale T. Mazzocco e T. San Marino;

Tav. 10.1 – Esondabilità e rischio attuale T. Senatello;

Allegato 4 A - Atlante fasce fluviali e interventi previsti (scala 1:10.000):

Tavv. 2.1,...,2.4 – Fasce fluviali e interventi previsti F. Marecchia;

Tavv. 6.1,...,6.5 – Fasce fluviali e interventi previsti T. Conca;

Tav. 9.1 – Fasce fluviali e interventi previsti T. Mazzocco e T. San Marino;

Tav. 10.1 – Fasce fluviali e interventi previsti T. Senatello;

Preso atto che:

  • entro il termine previsto sono pervenute alla Regione Marche le seguenti 3 osservazioni, come di seguito specificato, con indicazione dei soggetti firmatari, del protocollo assegnato e della data di arrivo:

Osservazione n. 2:

CABE Srl a firma illeggibile del Delegato

Prot. n. 0315523|08/06/2009|R_MARCHE|GRM|DDS_DPS|A dell’8/6/2009

Osservazione n. 3:

Bianchi costruzioni edili s.n.c. e altre 4 ditte, con 5 firme illeggibili degli osservanti

Prot. n. 0321169|10/06/2009|R_MARCHE|GRM|GPR|A del 9/9/2009

Osservazione n. 4:

Comune di Talamello a firma del tecnico comunale geom. Ivo Rossi

Prot. n. 0320547|10/06/2009|R_MARCHE|GRM|GPR|A del 9/9/2009

  • fuori dal termine previsto è pervenuta alla Regione Marche la seguente osservazione:

Osservazione n. 5:

Comune di Novafeltria a firma del sindaco Vincenzo Sebastiani

Prot. n. 0330142|15/06/2009|R_MARCHE|GRM|GPR|A del 15/6/2009

Dato atto che:

  • entro il termine previsto è pervenuta alla Regione Emilia-Romagna l’osservazione, come di seguito specificato, con indicazione dei soggetti firmatari, del protocollo assegnato e della data di arrivo:

Osservazione n. 1:

Comune di Borghi a firma del sindaco Mirella Mazza

Prot. n. PG.2009.126783 del 4/6/2009

Integrazione volontaria a firma del sindaco Mirella Mazza Prot. n. PG.2010.93990 del 31/3/2010

  • fuori dal termine previsto sono pervenute alla Regione Emilia-Romagna, con indicazione dei soggetti firmatari, della data di arrivo e del protocollo assegnato:

Integrazione volontaria all’Osservazione n. 2 da parte di CABE S.r.l. a firma illeggibile del Delegato

Prot. n. PG.2010.186529 del 21/07/2010

Osservazione n. 6:

Comune di Novafeltria a firma del sindaco Vincenzo Sebastiani

Prot. n. PG.2010.309074 del 14/12/2010

  • la Regione Marche, P.F. Difesa del Suolo, con nota prot. n. 0647016|12/11/2009|R_MARCHE|GRM|DDS_DPS|P ha trasmesso le osservazioni ricevute per competenza al Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica della Regione Emilia-Romagna, per gli effetti della L. 117/09; la nota, registrata con prot. n. PG.2009.261505 del 16/11/2009, e le osservazioni allegate sono acquisite agli atti del Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica;
  • tali osservazioni, la cui sintesi è riportata nell’Allegato A, sono state oggetto di istruttoria al fine dell’espressione regionale in merito, come riportato nell’Allegato A1;

Dato atto inoltre che:

  • il Direttore generale all’Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa ha convocato, con nota prot. PG/2010/192601 del 28/7/2010, le Direzioni Agricoltura, Attività produttive, Commercio e Turismo, Programmazione territoriale e negoziata, Intese, l’Agenzia regionale di Protezione Civile, nonché i propri Servizi direttamente interessati, per illustrare il Progetto di variante ed acquisire le valutazioni di rispettiva competenza necessarie alla formazione del parere regionale, da proporre alla Conferenza programmatica di cui all’art. 1-bis del D.L. 279/2000, convertito dalla L. 365/2000;
  • l’Assessore alla Sicurezza territoriale. Difesa del Suolo e della Costa. Protezione Civile, con nota Prot n. PG/2011/50170 del 24/2/2011, ha convocato la Conferenza programmatica, come previsto dal comma 3 dell’art. 1-bis del D.L. 279/00 convertito dalla L. 365/00;
  • il Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica ha effettuato l’istruttoria del Progetto di variante ed ha predisposto congiuntamente al Servizio Tecnico di Bacino Romagna, sede di Rimini, e in accordo con l’Autorità di bacino, il parere istruttorio regionale presentato nella suddetta Conferenza programmatica; tale parere, denominato “Parere in merito al Progetto di variante al Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico del Bacino dei Fiumi Marecchia e Conca:

a. Integrazione e aggiornamento cartografico tavv. 3.1, 3.2, 3.3 e 3.4 – “Calanchi” (art. 14 P.A.I.)

b. Integrazione e aggiornamento cartografico “fasce di territorio di pertinenza dei corsi d’acqua” – Fiume Marecchia, Torrente San Marino, Torrente Mazzocco, Torrente Senatello e Fiume Conca (art. 8 e 9 P.A.I.)”

adottato dal Comitato Istituzionale dell’Autorità Interregionale di Bacino Marecchia - Conca, con deliberazione n. 4 del 17/12/2008”, in seguito denominato parere istruttorio regionale, è riportato nell’Allegato B alla presente deliberazione;

  • la Conferenza programmatica, che si è svolta in data 9/3/2011 ed in seduta unica ad ambito sovraprovinciale, secondo quanto disposto con propria deliberazione n. 1365 del 20/9/2010, si è espressa sul Progetto di variante; tutti gli interventi dei presenti alla Conferenza sono stati verbalizzati e il verbale, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, è riportato nell’Allegato C;

Rilevato che il Progetto di variante:

  • relativamente al punto a), procede all’integrazione e all’aggiornamento cartografico dei calanchi, per le Province di Rimini e di Forlì-Cesena (Tavv. da 3.1 a 3.6), passando da 26,3 kmq di aree perimetrate come calanchi nel PAI vigente a circa 40,4 kmq del Progetto di variante, con un incremento di circa 53%;
  • relativamente al punto b), procede all’integrazione e all’aggiornamento cartografico delle fasce di territorio di pertinenza dei corsi d’acqua per il Fiume Marecchia, per i suoi affluenti Torrente San Marino, Torrente Mazzocco, Torrente Senatello e per il Fiume Conca; sulla base di nuovi rilievi topografici e di una nuova analisi idrologica sono stati aggiunti circa 43 Km di nuove fasce fluviali, che equivalgono ad un incremento del 26% dei tratti di corsi d’acqua tutelati da tali fasce;
  • non prevede una specifica normativa ma ripropone integralmente le Norme del P.A.I., le cui “Prescrizioni sono applicate quali misure di salvaguardia dalla data di adozione del Progetto di variante, fino alla data di approvazione della Variante al P.A.I.;

Considerato che il Progetto di variante:

  • si inserisce adeguatamente nel percorso tracciato dal P.A.I., aggiornandone e integrandone il quadro conoscitivo e i contenuti, sulla base di adeguati e specifici nuovi rilievi, studi ed analisi;
  • delinea, oltre alle esigenze di interventi strutturali puntuali, un quadro di interventi di manutenzione dei corsi d’acqua e delle opere esistenti, necessari e condivisibili, alla luce della dinamica fluviale caratterizzata da sovralluvionamento consistente ed eventi erosivi distruttivi durante gli eventi di piena, in particolare per il fiume Marecchia;
  • non ha implementato nel modello matematico utilizzato per il tracciamento delle fasce fluviali quelle opere lungo il fiume Marecchia per le quali non si è in possesso della documentazione necessaria per il loro riconoscimento quali opere idrauliche a tutti gli effetti, sia ai fini della pianificazione di bacino, sia per l’assunzione di titolarità su di esse da parte del Servizio Tecnico di Bacino Romagna;

Ritenuto opportuno proporre all’Autorità di bacino:

  • di effettuare una valutazione complessiva dell’assetto idraulico del fiume Marecchia, a partire da tratti omogenei significativi, attraverso un approfondimento specifico dello stato dei luoghi e delle opere esistenti in accordo col Servizio Tecnico di Bacino Romagna, che ha di recente assunto la titolarità per l’attuazione degli interventi nel territorio dei comuni di cui alla L. 117/09;
  • di compiere ulteriori verifiche sugli interventi realizzati per la messa in sicurezza dell’area a rischio idraulico in località Pedaneta nel Comune di Gemmano (codice P.A.I. 44CO_R3), in accordo col Servizio Tecnico di Bacino Romagna, a seguito di elementi istruttori recentemente emersi;

Preso atto che la Conferenza programmatica, come risulta dal verbale (Allegato C), ha condiviso il parere istruttorio regionale (Allegato B) ed ha espresso parere favorevole sul Progetto di variante, con l’eccezione del Comune di Casteldelci, che non si è espresso, e del Comune di Maiolo che non si è espresso in merito al tema dei calanchi;

Visto il disposto dell’art. 18, comma 9 della L. 183/89 e s.m.i. in base al quale la Regione è tenuta ad esprimere le proprie valutazioni sulle osservazioni pervenute, come riportato nell’Allegato A1, comprese quelle pervenute alla Regione Marche, relative ai Comuni di Novafeltria e Talamello, per gli effetti della L. 117/2009;

Dato atto inoltre della determinazione n. 2682 del 15/3/2010 del Responsabile del Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale della Regione Emilia-Romagna che esclude il Progetto di variante, ai sensi dell’art.12, comma 4, del D.Lgs. 152/06, dal procedimento di VAS, di cui agli articoli da 13 a 18 del medesimo decreto;

Richiamate:

  • la L.R. n. 43 del 26 novembre 2001 avente ad oggetto “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;
  • la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 concernente “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/08. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/07”;
  • la propria deliberazione n. 2060 del 20 dicembre 2010 concernente “Rinnovo incarichi a Direttori generali della Giunta regionale in scadenza al 31/12/2010”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alla Sicurezza territoriale. Difesa del Suolo e della Costa. Protezione Civile, Paola Gazzolo,

A voti unanimi e palesi

delibera:

  1. di prendere atto delle risultanze della Conferenza programmatica tenutasi il 9/3/2011 e di trasmetterne il verbale all’Autorità Interregionale di Bacino Marecchia - Conca, riportato nell’Allegato C alla presente deliberazione, da cui si evince che la Conferenza programmatica ha sostanzialmente condiviso il parere istruttorio regionale, riportato nell’Allegato B, ed ha espresso parere favorevole sul Progetto di variante;
  2. di esprimersi sulle osservazioni pervenute, sintetizzate nell’Allegato A, nei termini di cui all’Allegato A1;
  3. di precisare che i citati Allegati A, A1, B e C sono parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
  4. di inviare copia del presente atto deliberativo, completo di tutti gli allegati, all’Autorità Interregionale di Bacino Marecchia - Conca, per gli adempimenti di competenza;
  5. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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