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n.319 del 26.10.2016 periodico (Parte Terza)

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Emissione avviso per il conferimento di n.1 incarico triennale di Dirigente Direttore di Struttura complessa – D.P.S. (Direzione Professioni Sanitarie)

In attuazione della deliberazione n. 181 del 3/10/2016 si intende conferire n. 1 incarico triennale di direzione di Struttura complessa 

Ruolo: Sanitario - Profilo Professionale: Dirigente Professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica - Posizione: Direttore di Struttura complessa - D.P.S. (Direzione Professioni Sanitarie).

Il presente avviso è emanato in conformità al D.P.R. 484/97 con l’osservanza delle norme previste dal D.Lgs. 502/92 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché del D.L. 158/12 convertito con modificazioni nella L. 189/12, dell’art. 8 della Legge Regionale 29/04, della delibera di Giunta regionale n. 312/13 “Direttiva regionale criteri e le procedure per il conferimento degli incarichi di Direzione di Struttura Complessa delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia-Romagna.” 

1. Requisiti generali e specifici di ammissione

a) cittadinanza italiana, salvo le equiparazioni previste dalle leggi vigenti, ovvero di un Paese dell’Unione Europea ai sensi dell’art. 38 D.Lgs. 165/01; si applica quanto previsto dall’art. 7 L. 97/13; 

b) incondizionata idoneità fisica specifica alle mansioni della posizione funzionale a concorso. Il relativo accertamento sarà effettuato prima dell’immissione in servizio, in sede di visita preventiva ex art. 41 D.Lgs n.81/08. 

c) laurea specialistica o magistrale della classe relativa alla specifica area, ovvero:

- scienze infermieristiche e ostetriche

- scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione

- scienze delle professioni sanitarie tecniche

- scienze delle professioni sanitarie della prevenzione 

d) iscrizione al relativo Albo dell’Ordine professionale, ove esistente; l'iscrizione al corrispondente Albo Professionale di uno dei Paesi dell' Unione Europea consente la partecipazione all'Avviso, fermo restando l'obbligo dell'iscrizione all'Albo in Italia prima dell'assunzione in servizio. 

e) anzianità di servizio effettivo di almeno cinque anni prestato in Enti del S.S.N. nella qualifica unica di Dirigente delle Professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica.

Ai sensi dell’art. 10 del DPR 484/1997 l’anzianità di servizio utile per l’accesso al secondo livello dirigenziale deve essere maturata presso Amministrazioni Pubbliche, Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico, Istituti o Cliniche Universitarie e Istituti Zooprofilattici sperimentali. E’ valutato il servizio non di ruolo a titolo di incarico, di supplenza o in qualità di straordinario, ad esclusione di quello prestato con qualifiche di volontariato, di precario, di borsista o similari, ed il servizio di cui al settimo comma dell’articolo unico del D.L. 817/78, convertito con modificazioni nella L. 54/79.

f) curriculum in cui sia documentata una adeguata esperienza;

g) attestato di formazione manageriale. Fino all’espletamento del primo corso di formazione manageriale, l’incarico sarà attribuito senza l’attestato, fermo restando l’obbligo di acquisirlo entro un anno dall’inizio dell’incarico. Il mancato superamento del primo corso, attivato dalla Regione successivamente al conferimento dell’incarico, determina la decadenza dall’incarico stesso. 

Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione nonché al momento dell’eventuale assunzione.

Non possono accedere agli incarichi coloro che siano esclusi dall'elettorato attivo nonché coloro che siano stati dispensati dall'impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.

La partecipazione all’avviso non è soggetta a limiti di età (art. 3 Legge n. 127/97); tenuto conto dei limiti di età per il collocamento a pensione dei dipendenti.

In applicazione della legge 10/4/1991, n. 125, è garantita parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso ed il trattamento sul lavoro. 

2. Modalità e termini per la presentazione delle domande

Termine ultimo presentazione domande: 30° giorno non festivo successivo alla data di pubblicazione dell'estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale.

La domanda di partecipazione, e la relativa documentazione, deve essere rivolta al Direttore Generale dell’Azienda U.S.L. di Modena e presentata secondo una delle seguenti modalità: 

a) inoltrata mediante il servizio postale al seguente indirizzo:

Casella Postale n. 565 - 41121 Modena Centro

entro il termine di scadenza del bando. A tal fine fa fede il timbro a data dell’Ufficio postale di spedizione. 

b) tramite posta certificata, nel rispetto dei termini di cui sopra, utilizzando una casella di posta elettronica certificata, al seguente indirizzo PEC dell’Azienda selezionisoc@pec.ausl.mo.it

La domanda e tutta la documentazione allegata dovranno essere contenute in un unico file formato pdf.

Si precisa che la validità di tale invio, così come stabilito dalla normativa vigente, è subordinata all’utilizzo da parte del candidato di casella di posta elettronica certificata. Non sarà, pertanto, ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata alla PEC suddetta. Nel caso di inoltro tramite PEC la domanda di concorso dovrà essere firmata dal candidato in maniera autografa, scannerizzata e inviata.

In alternativa il candidato dovrà utilizzare una delle modalità previste dall’art. 65 del D.Lgs. 7/3/2005, n. 82 come valide per presentare istanze e dichiarazioni alle pubbliche amministrazioni e precisamente: a) sottoscrizione con firma digitale o firma elettronica qualificata b) identificazione dell’autore tramite carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi c) inoltro tramite la propria casella di posta elettronica certificata purché le relative credenziali di accesso siano rilasciate previa identificazione del titolare e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o in un suo allegato. Il mancato rispetto delle predette modalità di inoltro/sottoscrizione della domanda comporterà l’esclusione dal concorso. 

Nel solo caso di invio mediante posta elettronica certificata è possibile per il candidato produrre successivamente - entro e non oltre 10 giorni la data di scadenza del bando, la documentazione utile alla valutazione, con modalità cartacea, mediante invio alla Casella Postale n. 565 - 41121 MODENA CENTRO purchè essa risulti dettagliatamente elencata nell'allegato alla domanda di partecipazione trasmessa telematicamente. La mancata/parziale presentazione di documentazione entro i termini comporta l’impossibilità della valutazione. 

Sono escluse altre forme di presentazione o di trasmissione.

La domanda deve pervenire, a pena di esclusione, entro il 30° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato alla stessa ora del primo giorno successivo non festivo.

Il termine fissato per la presentazione delle domande e dei documenti è perentorio; l’eventuale riserva di invio successivo di documenti è priva di effetto.

L’Amministrazione non assume responsabilità per disguidi di comunicazioni determinati da mancata o inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente oppure da mancata errata o tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore, né per disguidi nella trasmissione informatica o dovuti a malfunzionamento della posta elettronica, nè per mancata restituzione dell’avviso di ricevimento in caso di spedizione per raccomandata.

Si ricorda che l’ indirizzo di posta certificata sopra indicato è utilizzabile unicamente per le finalità di cui al presente bando.. 

Nella domanda gli aspiranti dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità, in modo chiaramente leggibile: 

  1. cognome e nome, la data ed il luogo di nascita e la residenza;
  2. il possesso della cittadinanza italiana, ovvero di un Paese dell’Unione Europea;
  3. il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione, o della cancellazione dalle liste medesime;
  4. le eventuali condanne penali riportate, ovvero di non aver riportato condanne penali, nonchè eventuali procedimenti penali pendenti;
  5. il possesso dei requisiti generali e specifici di ammissione richiesti dal bando;
  6. la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
  7. i servizi prestati presso Pubbliche Amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego;
  8. il domicilio (ed eventualmente recapito telefonico ed e-mail) presso il quale deve essere fatta all’aspirante, ad ogni effetto, ogni necessaria comunicazione. A tale scopo, l'aspirante dovrà comunicare ogni eventuale successiva variazione del domicilio indicato nella domanda. In caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, la residenza di cui alla precedente lettera a);
  9. il consenso al trattamento dei dati personali (D.Lgs. 196/03).

La domanda deve essere firmata; ai sensi dell’art. 39 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, non è richiesta l’autentica di tale firma.

La mancanza della firma, o la omessa dichiarazione nella domanda anche di uno solo dei requisiti richiesti per l’ammissione determina l’esclusione dalla selezione. 

La domanda di partecipazione all’avviso ed i relativi documenti allegati, non sono soggetti all’imposta di bollo. 

Tutti i dati personali di cui l’Amministrazione sia venuta in possesso in occasione dell’espletamento dei procedimenti concorsuali verranno trattati nel rispetto del Decreto Legislativo n. 196/03. La presentazione della domanda da parte del candidato implica il consenso al trattamento dei propri dati personali, compresi i dati sensibili, a cura dell’Azienda e all’utilizzo degli stessi per lo svolgimento della procedura concorsuale, nonchè per gli adempimenti previsti dal D.Lgs. 33/13. I dati potranno essere messi a disposizione di coloro che, dimostrando un concreto interesse nei confronti della suddetta procedura, ne facciano espressa richiesta ai sensi dell’art. 22 della Legge n. 241/90. 

3. Documentazione da allegare alla domanda

Alla domanda di partecipazione gli aspiranti devono allegare tutte la documentazione relativa ai titoli che ritengano opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formulazione dell’elenco degli idonei, ivi compreso un curriculum professionale, datato e firmato, relativo alle attività professionali, di studio, direzionali - organizzative svolte, i cui contenuti, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. n. 484/97, dovranno fare riferimento: 

  1. alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;
  2. alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente e i particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti;
  3. alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato, anche con riguardo all’attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità;
  4. ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore ai tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori;
  5. alla attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento del diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento;
  6. alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente o relatore;
  7. alla produzione scientifica, valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed alla pubblicazione su riviste italiane o straniere, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonchè al suo impatto nella comunità scientifica.
  8. Alla continuità e alla rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi

Il curriculum sarà oggetto di valutazione esclusivamente se redatto nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e trasmesso unitamente a fotocopia di documento di identità.

Ai sensi dell'art. 40 co. 01 del D.P.R. n. 445/00, così come modificato dall'art. 15 della L. n. 183/11, i certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445/00 come appresso specificato.

Eventuali certificati allegati alla domanda di partecipazione al concorso si considerano nulli.

Resta esclusa dal regime dell’autocertificazione la tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato: le casistiche dovranno essere certificate dal Direttore Sanitario sulla base della attestazione del Dirigente di struttura complessa responsabile dell’unità operativa.

Il candidato, deve presentare in carta semplice e senza autentica della firma, unitamente a fotocopia semplice di un proprio documento di identità personale in corso di validità,

a) “dichiarazione sostitutiva di certificazione”: nei casi tassativamente indicati nell’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000 (ad esempio: stato di famiglia, iscrizione all’albo professionale, possesso del titolo di studio, di specializzazione, di abilitazione, ecc.), oppure

b) “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”: per tutti gli stati, fatti e qualità personali non compresi nell’elenco di cui al citato art. 46 del D.P.R. 445/2000 (ad esempio: attività di servizio; incarichi libero-professionali; attività di docenza, frequenza di corsi di formazione, di aggiornamento; partecipazione a convegni, seminari; conformità all’originale di pubblicazioni, ecc.). La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà richiede una delle seguenti forme:

- deve essere sottoscritta personalmente dall’interessato dinanzi al funzionario competente a ricevere la documentazione,

oppure

- deve essere spedita per posta unitamente a fotocopia semplice di documento di identità personale del sottoscrittore.

In ogni caso, la dichiarazione resa dal candidato, in quanto sostitutiva a tutti gli effetti della certificazione, deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione del titolo che il candidato intende produrre. L’omissione anche di un solo elemento comporta la non valutazione del titolo autocertificato/autodichiarato.

In particolare, con riferimento al servizio prestato, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà allegata alla domanda, resa con le modalità sopraindicate, deve contenere pena la non valutazione del servizio:

  • l’esatta denominazione dell’Ente presso il quale il servizio è stato prestato
  • la qualifica
  • la tipologia del rapporto di lavoro (dipendente, collaborazione coordinata e continuativa, incarico libero-professionale, borsa di studio, ecc.)
  • la tipologia dell’orario (tempo pieno/tempo definito/part-time con relativa percentuale rispetto al tempo pieno)
  • le date (giorno/mese/anno) di inizio e di conclusione del servizio prestato nonché le eventuali interruzioni (aspettativa senza assegni, sospensione cautelare, ecc.)
  • quant’altro necessario per valutare il servizio stesso.
  • Nel caso di autocertificazione di periodi di attività svolta in qualità di borsista, di libero-professionista, co.co.co. ecc. occorre indicare con precisione tutti gli elementi indispensabili alla valutazione (Ente che ha conferito l’incarico, descrizione dell’attività, regime orario, periodo e sede di svolgimento della stessa).

Le pubblicazioni debbono essere edite a stampa e obbligatoriamente allegate. Possono essere presentate in fotocopia ed autenticate dal candidato, ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 445/00, purché il medesimo attesti, mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa con le modalità sopraindicate, che le copie dei lavori specificamente richiamati nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sono conformi agli originali. 

Il candidato può autenticare le copie di qualsiasi altro tipo di documento che possa costituire titolo e che ritenga utile allegare alla domanda ai fini della valutazione di merito purché il medesimo elenchi specificamente ciascun documento presentato in fotocopia semplice nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa con le modalità sopraindicate, dichiarando la corrispondenza all’originale.

Non saranno ritenute valide generiche dichiarazioni di conformità all’originale che non contengano la specifica descrizione di ciascun documento allegato (e pertanto non saranno valutati i relativi titoli).

L’Amministrazione effettuerà idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive ricevute. In caso di accertate difformità tra quanto dichiarato e quanto accertato dall’Amministrazione:

  • L’Amministrazione procederà comunque alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria per le sanzioni penali previste ai sensi dell’art. 76 D.P.R. 445/00
  • In caso di sopravvenuta assunzione l’Amministrazione applicherà l’art. 55-quater del D.Lgs. 165/01
  • L’interessato decadrà comunque, ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 445/00, da tutti i benefici conseguiti sulla base della dichiarazione non veritiera.

Alla domanda deve essere unito in duplice copia un elenco dei documenti presentati. 

La documentazione presentata potrà essere ritirata personalmente (o da un incaricato munito di delega) solo dopo 120 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

La restituzione dei documenti presentati potrà avvenire anche prima della scadenza del suddetto termine, per il candidato non presentatosi alle prove d’esame ovvero per chi, prima dell’insediamento della Commissione Esaminatrice, dichiari espressamente, di rinunciare alla partecipazione al concorso. 

4. Descrizione del fabbisogno

Profilo dell'Azienda USL

L’Azienda USL di Modena copre il territorio dell'intera provincia di Modena, sul quale insistono 47 comuni con oltre 705000 abitanti. L'Azienda persegue la propria mission di tutela della salute per la popolazione assistita erogando direttamente l'assistenza primaria, e attraverso una funzione mista di committenza/produzione per le attività di ricovero ospedaliero. Sul proprio territorio sono presenti 4 stabilimenti ospedalieri a gestione diretta, uno a gestione mista pubblico-privato, una Azienda Ospedaliero-Universitaria articolata su due stabilimenti ospedalieri di grandi dimensioni, a gestione unica sperimentale ex art. 7 della LR 29 del dicembre 2004, e molteplici strutture private accreditate, anche con service-mix complesso. In considerazione della complessità aziendale e del processo cambiamento collegato alla sperimentazione gestionale ed al riordino della intera rete dei servizi ospedalieri e territoriali dell’Azienda USL di Modena, si richiedono le seguenti caratteristiche e competenze professionali, comprovate da una consolidata esperienza: 

L'Azienda è impegnata nel perseguire la propria mission secondo le seguenti direttrici:

- orientamento a rispondere ai bisogni della popolazione di riferimento, con particolare riferimento a fragili, anziani, cronici, disabili, disagio psichico, dipendenze, end of life, emergenza territoriale e acuzie ospedaliera di media-complessità

- perseguimento della personalizzazione e della prossimità delle cure, nel rispetto della proporzionalità delle stesse, della complessità clinica ed assistenziale

- focalizzazione sui risultati di salute, intesi come risultante dell'intero processo di cura ed assistenza

- presa in carico, continuità, semplificazione dei processi di accesso, equità orizzontale, patient-centricity, proporzionalità dei setting di cura

- sostegno e sviluppo alle autonomie professionali ed alla loro integrazione in favore della contaminazione dei saperi e delle competenze

- investimento sulle attività di prevenzione primaria svolte da tutte le figure professionali ed in ogni contesto, volte a sostenere sani stili di vita, adesione alle pratiche di dimostrata efficacia nell'ambito della diagnosi precoce, coinvolgimento della comunità, co-costruzione delle politiche per la salute, partecipazione attiva delle famiglie e della comunità sociale, empowerment ed engagement dei pazienti

- piena adesione ai principi della sussidiarietà orizzontale 

La Direzione delle Professioni Sanitarie (DPS) è una Struttura Complessa, inclusa nella Direzione Strategica, che opera in stretta collaborazione con la Direzione Sanitaria Aziendale. 

La Direzione delle Professioni Sanitarie presiede alla funzione di governo aziendale dell’assistenza infermieristica, ostetrica, tecnico-sanitaria, della prevenzione, riabilitativa e di supporto e assicura la direzione e la gestione, delle risorse professionali di competenza in modo funzionale agli obiettivi indicati dalla programmazione, secondo i principi della autonomia, responsabilità e della integrazione multi-professionale 

Partecipa alla definizione delle politiche e strategie aziendali relativamente:

  • alla programmazione delle attività di carattere assistenziale in modo coerente a quelle svolte da tutte le altre figure professionali, collaborando con la Direzione strategica e con la Direzione operativa nella ricerca degli assetti organizzativi più adeguati a rispondere alla evoluzione dei bisogni della popolazione, anche attraverso l'individuazione di modelli organizzativi innovativi ad elevata autonomia tecnico-gestionale, come la gestione per piattaforme condivise su base aziendale e interaziendale
  • alla definizione del profilo e fabbisogno per la selezione, e la successiva allocazione, gestione e sviluppo professionale del personale di propria competenza, coniugando la valorizzazione degli specifici ambiti professionali
  • alla promozione ed adozione di processi integrati di assistenza volti al miglioramento della qualità dei servizi e alla appropriatezza clinico-organizzativa, alla partecipazione attiva alla progettazione e implementazione dei percorsi clinico-assistenziali, alle politiche di controllo dei costi e di gestione ottimale delle risorse a disposizione;
  • allo perseguimento delle strategie aziendali ed contributo, in collaborazione con il Direttore Sanitario, al raggiungimento degli obiettivi assegnati ai Dipartimenti Ospedalieri e Territoriali dalla Direzione Generale

Il macro-profilo delle attività della Direzione prevede un ambito centrale con funzione di indirizzo strategico e di programmazione, macro-progettazione e implementazione fino al rilascio di modelli innovativi e/o di particolare complessità, ed un ambito decentrato con funzioni di tipo organizzativo, gestionale ed operativo di prossimità. 

Funzioni e attività

  • Garantire il governo delle attività professionali mediante la definizione, lo sviluppo e la direzione di modelli organizzativi tesi al raggiungimento di un migliore livello di efficacia, efficienza, e appropriatezza diffusi in tutte le strutture aziendali di erogazione dei servizi;
  • Assicurare il governo delle risorse umane assegnate alle strutture organizzative sanitarie in linea con gli obiettivi assegnati alla Direzione Strategica, perseguendo l'integrazione ultidisciplinare e multi-professionale in ogni contesto
  • Perseguire l'integrazione operativa-logistica-organizzativa e professionale tra i diversi ambiti assistenziali al fine di garantire la presa in carico, la continuità delle cure, il “prendersi cura” come elemento essenziale della qualità dell'assistenza
  • Promuovere il miglioramento della sicurezza dell’assistenza, attraverso la creazione di condizioni organizzative che riducano il rischio di eventi avversi e il costante monitoraggio della loro adeguatezza e del rispetto delle buone prassi, in collaborazione con le funzioni aziendali dedicate;
  • Programmare i processi di turn-over, nel rispetto delle linee strategiche e degli accordi Aziendali, con particolare riferimento ai processi di acquisizione del personale e di mobilità tra le diverse strutture aziendali, al fine di garantire una adeguata “job rotation” secondo principi di integrità e prevenzione dei conflitti di interesse
  • Sostenere lo sviluppo di competenze professionali che associno al contenuto tecnico anche attitudini e esperienze prodotte dalla contaminazione di saperi, conoscenze e competenze differenti, e nei limiti consentiti dai vincoli sulle risorse e degli obblighi contrattuali, garantirne la valorizzazione
  • Garantire la programmazione e realizzazione di percorsi di sviluppo professionale, formazione permanente, sviluppo delle competenze, knowledge management e ricerca delle professioni sanitarie in collaborazione con le funzioni Aziendali preposte, al fine di sostenere e promuovere il processo di “professionalizzazione” e di cambiamento organizzativo;
  • Sviluppare ed applicare indicatori di qualità dell’assistenza supportati dalle evidenze scientifiche ed inclusi nei modelli di misurazione della Regione Emilia-Romagna al fine di valutare e migliorare in continuo la qualità dell'assistenza
  • Collaborare con gli organi aziendali preposti all’implementazione di sistemi valutativi e strategie finalizzate alla definizione dei sistemi premianti orientati alla valorizzazione dell’apporto professionale, nel rispetto della normativa contrattuale e degli accordi locali;
  • Collaborare all’individuazione di aree di sviluppo aziendale, promuovendo e sviluppando progetti di ricerca e sviluppo professionale, dando impulso all’integrazione delle diverse professionalità nell’ottica del lavoro per processi e nella presa in carico globale della persona assistita;
  • Perseguire a tutti i livelli il lavoro per obiettivi, i modelli di tipo “adhocratico”, disincentivando il modello gerarchico come modalità prevalente di relazione, di confronto e di lavoro, sostenendo il lavoro a matrice, il confronto professionale ed il dialogo come modalità principale di lavoro, nel rispetto dei diversi ambiti di responsabilità presenti nell'organizzazione
  • Assicurare il confronto e la collaborazione con gli organismi di tutela dei diritti dei cittadini e con le Associazioni di Volontariato, supportando le strutture aziendali formalmente preposte a gestire tale ambito
  • Sostenere il principio di accountability, declinandolo attraverso l’uso di strumenti e modalità di rendicontazione, ascolto e confronto con l’utenza e assunzione di responsabilità in ordine al raggiungimento dei risultati attesi.

Profilo Soggettivo

Area Innovazione organizzazione e management: competenze ed esperienze richieste

  • Documentate esperienze maturate nell’ambito della pianificazione strategica dei servizi sanitarie a livello aziendale/regionale/nazionale
  • Documentata esperienza nella redazione, implementazione di percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziale
  • Documentata esperienza nella analisi dei bisogni e nella progettazione di processi di assistenza adeguati a fornire risposta assistenziale;
  • Documentata esperienza nella progettazione organizzativa, con particolare riferimento ai modelli assistenziali, alla personalizzazione delle cure, alla presa in carico della persona, agli indicatori di processo e alla misurazione dell’efficacia;
  • Comprovata esperienza nella valutazione dei processi, nella semplificazione organizzativa, nella valutazione dell’impiego di risorse, nel miglioramento continuo, zero budgeting, activity-based-budgeting
  • Esperienza ed orientamento per l’organizzazione lavorativa “a matrice”, o “adhocratica” basata sulla condivisione degli obiettivi piuttosto che sul modello gerarchico.
  • Documentata esperienze nell’ambito dei processi di accreditamento, nazionali ed internazionali, e di valutazione della qualità clinico, organizzativa

Area Gestione delle risorse: competenze ed esperienze richieste

  • Promozione dello sviluppo professionale del personale afferente alla Direzione delle Professioni Sanitarie in coerenza con l’evoluzione dei modelli di cura e tutela della salute
  • Esperienza consolidata nella gestione, orientamento, valutazione e monitoraggio delle risorse umane afferenti facilitando una cultura basata sullo scambio delle informazioni, sull’integrazione, sul lavoro in team, sulla gestione e risoluzione degli eventuali conflitti.
  • Capacità di coordinamento ed integrazione con le altre strutture, sia ospedaliere che territoriali, afferenti ai diversi territori aziendali;
  • Capacità di lavorare in rete, attraverso idonei meccanismi di coordinamento e assumendo il lavoro in team quale valore portante dell’organizzazione;
  • Valorizzazione della fase di inserimento lavorativo, con particolare riferimento ai nuovi assunti ed alla costruzione delle competenze di contesto, del consolidamento dei valori, del rispetto dei codici deontologici ed etici dei dipendenti pubblici
  • Esperienza nella gestione degli strumenti relativi alla cultura dell’empowering del patient engagement, della patient centered-care e della partecipazione di comunità
  • Conoscenza della legislazione di riferimento con particolare attenzione all’applicazione degli istituti contrattuali previsti sia dall’ambito nazionale che locale;
  • Costruzione del processo di programmazione attraverso la identificazione degli obiettivi di processo, esito di salute e di controllo dei costi con specifico riferimento al governo delle risorse umane afferenti alla DSP;
  • Co-progettazione ed uso dei sistemi informativi al fine di garantire la disponibilità degli elementi informativi necessari per il monitoraggio, il controllo e la revisione delle attività infermieristiche, ostetriche, tecniche e riabilitative.

Area Sviluppo Professionale: competenze ed esperienze richieste

  • Documentata conoscenza degli strumenti per la valutazione dei risultati dei modelli assistenziali dell’appropriatezza dei comportamenti professionali;
  • Conoscenza delle metodologie e degli strumenti per il miglioramento della sicurezza clinico-assistenziale, sia in ordine all’identificazione e mappatura dei rischi connessi all’attività assistenziale, sia ai processi decisionali intesi come fattori determinanti remoti o insufficienze di sistema
  • Conoscenza degli strumenti per la pianificazione di progetti di ricerca inerenti l’assistenza infermieristica, ostetrica, tecnica, riabilitativa ed assistenziale;
  • Documentata partecipazione a progetti nazionali di ricerca organizzativa in ambito assistenziale

5. Modalità di attribuzione dell'incarico

L’incarico sarà conferito a tempo determinato dal Direttore Generale nell’ambito di una rosa di tre candidati idonei selezionati da un’apposita Commissione di esperti, sulla base dei migliori punteggi attribuiti. Il direttore generale individua il candidato da nominare nell'ambito della terna predisposta dalla commissione; ove intenda nominare uno dei due candidati che non hanno conseguito il migliore punteggio, deve motivare analiticamente la scelta.

La Commissione di esperti è nominata dal Direttore Generale e composta, come previsto dall’art. 15 comma 7-bis del D.Lgs n. 502/92 e s.m.i. e dalla direttiva di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 312 del 25/3/13, dal Direttore Sanitario e da tre direttori di struttura complessa della qualifica di dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica individuati mediante l’accorpamento degli elenchi dei Direttori di struttura complessa della Regione Emilia-Romagna con gli elenchi disponibili delle Regioni limitrofe, in applicazione della punto 3.2.1 della Direttiva regionale (Delib. 312/13) sopra citata.

Qualora fossero sorteggiati tre direttori di struttura complessa della regione Emilia-Romagna, non si procederà alla nomina del terzo sorteggiato e si proseguirà nel sorteggio fino ad individuare almeno un componente della commissione direttore di struttura complessa in regione diversa da quella ove ha sede l’azienda.

La commissione elegge un presidente tra i tre componenti sorteggiati; in caso di parità di voti è eletto il componente più anziano. In caso di parità nelle deliberazioni della commissione prevale il voto del presidente;

Le operazioni di sorteggio sono pubbliche, ed avranno luogo presso il Servizio Unico Amministrazione del Personale - Via S. Giovanni del Cantone n.23 - Modena alle ore 9.30 del primo lunedì successivo al termine ultimo di presentazione delle domande di partecipazione alla selezione, e in caso di impedimento o di prosecuzione, ogni lunedì successivo non festivo. 

La Commissione valuterà i candidati al fine di verificare la loro aderenza al fabbisogno indicato al punto 4 del presente bando, sulla base:

  1. del curriculum professionale degli aspiranti, avente i contenuti riportati al punto 3 del presente bando
  2. di un colloquio diretto alla valutazione delle capacità professionali dei candidati nella specifica disciplina, con riferimento anche alle competenze organizzative e gestionali, ai volumi dell’attività svolta e all’aderenza al fabbisogno ricercato. La Commissione, nell’ambito dei criteri ed elementi elencati in precedenza, dovrà altresì tenere conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle risposte, dell’uso di linguaggio scientifico appropriato, della capacità di collegamento con altre patologie o discipline o specialità per la miglior risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi.

In conformità alla Delibera di Giunta Regionale n. 312/13 la Commissione attribuirà i seguenti punteggi 

Valutazione del Curriculum massimo punti 20 

Nell’ambito della valutazione del curriculum, verranno attribuiti i seguenti punteggi 

- per gli elementi di cui ai punti a, b, c massimo punti 12

- per gli elementi di cui ai punti d, e, f, g, h massimo punti 8 

Per l’ammissione al colloquio i candidati dovranno ottenere un punteggio complessivo di curriculum pari ad almeno 10 punti 

Valutazione del colloquio massimo punti 80 

Per essere considerati idonei i candidati dovranno raggiungere un punteggio complessivo al colloquio pari ad almeno 40 punti. 

I candidati in possesso dei requisiti richiesti saranno convocati per l’ammissione al colloquio con lettera raccomandata con avviso di ricevimento con almeno 15 giorni di preavviso rispetto alla data del colloquio.La convocazione sarà altresì pubblicata, con lo stesso preavviso, sul sito web dell’Azienda. 

La mancata presentazione al colloquio equivale a rinuncia. 

Il colloquio si svolgerà in un’aula aperta al pubblico, ferma restando la possibilità di non far assistere alle operazioni relative gli altri candidati qualora la Commissione intenda gestire il colloquio con modalità uniformi, somministrando ai candidati le medesime domande. 

Al termine della procedura di valutazione la Commissione redigerà verbale delle operazioni condotte e una relazione sintetica che, unitamente alla terna dei candidati con i migliori punteggi, sarà trasmessa al Direttore Generale.

L’Azienda pubblicherà sul proprio sito internet

- il profilo professionale, trasmesso dal Direttore Generale alla Commissione, del dirigente da incaricare sulla struttura organizzativa oggetto della selezione,

- i curricula dei candidati presentatisi al colloquio

- la relazione della Commissione di Esperti, comprensiva dell’elenco di coloro che non si sono presentati al colloquio. 

L’atto di attribuzione dell’incarico sarà adottato decorsi almeno 15 giorni dalla predetta pubblicazione, e pubblicato sul sito internet aziendale. 

Il termine massimo di conclusione della procedura è di mesi sei a decorrere dalla data dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande. Tale termine potrà essere elevato in presenza di ragioni oggettive. In tale caso se ne darà comunicazione agli interessati mediante comunicazione sul sito internet dell’Azienda. 

6. Informativa dati personali (“Privacy”)

Ai sensi delle disposizioni di cui al D.L.vo n. 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali” in particolare, delle disposizioni di cui all’art. 13, questa Azienda Unità Sanitaria Locale, nella persona del Direttore Generale, quale titolare del trattamento dei dati inerenti il presente avviso, informa l’interessato che il trattamento dei dati contenuti nelle domande presentate, che può avvenire con modalità sia manuale che elettronica, è finalizzato all’espletamento della procedura relativa al presente bando.

Il trattamento avviene in via generale in base alle seguenti fonti normative: D.Lgs n. 165/01, D.Lgs n. 502/92 e s.m., DPR n. 484/97.

L’interessato gode dei diritti di cui all’art. 7 del D.L.vo n. 196/03, cioè di conoscere i dati che lo riguardano, di chiederne l’aggiornamento, la rettifica, il completamento, la cancellazione o il blocco in caso di violazione di legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.

7. Modalità di svolgimento dell'incarico

L’incaricato sarà invitato a presentare entro il termine perentorio di giorni 30 dalla data di ricevimento della relativa richiesta da parte dell’Amministrazione, a pena di decadenza, i documenti comprovanti il possesso dei requisiti generali e specifici richiesti per il conferimento dell’incarico, e per la stipula di apposito contratto individuale di lavoro. 

L’incarico dà titolo a specifico trattamento economico, come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica, amministrativa e delle professioni sanitarie e da quanto stabilito nel contratto individuale di lavoro.

L'incarico di direttore di struttura complessa è soggetto a conferma al termine di un periodo di prova di sei mesi, prorogabile di altri sei, a decorrere dalla data di nomina a detto incarico, sulla base della valutazione di cui all’art. 15 comma 5 D.Lgs. 502/92.

L’incarico ha durata di tre anni con facoltà di rinnovo per lo stesso periodo o per un periodo più breve. A tale incarico può essere applicato, nei casi previsti dalla legge, l’art. 72 della L. 133/08 in materia di collocamento a riposo. 

Il Dirigente di struttura complessa è sottoposto a verifica al termine dell’incarico. Le verifiche riguardano le attività professionali svolte ed i risultati raggiunti e sono effettuate da un collegio tecnico, nominato dal Direttore Generale e presieduto dal Direttore del dipartimento. L’esito positivo delle verifiche costituisce condizione per il conferimento o la conferma dell’incarico. 

L’incarico è revocato, secondo le procedure previste dalle disposizioni vigenti e dal C.C.N.L., in caso di inosservanza delle direttive impartite dalla direzione generale o dalla direzione del dipartimento; mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati; responsabilità grave e reiterata; in tutti gli altri casi previsti dai contratti di lavoro. Nei casi di maggiore gravità il Direttore Generale può recedere dal rapporto di lavoro, secondo le disposizioni del codice civile e dei contratti collettivi nazionali di lavoro. 

L’Azienda si riserva la facoltà di prorogare, sospendere o revocare la presente selezione, qualora ne rilevasse la necessità o l’opportunità per sopravvenute ragioni organizzative o gestionali, o per motivi di pubblico interesse/utilità. 

Per eventuali informazioni gli aspiranti potranno rivolgersi al Servizio Unico Amministrazione del Personale - Via S. Giovanni del Cantone n. 23 - Modena dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 - tel. 059435525 - 059435549 per procurarsi copia del bando gli aspiranti potranno collegarsi al sito Internet dell’Azienda: www.ausl.mo.it

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it