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n.234 del 27.07.2016 periodico (Parte Seconda)

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Patti di solidarietà territoriale II tranche. Anno 2016. Assegnazione spazi finanziari a favore del Sistema delle Autonomie locali

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Viste: 

– la legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)”;

– la legge 25 febbraio 2016, n. 21 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”;

Dato atto che con propria deliberazione n. 598 del 28 aprile 2016 si è proceduto alla distribuzione di spazi finanziari nell’ambito della I tranche dei Patti di solidarietà territoriale, per euro 14.910.000,00 pari alle disponibilità offerte dal territorio dell’Emilia-Romagna a favore di altri enti locali, secondo quanto previsto dai commi dal 728 al 732 dell’art. 1 della Legge di stabilità 2016;

Vista inoltre la propria deliberazione n. 799 del 30 maggio 2016 avente ad oggetto: “Patti di solidarietà territoriale II tranche. Anno 2016. Definizione criteri e modalità per la distribuzione di spazi finanziari.” con la quale la Giunta regionale, anche per il 2016 ha inteso assicurare il pieno utilizzo degli spazi finanziari disponibili sul territorio regionale e favorire una pianificazione tempestiva degli interventi di spesa in conto capitale da parte dei comuni e delle province, prevedendo una fase intermedia, aggiuntiva rispetto alla seconda tranche prevista dall’art. 1 comma 730 della Legge n. 208/2015, la cui scadenza è fissata dal legislatore nazionale al 30 settembre;

Dato atto che nell’ambito del patto di solidarietà territoriale II tranche, l’ammontare del fabbisogno espresso dagli enti del territorio per impegni in conto capitale è pari ad euro 56.556.796,21, di cui 30.419.796,21 da comuni e 26.137.000,00 da province e città metropolitana di Bologna;

Considerato che, l’ammontare degli spazi finanziari offerti dagli enti locali è pari ad euro 2.925.538,00 e pertanto, al fine di procedere ad una distribuzione significativa delle quote patto a favore dei diversi enti richiedenti che consenta di evitare una eccessiva parcellizzazione, si ritiene di assegnare le disponibilità raccolte dal territorio interamente a favore del comparto dei comuni ed in particolare ai comuni con popolazione fino a 25.000 abitanti;

Considerati i criteri di riparto definiti con la sopracitata deliberazione n. 799 del 2016;

Valutato ai fini del riparto delle disponibilità acquisite di procedere:

- ad assegnare una quota pari al 100% del richiesto ai comuni con popolazione fino ai 1.000 abitanti;

- di assegnare una quota corrispondente al 25% delle disponibilità raccolte a favore dei comuni che presentano un basso livello di indebitamento pro-capite, rispetto al corrispondente valore medio dei comuni richiedenti;

- di soddisfare interamente - 100% - le richieste di spazi per la realizzazione di investimenti cofinanziati dalla Regione, limitatamente alla quota direttamente sostenuta dall’Ente medesimo, il cui impegno è esigibile nell’esercizio finanziario in corso e finanziata con avanzo di amministrazione e/o con risorse rinvenienti dal ricorso al debito;

- di assegnare una quota pari al 20% delle disponibilità raccolte, ai comuni che presentano peggioramenti del saldo derivanti dalla gestione dei patti orizzontali regionali degli anni 2014 e/o 2015, nel limite della quota residua a seguito dell’assegnazione già effettuata con propria deliberazione n. 598/2016;

- di soddisfare interamente - 100% - le richieste espresse dai comuni per situazioni di particolare criticità, purché coerenti con i criteri definiti con la deliberazione 799/2016 già richiamata;

- di prevedere ulteriori assegnazioni a favore dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, per assicurare il soddisfacimento corrispondente almeno al 30% della quota richiesta;

Preso atto del parere positivo espresso dalla Commissione tecnica interistituzionale per l’applicazione del patto di stabilità territoriale;

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e successive modifiche e integrazioni;

Richiamata le deliberazione della Giunta Regionale:

– n. 2416 del 29 dicembre 2008 "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e ss.mm.;

– n. 270 del 29 febbraio 2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

– n. 622 del 28 aprile 2016 “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

Richiamata altresì la determinazione dirigenziale n. 7267 del 29 arile 2016 “Conferimento incarichi dirigenziali e modifica di posizioni dirigenziali professional nell’ambito della Direzione generale Gestione, sviluppo e istituzioni”;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore al bilancio, riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità;

A voti unanimi e palesi

delibera

per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate

  1. di procedere alla distribuzione di spazi finanziari nell’ambito della II tranche dei patti di solidarietà territoriale, aggiuntiva rispetto alle due fasi previste dall’art. 1 comma 730 della Legge n. 208/2015, applicando i criteri già definiti con deliberazione n. 799 del 30 maggio 2016 e nel rispetto delle disposizioni dettate dalla normativa statale;
  2. di quantificare in euro 2.925.538,00 l’entità degli spazi finanziari offerti dal Sistema delle Autonomie locali del territorio dell’Emilia-Romagna a favore di altri enti locali, così come riportato nell’allegato A), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  3. di quantificare in euro 56.556.796,21 l’ammontare del fabbisogno espresso dagli enti locali della Regione Emilia-Romagna, di cui 30.419.796,21 da comuni e 26.137.000,00 da province e città metropolitana di Bologna;
  4. di procedere alla distribuzione degli spazi finanziari di cui al punto precedente, interamente a favore del comparto dei comuni, ed in particolare ai comuni con popolazione fino a 25.000 abitanti, al fine garantire una significatività delle quote assegnate e di evitare una eccessiva parcellizzazione;
  5. di procedere all’assegnazione degli spazi di Patto di solidarietà territoriale II tranche applicando i seguenti criteri:
    • intero soddisfacimento - 100% - dei fabbisogni espressi dai comuni con popolazione fino a mille abitanti, pari ad euro 50.000,00, in coerenza con quanto stabilito dal comma 729 dell’art. 1 della L. 208/2015;
    • assegnazione di una quota corrispondente al 25% delle disponibilità raccolte, pari ad euro 717.114,77, a favore dei comuni che presentano un basso livello di indebitamento pro-capite, rispetto al corrispondente valore medio dei comuni richiedenti;
    • intero soddisfacimento - 100% - delle richieste di spazi per la realizzazione di investimenti cofinanziati dalla Regione, limitatamente alla quota direttamente sostenuta dall’Ente medesimo, il cui impegno è esigibile nell’esercizio finanziario in corso e finanziata con avanzo di amministrazione e/o con risorse rinvenienti dal ricorso al debito, pari ad euro 353.832,00;
    • assegnazione di una quota pari al 20% delle disponibilità raccolte, pari ad euro 580.000,01 ai comuni che presentano peggioramenti del saldo derivanti dalla gestione dei patti orizzontali regionali degli anni 2014 e/o 2015, nel limite della quota residua a seguito dell’assegnazione già effettuata con propria deliberazione n. 598/2016 relativa alla I tranche dei Patti di solidarietà territoriale;
    • intero soddisfacimento - 100% - delle richieste espresse dai comuni per situazioni di particolare criticità, per un importo pari ad euro 986.682,69, purché coerenti con i criteri definiti con la deliberazione della Giunta 799/2016, rinviando alla III tranche di Patto di solidarietà, la cui scadenza è prevista dal legislatore statale a settembre 2016, la quantificazione complessiva delle assegnazioni relative all’anno in corso per situazioni di criticità nell’ambito del 5% delle disponibilità complessivamente assegnate;
    • assegnazioni ulteriori ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, per un importo di euro 237.908,54, per assicurare il soddisfacimento corrispondente ad almeno il 30% della quota richiesta;
  6. di assegnare, in applicazione dei criteri e delle modalità di cui ai punti precedenti, gli spazi finanziari di Patto di solidarietà territoriale II tranche, così come riportato nell’allegato B), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  7. di confermare che le risorse assegnate nell’ambito del Patto di solidarietà territoriale II tranche dovranno essere impiegate dagli enti locali richiedenti per impegni in conto capitale e che gli spazi attribuiti e non utilizzati per impegni in conto capitale non rilevano ai fini del conseguimento del saldo finale di competenza, in coerenza con quanto stabilito dalla normativa statale vigente;
  8. di stabilire che le compensazioni migliorative o peggiorative del saldo di competenza derivanti dalle cessioni e dalle assegnazioni disposte con la presente deliberazione saranno ripartite nel biennio successivo 2017-2018, in ragione del 50% di ciascuna annualità fino alla concorrenza della quota ceduta o ricevuta nell’ambito del patto di solidarietà territoriale;
  9. di stabilire che, si rinvia l’applicazione del punto 15) del dispositivo della propria deliberazione n. 1413/2015, in ordine alle verifiche degli scostamenti tra il saldo obiettivo e il saldo programmatico del patto di stabilità 2015, superiori al 20%, alla successiva tranche di patto di solidarietà territoriale;
  10. di stabilire che i fabbisogni e le cessioni di spazi finanziari, così come distribuiti con il presente provvedimento, possono essere rettificate, con margine del 20% positivo o negativo, entro il termine del 15 settembre 2016, previsto dalla normativa statale per il patto di solidarietà territoriale;
  11. di incaricare il Responsabile di policy Programmazione Strategica delle Politiche Finanziarie di Bilancio, dott. Onelio Pignatti, a comunicare entro il 30 settembre 2016 agli enti locali interessati dalla rimodulazione, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, nonché ad ANCI e UPI Emilia-Romagna, i saldi obiettivo rideterminati;
  12. di trasmettere il presente provvedimento alla Commissione Bilancio Affari generali ed istituzionali dell’Assemblea Legislativa;
  13. di trasmettere il presente provvedimento al Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Emilia-Romagna, ai sensi del comma 2 dell’articolo 14, della legge regionale n. 12 del 2010;
  14. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico (BURERT).

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