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n. 44 del 12.03.2010 Parte Prima)

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Istituzione del Comitato tecnico scientifico ai sensi della Legge regionale n. 19 del 2008, articolo 4

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Vista la L.R. 30 ottobre 2008, n. 19 “Norme per la riduzione del rischio sismico” ed in particolare:

  • l’art. 3, commi 1 e 2, che ha attribuito le funzioni in materia sismica ai Comuni, i quali le possono esercitare direttamente, in forma singola o associata, ovvero avvalendosi stabilmente delle strutture tecniche regionali, nell’osservanza degli standard minimi definiti dalla Giunta regionale;
  • l’art. 4, comma 1, che attribuisce alla Regione la generale funzione di indirizzo e coordinamento dell’esercizio dei compiti in materia sismica, assicurando un’adeguata consulenza alle strutture tecniche competenti ed altresì la promozione di indagini per la valutazione del rischio sismico, finalizzate alla definizione dei programmi di prevenzione sismica;
  • l’art. 4, comma 2, lettera a), che attribuisce alla Giunta regionale la definizione dei criteri uniformi per la formazione e l’aggiornamento del personale da assegnare alle strutture tecniche competenti in materia sismica, assicurando forme di collaborazione con gli ordini e collegi professionali per la diffusione di una cultura comune in materia sismica;

 Premesso che:

  • la disciplina in materia sismica è stata oggetto negli ultimi anni di numerosi interventi legislativi e regolamentari, che ne hanno significativamente modificato la portata e gli effetti;
  • in particolare, sono mutate significativamente le norme tecniche per le costruzioni da osservarsi nella realizzazione delle costruzioni e ciò comporta la necessità di un’azione di consulenza e di formazione volta ad approfondire gli argomenti più problematici e ad assicurare un’applicazione omogenea da parte delle strutture tecniche competenti;
  • l’intero territorio regionale è stato oggetto di classificazione sismica e ciò comporta l’applicazione in tutto il territorio regionale dei requisiti tecnici delle costruzioni relativi alle zone simiche e lo svolgimento dei procedimenti per la vigilanza sulle costruzioni previsti dalla L.R. n. 19 del 2008;

 Considerato che, l’art. 4, comma 1 della L.R. n. 19 del 2008 prevede che la Regione, per lo svolgimento dei propri compiti sopra richiamati, si avvalga di un apposito Comitato Tecnico Scientifico (CTS), composto da esperti in materia sismica;

 Constatato:

  • che la Regione Emilia-Romagna si è già dotata, con il decreto n. 40 del 14 novembre 2001, di un apposito Comitato Tecnico Scientifico a supporto delle attività di programmazione e attuazione di interventi post-sisma e per la riduzione del rischio sismico, anche in conseguenza degli eventi sismici del 2000, nelle province di Ravenna, Forli-Cesena, Reggio Emilia e Modena, costituito da collaboratori regionali, dal Direttore regionale per i Beni Culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, da un esperto in materia sismica del Servizio sismico nazionale, e da docenti dell’Università degli Studi di Bologna e del Politecnico di Milano;
  • che, sempre per l’impostazione e svolgimento di indagini e valutazioni del rischio sismico, a supporto della propria attività di prevenzione sismica, la Regione ha stipulato apposite convenzioni con Università e altri istituti di ricerca;
  • che in particolare i rapporti di convenzione con il Dipartimento di Ingegneria Strutturale del Politecnico di Milano, responsabile scientifico il Prof. Vincenzo Petrini, hanno permesso di sviluppare:
  • un’analisi di pericolosità sismica di base, con evidenziazione di parametri rappresentativi della sismicità del territorio regionale, anche per contribuire alla definizione di criteri generali nazionali, stante la diretta competenza regionale in materia di classificazione sismica, ai sensi dell’art. 94, comma 2, lett. a) del D.Lgs. n. 112/1998, come specificata dall’art. 145 della L.R. n. 3/1999;
  • un aggiornamento dei criteri di valutazione del rischio sismico anche in relazione a nuove disposizioni di norme tecniche per le costruzioni e di linee guida per gli interventi sul patrimonio culturale;
  • che, inoltre, i rapporti di convenzione con il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Firenze, in materia di geotecnica sismica, hanno contribuito a definire parametri di pericolosità sismica locale per diversificati scenari geomorfologici e stratigrafici, con il conseguente coinvolgimento della prof.ssa Teresa Crespellani nei lavori per la stesura degli indirizzi per la microzonazione sismica, oltre che per lo svolgimento di consulenze specialistiche per problematiche di fondazione in interventi edilizi di particolare complessità;

 Ritenuto:

  • che la suddetta esperienza di collaborazione della Regione con esponenti del mondo accademico regionale e nazionale, sia nell’ambito del Comitato tecnico scientifico, istituito con il decreto n. 40 del 2001, sia nell’ambito delle convenzioni con Università e altri istituti di ricerca, ha portato a risultati ampiamente positivi, in quanto ha consentito approfondimenti teorici, analisi sul campo, sperimentazioni e verifiche tecniche e progettuali, anche ai fini dell’applicazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni;
  • che appare pertanto opportuno, non solo mantenere per il nuovo Comitato tecnico scientifico previsto dalla L.R. n. 19 del 2008, l’attuale composizione e modalità organizzativa del Comitato istituito con il decreto n. 40 del 2001, con talune integrazioni di seguito specificate, ma anche assicurare la continuità culturale e scientifica tra la nuova e la precedente struttura, con la nomina, quali esperti del nuovo Comitato, dei precedenti componenti e dei sopra specificati operatori scientifici dei contratti di ricerca che negli anni scorsi hanno adeguatamente supportato la Regione, sia nella predisposizione degli atti legislativi, di indirizzo e coordinamento e amministrativi, sia nell’esame e valutazione di progetti di costruzioni di particolare complessità e rilevanza;
  • che appare altresì opportuno consolidare ulteriormente il ruolo e il radicamento nel territorio regionale del Comitato tecnico scientifico, attraverso il coinvolgimento delle quattro Università degli Studi della regione che presentano un corso di laurea in ingegneria civile o architettura in vista della necessità di rafforzare la funzione di questo organismo, di vertice tecnico scientifico del sistema della formazione e aggiornamento professionale e della vigilanza sulla attuazione progettuale ed esecutiva delle normative tecniche per le costruzioni;
  • che appare infine necessario prevedere la presenza nel Comitato tecnico scientifico, di un dirigente della Direzione Generale competente in materia di governo del territorio, per assicurare il necessario raccordo, anch’esso proficuamente sperimentato in questi anni, tra le strutture competenti nel campo della riduzione del rischio sismico e quelle competenti nel campo della pianificazione urbanistica e della regolazione dell’attività edilizia, per l’evidente integrazione tra prevenzione e mitigazione del rischio sismico e localizzazioni insediative e tra normativa tecnica delle costruzioni e processi edilizi;

Ritenuto, in particolare, ai fini della definizione dei componenti del nuovo Comitato Tecnico Scientifico:

  • di confermare la presenza del Direttore regionale pro tempore per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna;
  • di confermare la presenza di n. 4 esperti scelti per la indiscussa esperienza e competenza scientifica in materia sismica;
  • di confermare che la funzione di coordinamento organizzativo e di segreteria del Comitato Tecnico Scientifico sia svolta da un dirigente regionale che soprintende alla materia sismica;
  • di prevedere la nomina di un esperto in materia sismica designato da ciascuna delle quattro Università degli Studi della regione che presentano un corso di laurea in ingegneria civile o architettura;
  • di prevedere la presenza di un dirigente regionale esperto nel campo del governo del territorio;
  • di prevedere la presenza di un dirigente regionale, operante nell’ambito dei servizi regionali decentrati competenti anche in materia sismica;
  • di confermare che il Comitato si continui ad avvalere di una Struttura operativa tecnico scientifica, composta da sei collaboratori regionali, quattro nominati con determina del Direttore Generale all’Ambiente e due nominati dal Direttore Generale alla Programmazione territoriale, preposti ai compiti di istruttoria preliminare, tecnico-scientifica e giuridico amministrativa, delle questioni rimesse al parere del medesimo Comitato;

Dato atto che con nota n. 0057368 del 9 marzo 2009 a firma degli Assessori regionali alla “Sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa. Protezione civile”, Marioluigi Bruschini, e alla “Programmazione e sviluppo territoriale, cooperazione col sistema delle autonomie. Organizzazione”, Gian Carlo Muzzarelli, si è richiesto alle Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, di Parma, di Ferrara e di Bologna di voler far parte del Comitato Tecnico Scientifico e di designare, a tal fine, il nominativo di un esperto in materia sismica da includere nella composizione di tale organo consultivo;

Preso atto che:

  • con nota n. 344 del 10 aprile 2009 l’Università degli Studi di Bologna ha designato il Prof. Ing. Pier Paolo Diotallevi;
  • con nota del 13 marzo 2009 l’Università degli Studi di Ferrara ha designato il Prof. Ing. Antonio Tralli;
  • con nota n. 248/09, protocollata in arrivo il 27 marzo 2009, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ha designato il Prof. Ing. Angelo Marcello Tarantino;
  • con nota del 16 marzo 2009 l’Università degli Studi di Parma ha designato il Prof. Ing. Daniele Ferretti;

 Valutato, conseguentemente, che il Comitato Tecnico Scientifico sia composto:

  • dal Direttore regionale pro tempore per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, Arch. Carla Di Francesco o suo delegato;
  • dalla Prof.ssa Teresa Crespellani, referente di “geotecnica sismica” in precedenti rapporti di convenzione con la Regione Emilia-Romagna;
  • dal Prof. Vincenzo Petrini, dal Prof. Piero Pozzati, dall’Ing. Giacomo Di Pasquale, già componenti del Comitato Tecnico-Scientifico istituito con il Decreto n. 40 del 2001 sopra citato;
  • dal Prof. Pier Paolo Diotallevi, designato dall’Università degli Studi di Bologna;
  • dal Prof. Antonio Tralli, designato dall’Università degli Studi di Ferrara;
  • dal Prof. Angelo Marcello Tarantino, designato dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia;
  • dal Prof. Daniele Ferretti, designato dall’Università degli Studi di Parma;
  • dall’Ing. Giovanni Manieri, dirigente regionale professional “Valutazione del rischio sismico e programma di prevenzione”, con funzioni di Coordinatore organizzativo;
  • dal Dott. Giovanni Santangelo, dirigente regionale resposabile del Servizio affari generali, giuridici e programmazione finanziaria della Direzione Generale Programmazione territoriale e negoziata;
  • dall’Ing. Mauro Vannoni, dirigente regionale responsabile del Servizio tecnico bacini Conca e Marecchia;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta congiunta dell’Assessore alla “Sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa, protezione civile”, Marioluigi Bruschini e dell’Assessore alla “Programmazione e sviluppo territoriale, cooperazione col sistema delle autonomie, organizzazione”, Gian Carlo Muzzarelli;

a voti unanimi e segreti

 delibera:

  1. 1. di istituire ai sensi della L.R. n. 19 del 2008, art. 4, per quanto in premessa esposto, il Comitato tecnico scientifico, in materia sismica della Regione Emilia-Romagna;
  2. 2. di nominare i seguenti componenti del Comitato, individuati per le ragioni e con le modalità richiamate in premessa:
  1. di dare atto che con successivo provvedimento del Direttore generale all’Ambiente saranno nominati quattro dei collaboratori facenti parte della Struttura operativa tecnico scientifica e che con successivo provvedimento del Direttore Generale alla Programmazione territoriale saranno nominati due dei collaboratori facenti parte della Struttura operativa tecnico scientifica del Comitato;
  2. di stabilire compiti, composizione e funzionamento del Comitato tecnico scientifico, secondo quanto specificato nell’Allegato A, facente parte integrante del presente provvedimento;
  3. 5. di pubblicare il presente atto deliberativo nel Bollettino Ufficiale della Regione.

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