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n.255 del 07.10.2015 periodico (Parte Seconda)

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Pubblicazione per estratto, ai sensi dell’art. 16 comma 4, Legge regionale 18 maggio 1999 n. 9 e smi, della Determinazione Dirigenziale n. 4256 del 15/09/2015, relativa alla “Realizzazione di un impianto di recupero e stoccaggio rifiuti inerti non pericolosi presso area Scalo Ravone, in Bologna”, nel comune di Bologna. Proponente: Società Baraldini Quirino SpA

L'Autorità competente, Città Metropolitana di Bologna, in persona del Responsabile del Procedimento Dott. Paola Mingolini, Funzionario del Servizio Tutela Ambientale, comunica la decisione in merito alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, di cui al Titolo III, artt. 11 e ss. - L.R. 9/99 e smi, relativa alla “Realizzazione di impianto di recupero e stoccaggio rifiuti inerti non pericolosi presso area Scalo Ravone, Bologna”, nel Comune di Bologna, proposto da Baraldini Quirino SPA.

In base alla L.R. 9/99 e smi., le attività previste nell'impianto appartengono alla categoria B.2.57, per la quale è prevista la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA (Screening); tuttavia, per effetto delle modifiche introdotte con la L.R. 15/2013, in particolare dell'art. 4, comma 1 lettera b), poiché il progetto è ubicato in zone a forte densità demografica (Comune di Bologna), viene direttamente assoggettato alla procedura di VIA. Il progetto interessa il territorio del Comune di Bologna e della Città Metropolitana di Bologna.

Ai sensi del Titolo III della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e smi, l’Autorità competente, con Determina Dirigenziale n. 4256 del 15/9/2015, ha assunto la seguente decisione: 1. Determinare di archiviare il procedimento di VIA e di Autorizzazione Unica, avviato il 17 giugno 2015 con pubblicazione nel BURER T della Regione Emilia-Romagna, in seguito al ricevimento di richiesta di ritiro dell'istanza da parte del proponente; 2. Disporre di trasmettere il presente atto in copia conforme all'originale alla società Costruzioni Edili Baraldini SPA, e telematicamente al Comune di Bologna, ad A.R.P.A. Distretto Urbano e all'AUSL Bologna; 3. Comunicare che, ai sensi del nuovo Codice del Processo Amministrativo, avverso il presente provvedimento è possibile il ricorso giurisdizionale dinanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale Emilia-Romagna Bologna, entro 60 giorni dalla comunicazione ovvero dall'avvenuta conoscenza del presente provvedimento, in alternativa al ricorso straordinario al Capo dello Stato proponibile entro 120 giorni dalla comunicazione o dall'avvenuta conoscenza dello stesso.

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