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n.295 del 05.10.2016 periodico (Parte Seconda)

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Piano attuativo salute mentale e superamento ex OO.PP.: riparto e assegnazione del fondo alle Aziende sanitarie per l'anno 2016

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamato il Piano attuativo salute mentale, approvato con propria deliberazione n. 313/2009, che delinea la programmazione regionale del settore in ambito sanitario e socio-sanitario;

Richiamate le linee di indirizzo per la realizzazione di progetti con la metodologia del Budget di salute, approvate con propria deliberazione n. 1554/2015, che definiscono criteri qualificanti e indirizzi omogenei per consolidare l’applicazione di questo strumento negli interventi socio-sanitari dei Centri di Salute Mentale;

Richiamata la propria deliberazione n. 1003 del 28 giugno 2016, “Linee di programmazione e di finanziamento delle Aziende e degli Enti del Servizio sanitario regionale per l’anno 2016” ed, in particolare:

- la Tabella 1, Allegato parte integrante del provvedimento medesimo, che prevede alla voce ‘Piano attuativo Salute mentale e Superamento ex OO.PP.’, nell’ambito del ‘Finanziamento dei livelli essenziali di assistenza’ 38 milioni di euro per tale finalità;

- il punto 2.4.2, dell’Allegato B, parte integrante dell’atto stesso, che nell’ambito degli obiettivi specifici della programmazione sanitaria regionale anno 2016 indica il Budget di salute quale strumento prioritario per l’assistenza socio-sanitaria per i pazienti della Salute Mentale, da applicare coerentemente agli indirizzi della citata DGR n. 1554/2015;

Considerato che il Fondo ex OO.PP., nato con la chiusura definitiva degli Ospedali psichiatrici, è stato utilizzato fino al 2012 per coprire le spese relative al mantenimento delle persone dimesse dagli Ospedali psichiatrici e con la progressiva riduzione del numero di queste persone le somme residue sono state utilizzate anche per le persone dimesse dagli Ospedali psichiatrici giudiziari, nonché per supportare progettualità innovative;

Considerato che la modalità di attribuzione del Fondo ex OO.PP. alle Aziende sanitarie era basata su una rendicontazione dei costi sostenuti per ogni singola persona assistita;

Richiamate le proprie deliberazioni n. 478/2013, n.805/2014 e n. 1240/2015 con le quali si è provveduto ad attuare una rimodulazione del Fondo ex OO.PP.,destinandolo ad attività di tipo sociosanitario per la popolazione afferente ai Centri di Salute Mentale, con la priorità delle persone dimesse dagli Ospedali psichiatrici e una specifica per le persone dimesse dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e soggette a misure di sicurezza, ripartendo e assegnando alle Aziende sanitarie le risorse secondo regole definite, in relazione agli indirizzi contenuti nel citato Piano attuativo salute mentale (DGR 313/2009), per quanto concerne le modalità di accesso alle prestazioni, le Unità di Valutazione Multidimensionale, la compartecipazione dell’utente o dell’Ente Locale;

Dato atto che con le deliberazioni sopra citate n.478/2013 e n.805/2014 una quota di finanziamento è stata destinata al programma “Budget di salute” e nel riparto 2015 (DGR n.1240/2015) è stata data indicazione alle Aziende USL di utilizzare la quota complessiva del “Fondo per l’autonomia possibile - salute mentale”, con priorità ai progetti riabilitativi personalizzati con “Budget di salute”;

Considerato che le linee di indirizzo per la realizzazione di progetti con la metodologia del Budget di salute (DGR n. 1554/2015) hanno previsto tra gli adempimenti per facilitare l’applicazione dello strumento i seguenti obiettivi:

- le Aziende Usl definiscono annualmente le risorse a disposizione del Dipartimento salute mentale - dipendenze patologiche per l’attivazione dei progetti riabilitativi personalizzati da realizzare con il Budget di salute;

- nel riparto e nell’assegnazione alle Aziende sanitarie delle risorse previste per il “Piano attuativo Salute mentale e Superamento ex OO.PP.” la Regione definisce la quota “Fondo per l’autonomia possibile - salute mentale” da utilizzare prioritariamente per interventi con il Budget di salute;

Ritenuto pertanto di ripartire e assegnare alle Aziende sanitarie il finanziamento previsto per il ‘Piano attuativo Salute mentale e Superamento ex OO.PP.’ anno 2016, per complessivi 38.000.000,00 euro, sulla base dei criteri di seguito indicati, così come rappresentato nella tabella di cui all’Allegato 1, parte integrante del presente atto:

- euro 34.770.000,00 per il “Fondo per l’autonomia possibile – Salute mentale”, finalizzato agli interventi di assistenza socio-sanitaria a bassa intensità dei pazienti dei Centri di Salute Mentale, con la priorità di destinare tali risorse ai progetti riabilitativi personalizzati realizzati con il Budget di salute, secondo i criteri indicati nelle linee di indirizzo (DGR n. 1554/2015). I destinatari degli interventi del “Fondo per l’autonomia possibile – Salute mentale” comprendono le persone dimesse dagli ex Ospedali Psichiatrici che necessitano di assistenza specifica per la salute mentale, le persone dimesse dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e dalle Residenze per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza (REMS) sottoposte a misure di sicurezza non detentiva, le persone soggette a misure alternative alla detenzione e inviate dall’Autorità giudiziaria in residenze sanitarie o socio-sanitarie per la salute mentale adulti, fino al termine delle misure sopraelencate. Per favorire i percorsi di inclusione sociale e lotta allo stigma, le risorse del Programma “Fondo per l’autonomia possibile – Salute mentale” possono essere utilizzate anche per supportare attività culturali, espressive, di comunicazione e promozione della salute mentale, con la partecipazione attiva dei pazienti dei Centri di Salute Mentale sul territorio. Il riparto del “Fondo per l’autonomia possibile - Salute mentale” è effettuato in relazione al numero di soggetti provenienti dagli ex Ospedali Psichiatrici e dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, alla spesa sostenuta dai DSM-DP regionali per queste quote di assistiti, alla popolazione target residente nelle singole Aziende USL e ai progetti realizzati con la metodologia del “Budget di salute” per favorire le dimissioni dalle strutture residenziali; per le Aziende USL di Parma e Bologna il riparto del Fondo tiene conto dell’assetto complessivo dell’assistenza residenziale socio-sanitaria implementato per l’apertura delle Residenze per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza (REMS);

- euro 300.000,00 per il programma “Disturbi del comportamento alimentare - Rete residenziale”, finalizzato a supportare l’assistenza residenziale per questa tipologia di pazienti per l’anno 2016 nelle strutture accreditate “In Volo”, Pellegrino Parmense (PR) per il fabbisogno di Area Vasta Emilia Nord e “Residenza Gruber”, Bologna, per il fabbisogno di Area Vasta Emilia Centro e Azienda USL Romagna, sulla base degli invii effettuati dalle équipe territoriali DCA delle Aziende USL (DGR n.1298/2009). Il riparto effettuato tiene conto della popolazione target residente nelle singole Aziende USL e degli invii effettuati nell’anno 2015. Per coprire il fabbisogno teorico stimato, di 8 posti letto per AVEN e 14 posti letto per AVEC e Azienda USL Romagna, le Aziende USL possono utilizzare, oltre alla quota destinata al programma residenziale, parte della quota destinata al “Fondo per l’autonomia possibile - Salute mentale”, di cui al punto che precede, motivando le ragioni di questo utilizzo in fase di rendicontazione;

- euro 480.000,00 per il programma DCA finalizzato alle funzioni previste dalla propria deliberazione n.1298/2009 “Programma per l’assistenza alle persone con disturbi del comportamento alimentare in Emilia-Romagna 2009-2011”; il riparto è effettuato in relazione alla popolazione target residente (12-25 anni al 1/1/2015), alle AUSL di Piacenza, Bologna e AUSL Romagna per il ruolo di coordinamento e supporto alla programmazione attribuito dalla DGR 1298/2009, alla AUSL di Piacenza per lo sviluppo dei percorsi di ricovero in età pediatrica, alla Az.Osp Universitaria di Bologna per il Centro Ospedaliero DCA per l’età evolutiva;

- euro 400.000,00 per il programma “Esordi psicotici” finalizzato all’applicazione sistematica nei Centri di Salute Mentale delle raccomandazioni regionali per la promozione della salute e del benessere in persone all’esordio psicotico. Il riparto è effettuato in relazione alla popolazione target residente nelle singole Aziende USL;

- euro 550.000,00 per il “PRO-DSA” finalizzato alle funzioni previste dalla propria deliberazione n. 108/2010 “Programma regionale operativo per disturbi specifici di apprendimento (PRO-DSA) in Emilia-Romagna”, in particolare per l’implementazione della diagnosi e del percorso di presa in carico; il riparto è effettuato in relazione alla popolazione target residente (6-18 anni al 1/1/2015) e alle AUSL Romagna, AUSL Bologna e Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia in convenzione con il Servizio diagnostico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia sulla base delle funzioni specifiche riconosciute dalla DGR 108/2010;

- euro 1.220.000,00 per il Programma Autismo-PRIA, finalizzato alle funzioni di cui alla propria deliberazione n. 212/2016, Programma regionale integrato per l’assistenza territoriale alle persone con disturbo dello spettro autistico (PRIA): Obiettivi 2016-2018; il riparto è effettuato in relazione alla popolazione target residente (0-17 anni al 1/1/2015) e per le funzioni di coordinamento e monitoraggio (HUB) previste dalla DGR 212/2016 per le AUSL di Bologna, Reggio-Emilia e AUSL Romagna (30.000 euro per ogni HUB);

- euro 280.000,00 per “Disabilità intellettive” estensione specifica del Programma Autismo in via sperimentale. Il riparto è effettuato in relazione alla popolazione target residente (0-17 anni al 1/1/2015).

Visti:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e successive modificazioni;

- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modificazioni;

- la propria deliberazione n. 66 del 25 gennaio 2016 recante "Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e del programma per la trasparenza e l'integrità. Aggiornamenti 2016-2018.";

- la determina dirigenziale n. 12096 del 25 luglio 2016;

- la legge regionale 29 dicembre 2015, n. 23 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2016-2018 (legge di stabilità regionale 2016)” e s.m.;

- la legge regionale 29 dicembre 2015, n. 24 “Bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2016-2018” e s.m.;

- la L.R. 29 luglio 2016, n. 14, “Assestamento e seconda variazione generale al Bilancio di Previsione della Regione Emilia-Romagna 2016-2018”;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente per oggetto: “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni;

- n.193/2015, n.516/2015, n.628/2015, n.56/2016, n. 106/2016, n.270/2016, n. 622/2016, n.702/2016 e n.1107/2016;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi

delibera:

1. di approvare per l’anno 2016, per quanto in premessa esposto e qui integralmente richiamato, la ripartizione alle Aziende sanitarie del finanziamento per il ‘Piano attuativo Salute mentale e Superamento ex OO.PP.’ anno 2016, previsto nell’ambito della programmazione e del finanziamento del Servizio Sanitario regionale anno 2016 di cui alla DGR n. 1003 del 28 giugno 2016, secondo gli obiettivi per l’assistenza socio-sanitaria per i pazienti della Salute Mentale di cui all’Allegato B - punto 2.4.2 parte integrante del provvedimento medesimo, ed in continuità con il “Piano Attuativo salute mentale 2009-2011” approvato con DGR n.313/2009; il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie delle risorse, pari a complessivi 38.000.000,00 euro, sono rappresentati nella tabella di cui all’Allegato 1, parte integrante del presente atto;

2. di disporre che le Aziende sanitarie rendicontino al Servizio regionale Assistenza Territoriale, distintamente per ogni area di intervento indicata nella tabella di cui all’Allegato 1, l’utilizzo delle somme assegnate e forniscano una valutazione delle attività svolte, entro il 31 gennaio 2017, per gli inserimenti effettuati per il trattamento dei DCA nelle strutture residenziali “In Volo” e “Residenza Gruber”, ed entro il 30/03/2017 per le restanti attività;

3. di disporre che parte della quota destinata per il “Fondo per l’autonomia possibile - Salute mentale” possa essere utilizzata per integrare il finanziamento del “Programma disturbi del comportamento alimentare - Rete residenziale”, motivando le ragioni di questo utilizzo in fase di rendicontazione;

4. di disporre per gli inserimenti in strutture residenziali per interventi di assistenza socio-sanitaria a bassa intensità dei pazienti dei Centri di Salute Mentale, l’applicazione di quanto già previsto dal Piano attuativo salute mentale (DGR n.313/2009) in merito alla valutazione multidisciplinare e alla compartecipazione dell’utente alla spesa delle prestazioni residenziali socio-sanitarie;

5. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa.

6. di pubblicare il presente provvedimento ed il relativo allegato nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico (BURERT).

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