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n.294 del 30.09.2016 (Parte Prima)

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Oggetto n. 3290 - Ordine del giorno n. 3 collegato all’oggetto 2833 Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante: "Modifiche alla legge regionale 2 settembre 1991, n. 24 "Disciplina della raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi nel territorio regionale e della valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale", in attuazione della legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 "Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni sulla Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni"". A firma dei Consiglieri: Bagnari, Lori, Rontini, Molinari, Soncini, Taruffi, Torri, Fabbri, Serri, Sabattini, Montalti, Rossi Nadia, Marchetti Francesca, Iotti, Rancan, Prodi, Poli, Caliandro, Calvano, Mori, Zoffoli

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

a seguito della l.r. 13/15, che detta norme di riforma del sistema di governo regionale e locale in ottemperanza alle previsioni della legge n. 56 del 2014, si è provveduto alla riscrittura delle disposizioni in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi, contenute nella l.r. n. 24 del 1991, assegnando alla Regione le competenze che prima erano in capo alle Province e alla Città metropolitana di Bologna.

Una delle modifiche apportate riguarda il passaggio dalle precedenti nove Commissioni provinciali, aventi funzioni consultive e propositive sui provvedimenti relativi al settore, ad un’unica Consulta regionale presieduta dall’assessore competente e, come recita la norma, “composta dai rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative dei tartufai, dei tartuficoltori, delle associazioni degli agricoltori, della cooperazione e delle associazioni ambientaliste. Possono essere invitati i Comuni e gli Enti di gestione per i Parchi e la biodiversità sul territorio regionale. Possono altresì essere invitati, con funzione consultiva, esperti e tecnici di settore, di volta in volta individuati a seconda degli argomenti da trattare”.

Il medesimo articolo affida a successivo atto di Giunta l’individuazione dei criteri per definire la rappresentatività delle associazioni.

Impegna la Giunta

a definire criteri di rappresentatività tali da garantire la presenza di tutti i territori regionali all’interno della nuova Consulta, così da dare voce alle diversificate ed oggettive esigenze di cui questi sono portatori, legate alla diversa conformazione dei terreni, dei climi, dei prodotti disponibili e delle tradizioni di ricerca e raccolta oltre alle attività di promozione e valorizzazione.

Approvato all'unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana del 27 settembre 2016

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